Buongiorno non ho più rivisto da quasi tre anni una persona con cui si è instaurata una bella amiciz

25 risposte
Buongiorno non ho più rivisto da quasi tre anni una persona con cui si è instaurata una bella amicizia. Mi ha sempre detto quando torno te lo farò sapere ma molto nel vago, è effettivamente tornato in Italia in occasione di un funerale o comunque per breve, l’ho saputo per caso ma non mi ha detto nulla. Ultimamente gli ho richiesto posso contare comunque sul rivedersi? Mi ha risposto per la prima volta con un vocale dicendo ‘ti assicuro’ cara ma si ti assicuro che se scendo quando torno te lo faccio sapere se c’è un modo è che tanto al momento sto lavorando tantissimo e sono sempre qui ora infatti abbia una settimana di eventi dai ti saluto stammi bene take care. Non so se come affrontare ora la situazione perché sono tre anni che non lo vedo e non so se posso contare su questa assicurazione perché purtroppo in passato non me lo ha mai comunicato poi alla fine anche se è sempre rimasto meno deciso di ora. Ma soprattutto dovrei aspettare che sia lui ora a ricontattarmi se ha il piacere di rivedersi? Mi ha un po’ sorpreso il suo vocale perché era molto più sereno del passato nei miei confronti e quel ti assicuro suona come una promessa. Non ama le videochiamate perché lo mettono a disagio così mi ha detto ma come potrei far riemergere l’argomento del rivedersi per avere un contatto diretto e rivederlo di persona? È rimasto un rapporto di sola chat ma si è instaurato un bel dialogo tra noi nel corso di questi anni solo non voglio forzare un incontro ma neanche attendere senza motivo. È una persona che dai racconti di altri colleghi tende a non concretizzare poi possibili incontri ma forse nel mio caso posso dare il beneficio del dubbio? Come vivere al meglio questa situazione senza mostrare che sono nel bisogno o in attesa o insistente al riguardo? In una amicizia mi sembra normale la voglia di rivedersi o concretizzarla poi cosa fare se alle parole non seguiranno i fatti
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Buongiorno,

Comprendo il suo desiderio di rivedere questa persona e la difficoltà nel capire come gestire la situazione senza risultare insistente. Da quello che racconta, sembra che questa amicizia sia caratterizzata da un legame affettuoso ma anche da una certa distanza e ambiguità nella possibilità di concretizzare un incontro.

Il fatto che lui le abbia dato un’assicurazione con un tono più sereno rispetto al passato potrebbe essere un segnale positivo, ma resta comunque importante considerare i suoi precedenti comportamenti e il suo modo di gestire i rapporti. Se in passato ha spesso evitato di concretizzare incontri, potrebbe essere utile chiedersi se questa sia una sua caratteristica generale o se nel suo caso ci sia una reale volontà di vedersi.

Per mantenere un equilibrio tra il desiderio di rivederlo e la sua serenità, potrebbe lasciare aperta la possibilità senza insistere troppo, magari con un messaggio leggero e spontaneo in futuro per riprendere l’argomento, senza dare l’impressione di aspettare con ansia. Se alle parole non seguiranno i fatti, potrebbe essere utile accettare che questa persona, per quanto sia stata importante nella sua vita, potrebbe non avere lo stesso bisogno di concretizzare l’amicizia di persona.

Sarebbe utile e consigliato per approfondire rivolgersi ad uno specialista, che possa aiutarla a comprendere meglio le dinamiche di questa relazione e a vivere la situazione con maggiore serenità e consapevolezza.

Cordiali saluti,
DOTTORESSA SILVIA PARISI
PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA SESSUOLOGA

