Buongiorno, Ho 35 anni, sto con il mio compagno da 2 anni, lui ha 40 anni. Conviviamo da un anno e
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Buongiorno,
Ho 35 anni, sto con il mio compagno da 2 anni, lui ha 40 anni. Conviviamo da un anno e abbiamo grossi progetti.
Sarebbe tutto perfetto e meraviglioso se io, qualche mese fa, non avessi scoperto che lui regolarmente più volte al giorno, naviga su siti per adulti.
Ovviamente abbiamo affrontato l’argomento svariate volte, lui dice che è semplicemente un passatempo, che non ha neanche più reazioni fisiche alla visione di ciò, che non influisce sul nostro rapporto o sulla nostra intimità. È il suo svago, e non ha intenzione di smettere.
Sto cercando tanto di farmi star bene questo suo passatempo, perché lo amo e lui mi ama.
Ma purtroppo faccio molta fatica.
Ogni volta che lui è da solo, so che inizia il suo passatempo, in qualsiasi momento della giornata, a prescindere se abbiamo avuto rapporti o meno… se io ho un impegno e lui è a casa, penso subito a lui che fa questo.. io so questo perché, sbagliando, ho controllato il suo telefono, e ovviamente non sono riuscita a nasconderlo, da qui è partito tutto. Se io non lo avessi fatto, a quest’ora non saprei nulla, e non avrei niente da obiettare nei suoi confronti.
L’argomento è venuto fuori innumerevoli volte, con sempre lo stesso epilogo: non faccio niente di male, non influisce nel nostro rapporto.
Io però ci penso di continuo, non ne trovo il motivo, la necessità.
Penso, ma se lo fa ora che va tutto bene, se avremo momenti difficoltosi, cosa succede?! E se poi non gli bastasse più passare da un sito all’altro come stesse scegliendo un paio di pantaloni?!
E se facciamo un figlio e non gli piacessi neanche più?!
Non so più come gestire questa situazione, mi tormenta. Ho pensato anche che forse non è quello giusto per me, ma se io non sapessi questo, per me sarebbe quello giusto eccome. Di conseguenza, pensare di lasciarlo mi fa stare malissimo, ma anche vivere una vita intera con questo stato di angoscia misto tristezza non è il massimo. M’impegno a non pensarci, o a pensare tutte le cose meravigliose che abbiamo fatto e che facciamo. Per la prima volta mi sento completamente accettata dalla famiglia di lui, cose che in passato con altri partner, non succedeva.
E i con i suoi amici pure. Insomma, non c’è niente di cui io possa lamentarmi, eppure riesco solo a focalizzarmi su questo “vizio”.
Ho 35 anni, sto con il mio compagno da 2 anni, lui ha 40 anni. Conviviamo da un anno e abbiamo grossi progetti.
Sarebbe tutto perfetto e meraviglioso se io, qualche mese fa, non avessi scoperto che lui regolarmente più volte al giorno, naviga su siti per adulti.
Ovviamente abbiamo affrontato l’argomento svariate volte, lui dice che è semplicemente un passatempo, che non ha neanche più reazioni fisiche alla visione di ciò, che non influisce sul nostro rapporto o sulla nostra intimità. È il suo svago, e non ha intenzione di smettere.
Sto cercando tanto di farmi star bene questo suo passatempo, perché lo amo e lui mi ama.
Ma purtroppo faccio molta fatica.
Ogni volta che lui è da solo, so che inizia il suo passatempo, in qualsiasi momento della giornata, a prescindere se abbiamo avuto rapporti o meno… se io ho un impegno e lui è a casa, penso subito a lui che fa questo.. io so questo perché, sbagliando, ho controllato il suo telefono, e ovviamente non sono riuscita a nasconderlo, da qui è partito tutto. Se io non lo avessi fatto, a quest’ora non saprei nulla, e non avrei niente da obiettare nei suoi confronti.
L’argomento è venuto fuori innumerevoli volte, con sempre lo stesso epilogo: non faccio niente di male, non influisce nel nostro rapporto.
Io però ci penso di continuo, non ne trovo il motivo, la necessità.
Penso, ma se lo fa ora che va tutto bene, se avremo momenti difficoltosi, cosa succede?! E se poi non gli bastasse più passare da un sito all’altro come stesse scegliendo un paio di pantaloni?!
