Buongiorno, ho un problema con il mio ragazzo. Stiamo insieme da ormai 1 anno e mezzo e non mi sento

24 risposte
Buongiorno, ho un problema con il mio ragazzo. Stiamo insieme da ormai 1 anno e mezzo e non mi sento a mio agio con lui, non riesco ad esprimermi quando si tratta di sentimenti. Fin dall'inizio della nostra relazione lui non ha mai voluto parlare di cose un po' piu profonde, ma voleva parlare solo di cose di routine, del quotidiano e quindi conversazioni che puoi fare con chiunque, che fai anche con la tua ragazza ma non solo! Mi sono lamentata più volte di questa cosa, ho provato anche a introdurre io stessa argomenti un po' piu impegnativi e piu profondi, in cui avessimo l'opportunità di conoscerci meglio e aprirci l'un l'altro, ma la situazione era questa: io chiedevo a lui, lui rispondeva, e la cosa finiva li, non cercava minimamente di sapere cosa volessi/pensassi io. Il tempo è passato, dopo numerosi problemi avuti riguardo a bugie dette da parte sua e uno sbaglio/bugia da parte mia, abbiamo deciso di impegnarci al massimo affinché questa storia possa funzionare, ma le cose non sono cambiate sotto questo punto di vista, trovo i nostri dialoghi molto frivoli e non riesco ad aprirmi con lui e in molte situazioni in cui ci provo mi sento a disagio perché so che lui non è predisposto ad affrontare argomenti simili. Per essere un po' più chiara, beh ecco lui mi dice ti amo una volta ogni 2 mesi se va bene e lo fa in modo scherzoso, non mi fa mai un complimento e se lo fa lo dice a bassa voce come se non ci credesse veramente, non mi chiede mai come sto realmente, poiché questo periodo per me è un po' difficile, l'unica cosa che mi ha detto a riguardo è stata che non va bene che io stia sempre sola e che devo tirarmene fuori, ma di fatto non mi ha mai chiesto come mi sento a riguardo e inizio a pensare non gli interessi.
Non so cosa fare e non so per quale motivo lui non riesce ad interessarsi abbastanza a me da chiedermi cosa un po' piu intime e dirmi qualche parola carina ogni tanto (oltre quelle riferite al mio fisico). Sono mesi che rifletto sulla possibilità di lasciarlo, ma non lo faccio e non so il perché, sarebbe il ragazzo perfetto se mi dedicasse un po' piu di attenzioni.
Grazie in anticipo per le vostre risposte.
Dott.ssa Ilaria Rasi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Bologna
Buonasera, il disagio che vive nella relazione in cui si trova senz'altro è comunicativo. Mi sembra di capire che ha cercato di comunicare ciò che desidera senza enorme successo. Quello che lei desidera, più attenzioni, è assolutamente legittimo, e potrebbe essere questa la motivazione ad interrompere: purtroppo le persone fanno quello che sanno/hanno imparato a fare e questo non per forza è collegato ad un "non volerlo fare". Un caro saluto

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Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso.
Ritengo importante per lei intraprendere un percorso psicologico per trovare strategie utili per elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi alla situazione da lei riportata.
Cordialmente, dott FDL
Dott.ssa Georgia Silvi
Psicoterapeuta, Psicologo
Roma
Buonasera, ognuno ha un suo personale modo di intendere le relazioni, ed un proprio modo di amare. Non esistono degli standard da seguire. Le consiglio di parlare apertamente con lui di quello che sta provando, di quello che per lei rappresenta la vostra relazione e di ciò che si aspetta da essa. Inoltre un percorso di psicoterapia potrebbe aiutarla e supportarla in questo momento della sua vita. Resto a disposizione. Un saluto
Dott. Valeriano Fiori
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Salve, non esiste un modello da seguire nelle relazioni.