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Dott.ssa Francesca Cilento
Psicologo, Psicologo clinico
Buccinasco
Gentile utente, se si fa tante domande e non si sente libera di chiamare probabilmente sa già che è in rapporto un pò forzato. quando ci sentiamo bene con una persona chiamiamo senza pensarci troppo e non ci chiediamo se mai lo rivedremo, non chiediamo neanche conferma, lo sappiamo. La vera domanda è: non crede di aver atteso già troppo?
Francesca Cilento
Dott.ssa Antonella Bellanzon
Psicologo, Psicologo clinico
Massa
Capisco perfettamente la tua situazione, e credo che il punto chiave sia trovare un equilibrio tra il desiderio di rivederlo e il rispetto dei suoi tempi e della sua natura. Da quello che racconti, sembra una persona affettuosa ma anche sfuggente, poco incline a prendere iniziative concrete per organizzare incontri.
continua a interagire con lui in modo spontaneo e senza focalizzarti solo sull’incontro. Se sarà lui a proporlo, saprai che è una cosa che vuole davvero. Se non lo farà, saprai che probabilmente non ha questa necessità e potrai decidere se e quanto investire ancora nel rapporto. Nel frattempo, non restare ferma ad aspettare: coltiva altre amicizie e opportunità!
Dott.ssa Antonella Bellanzon
Dott.ssa Francesca Gottofredi
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Bologna
Capisco la tua frustrazione. In situazioni come questa, è importante rispettare i tempi dell'altro, senza però dimenticare le tue esigenze. Potresti esprimere il tuo desiderio di rivederlo in modo aperto e senza pressioni, e poi osservare se le sue azioni corrispondono alle parole. Non forzare, ma non rinunciare. Dott.ssa Francesca Gottofredi
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buongiorno, comprendo bene il senso di incertezza e le emozioni contrastanti che sta vivendo in questa situazione. Quando in un’amicizia si crea un legame significativo, è naturale desiderare un incontro di persona per rafforzarlo e dargli concretezza. Tuttavia, nel suo caso, sembra esserci una discrepanza tra il desiderio che prova lei e la disponibilità o il comportamento dell’altra persona, e questo la porta a interrogarsi su come gestire il tutto senza sentirsi in attesa o insistere troppo. Da un punto di vista cognitivo-comportamentale, può essere utile soffermarsi sui pensieri che questa situazione genera in lei. Ha notato, ad esempio, che sta cercando di interpretare il significato del messaggio vocale, di trovare segnali che possano confermare o smentire il suo interesse? Questo processo di analisi e anticipazione può alimentare insicurezza e stress, soprattutto se porta a rimuginare su ciò che potrebbe accadere o meno. Quando ci troviamo in situazioni ambigue, la nostra mente tende a cercare certezze, ma a volte queste certezze non dipendono solo da noi, e forzarle rischia di generare ulteriore frustrazione. Il suo desiderio di rivedere questa persona è legittimo, così come la volontà di non voler apparire insistente. Potrebbe essere utile concentrarsi su ciò che è sotto il suo controllo: può esprimere con sincerità il piacere che avrebbe a rivederlo e proporre un incontro in modo leggero e senza aspettative rigide. Ad esempio, invece di chiedere se e quando avrà tempo, potrebbe condividere qualcosa di positivo o di interessante legato a un possibile incontro, rendendo la conversazione più spontanea e meno legata a una richiesta diretta. Se lui è davvero interessato a rivederla, coglierà l’occasione. Se invece continua a rimandare senza mai concretizzare, potrebbe essere un segnale del fatto che il suo coinvolgimento non è così forte. È importante anche valutare come questa dinamica la fa sentire nel tempo: se la situazione diventa fonte di ansia o delusione, forse vale la pena chiedersi quanto questa amicizia, per come è attualmente, sia in grado di darle ciò che desidera. Un’amicizia, per essere autentica e soddisfacente, dovrebbe essere reciproca e non alimentare continue incertezze. In ogni caso, la invito a vivere questa situazione con leggerezza e senza lasciarsi intrappolare dall’attesa. Se lui avrà davvero il piacere di rivederla, si impegnerà a farlo accadere. Nel frattempo, può continuare a coltivare il suo benessere e le sue relazioni senza focalizzarsi troppo su questa singola persona. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso/a utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Dott.ssa Giulia Simone
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Padova
Gentile utente,
Mi sembra di comprendere che nel vostro rapporto si siano instaurate delle modalità comunicative ambivalenti e che anche i sentimenti per questa amicizia abbiano la stessa caratteristica. In una amicizia, così come in una relazione sentimentale, valgono pur sempre gli stessi principi (fiducia, disponibilità e reciprocità). Potrebbe essere utile chiarire i propri sentimenti prima di fare qualsiasi richiesta, proprio per evitare una risposta ambivalente. E' sempre utile, inoltre, partire da se stessi, per evitare di prendere decisioni influenzate dagli eventi o dalla risposta altrui. Forse varrebbe la pena anche chiedersi cosa si desidera autenticamente in una relazione e se questa persona è in grado di darmi ciò di cui ho realmente bisogno. Spero di essere stata utile in qualche modo e che questa amicizia sia l'opportunità per lei di capire meglio se stessa, mettendosi al centro della propria vita. Le auguro di fare chiarezza a riguardo dentro di sé, con coraggio e compassione.
Cordialmente,
Giulia Simone
Dott.ssa Giulia Casole
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno. Comprendo perfettamente la sua incertezza e il desiderio di chiarezza riguardo a questa amicizia a distanza. Tre anni sono un periodo significativo e la sua aspirazione a un incontro di persona è del tutto naturale in un legame che lei definisce "bello".
L'affermazione del suo amico, espressa con un vocale e quel "ti assicuro", rappresenta indubbiamente un cambiamento rispetto al passato, dove le sue risposte sembravano più vaghe o evasive. Questo potrebbe effettivamente indicare una maggiore apertura e un reale desiderio di rivedervi. Tuttavia, come lei giustamente sottolinea, le parole devono poi trovare riscontro nei fatti.
La sua sorpresa di non essere stata informata dei suoi precedenti ritorni in Italia è comprensibile e ha minato la sua fiducia nella sua volontà di concretizzare un incontro. Pertanto, è saggio da parte sua accogliere con cautela questa nuova "assicurazione", pur riconoscendone il potenziale significato positivo.
Riguardo alla sua domanda se debba aspettare che sia lui a ricontattarla, credo che in un'amicizia ci possa essere una certa flessibilità nell'iniziativa. Tuttavia, dopo essere stata lei a sollecitare un chiarimento sulla possibilità di rivedervi e aver ricevuto questa risposta, potrebbe essere opportuno concedere a lui lo spazio per farsi sentire e proporre attivamente un incontro, se il suo "ti assicuro" corrisponde a un reale intento.
