Buongiorno Ho tolto il glutine per due mesi perché stavo male e sono stata meglio, ho provato a man

16 risposte
Buongiorno
Ho tolto il glutine per due mesi perché stavo male e sono stata meglio, ho provato a mangiarlo di nuovo e sono tornati i sintomi. Ora devo fare le analisi per la celiachia, però leggevo che avendolo tolto potrei avere esito negativo, per quanto tempo devo mangiare glutine prima di fare le analisi? Se ho i sintomi forti si sono già riprodotti gli anticorpi o devo continuare a mangiare glutine per il periodo indicato? (Spero si siano riformati perché sto veramente male).. Per le analisi bastano le IgG e le IgA o devo fare anche Ema e Aga?
Grazie
Dott. Marco Ringressi
Nutrizionista
San Miniato
Buongiorno,
non indica da quanti giorni ha ripreso a mangiare alimenti con glutine. Di solito una risposta anticorpale necessità di una esposizione agli antigeni di diversi giorni per il loro sviluppo e questa risposta è soggettiva. Gli anticorpi AGA anche se possono essere suggestivi di celiachia, sono poco specifici e sensibili; anticorpi EMA e TGA sono oggi quelli di prima scelta. Da non sottovalutare poi altre tipologie di test come la ricerca genotipica o la biopsia intestinale per rilevare le caratteristiche lesioni. Lo specialista che la sta seguendo sono sicuro che conoscendo la sua storia clinica la guiderà al meglio.

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Buonasera, mi associo quanto detto precedentemente dal mio collega! A presto! Dott. Vincenzo Marzolla
Buonasera ritengo che i colleghi abbiano chiarito il suo dubbio . Mi associa a quanto già scritto. Cordiali saluti
Dott.ssa Gloria Agliata
Nutrizionista
Modena
Buongiorno, mi associo con quanto scritto dai colleghi.
Ha già fatto una visita dal gastroenterlogo?
In genere si consiglia la reintroduzione in piccole quantità di glutine dopo la sua eliminazione (non bisogna mangiare un piatto di pasta tutto in una volta per intenderci).
Cordialmente
buona sera, mi associo ai colleghi
saluti
dott.ssa antelmi
Dott.ssa Valeria Papa
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Marcianise
Salve, concordo con quanto detto che la produzione di anticorpi è soggettiva e soprattutto serve un numero elevato di tali per poter riscontrarsi la celiachia.
Aggiungo che uno studio ha esaminato il test del sangue EMA-IgA , considerato il più specifico per la celiachia come detto anche dal collega, e ha rilevato che il 58 per cento dei celiaci diagnosticati (persone che avevano già confermato la diagnosi di celiachia) in realtà sono risultati negativi all'ETA-EMA dopo tre mesi di assunzione di glutine -gratuito.
Per cui il consiglio è seguire una dieta con glutine per almeno 3 mesi. Dopo questo periodo potrete effettuare gli esami. Se risulteranno positivi, valutate anche una gastroscopia. Se negativi, dovrete continuare la dieta libera e rifare gli esami del sangue prima ogni due mesi (per tutto il primo anno), successivamente ogni sei mesi.
Lo so che è un sacrificio grande però per poter avere un risultato attendibile e non un Falso è necessario.
Per ulteriori domande può scrivermi in privato.
Le auguro una buona giornata
Dott.ssa Valeria Papa
Biologa nutrizionista
Dott. Riccardo Barioni
Nutrizionista, Dietista
Ferrara
Salve, ciò che descrive raramente può impattare in modo così veloce sul risultato di un test specifico. Le consiglio di chiedere al suo specialista e di fare riferimento unicamente a lui, eventualmente e successivamente se vuole strutturare un'alimentazione priva di glutine ed equilibrata potrà contattare un nutrizionista che sia adatto a tale creazione di piano alimentare.