E se facciamo un figlio e non gli piacessi neanche più?!
Non so più come gestire questa situazione, mi tormenta. Ho pensato anche che forse non è quello giusto per me, ma se io non sapessi questo, per me sarebbe quello giusto eccome. Di conseguenza, pensare di lasciarlo mi fa stare malissimo, ma anche vivere una vita intera con questo stato di angoscia misto tristezza non è il massimo. M’impegno a non pensarci, o a pensare tutte le cose meravigliose che abbiamo fatto e che facciamo. Per la prima volta mi sento completamente accettata dalla famiglia di lui, cose che in passato con altri partner, non succedeva.
E i con i suoi amici pure. Insomma, non c’è niente di cui io possa lamentarmi, eppure riesco solo a focalizzarmi su questo “vizio”.
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
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Gentilissima buonasera,
non è facile la sua situazione, lo comprendo. L’abitudine del suo compagno ha scatenato dentro di lei dubbi e timori che prima non credeva di avere. Alcuni di questi ( se avremo momenti difficoltosi cosa succederà; e se dopo un figlio non gli piacessi più) sono dubbi che potrebbero venirle indipendentemente dalle curiosità di lui. Che cosa la turba del passatempo del suo fidanzato? Una storia d’amore può finire indipendentemente dalle abitudini dei suoi componenti. Sarebbe importante capire da dove nasca realmente il suo turbamento. Si tratta di pregiudizi; dei suoi valori morali; di credenze da verificare? Qualunque cosa sia lei ci dovrà fare i conti e capire se sia più importante la storia con il suo fidanzato (rischi connessi) o ciò che alimenta la sua difficoltà ad accettarne il passatempo. Se in questo dilemma sentisse il bisogno di un supporto psicologico per fare chiarezza, resto a sua disposizione. Un saluto cordiale, dott.ssa Manuela Leonessa
non è facile la sua situazione, lo comprendo. L’abitudine del suo compagno ha scatenato dentro di lei dubbi e timori che prima non credeva di avere. Alcuni di questi ( se avremo momenti difficoltosi cosa succederà; e se dopo un figlio non gli piacessi più) sono dubbi che potrebbero venirle indipendentemente dalle curiosità di lui. Che cosa la turba del passatempo del suo fidanzato? Una storia d’amore può finire indipendentemente dalle abitudini dei suoi componenti. Sarebbe importante capire da dove nasca realmente il suo turbamento. Si tratta di pregiudizi; dei suoi valori morali; di credenze da verificare? Qualunque cosa sia lei ci dovrà fare i conti e capire se sia più importante la storia con il suo fidanzato (rischi connessi) o ciò che alimenta la sua difficoltà ad accettarne il passatempo. Se in questo dilemma sentisse il bisogno di un supporto psicologico per fare chiarezza, resto a sua disposizione. Un saluto cordiale, dott.ssa Manuela Leonessa
Salve,
Capisco quanto possa essere difficile e tormentoso per te vivere questa situazione. È naturale sentirsi insicuri e preoccupati quando si scopre qualcosa che mette in discussione la fiducia e l'equilibrio nella relazione. La tua preoccupazione e il tuo dolore sono validi e meriti di affrontarli con il giusto supporto.
È importante notare che ognuno di noi ha i propri limiti e confini in una relazione, e ciò che può essere accettabile per uno, può non esserlo per l'altro. La tua difficoltà nel accettare il comportamento del tuo compagno non è sbagliata; anzi, riflette le tue esigenze e i tuoi valori.
Parlare con un professionista potrebbe essere molto utile per te. La terapia può offrirti uno spazio sicuro per esplorare i tuoi sentimenti senza giudizio, capire meglio te stessa e le tue esigenze, e trovare strategie per affrontare questa situazione in modo che tu possa sentirti più serena e sicura.
Se decidi di intraprendere un percorso terapeutico, potrai anche esplorare insieme come comunicare in modo efficace con il tuo compagno riguardo a ciò che ti disturba e lavorare insieme su come gestire queste differenze. La terapia di coppia potrebbe essere un'opzione se entrambi siete disposti a lavorare su questo aspetto della vostra relazione.
Ricorda, prendersi cura della propria salute mentale e del proprio benessere è fondamentale. Non esitare a cercare aiuto; non sei sola in questo, e meriti di vivere una vita felice e appagante.