Insistere eccessivamente o forzare la situazione potrebbe generare in lui una sensazione di pressione, che, data la sua nota riservatezza e la sua tendenza a non concretizzare facilmente gli incontri, potrebbe paradossalmente allontanarlo ulteriormente.
Per far riemergere l'argomento del rivedersi in modo non pressante, potrebbe attendere un po' di tempo e poi, magari in occasione di una conversazione su interessi comuni o su un evento specifico che potrebbe interessare entrambi, accennare in modo leggero e indiretto al piacere che le farebbe incontrarlo di persona, senza però focalizzarsi unicamente su questo aspetto. Potrebbe dire qualcosa come: "Mi è venuto in mente quel film che avevamo intenzione di vedere insieme, magari quando sarai di nuovo in zona potremmo organizzarci".
Il fatto che lui non ami le videochiamate è un suo limite che lei deve rispettare. Concentrarsi sul desiderio di un incontro di persona, senza insistere su modalità comunicative che lo mettono a disagio, potrebbe essere una strategia più efficace.
Per vivere al meglio questa situazione senza mostrarsi bisognosa, in attesa o insistente, le suggerirei di concentrarsi anche sulle sue altre relazioni e sui suoi interessi. Mantenere una vita sociale attiva e appagante la aiuterà a non focalizzarsi eccessivamente su questa singola dinamica e a vivere con maggiore serenità l'attesa.
Dare il beneficio del dubbio è un atteggiamento comprensibile, soprattutto di fronte a un segnale di apertura come il suo vocale. Tuttavia, è altrettanto importante rimanere realista e preparata alla possibilità che, nonostante le parole, i fatti tardino ad arrivare.
Cosa fare se alle parole non seguiranno i fatti? In quel caso, credo che lei dovrà fare un bilancio di quanto questa dinamica, caratterizzata da incertezza e attesa, stia influenzando il suo benessere emotivo. A un certo punto, potrebbe essere necessario accettare che, nonostante il bel dialogo virtuale, questa amicizia fatica a concretizzarsi nella dimensione che lei desidera, e prendere decisioni che tutelino la sua serenità.
In sintesi, le suggerirei di accogliere positivamente il suo "ti assicuro", concedendogli il tempo e lo spazio per proporre un incontro concreto. Nel frattempo, continui a coltivare i vostri interessi comuni nelle conversazioni, senza forzare l'argomento del rivedersi, e si concentri sul suo benessere generale. Se il tempo passerà senza che seguano azioni concrete, sarà importante valutare l'impatto di questa situazione sulla sua vita e prendere decisioni che siano in linea con il suo desiderio di amicizie reali e appaganti.
Dott.ssa Alessandra Motta
Psicologo clinico, Psicologo
Roma
La situazione che descrivi è un classico esempio di come le aspettative e l'incertezza possano alimentare ansia e frustrazione. Il punto chiave qui è non restare 'fermi' in attesa di un'azione che dipende da qualcun altro. La tua emozione di voler rivedere questa persona è legittima, ma il problema nasce dal fatto che ti stai facendo dipendere da un'eventualità incerta. Invece di aspettare, puoi prendere in mano la situazione e trasformarla in un'opportunità per agire in modo più concreto. Se davvero desideri un incontro, puoi manifestarlo in modo diretto e chiaro, senza insistenza, ma anche senza rimanere nell'incertezza. Se la persona è in grado di concretizzare l'incontro, lo farà; se non lo farà, non è il caso di rimanere attaccata a una promessa non mantenuta. L'importante è che tu non ti faccia condizionare da questa situazione e continui a muoverti nella tua vita, anche senza questo incontro.
Dott.ssa Sara Colnaghi
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Milano
Buongiorno, per poterla aiutare al meglio sarebbe utile avere a disposizione maggiori informazioni che invece mancano. Non è chiaro come sia nata la vostra amicizia e che tipo di rapporto ci sia stato tra voi prima di questo distacco. Mi spiego meglio, è un'amicizia nata e rimasta virtuale oppure uscivate insieme, condiviso esperienze e momenti anche al di fuori del mondo virtuale? Non è nemmeno molto chiaro il motivo per cui questa persona abbia, diciamo, preso le distanze. Penso possa essere utile per lei riflettere sulla sua posizione rispetto quanto successo e capire che intenzioni ha rispetto questa amicizia. Se questa incertezza le crea una sofferenza emotiva, può decidere di parlarne con un professionista che possa aiutarla. Se lo desiderasse, mi rendo disponibile per una consulenza online oppure in studio. Un caro saluto, dott.ssa Sara Colnaghi
Dott.ssa Iole Pasca
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Salve,
Comprendo il suo dubbio e il desiderio di avere maggiore chiarezza su questa amicizia. La situazione non è semplice da decifrare, perché mancano alcuni elementi per capire le reali intenzioni di questa persona.
È possibile che il suo mancato avviso sul rientro in Italia sia stato dovuto alle circostanze delicate, come il funerale. Sarebbe interessante capire come lei è venuta a conoscenza del suo ritorno e se lui sa che lei ne è al corrente.
Da ciò che racconta, sembra che questa persona tenda a rimanere sul vago riguardo agli incontri. Tuttavia, avendolo conosciuto di persona in passato, può concedergli il beneficio del dubbio. Il consiglio che posso darle è di mantenere una comunicazione aperta e sincera, esprimendo in modo chiaro e sereno le sue necessità, senza timore di sembrare insistente.
Avere un confronto diretto può aiutarla a comprendere meglio anche il suo punto di vista e le sue reali intenzioni. Comunicare in modo autentico non significa mostrarsi deboli, ma permette di gestire la situazione con maggiore consapevolezza e senza inutili attese.
Dott.ssa Janira Marangi
Psicologo, Psicologo clinico
San Giorgio Ionico
Buongiorno,
quello che stai vivendo è comprensibile: quando in un rapporto si crea una connessione affettiva o una buona sintonia, è naturale desiderare che questo legame possa avere uno spazio anche nella realtà, non solo attraverso messaggi.
Il fatto che lui abbia risposto con un vocale più disteso rispetto al passato può aver riacceso una speranza, ma allo stesso tempo sembra lasciarti nel dubbio su quanto sia reale e concreto il suo desiderio di rivederti.
In situazioni come questa, può essere utile spostare l’attenzione da ciò che l’altro farà (o non farà) a ciò che tu puoi fare per stare bene in questa attesa. Chiederti, ad esempio: Quanto margine ha davvero questa amicizia per evolvere nella direzione che desidero? Quanto mi sento libera di essere me stessa in questo legame?
Hai già fatto la tua parte nel manifestare interesse e apertura, ora può essere utile lasciare che sia lui a compiere un passo, senza sentirti in dovere di insistere o di “mantenere viva” la comunicazione a tutti i costi. Questo non significa chiudere, ma dare spazio anche a te, al tuo tempo e alle tue energie.

