Salve,ho dei dubbi riguardo la dieta consigliata per il mio diabete che tengo a bada per ora senza f
Salve,ho dei dubbi riguardo la dieta consigliata per il mio diabete che tengo a bada per ora senza farmaci.Nonostante sia inclusa la pasta e i legumi,tutte le volte che mangio fagioli, lenticchie,ceci ho picchi di glicemia e così mi succede per la pasta.E' normale oppure diende dal mio metabolismo particolare? Grazie per la rispost
5 risposte
Carissimo/a il Diabete è una patologia cronica da assunzione continua di carboidrati ( proprio quelli che mangi!) in cui tutte le cellule del corpo sono intossicate dallo zucchero, e l insulina non riesce a farne entrare altro. La strada maestra non è abbassare la glicemia con l' uso dei farmaci ma la riduzione ( sotto il 20 %) dei carboidrati in modo costante assumendo l' energia dai grassi. Ovviamente non posso approfondire la strategia nutrizionale, ma, se interessa, faccio consulenze on-line. Ciao
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Buongiorno, La dieta per diabete non si discosta da una sala alimentazione e comprende una buona quota di carboidrati. Alcuni accorgimenti sono di preferire quelli integrali, mangiare pane di segale (ha il più basso indice glicemico), se i legumi sono quelli in scatola scolarli e sciacquarli abbondantemente (sarebbe in ogni caso meglio consumare quelli secchi) e consultare un esperto in nutrizione (vedi dietista, dietologo, biologo nutrizionista) che possa predisporle un piano alimentare adeguato e seguirla nel tempo. Cordiali saluti, Dott.ssa Regnoli
Buonasera, può essere utile osservare la risposta glicemica unendo diversi tipi di verdure al pasto per aumentare il quantitativo di fibre e provare a mitigare il picco glicemico. L'entità del picco è direttamente correlato con la dose di pasta, legumi o altri alimenti più ricchi di carboidrati e l'indice glicemico ad essi correlato. La perdita di peso, in caso sia necessaria, e l'attività fisica (in particolare dopo i pasti più ricchi di carboidrati) possono migliorare notevolmente la sensibilità all'insulina e quindi il controllo della glicemia. E' consigliabile mantenere aggiornato il suo medico per eventuali consigli sulla terapia da adottare. Saluti.
Un ultimo tentativo è quello di invertire l'ordine di assunzione del cibo, spostando l'assunzione dei carboidrati alla fine del pasto. In pratica assumere prima verdure poi il secondo (carne, pesce o formaggi) per concludere con i carboidrati (legumi, risotti, pasta o minestre).
Gentile Utente, quello che descrive non solo è comprensibile, ma è anche piuttosto comune: ogni persona con diabete può reagire in modo diverso agli alimenti, anche a quelli ritenuti "consigliati". Alcuni punti chiave da considerare: Pasta e legumi, pur essendo fonti di carboidrati complessi, possono comunque determinare picchi glicemici, soprattutto se: La porzione è abbondante Sono cotti troppo a lungo (la cottura prolungata aumenta l'indice glicemico) Vengono assunti senza abbinarli a verdure, fibre o proteine che ne rallentino l’assorbimento. Ogni metabolismo è unico: ciò che per alcuni ha un impatto modesto, in altri può determinare una risposta più marcata, soprattutto se si è in una fase iniziale in cui il corpo tenta ancora di compensare con la propria insulina. I legumi contengono anche amido, che in alcune persone può comportarsi in modo simile a quello dei cereali. Il fatto che lei veda un innalzamento della glicemia non significa che siano "da evitare", ma che vanno: Gestiti nelle giuste quantità Inseriti in pasti ben bilanciati Monitorati in base alla sua risposta personale (che sta facendo bene a controllare col glucometro!) Cosa può fare: Provare a ridurre leggermente la porzione e abbinarli sempre a verdure a basso indice glicemico (zucchine, finocchi, insalata…) Preferire legumi decorticati o passati, che hanno un assorbimento più lento Non associarli alla pasta, assumendoli come fonte univoca di carboidrati Monitorare i picchi 1h e 2h post-prandiali: se sono <140-160 mg/dl, è accettabile In sintesi: non è anomalo il suo comportamento glicemico, ma piuttosto un esempio di quanto sia importante personalizzare la dieta in base alla propria risposta reale, e non solo ai principi generali. Cordialmente Dott. Mario Manunta
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.