Comunque, ha mai pensato di intraprendere un percorso di psicoterapia per riuscire a fare maggiore chiarezza con se stessa? Potrebbe trovare le risposte che cerca.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Dott.ssa Simona Mazzola
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Napoli
Buonasera, le difficoltà relazionali molto spesso nascono da una difficoltà di comunicazione. Ciò che alimenta il benessere della coppia è la condivisione di un linguaggio comune. Per riuscire a raggiungere questo livello è però fondamentale lavorare su se stessi, conoscere le aspettative e desideri che potrebbero essere stati proiettati nel rapporto che si sta vivendo. Ha mai valutato l'ipotesi di iniziare da lei? Se vuole sono qui
Dott.ssa Anna Paolantonio
Psicologo, Psicoterapeuta, Posturologo
Roma
Salve. Il disagio che sta vivendo fa emergere la difficoltà di comunicazione sullo stesso piano col suo ragazzo. Ci sono persone che danno per scontato alcune cose, altre che chiedono continue conferme. Se volesse chiarire il suo modo di porsi nella relazione, su ciò che la fa stare male, un percorso psicoterapeutico sarebbe consigliabile per concentrarsi su ciò che può essere veramente importante e su ciò che può arginare. Distinti saluti
Dott. Gianmarco Simeoni
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Varese
Buonasera Gentile Utente, mi dispiace per la situazione che sta vivendo. Ciò che può fare è provare a mettere in campo i suoi bisogni apertamente, dire al suo ragazzo che lei da una relazione cerca anche una condivisione emotiva e vedere come reagisce lui di conseguenza. In ogni caso, ha mai provato a parlare con lui del perché non riesca a parlare con lei di certi argomenti? Come mai ha questa difficoltà a sintonizzarsi con lei dal punto di vista emotivo? Probabilmente ci sono dei motivi che vanno al di là del "non gli interessa". Forse il suo ragazzo ha qualche difficoltà nel gestire il lato emotivo della sua vita in generale. L'unico modo per provare ad uscirne è affrontare l'argomento insieme. Cordialmente, dott. Simeoni
Dott.ssa Dafne Buttini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Arezzo
certamente un percorso psicologico la aiuterebbe a fare chiarezza e ad affrontare questo momento, così difficile per lei. La psicoterapia è prima di tutto un viaggio, un'esplorazione di noi stessi con la compagnia di qualcuno a cui affidarsi e su cui poter contare che può aiutarci a conoscerci meglio, a sondare parti di noi emozioni, pensieri, prospettive ancora sconosciuti che è arrivato il momento di incontrare. Le suggerisco di valutare l'inizio di un percorso di terapia con la compagnia di qualcuno che si sintonizzi al meglio con le sue necessità e aspettative, in caso mi trova disponibile ad riceverla (attraverso la video-consulenza online) e, se mi permette, la invito con piacere a ritagliarsi qualche minuto per leggere la mia descrizione presente su questa piattaforma e farsi una prima idea di me del mio approccio; se la lettura le piacerà e se la motiverà a mettersi in gioco (scegliere di affrontare il nostro dolore è una scelta molto coraggiosa e una scommessa su noi stessi!), mi troverà felice di accoglierla. Resto a sua disposizione e, se vuole, la aspetto. Un gentile saluto
Buongiorno, da quanto espresso ciò rappresenterebbe una mancata comunicazione fra voi (come già hanno espresso gli altri colleghi), ma anche una certa paura da parte di entrambe ad entrare in "intimità" (intesa on solo a livello sessuali) che vi inibisci (probabilmente a causa di messaggi genitoriali "a non essere intimo con l altro, perché...") a poter affrontare tematiche profonde e scoprire insieme i pensieri, i vissuti e i sentimenti reciproci.
Per qualunque altro chiarimento sono a disposizione
Cordialmente Dottoressa Martina Cecconi
Dott.ssa Anna Tomaciello
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Gentile utente non scrive quanti anni ha l'ho immaginata abbastanza giovane. Sarebbe importante capire se è la sua prima esperienza affettiva importante oppure se ne ha avute altre. Questo per comprendere quale è il suo modo di stare in relazione con l'altro. A volte si chiede all'altro che non riusciamo a fare noi e questo finisce per creare quei problemi comunicativi da cui spesso è difficile tirarsi fuori.
Valuti la possibilità di un percorso di psicoterapia che l'aiuti a fare chiarezza e eventualmente poi prendere decisioni in merito alla sua relazione.