Se le sue parole non si tradurranno in fatti, potrai comunque decidere come portare avanti questo rapporto, nella forma che ti farà sentire più rispettata e in equilibrio. In ogni relazione, anche amicale, la reciprocità è un ingrediente fondamentale.

Un caro saluto.
Dott.ssa Janira Marangi
Dott.ssa Chiara Quinto
Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Capisco il tuo desiderio di chiarezza e la voglia di rivedere questa persona dopo tanto tempo, soprattutto perché il vostro rapporto è rimasto vivo attraverso la chat. È naturale voler dare concretezza a un’amicizia e cercare un contatto più reale, ma allo stesso tempo è importante trovare un equilibrio tra il manifestare il proprio desiderio e rispettare i tempi e le modalità dell’altro.
Aspettare passivamente potrebbe farti sentire in una posizione frustrante, mentre insistere troppo potrebbe metterlo in difficoltà o farti sentire poco rispettata nei tuoi bisogni. Quindi, potresti trovare un modo leggero e spontaneo per riaprire l’argomento in futuro, senza farlo sembrare una richiesta pressante.
Nel frattempo, cerca di non mettere in pausa la tua vita in attesa di una sua iniziativa. Se l’incontro avverrà, sarà un piacere; se non avverrà, saprai che non era qualcosa su cui potevi davvero contare. La cosa più importante è che tu viva questa situazione con serenità, senza sentirti né in dovere di rincorrere né di trattenerti dal desiderare un rapporto più concreto!
Dott.ssa Chiara Campagnano
Psicologo, Psicoterapeuta
Modena
Salve, mi pare che sia necessario una riorganizzazione personale, con l’aiuto di un professionista psicoterapeuta, che la possa sostenere, riportando l’attenzione sui suoi desideri e le sue necessità. Saluti
Dott.ssa Martina Orzi
Psicologo, Psicologo clinico
Collegno
Buonasera. Che avvenga o meno questo incontro le chiederei sul perchè ha bisogno/è in attesa di avere la certezza di poter contare sulle sue rassicurazioni di un'uscita dal vivo appena sarà in Italia.
Il mio suggerimento è spesso quello di condividere all'altro i nostri bisogni e come alcune situazioni possono risuonare emotivamente in sè, e vedere se c'è terreno per un confronto.
Fatto questo pezzo, è utile lasciare agli altri la libertà di scegliere/sceglierci. Se ciò non accade ovviamente si soffre se il legame emotivo che ci lega a quella persona è importante, ma non è tramite richieste e rassicurazioni che possiamo essere appagati da quella relazione. Da una scarpa troppo stretta, si cerca di liberarsene in qualche modo.
Le relazioni sono libertà di scegliere.
Se si notano dei meccanismi di controllo attraverso rassicurazione per provare ad avere la certezza che l'altro c'è, io ci lavorerei su con il supporto di un professionista.
Esplorerei inoltre il cosa si immagina possa accadere se non potrà contare su questo amico, e cosa prova rispetto a questo scenario.
Rimango a sua disposizione, anche online.
Un caro saluto, Dott.ssa Martina Orzi
Dott. Michele Basigli
Psicologo, Psicologo clinico
Perugia
Salve.
La tua situazione sembra complessa e carica di emozioni. È normale sentirsi confusi e incerti quando si tratta di amicizie che hanno un significato importante per noi, soprattutto quando ci sono aspettative non soddisfatte. Ecco alcuni spunti che potrebbero aiutarti a gestire questa situazione nel modo migliore.