Se desideri iniziare un percorso terapeutico, sarò felice di aiutarti. Contattami pure per fissare un appuntamento e discutere di come possiamo lavorare insieme per superare questo momento difficile.
Un caro saluto
Capisco quanto possa essere difficile e tormentoso per te vivere questa situazione. È naturale sentirsi insicuri e preoccupati quando si scopre qualcosa che mette in discussione la fiducia e l'equilibrio nella relazione. La tua preoccupazione e il tuo dolore sono validi e meriti di affrontarli con il giusto supporto.
È importante notare che ognuno di noi ha i propri limiti e confini in una relazione, e ciò che può essere accettabile per uno, può non esserlo per l'altro. La tua difficoltà nel accettare il comportamento del tuo compagno non è sbagliata; anzi, riflette le tue esigenze e i tuoi valori.
Parlare con un professionista potrebbe essere molto utile per te. La terapia può offrirti uno spazio sicuro per esplorare i tuoi sentimenti senza giudizio, capire meglio te stessa e le tue esigenze, e trovare strategie per affrontare questa situazione in modo che tu possa sentirti più serena e sicura.
Se decidi di intraprendere un percorso terapeutico, potrai anche esplorare insieme come comunicare in modo efficace con il tuo compagno riguardo a ciò che ti disturba e lavorare insieme su come gestire queste differenze. La terapia di coppia potrebbe essere un'opzione se entrambi siete disposti a lavorare su questo aspetto della vostra relazione.
Ricorda, prendersi cura della propria salute mentale e del proprio benessere è fondamentale. Non esitare a cercare aiuto; non sei sola in questo, e meriti di vivere una vita felice e appagante.
Se desideri iniziare un percorso terapeutico, sarò felice di aiutarti. Contattami pure per fissare un appuntamento e discutere di come possiamo lavorare insieme per superare questo momento difficile.
Un caro saluto
Potremmo considerare questa situazione alla luce della dinamica relazionale tra te e il tuo compagno. È importante valutare come questo comportamento influisce sulla vostra relazione e sul vostro benessere emotivo.
Una possibile chiave di lettura potrebbe essere il concetto di fiducia e trasparenza all'interno della coppia. Il fatto che tu abbia scoperto questo comportamento segreto del tuo compagno potrebbe aver minato la fiducia reciproca e generato una sensazione di tradimento o mancanza di comunicazione.
È importante che voi due possiate comunicare apertamente sulle vostre preoccupazioni, paure e bisogni, in modo che entrambi possiate sentirvi compresi e supportati. È fondamentale che tu esprimi il tuo disagio e che lui ascolti le tue preoccupazioni senza difendersi o minimizzare il problema.
Inoltre, potresti valutare insieme a un terapeuta di coppia il significato di questo comportamento per il tuo compagno e come può influire sulla vostra relazione. È importante comprendere se questo comportamento nasconde delle insicurezze o bisogni non soddisfatti che potrebbero essere affrontati e risolti insieme.
Infine, è essenziale che tu rifletta su cosa è veramente importante per te nella tua relazione e se sei disposta a trovare un compromesso o a prendere delle decisioni radicali per il tuo benessere emotivo. È importante che tu ti senta rispettata e amata nella tua relazione e che tu non ti senta costantemente tormentata da questo comportamento del tuo compagno. Rimango a tua disposizione per un eventuale colloquio di consultazione anche online.
Dott. Cordoba
Una possibile chiave di lettura potrebbe essere il concetto di fiducia e trasparenza all'interno della coppia. Il fatto che tu abbia scoperto questo comportamento segreto del tuo compagno potrebbe aver minato la fiducia reciproca e generato una sensazione di tradimento o mancanza di comunicazione.
È importante che voi due possiate comunicare apertamente sulle vostre preoccupazioni, paure e bisogni, in modo che entrambi possiate sentirvi compresi e supportati. È fondamentale che tu esprimi il tuo disagio e che lui ascolti le tue preoccupazioni senza difendersi o minimizzare il problema.
Inoltre, potresti valutare insieme a un terapeuta di coppia il significato di questo comportamento per il tuo compagno e come può influire sulla vostra relazione. È importante comprendere se questo comportamento nasconde delle insicurezze o bisogni non soddisfatti che potrebbero essere affrontati e risolti insieme.