Un caro saluto
Dott.ssa Anna Tomaciello
Buonasera cara utente grazie innanzitutto per esserti raccontata a noi questo è un primo passo verso la consapevolezza. Detto questo e rileggendo più volte il tuo scritto ti invito a soffermarti sulla penultima frase che hai scritto, sarebbe il ragazzo perfetto se... Nel tuo immaginario e secondo le tue aspettative sarebbe...ma ciò che vivi è il presente.
Prova a farci una riflessione, un percorso psicologico ti aiuterebbe nella presa di consapevolezza di te stessa e potrebbe essere un valido aiuto.
Resto a disposizione nel frattempo un caro saluto,
Dottoressa Monica Pesenti
Dott.ssa Maria Piscitello
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Padova
Buonasera,
una relazione sentimentale è sempre un banco di prova rispetto alla possibilità di conoscere se stessi. All'inizio nella fase di innamoramento facciamo un'identificazione forte con il partner, ma ciò che vediamo e sentiamo, spesso, ha più a che fare con noi stessi, con il nostro desiderio più che con l'Altro. Con il passare del tempo diveniamo sempre più consapevoli di chi siamo e cosa vogliamo e, spesso, scopriamo che il nostro compagno con corrisponde esattamente a ciò che pensavamo. In genere questa è la fase più critica e dolorosa, perchè comporta il riconoscimento e l'assunzione delle parti che ci riguardano, insieme alla delusione della mancata corrispondenza tra ciò che avevamo pensato dell'Altro e la sua realtà. E' il periodo in cui la prova che ci è richiesta è accettare la differenza, e la possibilità che questa differenza possa andare nella direzione di una scelta diversa. Forse ha bisogno di essere accompagnata in questo processo di consapevolezza su di sè, e di fare una scelta che non sia traumatica, ma semplicemente nella direzione della consapevolezza e nell'assunzione del suo proprio desiderio, Un caro saluto.
Dott.ssa Maria Piscitello
Dott.ssa Valeria Marino
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Gentile utente,
intraprendere un percorso di psicoterapia potrebbe aiutarla a fare chiarezza in questo momento di confusione emotiva. Approfondire i significati delle sue emozioni e blocchi potrebbe aiutarla a raggiungere una maggiore serenità.
Rimango disponibile in caso di necessità,
Buona continuazione,
Dott.ssa Valeria Marino
Dott.ssa Jessica Lazzari
Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Vigevano
Buongiorno,
Il suo disagio è comprensibile, ma purtroppo appare difficile dare una risposta univoca alle sue richieste.. Da quel che racconta sembra che le difficoltà di comunicazione e di apertura l'uno nei confronti dell'altro abbiano caratterizzato fin dall'inizio la vostra relazione.. Le dinamiche che lei riferisce come fonte di disagio parlano di voi, come individui e come coppia, e hanno probabilmente radici nel modo che avete appreso di entrare in relazione con gli altri.. Sarebbe interessante osservare come si sono strutturate le altre sue relazioni affettive, non soltanto in riferimento ai partner. Potrebbe poi essere utile cercare di comprendere cosa si cela dietro la sua difficoltà di assumere e mantenere una posizione connessa ad un maggiore benessere all'interno (o al di fuori) di questa relazione.. Cosa rappresenta questa persona in questo momento della sua vita? Cosa si porta dietro al livello personale e relazionale che possa dare un significato alle difficoltà che esperisce in questo momento? Da ciò che dice sembra esserci una ambivalenza connessa ai sentimenti rivolti a questo ragazzo che "sarebbe perfetto se... " Cosa cerca in una relazione e quali sono le sue aspettative rispetto a quella che sta vivendo? Quanto tempo sente di essere disposta ad aspettare per avere maggiori conferme? Quanto questa idea di perfezione influisce sulle sue difficoltà di accettazione e perché? Questi possono forse essere spunti interrogativi a partire dai quali provare a riflettere su tali difficoltà e sul disagio da lei espresso. Augurandole il meglio resto a disposizione.
Cordialmente
Dott.ssa J. Lazzari
Dott.ssa Alice Carbone
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buonasera, mi dispiace per questa situazione che le causa malessere e sofferenza.
Credo che la aiuterebbe molto parlarne con il suo ragazzo e confrontarsi con lui.