Accettazione della situazione attuale: Prima di tutto, è importante accettare che la situazione è quella che è. Non puoi controllare le azioni dell'altro, ma puoi controllare come reagisci tu. Se lui ha espresso un certo interesse a rivederti, questo è un segnale positivo, ma è anche fondamentale non farti troppe illusioni.

Comunicazione aperta: Se senti che il momento è giusto, potresti provare a riprendere l'argomento in modo leggero e non pressante. Potresti semplicemente chiedere come stanno andando le cose per lui e se ci sono prospettive per un incontro. Questo può aprire la porta a una conversazione più profonda senza mettere pressione.

Prendere l'iniziativa: Se ti senti a tuo agio, potresti anche proporre un incontro in un momento specifico. Potresti dire qualcosa come: "Capisco che sei molto occupato, ma mi piacerebbe davvero rivederti. Qualche idea su quando potrebbe essere possibile?". In questo modo, gli dai l'opportunità di rispondere senza sentirsi obbligato.

Equilibrio tra attesa e azione: È normale desiderare di rivedere un amico, ma cerca di non focalizzarti eccessivamente sull'attesa. Trova modi per occuparti e coltivare altre relazioni o attività che ti piacciono. Questo non solo ti aiuterà a vivere meglio la situazione, ma potrebbe anche renderti meno ansioso riguardo al contatto con lui.

Essere pazienti ma realisti: È chiaro che ci sono stati dei ritardi nel rivedervi, e non è raro che alcune persone tendano a procrastinare gli incontri. Se le parole non si traducono in fatti, alla fine dovrai decidere quanto tempo vuoi investire in questa amicizia. Dai il beneficio del dubbio, ma sii anche onesta con te stessa riguardo alle tue esigenze.

Gestire le emozioni: Se ti rendi conto che questa situazione ti fa sentire insoddisfatta o delusa, prenditi del tempo per riflettere su queste emozioni. Scrivere un diario o parlarne con un amico fidato potrebbe aiutarti a chiarire i tuoi sentimenti.

In conclusione, cerca di mantenere un atteggiamento aperto e positivo, ma anche realista. Le amicizie richiedono impegno da entrambe le parti, e se lui non è pronto a concretizzare un incontro, dovrai considerare come questo impatta su di te.
Rimango a completa disposizione. Un caloroso saluto.
Dott. Michele Basigli
Dott.ssa Ilenia Colasuonno
Psicologo, Psicologo clinico
Cerveteri
Capisco bene la tua situazione. Il comportamento di questa persona sembra un po' vago, ma ci sono segni che mostrano una certa apertura da parte sua. Il suo vocale, con il tono sereno e l'assicurazione che ti farà sapere se scenderà, indica una disponibilità a rivederti, anche se non si è impegnato in modo chiaro. Il fatto che ti abbia scritto un vocale di rassicurazione è un segno positivo, ma è anche comprensibile che tu possa avere dei dubbi visto che in passato non è riuscito a concretizzare gli incontri che aveva promesso.