Infine, è essenziale che tu rifletta su cosa è veramente importante per te nella tua relazione e se sei disposta a trovare un compromesso o a prendere delle decisioni radicali per il tuo benessere emotivo. È importante che tu ti senta rispettata e amata nella tua relazione e che tu non ti senta costantemente tormentata da questo comportamento del tuo compagno. Rimango a tua disposizione per un eventuale colloquio di consultazione anche online.
Dott. Cordoba
Buongiorno gentile utente, capisco perfettamente la situazione difficile e la sua confusione. Se il comportamento del suo compagno mina la vostra serenità è importante esplorare insieme soluzioni che potrebbero funzionare per entrambi. Valutate la possibilità di rivolgervi a una terapista per un supporto professionale. Per qualsiasi informazione non esiti a contattarmi. Sono disponibile anche per terapie online. Un cordiale saluto, Dssa Cristina Sinno
Buongiorno, mi spiace per il suo stato d'animo e la sua confusione. Mi sembra importante provare a spostare il focus: c'è una consistente mancanza di comunicazione vera ed efficacie tra lei e il suo compagno. Questo fa sì che sia comprensibile la sua mancanza di fiducia e la sua insicurezza, visto che non riuscite ad incontrarvi per parlare efficacemente di questa situazione che vi riguarda come coppia.
Sarebbe importante poter iniziare una terapia di coppia, se lo desiderate entrambi. Se ciò non fosse possibile, si rivolga lei stessa ad un terapeuta per affrontare le sue insicurezze e capire quali siano i suoi obiettivi nella coppia.
resto a disposizione.
Un saluto, Dott.ssa Alice Dinicastro
Sarebbe importante poter iniziare una terapia di coppia, se lo desiderate entrambi. Se ciò non fosse possibile, si rivolga lei stessa ad un terapeuta per affrontare le sue insicurezze e capire quali siano i suoi obiettivi nella coppia.
resto a disposizione.
Un saluto, Dott.ssa Alice Dinicastro
Salve,
posso immaginare la fatica che provi in questo momento.
Non è facile, anche perché più che un vizio, se non riesce a smettere, è una "dipendenza". Quindi forse è importante che tu possa avere uno spazio tutto tuo per capire cosa stia accadendo dentro e fuori di te.
Un caro saluto
Lavinia
posso immaginare la fatica che provi in questo momento.
Non è facile, anche perché più che un vizio, se non riesce a smettere, è una "dipendenza". Quindi forse è importante che tu possa avere uno spazio tutto tuo per capire cosa stia accadendo dentro e fuori di te.
Un caro saluto
Lavinia
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Grazie mille per aver condiviso un importante e molto intimo aspetto di ciò che sta vivendo in questo periodo. Una consulenza in coppia potrebbe rappresentare uno "spazio neutro" in cui tirar fuori aspetti che da soli si potrebbe fare fatica a osservare e a elaborare. Emergono già dal suo racconto dei temi che caratterizzano la vostra relazione e degli aspetti che potrebbero essere approfonditi. Se il suo partner non se la sente ancora di affrontare insieme degli incontri con un professionista, può comunque intraprendere un percorso individuale per affrontare questo tema che la sta facendo soffrire particolarmente.
Resto a disposizione se vorrà approfondire insieme a me aspetti legati alla relazione.
Forza e coraggio!
Resto a disposizione se vorrà approfondire insieme a me aspetti legati alla relazione.
Forza e coraggio!
Buongiorno,
mi spiace molto leggere di questo suo disagio in questa relazione. E mi pare di capire che lei vorrebbe giustificare e abituarsi a questa sua abitudine. A mio avviso lei dovrebbe intraprende un percorso per approfondire alcuni temi relazionali così da aiutarla a comprendere cosa accettare, cosa comprendere, dove venirsi incontro, ecc. per non perdere mai di vista se stessa e le sue esigenze.
Rimango a disposizione. Non esiti a contattarmi
Dr.Grazia Chianetta
mi spiace molto leggere di questo suo disagio in questa relazione. E mi pare di capire che lei vorrebbe giustificare e abituarsi a questa sua abitudine. A mio avviso lei dovrebbe intraprende un percorso per approfondire alcuni temi relazionali così da aiutarla a comprendere cosa accettare, cosa comprendere, dove venirsi incontro, ecc. per non perdere mai di vista se stessa e le sue esigenze.
