Buongiorno Ho appena ritirato risultati della curva da carico glicemico e ha data i seguenti risult

Buongiorno Ho appena ritirato risultati della curva da carico glicemico e ha data i seguenti risultati: Basale 106 Dopo 60' (dopo carico di glugosio 75gr/os 217 Dopo 120' 138 Sono diabetico Grazie

13 risposte


È una ridotta tolleranza glicidica a tendenza diabetica da come si presenta. Andrebbe eseguita una HB glicosilata. Per valutare meglio dovrebbe seguire uno schema alimentare equilibrato e poi dopo tre settimane ripetere una HB glicosilata onde valutare quantitativamente l'entità della ridotta tolleranza e della tendenza diabetica

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buongiorno alla luce della sua curva da carico emerge una ridotta tolleranza ai carboidrati. sarebbe opportuno approfondire la sua situazione con un consulto diabetologico

Dott. Gaetano Sodo

Dott. Gaetano Sodo

endocrinologo

San Prisco

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Non riferisce nulla in merito al suo peso, BMI. Se coesiste sovrappeso/obesità, in virtù della condizione di prediabete, sarebbe utile seguire un programma nutrizionale accompagnato da una attività fisica strutturata per allontanare il piu possibile l eventuale esordio del diabete.


Buonasera dai dati forniti posso consigliarle di rivolgersi ad un nutrizionista per una dieta sana, equilibrata e varia. Bisogna lavorare con alimentazione ed attività fisica su questa condizione di pre-diabete onde evitare lo sviluppo di un diabete di tipo 2 conclamato. Cordiali Saluti


Buongiorno, secondo quanto da lei riferito le consiglio di seguire una dieta bilanciata e a basso indice glicemico sulla base della dieta mediterranea, abbinata ad uno stile di un vita attivo che possono aiutarla a migliorare nel tempo la sensibilità al glucosio. Importante valutare la presenza di eventuale grasso viscerale e di sovrappeso che possono essere positivamente correlati a una scarsa tolleranza al glucosio. Un cordiale saluto


Gentile utente, per avere una diagnosi è bene che si rivolga al suo curante. Non è possibile effettuare diagnosi in questa sede, le consiglio di confrontarsi con il curante e un nutrizionista della sua zona. Cordiali saluti.


Ridotta tolleranza ai glucidi..! consiglio un piano alimentare a scarso impatto glicemico ed insulinemico e attività fisica aerobica.Saluti


Salve, probabilmente è in fase pre-diabetica, condizione reversibile qualora si segua un piano alimentare adeguato. Valutare attentamente le fonti alimentari, prediligere cereali integrali, creare un pasto completo di tutti i micronutrienti per avere un minore impatto sulla glicemia. Possibilità di coadiuvare con qualche integratore che può migliorare la risposta glicemica, come il cromo + acido alfa lipoico. Rimango a disposizione per consulenza online.


Buongiorno, la sua situazione mostra una ridotta tolleranza ai glucidi, ma niente di allarmante, la soluzione più rapida è quella di un piano nutrizionale personalizzato stipulato sulle sue abitudini inoltre una corretta attività fisica personalizzata potrebbe giovare. Per qualsiasi domanda o dubbio non esiti a contattarmi, buona giornata.


Buongiorno: glicemia a due ore tra 140 e 199 mg/dL indica intolleranza al glucosio (prediabete).Glicemia a due ore superiore a 200 mg/dL è considerata diabetica. Nel suo caso, i risultati indicano una condizione di intolleranza al glucosio. Questo significa che non è ancora diagnosticato come diabetico, ma è in uno stato di prediabete, con un alto rischio di progressione al diabete di tipo 2. Raccomando di rivolgersi al medico di base per l'iter successivo (diabetologo, dietologo). cordiali saluti


Analizzando i tuoi valori della curva da carico glicemico (OGTT 75g di glucosio per os): • Glicemia a digiuno: 106 mg/dl → Alterata glicemia a digiuno (IFG) (il limite normale è <100) • Dopo 60 minuti: 217 mg/dl → Alto, ma non usato per diagnosi • Dopo 120 minuti: 138 mg/dl → Non diabete, ma prediabete (il diabete viene diagnosticato se ≥200 mg/dl) I tuoi valori indicano prediabete (intolleranza al glucosio), non diabete conclamato. Per diagnosi di diabete, il valore a 2 ore dovrebbe essere ≥200 mg/dl. In sostanza • Se non intervieni, il rischio di sviluppare diabete nei prossimi anni è elevato. • Se adotti subito uno stile di vita adeguato, puoi prevenire o ritardare la progressione. Per migliorare i tuoi valori: Fai valutare i risultati al medico per eventuali altre indagini (insulinemia, profilo lipidico). Dieta a basso carico glicemico (ridurre zuccheri, farine raffinate, preferire verdure, proteine magre, legumi) Attività fisica regolare (anche solo camminare 30-40 minuti al giorno aiuta a migliorare la sensibilità insulinica) Controllo del peso (se c’è sovrappeso, anche una piccola perdita fa la differenza) Monitoraggio regolare con il medico (emoglobina glicata, glicemia a digiuno, OGTT se necessario) Fai attenzione ai sintomi (sete eccessiva, bisogno frequente di urinare, affaticamento). Intervieni subito con lo stile di vita: il prediabete è reversibile!


Buongiorno, dai valori che riporta: basale 106 60’ 217 120’ 138 emerge una alterazione della risposta glicemica, compatibile con diabete o prediabete avanzato, ma la diagnosi definitiva va sempre confermata dal medico curante o dallo specialista. Indipendentemente dalla diagnosi formale, è fondamentale intervenire subito sull’alimentazione. Le consiglio di prenotare una visita con il sottoscritto: analizzeremo nel dettaglio la situazione e imposteremo una terapia dietetica mirata, con l’obiettivo di migliorare la glicemia e prevenire l’evoluzione della malattia. Con il giusto intervento, molto si può fare.


Gentile utente, buongiorno. Analizzando i valori riportati, la glicemia a 120 minuti (138 mg/dL) rientra nel range di normalità (<140 mg/dL), il che tecnicamente tende ad escludere una diagnosi di diabete franco basata sul carico. Tuttavia, il valore basale a 106 mg/dL indica una condizione di alterata glicemia a digiuno (IFG), spesso associata a una iniziale insulino-resistenza. Non siamo quindi di fronte a diabete, ma a una situazione "borderline" (spesso definita prediabete) che rappresenta un segnale metabolico importante. In questo quadro clinico, la strategia vincente non è farmacologica, ma comportamentale. È fondamentale intervenire con un piano nutrizionale personalizzato elaborato da un professionista. L'obiettivo sarà controllare il carico glicemico dei pasti e migliorare la risposta insulinica attraverso specifiche associazioni alimentari. Con una corretta terapia dietetica, questa condizione è perfettamente gestibile e reversibile, prevenendo l'evoluzione verso patologie future. Le consiglio di mostrare i referti al suo medico curante e di programmare una valutazione nutrizionale. Cordiali saluti.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.