Visto che la sua vita sembra essere piuttosto frenetica, con molti impegni e poco tempo, penso che sia importante rispettare i suoi spazi, senza però rinunciare a esprimere il tuo desiderio di vederlo. Potresti farlo in modo tranquillo, senza mettere pressione, dicendo qualcosa come "Capisco che sei super impegnato, ma se mai avrai un po' di tempo, mi farebbe piacere rivederti". In questo modo, non forzi nulla ma comunichi chiaramente che c'è un desiderio di incontrarlo, lasciando la porta aperta senza insistere troppo.

Nel frattempo, cerca di non focalizzarti troppo su questa aspettativa. Continua a vivere la tua vita, coltivando i tuoi interessi e mantenendo le tue routine. È importante che tu non metta tutte le tue energie in un possibile incontro, ma che ti permetta anche di godere delle tue giornate senza aspettative.

Se, con il tempo, le sue parole non si traducono in azioni concrete, sarà necessario riflettere su come ti fa sentire questa situazione. Potresti sentirti delusa, e se questo accadesse, forse sarà il momento di prendere una decisione su come procedere, ma senza rinunciare a te stessa o alla tua serenità.

Ti consiglio di lasciare che le cose evolvano naturalmente, senza forzare nulla, ma anche di essere onesta con te stessa riguardo a ciò che desideri e a come ti senti. Se hai bisogno di parlare di più, sono qui per ascoltarti.
Dott.ssa Maria Francesca Cusmano
Psicologo, Psicologo clinico
Reggio Emilia
Cara utente,
grazie per esserti rivolta a noi.
Ti invito a riflettere su alcuni aspetti:
- Il suo messaggio sembra rassicurante, ma, come hai notato, in passato non sempre alle parole sono seguiti i fatti. Ti invito a chiederti: cosa ti fa pensare che questa volta sarà diverso?
- È comprensibile che tu voglia rivederlo, ma è importante che questa attesa non diventi fonte di ansia o dipendenza emotiva. Ti invito a domandarti: cosa rappresenta per me questo incontro? e quali bisogni sto cercando di soddisfare attraverso questa amicizia?
- Se questa persona tende a non concretizzare gli incontri anche con altri, forse è il suo modo di gestire i rapporti. Chiediti: sono disposta ad accettare questa modalità senza aspettative che possano deludermi?
Con la speranza di aver dato degli spunti di riflessione rimango a disposizione.
Un caro saluto
Dott.ssa Maria Francesca Cusmano

Dr. Jacopo Modoni
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Roma
Salve,
capisco quanto questa situazione le stia a cuore. È del tutto naturale, in un’amicizia significativa, desiderare un incontro reale dopo tanto tempo. La sua attenzione nel voler rispettare i tempi e il carattere dell’altro è un segnale di sensibilità, ma è altrettanto importante tutelare sé stessa e non restare incastrata in una relazione che rimane indefinita.

Il fatto che lui abbia risposto con un tono più aperto e rassicurante può essere letto positivamente, ma — come giustamente intuisce — ciò che conta davvero saranno i fatti. In questi casi, può essere utile spostare il focus dalle intenzioni dell’altro al proprio confine emotivo:
vuole restare disponibile a dialogare, ma non in attesa indefinita.

Nel modello cognitivo-comportamentale si lavora proprio su questi pensieri (“e se insistessi troppo?”, “forse sto chiedendo troppo?”) che spesso ci portano a mettere da parte i nostri bisogni per timore di essere percepiti come invadenti. Ma chiedere chiarezza non è insistenza, è rispetto reciproco.

Può lasciargli un messaggio sereno, diretto e leggero, come:

"Mi ha fatto piacere sentirti. Quando davvero ti andrà di rivederci, io ci sono volentieri. Se invece non fosse il momento, va bene lo stesso, ci tengo solo a saperlo con sincerità."

Così mantiene aperto il canale, ma si sottrae al ruolo di chi aspetta passivamente.
Non è debole desiderare un incontro. Diventa faticoso solo quando la disponibilità è a senso unico.

Un caro saluto,
dott. Jacopo Modoni
Dr. Mauro Terracciano
Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
Gentile utente, grazie per aver condiviso la sua situazione.