E poi sicuramente anche "parlare con se stessa" e prendere una decisione: per quanto lei e il suo ragazzo possiate parlare, lui ha il suo carattere. E se ci sono alcuni aspetti di lui che non le piacciono o che comunque non sente andare bene per lei, ha tutto il diritto di avere voglia di lasciarlo. Si prenda magari un po' di tempo per sè e provi a sentire cosa ama e cosa non ama di lui. Da un bilancio emotivo magari potrebbe uscire fuori qualche risposta. Si ricordi che l'obiettivo dello stare in coppia è essere felici, stare bene, essere complici e sulla stessa lunghezza d'onda.
Se dovesse avere bisogno, sono disponibile.
Le mando un saluto affettuoso,
Dott.ssa Alice Carbone
Dott.ssa Federica Leonardi
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Buongiorno, a volte ci soffermiamo sui comportamenti dell'altro,su ciò che l'altro fa o non fa. Le risposte però non sono mai all'esterno di noi ma dentro di NOI: Cosa desidero? Di cosa ho bisogno? Perché quello che vivo non mi fa stare bene? Voglio cambiare qualcosa? Quali sono le mie priorità? Quanto mi voglio bene? Le relazioni sono complesse, dovrebbe concedersi il tempo per un'attenta introspezione e quando avrà le idee più chiare affronti con il suo fidanzato il discorso molto apertamente mettendo in chiaro tutti i suoi dubbi e le sue perplessità. Spero riuscirà a trovare presto la strada giusta,le auguro il meglio.
Dott.ssa Federica Leonardi
Dott.ssa Valentina Maccioni
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Cagliari
Buongiorno. Da quello che ha scritto, mi pare che il suo ragazzo abbia enormi difficoltà ad esprimere le emozioni. Quando scegliamo un partner, stiamo ricreando situazioni che abbiamo vissuto e che quindi, ci sembrano pià prevedibili e meno pericolose. Per questo le chiederei: chi nella sua famiglia ha tale difficoltà ad esprimere le proprie emozioni?
Valuterei un percorso psicologico di coppia, per potervi mettere in gioco insieme, e capire insieme cosa vi unisce e cosa, invece, ancora non si incastra. Cordiali saluti
Dott.ssa Valentina Maccioni
Dott.ssa Sara Nargis Liguori
Psicologo clinico, Psicologo, Psicoterapeuta
Milano
Buonasera, mi dispiace molto per la situazione che ha descritto, immagino che sia molto faticoso per lei stare in una relazione riscontrando però queste difficoltà e provando sentimenti contrastanti. Penso che sia già stata molto brava a parlarne con lui e a esprimere i suoi bisogni, la sua necessità di ricevere determinate attenzioni all'interno della relazione. Quello che mi sento di dirle è che iniziare un percorso di psicoterapia, in questo momento così delicato, può aiutarla in primo luogo a ritagliarsi uno spazio per sé in cui sentirsi accolta e validata, a prendere consapevolezza di quello di cui ha bisogno davvero, a ragionare sulle sue modalità di relazionarsi con il suo fidanzato per poi riuscire a prendere decisioni più ponderate, in seguito a un lavoro su se stessa e sulla vostra relazione. Cordiali saluti, Dott.ssa Liguori Sara Nargis
Dott.ssa Mariagrazia De Lisio
Psicologo, Psicologo clinico
Campobasso
Gentile utente, dal suo scritto sembra emergere una difficoltà comunicativa con il suo ragazzo. Un percorso psicologico nel quale esplorare le dinamiche di coppia e fare chiarezza su ciò che desidera nel rapporto col suo compagno potrebbe aiutarla a superare questo momento. Un caro saluto Dott.ssa Mariagrazia De Lisio
Dott. Alessandro D'Agostini
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo e della difficoltà che sta vivendo. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buongiorno, immagino quanto questa situazione possa essere frustrante e dolorosa per lei. Essere in una relazione in cui sente di non poter esprimere liberamente i suoi sentimenti e di non ricevere l’attenzione emotiva di cui ha bisogno può farla sentire sola, anche se è in coppia. Da quello che scrive, sembra che lei abbia provato più volte a creare uno spazio di comunicazione più profonda, ma che il suo ragazzo non sia stato particolarmente ricettivo. Questo potrebbe essere dovuto a diversi fattori: il suo modo di vivere le relazioni, la sua difficoltà nel gestire le emozioni, o