Buongiorno! Mio figlio 21 anni ha avuto un blocco universitario ed è indietro di un anno con gli esa

20 risposte
Buongiorno! Mio figlio 21 anni ha avuto un blocco universitario ed è indietro di un anno con gli esami! A gennaio scorso si era chiuso in se stesso con crisi di pianto e rabbia! Un delirio era dimagrito tanto! Ad oggi non riesce a concentrarsi sullo studio ed ha iniziato a procrastinare! Sono disperata! Guarirà mio figlio? Se guarirà in quanto tempo con la psicoterapia può iniziare a vedere la luce in fondo al tunnel? Vi prego un consiglio urgente!
Dott.ssa Francesca Coricelli
Psicoterapeuta, Psicologo, Terapeuta
Roma
Gentile utente, la ringrazio per aver usufruito di questo spazio per la condivisione della sua esperienza.
La situazione che sta attraversando è molto complessa, immagino che per una madre vedere il proprio figlio in difficoltà sia uno dei momenti più duri da affrontare.
Ha fatto bene a procurargli un percorso psicoterapeutico che possa aiutarlo nell’affrontare la situazione difficoltosa che ha lei stessa menzionato, ma per quanto riguarda le sue domande e la sua urgenza a riguardo, mi sentirei di invitarla a prendere in considerazione l’idea di procurarsi anche lei uno spazio in cui poter affrontare le sue domande e le sue paure. Uno spazio privato con un* professionista che saprà affiancarla in questo momento così duro, così da poter poi entrare in relazione con suo figlio senza urgenze o paure, ma in modo da poter essere anche lei a sua volta di aiuto e di supporto per suo figlio in questo periodo di vita.
Per ulteriori domande rimango a disposizione, anche online.
Un caro saluto
Francesca Coricelli - Psicologa

Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online

Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.

Mostra risultati Come funziona?
Dott.ssa Anna Marcella Pisani
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buonasera,
La situazione di suo figlio è assolutamente risolvibile, a patto che lui stesso richieda aiuto e decida di svolgere un percorso di psicoterapia.
La motivazione personale è fondamentale per uscire da una situazione.
Può proporre a suo figlio di intraprendere il percorso, anche on line, e vedrà che in pochi mesi, sarà di nuovo sui libri e in linea con gli esami.
Un caro saluto a lei e a suo figlio
Dott.ssa Francesca Gigliarelli
Psicologo clinico, Psicoterapeuta
San Benedetto del Tronto
Buonasera, sicuramente la psicoterapia può aiutare suo figlio tuttavia stabilirne i tempi a priori è impossibile. Le suggerisca di rivolgersi quanto prima ad un professionista. Un caro saluto
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lui possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarlo ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che gli impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarlo a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa essere utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Dott.ssa Eliana Nola
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Caro genitore, grazie intanto per aver qui condiviso...
Pur accogliendo le sue (lecite) preoccupazioni, non posso che suggerirle di attendere: per quanto difficile e frustrante sia, non può far altro che attendere che suo figlio prenda (con la propria testa) una decisione.
Decidere implica assumersi anche il rischio di poter sbagliare, e quindi (magari) riparare...
Spero di averla aiutata quel che basti, resto a disposizione anche online
Cordialmente, dr E. Nola
Buonasera. Mi dispiace per le difficoltà che sta sperimentando suo figlio e per la sua relativa preoccupazione. E' difficile rispondere alle sue domande in base alle indicazioni che ci ha fornito ed in generale perché ogni situazione è unica. Il suggerimento che voglio lasciarle attraverso questo spazio è di provare a stare accanto a suo figlio nelle difficoltà che sta vivendo e supportarlo nel rispetto dei suoi tempi e dei suoi bisogni. Se sentisse la necessità di approfondire ulteriormente la situazione, e di ricevere come mamma un supporto, potrebbe rivolgersi ad un/a professionista per avere un proprio spazio di ascolto attraverso il quale poter esprimere i propri vissuti ed esser facilitata nel potersi orientare in questo momento in modo efficace nella relazione con suo figlio. Un saluto, Dott. Felice Schettini
Dott.ssa Cristina Villa
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Genova
Gentile signora, capisco l angoscia che lei sta provando. Quando si tratta dei figli la preoccupazione è alle stelle. Credo che agire verso un tentativo di comprensione della questione e di una successiva presa in cura sia la via più consigliabile. Se suo figlio è d'accordo poteste chiedere un consulto psicologico. Fornendo maggiori dettagli si potrebbe inquadrare meglio la questione e col tempo necessario ,cercare assieme una soluzione.
Un caro saluto
Dott.ssa Cristina Villa
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Buongiorno,

parla della guarigione di suo figlio, ma non è chiaro da quale malattia è affetto!! Ritengo sia opportuno chiedere il consulto di uno specialista che possa accogliere magari una richiesta più ampia di matrice familiare. L'essersi fermato di suo figlio potrebbe avere un significato che va oltre il problema del singolo. Chissà che non le/vi voglia comunicare qualcosa.

Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott. Nicola Caruso
Psicoterapeuta, Psicologo
Napoli
Gentile utente, penso che debba rivolgersi a uno psicoterapeuta familiare per le sue preoccupazioni. Facendo una consulenza tutti insieme potreste capire meglio quali siano le questioni di suo figlio e come aiutarlo in quanto famiglia. Ci pensi, sono dispobile per qualsiasi altro approfondimento.
Dott.ssa Roberta Croatti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Santarcangelo di Romagna
Gentile signora, sicuramente un percorso terapeutico può aiutare suo figlio a fare chiarezza dentro di sè. La vicinanza e il sostegno della famiglia poi sono fondamentali. E' importante sia per voi che per lui avere pazienza e apprezzare ogni piccolo progresso. Auguri
Dott.ssa Alessia Bacchini
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Gentile signora, è comprensibile la sua preoccupazione, ma non ci sono risposte precise, in questa sede, alle sue domande dirette. Lei può solo accogliere il disagio di suo figlio, sostenerlo nel dialogo, affinché egli prenda consapevolezza del blocco e di tutti gli altri sintomi che lei descrive e si predisponga alla ricerca di un percorso psicoterapeutico in cui sciogliere i nodi che lo opprimono.
Auguro a lei di trovare presto sollievo e a suo figlio di fare chiarezza sui propri bisogni.
Dott. Matteo Mossini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Parma
Buongiorno, capisco il dispiacere che prova nel vedere suo figlio così, effettivamente la psicoterapia potrebbe essere la scelta più indicata per aiutarlo a prendere consapevolezza del suo percorso. Questo tuttavia non vuol dire che riprenderà a studiare con profitto subito, anzi magari scoprirà di avere altre aspirazioni, ma di sicuro starà meglio. Bisogna anche dare tempo al tempo, la psicoterapia non è un trattamento di "emergenza" ma ha bisogno di un più ampio respiro...
Dott.ssa Sabrina Germi
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Castegnero
Gentile signora,
la procrastinazione è un meccanismo di difesa messo in atto dal nostro cervello, per gestire l’ansia che proviamo ogni qualvolta dobbiamo iniziare un nuovo compito o assumere una decisione. Attraverso la Terapia Breve Strategica la procrastinazione, da strategia di coping nel breve tempo utile ad evitare l’ansia, viene resa avversiva più dell’attività che ci si era prefissati, portando ad un rapido abbandono di tale reazione, a lungo andare decisamente poco producente. Tale risultato, raggiunto con l’utilizzo delle logiche non ordinarie, prescrizioni paradossali e ristrutturazioni in sede di colloquio, può verificarsi in modo decisamente veloce: in molti casi già nell’intervallo tra la prima e la seconda seduta. Per raggiungere tale obiettivo è necessario un percorso psicoterapeutico che accompagni gradualmente suo figlio ad uscire da questo circolo vizioso.
A disposizione anche on line,
saluti
Dott.ssa Marina Ceruti
Psicologo clinico, Psicoterapeuta, Sessuologo
Como
I "blocchi" in ambito accademico sono molto frequenti. Non ha senso farne un dramma: sarebbe molto più utile cercare di comprendere quale disagio stia affliggendo suo figlio. Fargli eventuali pressioni non giova - anzi, rischia di complicare il suo malessere - e la psicoterapia può essere d'aiuto, ma con tempi del tutto soggettivi. La bacchetta magica, in psicoterapia, è una chimera.
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Gentile Signora, comprendo la preoccupazione per suo figlio e credo che abbia necessità di un aiuto. Se ha già intrapreso un percorso di psicoterapia i miglioramenti si vedranno e sarà soprattutto lui a sentirli. Il fattore tempo è più difficile da definire, dipende dalle radici del suo malessere. In generale 6 mesi un anno creano un senso di benessere percepito in chi ha trovato il professionista giusto per lui. Ciò non vuol dire che sia il tempo di conclusione del percorso. Spero di essere stata chiara.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Dr. Dario Graziano
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Firenze
Buonasera, in questi casi è importante sapere se suo figlio chiede direttamente aiuto per risolvere questo problema, o invece si chiude e lo rifiuta.
Nel primo caso occorre indirizzarlo su un percorso terapeutico che gli faccia superare l'attuale blocco, e gli insegni metodi più efficaci ed efficienti per superare con successo gli esami.