La relazione che descrive sembra essere stata significativa per lei, anche se mantenuta principalmente a distanza e con una certa discontinuità. È comprensibile desiderare di vederla concretizzarsi, soprattutto dopo tanto tempo. Tuttavia, la differenza tra ciò che lei desidera e ciò che l’altra persona sembra poter o voler offrire può generare confusione e incertezza.

Il tono del vocale ricevuto, più aperto e affettuoso rispetto al passato, potrebbe aver riacceso in lei una speranza di riconnessione più reale. Ma le esperienze precedenti le hanno anche insegnato che alle parole non sempre seguono i fatti. In questo equilibrio fragile, può essere utile esplorare più a fondo cosa questa relazione rappresenti per lei oggi e quali bisogni attivi tocca.

In questi casi, intraprendere un percorso di psicoterapia può offrire uno spazio utile per comprendere meglio ciò che sta vivendo e dare voce a emozioni o desideri che rischiano di rimanere sospesi.

Per ogni eventuale approfondimento sono a sua disposizione, anche online, il primo colloquio è gratuito. Un caro saluto, Dott. Mauro Terracciano.
Dott.ssa Martina Panaro
Psicologo
Casoria
Ciao! Capisco perfettamente la confusione e il disagio che puoi provare in questa situazione. La tua domanda tocca un aspetto molto importante delle relazioni interpersonali: il bilanciamento tra aspettative, bisogno di chiarezza e il rispetto dei propri sentimenti.
Come psicologa, ti consiglio di considerare prima di tutto le tue emozioni. È normale desiderare di rivedere una persona con cui hai avuto un bel legame e che è stata presente nella tua vita. Tuttavia, è altrettanto importante evitare di investire troppo emotivamente in un’attesa che potrebbe non portare i risultati sperati. La tua richiesta di rivederlo è legittima, e il suo vocale sembra esprimere una promessa di futuro incontro, ma anche se le sue parole sono rassicuranti, la realtà potrebbe essere diversa.
Quello che mi sembra emergere dalla sua risposta è che la sua disponibilità a rivedersi non è immediata, ma dipende dalla sua situazione lavorativa e da altri impegni. Questo non significa che non ti consideri importante, ma potrebbe indicare che al momento ha delle priorità che lo tengono impegnato.
Ecco alcuni suggerimenti pratici su come affrontare questa situazione:
1. Rifletti sulle tue aspettative: Chiediti se ciò che desideri davvero è il contatto fisico, un incontro, o semplicemente una continuità nella relazione di amicizia che già c’è. Se il desiderio di rivederlo è forte, chiediti se puoi vivere serenamente con la possibilità che lui non concretizzi l'incontro nei tempi che ti aspetti.
2. Comunicazione chiara e non pressante: Se senti che la situazione non è chiara e desideri confrontarti, potresti esprimere il tuo desiderio di vederlo in modo gentile e senza pressioni. Ad esempio, puoi dire qualcosa come: "Capisco che tu sia molto impegnato, ma mi farebbe piacere rivederti quando avrai un po’ di tempo. Fammelo sapere se e quando sarà possibile." In questo modo, lasci aperta la porta senza forzare una risposta immediata.
3. Non focalizzarti troppo sull'attesa: Cercare di vivere al meglio la situazione significa non mettere tutto il tuo focus sull'eventualità che l’incontro si realizzi. Cerca di coltivare altre relazioni, attività e interessi che ti facciano stare bene, senza dipendere dalla sua disponibilità. Questo ti aiuterà a mantenere un buon equilibrio emotivo.
4. Beneficio del dubbio: Come hai detto tu stessa, potresti considerare di dare a lui il beneficio del dubbio, ma solo se la sua risposta ti sembra sincera. Tieni presente che il fatto che non ami le videochiamate potrebbe essere un segno che lui si sente più a suo agio nella relazione a distanza, magari anche per motivi personali. Ogni persona ha modi diversi di relazionarsi, ed è importante accettarli per quello che sono, senza aspettarsi che gli altri cambino per noi.
5. Non sentirti in dovere di "aspettare": È fondamentale che tu non ti senta obbligata a restare in attesa senza un motivo concreto. Se il suo comportamento continua a non rispecchiare le tue aspettative, può essere utile riconsiderare il valore che questa amicizia ha per te. A volte le persone crescono in direzioni diverse, e va bene se ciò accade.
In conclusione, cerca di proteggere te stessa dalle aspettative non soddisfatte, lasciando che le cose evolvano naturalmente. Se dovesse passare altro tempo senza che ci sia un incontro concreto, potresti chiederti se questa amicizia, pur preziosa, rispecchia davvero ciò di cui hai bisogno in termini di supporto e presenza. La tua serenità emotiva è fondamentale, quindi cerca di non sentirti obbligata a "forzare" un incontro se non ti senti pronta o se lui non sembra altrettanto impegnato.
Dott. Matteo Acquati
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Monza
Credo sia molto umano sentire il desiderio di rivedere qualcuno con cui si è creato un buon dialogo o un’intesa. Allo stesso tempo è altrettanto importante tutelare il proprio equilibrio, senza rimanere troppo agganciati a dinamiche di attesa o di incertezza.