Rimango a sua diposizione Dr. Riccardo Barioni
Dott.ssa Federica Cauchi
Nutrizionista
Roma
Buongiorno, mi associo a quanto detto dai miei colleghi. Un consiglio che posso darle in più è di fare riferimento al suo medico curante che la segue e conosce la sua storia clinica pregressa, successivamente se lo vorrà potrà contattare un nutrizionista che la aiuterà a gestire al meglio una dieta sana ed equilibrata e aglutinata. Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti
Cordiali saluti
Dott.ssa Federica Cauchi
Dr. Gaetano Conforto
Nutrizionista, Omeopata, Medico di medicina generale
Siracusa
Carissimo utente, ma lo sa che l glutine è una lectina, cioè un veleno potente prodotto dalle piante per difendersi dai predatori ? ( cioè uomo ed animali). Ci tiene così tanto ad introdurre questo veleno? Inoltre non immagina il danno sulla mucosa intestinale e relativo Leaky Gut, con conseguente disbiosi e varie e gravi patologie autoimmuni. Il mio consiglio è quello di eliminare questo elemento, ne faccia a meno, la sua salute sarà felice di questa scelta. Faccio consulenze on-line. Buona Pasqua:))
Dott.ssa Viviana Acclavio
Nutrizionista, Dietista, Dietologo
Riccione
Buonasera, mi dispiace per i suoi dolorosi sintomi. Se non l'ha già fatto si rivolga ad un gastroenterologo che saprà guidarla al meglio. Solo facendo una corretta diagnosi potrà stare meglio. Oltre ai test citati dai colleghi, è possibile valutare la predisposizione genetica legata agli aplotipi HLA DQ2/DQ8. Altro consiglio che mi sento di darle è di compilare, per una settimana, un diario alimentare scrivendo tutto ciò che mangia, è uno strumento molto utile per il professionista che la segue/seguirà. Per esempio permette di ragionare sulle frequenze di consumo, sugli abbinamenti, sugli ingredienti, ecc... Concludo, lo spettro delle patologie correlate all'esposizione al glutine comprende, attualmente, l'allergia al grano, la celiachia, ma anche la sensibilità al glutine non celiaca che si manifesta comunque con dei sintomi! Resto a Sua disposizione, cordialmente Dott.ssa Viviana Acclavio
Dr. Daniele Del Corpo
Nutrizionista
Roma
Buongiorno, le consiglio di rivolgersi ad un gastroenterologo. In questi casi è molto importante farsi seguire da uno specialista che le indichi i vari step da seguire (IgG e/o IgA anti tTG, biopsia duodenale, test genetico HLA DQ2 DQ8) per arrivare ad una corretta diagnosi.
Mi associo alle esaustive risposte dei colleghi. Nel caso le analisi per la celiachia non dovessero darle risultati, potrebbe essere una "gluten sensivity" che potrebbe non risultare dalle analisi.
buona giornata.
Dott.ssa Zelia Prudente
Dott. Andrea Arrigo
Nutrizionista, Dietista, Dietologo
Oristano
Buongiorno.
Una risposta immunitaria adeguata necessita di alcuni giorni, variabili a seconda dell'individuo.
In ogni caso, dopo la ricerca anticorpale le consiglio una duodenoscopia per valutare possibili lesioni date dal glutine.

Cordialmente
Dott. Luca Agostini
Nutrizionista
Piove di Sacco
Per ottenere risultati accurati, è necessario reintrodurre il glutine per almeno 6-8 settimane prima del test. Questo periodo permette al sistema immunitario di reagire al glutine e produrre gli anticorpi necessari per la diagnosi. Oltre a IgG e IgA, ti consiglio anche il dosaggio degli anticorpi anti-transglutaminasi e anti-endomisio.

Distinti saluti,
Dr. Luca Agostini
Buongiorno, per avere diagnosi di celiachia dovrebbe sentire il suo medico e farsi prescrivere il dosaggio degli anticorpi anti-transglutaminasi, anticorpi anti-endomisio ed il dosaggio delle IgA totali. Se i test sierologici fossero positivi bisogna fare (i bambini sono esonerati) una gastroscopia con biopsia dell'intestino tenue per valutare il danno ai villi intestinali. La positività genetica è solo "conditio sine qua non", nel senso che non si può essere celiaci senza positività DQ2 e DQ8, ma se si è positivi non è detto che nel corso della vita si diventerà celiaci. E 'importante fare gli esami SENZA eliminare il glutine dalla dieta per circa due mesi, non c'è un tempo prestabilito poichè la risposta anticorpale è soggettiva, ma di solito un paio di mesi con circa 100 grammi di pane o pasta al giorno sono sufficienti. Le consiglio, in ogni caso, di rivolgersi ad un centro specializzato nella sua regione. Grazie
Buongiorno! La sua situazione richiede un approccio ponderato. È vero che dopo un periodo senza glutine, gli anticorpi possono diminuire. Per una diagnosi corretta, è solitamente consigliato consumare glutine per 6-8 settimane prima degli esami. Oltre alle IgA e IgG, sono importanti anche tTG-IgA e EMA-IgA.
La sua situazione è complessa - le consiglio vivamente di consultare un gastroenterologo specializzato in celiachia per stabilire il corretto protocollo e la migliore strategia diagnostica nel suo caso specifico. Se desidera supporto nutrizionale durante questo percorso difficile, sono disponibile per consulenze sia in studio che online per aiutarla a gestire l'alimentazione in modo sicuro.
Dott.ssa Barzaghi Federica

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