Nel secondo caso, purtroppo più comune di quanto si pensi, si effettuano interventi di terapia indiretta nei quali vengono date indicazioni ai genitori su come gestire giornalmente le difficoltà del figlio; in alcuni casi questo è sufficiente a superare il problema, mentre in altri si lavorerà anche per facilitare la richiesta di un aiuto diretto da parte del figlio in difficoltà.
Un caro saluto.
Dott.ssa Antonella Cramarossa
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Bari
Gentile utente, un percorso di psicoterapia sarebbe sicuramente la scelta migliore per affrontare e superare il problema. Non si può sapere se il blocco sia dovuto a questioni prettamente universitarie o di vita personali; in ogni caso, potrebbe verificare la presenza di sportelli psicologici universitari cui potrebbe rivolgersi, e in un secondo momento decidere se intraprendere un percorso psicoterapeutico. I tempi di ripresa non possono essere definiti a priori, dipendono strettamente dal caso specifico, ma muovere un primo passo è fondamentale. Cordialmente, Dott.ssa Antonella Cramarossa
Dr. Michele Scala
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Padova
Buongiorno, capisco la sua preoccupazione per suo figlio. Le difficoltà che sta vivendo, tra crisi emotive, blocco e procrastinazione, potrebbero essere segni di un disagio psicologico che necessita di un percorso di supporto. La psicoterapia breve strategica può essere molto utile per affrontare la procrastinazione e le difficoltà emotive, come l'ansia o la tristezza, in modo mirato e pratico. I tempi di miglioramento dipendono dalla sua capacità di affrontare il percorso, ma spesso già dopo alcune sedute si possono notare i primi segnali positivi. La cosa importante è non rimandare ulteriormente il trattamento: agire tempestivamente può fare una grande differenza nel suo recupero.
Dott.ssa Raffaella Del Vasto
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Angri
Salve, comprendo la sua preoccupazione nel vedere suo figlio in difficoltà ed avere la sensazione di essere impotenti di fronte a certe cose. Suo figlio certamente sta attraversando una fase delicata in cui probabilmente si sente spaesato e confuso rispetto al futuro. Ma i momenti di crisi, seppur ci spaventano, possono rappresentare un'occasione di crescita e di evoluzione se si affrontano senza farsi paralizzare da ciò che non conosciamo. Un percorso di psicoterapia richiede un tempo che non è già definito ma può sicuramente rappresentare un modo per dare spazio e voce alle difficoltà che suo figlio sta attraversando.
Nella speranza di esserle stata d'aiuto, le lascio un caro saluto.
Dott.ssa Raffaella Del Vasto.
Dott.ssa Sandra Petralli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pontedera
Buonasera, il blocco che sta vivendo non è raro in questa fascia d’età, soprattutto quando si sommano aspettative, pressione e momenti di crisi emotiva.
La psicoterapia può aiutarlo a ritrovare equilibrio, motivazione e autostima, ma serve tempo e continuità. Ogni percorso è soggettivo, ma già nei primi mesi, se c'è un buon rapporto con il terapeuta, è possibile iniziare a notare piccoli segnali di ripresa. L’analisi bioenergetica, ad esempio, può favorire il contatto con le emozioni bloccate e sostenere il corpo nei momenti di chiusura o ritiro.
L’importante ora è accompagnarlo con fiducia, senza pressione, aiutandolo ad avviare il percorso e poi lasciandogli lo spazio per farlo suo. Saluti, dott.ssa Sandra Petralli

Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda

  • La tua domanda sarà pubblicata in modo anonimo.
  • Poni una domanda chiara, di argomento sanitario e sii conciso/a.
  • La domanda sarà rivolta a tutti gli specialisti presenti su questo sito, non a un dottore in particolare.
  • Questo servizio non sostituisce le cure mediche professionali fornite durante una visita specialistica. Se hai un problema o un'urgenza, recati dal tuo medico curante o in un Pronto Soccorso.
  • Non sono ammesse domande relative a casi dettagliati, richieste di una seconda opinione o suggerimenti in merito all'assunzione di farmaci e al loro dosaggio
  • Per ragioni mediche, non verranno pubblicate informazioni su quantità o dosi consigliate di medicinali.

Il testo è troppo corto. Deve contenere almeno __LIMIT__ caratteri.


Scegli il tipo di specialista a cui rivolgerti
Lo utilizzeremo per avvertirti della risposta. Non sarà pubblicato online.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.