forse una differenza nei bisogni affettivi tra voi due. Dal punto di vista cognitivo-comportamentale, può essere utile esplorare cosa la trattiene in questa relazione nonostante il malessere. Spesso, la mente tende a focalizzarsi sulle cose positive che l’altro potrebbe fare se solo cambiasse, ma la realtà è che lui, al momento, si sta mostrando per quello che è. È naturale desiderare attenzioni e conferme da chi amiamo, ma è importante anche chiedersi: sto ricevendo ciò di cui ho bisogno per sentirmi serena e soddisfatta in questa relazione? Un altro aspetto su cui potrebbe riflettere riguarda il significato che attribuisce alla mancanza di coinvolgimento emotivo da parte del suo ragazzo. Sta interpretando il suo comportamento come una mancanza d’amore? Sta cercando di cambiare lui nella speranza che possa darle qualcosa che, in questo momento, non è in grado di darle? Oppure teme che, lasciandolo, possa pentirsene o non trovare in futuro qualcuno che le dia ciò di cui ha bisogno? Questi pensieri possono generare un senso di indecisione e paura, che la spinge a rimanere nella relazione nonostante la sua insoddisfazione. Potrebbe essere utile, oltre alla riflessione personale, provare a comunicare con lui in un modo diverso, magari esprimendo i suoi bisogni in modo chiaro e diretto. Ad esempio, invece di sottolineare cosa lui non fa, potrebbe dirgli esplicitamente ciò che le piacerebbe ricevere da lui e spiegargli perché è importante per lei. Tuttavia, è essenziale anche accettare che non tutti hanno la stessa capacità di esprimere affetto o di condividere emozioni in modo profondo. Se dopo tutti questi tentativi sente ancora che qualcosa manca, potrebbe chiedersi se questa relazione, così com’è, la rende davvero felice o se sta aspettando che lui diventi qualcuno che, semplicemente, non è. Se la sua difficoltà nel lasciarlo è legata a una paura di rimanere sola o al timore di prendere una decisione sbagliata, potrebbe essere utile esplorare questi aspetti con uno specialista, per capire meglio cosa sta alla base di questa esitazione. In ogni caso, è importante ricordare che i bisogni emotivi di una persona sono validi, e se non vengono soddisfatti in una relazione, non significa che lei stia chiedendo troppo, ma semplicemente che potrebbe non essere il legame giusto per lei. Cari saluti. Dott. Andrea Boggero
Dott.ssa Angela Ritella
Psicologo, Psicologo clinico
Turi
All'interno di una coppia, come Lei stessa evidenzia, la comunicazione è uno degli elementi fondanti e, per questo, fondamentale.
Le ragioni alla base dell'atteggiamento del Suo partner possono essere varie e, chiaramente, le si può soltanto supporre.
Ha provato a parlare apertamente con lui di questa situazione e del disagio che prova rispetto non soltanto alla mancanza di comunicazione tra voi, ma anche alle attenzioni che sente di non ricevere?
Se ne sente il bisogno, sono a Sua disposizione per aiutarLa.
Gentile Utente, vorrei ringraziarti per esserti aperta e per aver condiviso qualcosa di così personale, soprattutto se in aggiunta in questo momento stai vivendo un periodo difficile. Ci tengo a specificare che la mia risposta vuole essere soltanto uno spunto di riflessione, poiché mi mancano alcune informazioni che potrebbero aiutarmi a comprendere meglio la situazione.
Da quello che scrivi, mi sembra di capire che stai vivendo una forte distanza emotiva con il tuo ragazzo e che desidereresti una connessione più profonda, fatta di scambi sinceri, di curiosità reciproca e di parole che ti facciano sentire vista e capita. Se per te queste cose sono fondamentali in una relazione è comprensibile che ti possa sentire sola, frustrata o indecisa su cosa fare, soprattutto se, nonostante le difficoltà che descrivi, ci sono comunque aspetti della relazione che ti fanno pensare di restare.
Potrebbe esserti utile, come riflessione personale, chiederti cosa ti tiene legata a questa relazione nonostante tutto: è l’affetto che provi, la speranza che le cose cambino, la paura di perderlo o qualcos’altro? Capire questo può aiutarti a fare chiarezza su quale parte di te desidera restare e quale invece sente il bisogno di andare via.