Rimango a disposizione. Non esiti a contattarmi
Dr.Grazia Chianetta
Buongiorno,
spiacente per il vissuto che porta. Dato il contesto, si potrebbe dedicare uno spazio sia con lui (sempre che lo desideri) rispetto all'approccio a questo "vizio", che su di Lei per evitare queste preoccupazioni e vissuti dilaghino inquinando la quotidianità.
Saluti
spiacente per il vissuto che porta. Dato il contesto, si potrebbe dedicare uno spazio sia con lui (sempre che lo desideri) rispetto all'approccio a questo "vizio", che su di Lei per evitare queste preoccupazioni e vissuti dilaghino inquinando la quotidianità.
Saluti
Buongiorno, ci sono alcune cose su cui soffermarsi. Innanzitutto il suo bisogno di controllare il cellulare del suo compagno. Poi sicuramente ciò che ha scoperto apre a tuuta una serie di pensieri ed emozioni in lei, è come se aprisse ad una doppia realtà con delle domande lecite in lei rispetto a come può sentirsi rispetto a questa "abitudine" del suo compagno. Infine ci sarebbe da farsi sicuramente delle domande anche su suo partner perchè il suo comportamento si può configurare come uan dipendenza. In conclusione ci potrebbe essere spazio per un aiuto sia singolarmente che in coppia., tenendo conto che per ciò che lo riguarda il suo partner dovrebbe prendere questa decisione autonomamente.
Saluti e a disposizione eventualmente
Saluti e a disposizione eventualmente
Gentile utente, mi permetto di farle notare che forse il suo compagno non comprende appieno quello che il suo "passatempo" scatena in Lei nonostante come dice ne avete parlato più volte. Mi sembra ci sia una persona che non è pronta a mettersi in discussione e questo, a mio avviso, per poter uscire da questa situazione di stallo che difficilmente porterà al benessere di entrambi, vi consiglierei di intraprendere un percorso di coppia. Oppure Suo individuale con futuro allargamento al Suo compagno.
Resto a disposizione, cari saluti.
Resto a disposizione, cari saluti.
Buongiorno, comprendo molto la situazione delicata che sta vivendo. Che rapporto ha lei con la sessualità? Scoprire questa abitudine del suo compagno ha messo in discussione la fiducia che ha per lui? Provate a riparlarne insieme offrendovi anche la possibilità di esplorare tutto ciò in un percorso di coppia per concedersi la libertà di parlare liberamente di ciò che si prova con un professionista ed in un contesto protetto.
Resto a disposizione
Dott. Ssa Angela Donadio
Resto a disposizione
Dott. Ssa Angela Donadio
Buongiorno,
Queste pensieri denotano secondo me alcune sue grandi insicurezze che forse dovrebbe trattare con l'aiuto di un professionista.
Dott. Marco Cenci
Queste pensieri denotano secondo me alcune sue grandi insicurezze che forse dovrebbe trattare con l'aiuto di un professionista.
Dott. Marco Cenci
Buongiorno Cara, la convivenza ha proprio la funzione di conoscersi meglio, come in questo caso. Dopo una rivelazione di questa portata occorre affrontare apertamente in coppia la questione. Il "passatempo" come lo definisce lui è "un tormento" per lei, lui minimizza e lei soffre, c'è un vissuto diverso e su questo bisogna lavorare insieme o separatamente, altrimenti si crea il vuoto affettivo. Provi a proporre un colloquio di coppia per parlare della sua sofferenza e rendere lui parte attiva nella riparazione del vostro rapporto. Un caro saluto. Dott.ssa Anna Verrino
Se il comportamento del Suo compagno Le crea disagio, approfondisca. Non si aggrappi "al va tutto bene se non fosse per...". Si faccia aiutare con una terapia a comprendere meglio il Suo malessere e cosa significa all'interno della Sua relazione. Cordiali saluti.
Buonasera, mi dispiace molto per la situazione che sta vivendo e percepisco la sua frustrazione nel sapere cosa fa il suo compagno, ma vorrei "tranquillizzarla" in quanto molte persone ricorrono ai siti ma non perchè sono frustrati dal rapporto col partner ma perchè sviluppano essi stessi una dipendenza dalla quale è difficile uscirne, credo che in primis il suo compagno dovrebbe iniziare un percorso. Provi a comunicare di più con lui e a dirgli quanto andare in terapia possa migliorare il vostro rapporto in questo momento. Poi credo che vada anche valutata la frequenza e la modalità con cui lui visita i siti per indagare meglio gli antecedenti che lo portano a questo.