In questi casi forse la chiave sta proprio nel restare disponibili ma non in sospensione. Mostrarsi sereni, presenti senza pressioni, e continuare a vivere il proprio quotidiano senza mettere in stand-by aspettando l’altro. È un modo rispettoso sia verso di sé che verso l’altra persona.

Se alle parole non seguiranno i fatti… spesso quella è già una risposta. Senza bisogno di rimproveri o forzature: semplicemente si prende atto di come stanno le cose e si sceglie di investire tempo, energie e presenza dove c’è reciprocità reale, non solo dichiarata.
Dott.ssa Stefania Conti
Psicologo, Psicologo clinico
Palermo
Buongiorno, capisco quanto questa situazione possa generare in lei confusione e anche un senso di attesa difficile da gestire. Quando un legame, seppur a distanza, è stato importante, è naturale desiderare chiarezza e un incontro che lo renda più concreto. Se sente che questa situazione le sta creando disagio o dubbi, possiamo parlarne con calma. A volte, mettere ordine nei propri pensieri e bisogni relazionali aiuta a fare scelte più serene e rispettose di sé.
Se lo desidera, può contattarmi in privato: sarò felice di ascoltarla e accompagnarla in questo percorso.
Dott.ssa Stefania Conti, Psicologa
Dott.ssa Alina Mustatea
Psicologo, Psicologo clinico
Pomezia
Gentile paziente,
capisco bene la confusione e l’altalena emotiva che questa situazione può generare. Quando una persona rimane presente nella nostra vita solo a parole, ma non nei fatti, è naturale chiedersi quanto valore dare alle sue promesse e come comportarsi per non sentirsi in attesa o dipendere dalle sue decisioni.
Nel suo racconto emergono alcuni elementi importanti. Questa persona sembra affezionata, ma anche molto sfuggente e con una spiccata difficoltà a concretizzare. Il fatto che in tre anni non ci siano stati incontri reali, nonostante i buoni propositi, è già un segnale della sua poca disponibilità o della sua incapacità di trasformare la relazione in qualcosa di più stabile. Il vocale più sereno e il “ti assicuro” possono suonare come un avvicinamento, ma non è ancora un cambiamento di comportamento: è un’intenzione, non un fatto.
Per lei diventa centrale definire come vivere questa dinamica senza aspettare passivamente, ma neanche forzare qualcosa che l’altra persona non sembra avere la capacità o la volontà di sostenere.
Può muoversi su due piani.
Da un lato, prendersi la libertà di non restare in attesa. La consideri una conoscenza con cui è piacevole sentirsi, ma non un punto di riferimento. Questo la aiuta a non sentirsi nel bisogno e a non misurare la sua autostima sulle risposte di questa persona.
Dall’altro, se desidera rivederlo, può proporre in modo leggero e diretto qualcosa di concreto, senza pressioni. Ad esempio: “Quando passi da qui fammelo sapere, mi farebbe piacere rivederti per un caffè”. Una frase semplice e non impegnativa. Se accadrà, avrà un riscontro; se non accadrà, avrà una risposta comunque chiara, basata sui fatti e non sulle promesse.
Poi è importante osservare cosa fa, non cosa dice. Se torna e non comunica, o se continua a rimandare, il messaggio è già molto eloquente, ed è un suo diritto prenderne atto e proteggere il suo equilibrio emotivo.
E non serve mostrare distanza o indifferenza forzata: basta mostrarsi centrata, con una vita piena e senza aspettative eccessive su di lui. Questo la mantiene in una posizione dignitosa, adulta e serena.

Se lo vorrà approfondire in un contesto più personale e continuativo, potrà farlo attraverso un percorso psicologico mirato a rafforzare i suoi confini e il suo valore personale anche nelle relazioni incerte.
Un caro saluto,
Dott.ssa Alina Mustatea, Psicologa clinica e giuridica, Psicodiagnosta clinica e forense, Coordinatore genitoriale.
Se desidera un supporto più approfondito, può prenotare una visita.
Dott.ssa Gabriella Castagnoli
Psicologo, Psicologo clinico
Bologna
Come per tante persone, l'incontrare vis à vis una persona che si conosce principalmente o solo via internet o telefono può rappresentare un problema. Potrebbe essere utile capire se e in che misura e modalità contattare la persona.

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