Va detto che a volte le persone esprimono l’affetto in modi diversi (non utilizzando il canale verbale come "ti amo" ma magari dimostrandolo con altri canali come il tempo di qualità o gesti ed attenzioni). Se però per te è importante una comunicazione che ti faccia sentire ascoltata e nutrita emotivamente, è giusto riconoscerlo e dargli valore. Se ti capita spesso di sentirti poco compresa, potrebbe essere utile parlarne apertamente con lui, spiegando cosa provi e cosa ti manca, Questo non per accusare ma per condividere sinceramente il tuo sentire e dare all’altro la possibilità di capire meglio la situazione.

Se le risposte ricevute non fossero d'aiuto potrebbe essere utile valutare un percorso personale con un professionista che possa supportarti.
Ti auguro presto di ritrovare la trovare un pò di serenità.

Dott.ssa Venerini
Dott.ssa Rita Anastasi
Psicologo, Psicologo clinico
Rizziconi
Buonasera. Ti ringrazio per la fiducia che hai riposto nel raccontare questa situazione. Leggendo le tue parole, emerge un forte senso di solitudine: è paradossale, ma a volte ci si sente più soli dentro una relazione che non risponde ai nostri bisogni profondi piuttosto che quando si è single.Stai descrivendo una dinamica di "analfabetismo emotivo" o di forte evitamento dell'intimità da parte del tuo ragazzo. Dopo un anno e mezzo, è normale che tu ti senta sfinita: hai provato a costruire ponti, ma dall'altra parte hai trovato un muro di routine e conversazioni superficiali.Dici che lui sarebbe il ragazzo perfetto se ti dedicasse più attenzioni. Tuttavia, in una relazione, l'intimità emotiva e la capacità di ascolto non sono "optional" o accessori, sono il motore stesso del legame. Se togliamo la profondità, la comprensione e il supporto nei momenti difficili, quello che resta è un compagno di routine, non necessariamente un partner di vita. Chiediti: ami lui per chi è adesso, o ami l'idea di chi potrebbe essere se cambiasse?Sembra che tu abbia un grande bisogno di connessione (del tutto legittimo), mentre lui sembra avere uno stile di attaccamento più evitante. Per alcune persone, parlare di sentimenti o "stare" nel dolore dell'altro crea una forte ansia, e la risposta automatica è minimizzare ("devi tirartene fuori") o usare il sarcasmo per proteggersi. Il problema è che questa sua protezione è la tua prigione: ti fa sentire a disagio persino nell'esprimere te stessa.Ricevere un "ti amo" scherzoso ogni due mesi o complimenti sussurrati quasi per dovere crea una sorta di carestia emotiva. Se in un periodo difficile lui non ti chiede "come stai?", non è necessariamente perché sia cattivo, ma forse perché non ha gli strumenti o la volontà di gestire la complessità emotiva. Questo però non cancella il tuo dolore: il fatto che tu non riesca a lasciarlo potrebbe dipendere dalla speranza che, prima o poi, lui "capisca" o dal timore di perdere quella routine che, seppur frivola, ti dà una parvenza di stabilità.Sei in una fase di stallo: sai che così non sei felice, ma senti di non avere la forza di chiudere. Nel mio studio, lavoriamo per ridarti quella forza, partendo da te e non da lui. Insieme potremmo:Capire cosa ti trattiene in una relazione che ti fa sentire "inaudita" e invisibile. Spesso restiamo dove non stiamo bene perché temiamo che non ci sia nulla di meglio o per senso di colpa.Gestire il periodo difficile: Hai accennato a un momento complicato che stai vivendo da sola. Possiamo creare uno spazio dove la tua sofferenza sia accolta davvero, senza che tu debba "tirartene fuori" in fretta per non disturbare nessuno.Valutare i tuoi bisogni: Definire quali sono i tuoi "non negoziabili" in amore. Meriti una persona a cui interessi sapere cosa pensi, non solo come appari fisicamente.Non sei "difficile" perché chiedi profondità; sei semplicemente una persona che cerca un legame autentico.

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