Catastrofizzare immediatamente, che è una reazione spesso automatica per alcune persone, in questo caso non sia corretto.
Resto a disposizione.
Le auguro una buona serata
Catastrofizzare immediatamente, che è una reazione spesso automatica per alcune persone, in questo caso non sia corretto.
Resto a disposizione.
Le auguro una buona serata
Gentile utente, la ringrazio per aver condiviso la situazione che sta vivendo in questo momento: posso solo immaginare i suoi vissuti. È importante sottolineare che ognuno di noi ha i propri limiti e confini in una relazione, e ciò che può essere accettabile per uno, può non esserlo per l'altro. La tua difficoltà nel accettare il comportamento del tuo compagno non è sbagliata; anzi, riflette un qualcosa di tuo. Credo che parlare con un professionista potrebbe esserle molto utile per capire se e in che modo poter stare in questa relazione. Un percorso psicologico può essere l'occasione per esplorare i suoi sentimenti e capire meglio se stessa e le sue esigenze. Si potrebbe anche pensare a una terapia di coppia: a patto che entrambi siate disposti a lavorare sulla vostra relazione. Resto a disposizione. Cordiali saluti,
Dott.ssa Martina Panzeri
Dott.ssa Martina Panzeri
Buongiorno, capisco la situazione complessa e la sua confusione. Se il comportamento del suo compagno mina la vostra serenità è importante cercare insieme soluzioni che potrebbero funzionare e potrebbero essere utili per entrambi. Valutate la possibilità di rivolgervi a una terapeuta per un supporto psicologico adeguato. Dr.ssa Versari Debora.
Buongiorno gentile utente, comprendo che la situazione di disagio che sta vivendo ha concentrato tutti i suoi pensieri e che tende spesso a rimuginare su di essa durante la giornata. Spesso capita che di fronte a questi meccanismi mentali di rimuginazione si associ anche un pensiero più "catastrofico", che ci può portare erroneamente a pensare che una certa situazione si concluderà nel peggiore dei casi da noi immaginati. Quindi potrebbe esserle utile restare sul presente, concentrarsi sull'oggettività della situazione così come le viene presentata, cercando (non senza fatica) di non colorarla con le paure, ansie ed emozioni negative che sta provando. Non essendo un percorso facile potrebbe esserle utile un supporto psicologico.
Correttamente avete affrontato l'argomento e il suo compagno le ha riferito che questo suo comportamento non influisce sulla vostra relazione. Quindi mi chiedevo, come mai questa cosa non la convince a pieno? Cosa lei vorrebbe ottenere da lui? C'è la possibilità di raggiungere un compromesso? Se lui riducesse il suo accesso a siti per adulti lei sarebbe soddisfatta?
La lascio con queste riflessioni sperando le possano essere d'aiuto e rimango a disposizione.
Un saluto
Dott.ssa Ilaria Bresolin
Correttamente avete affrontato l'argomento e il suo compagno le ha riferito che questo suo comportamento non influisce sulla vostra relazione. Quindi mi chiedevo, come mai questa cosa non la convince a pieno? Cosa lei vorrebbe ottenere da lui? C'è la possibilità di raggiungere un compromesso? Se lui riducesse il suo accesso a siti per adulti lei sarebbe soddisfatta?
La lascio con queste riflessioni sperando le possano essere d'aiuto e rimango a disposizione.
Un saluto
Dott.ssa Ilaria Bresolin
Da ciò che mi racconta, emerge chiaramente quanto tenga a questa relazione, al punto da mettere in discussione le sue emozioni e valutare la situazione da più prospettive. Questo è un segno di grande consapevolezza e volontà di affrontare il problema.
Il suo disagio nasce dal fatto che il comportamento del suo compagno sembra entrare in conflitto con i suoi valori e bisogni emotivi. In altre parole, mentre per lui la fruizione di questi contenuti è solo un "passatempo", per lei assume un significato diverso, legato a questioni più profonde come la fiducia, il rispetto reciproco e la sicurezza nella relazione. Questo scollamento tra le vostre percezioni genera uno stato di tensione e la sensazione di non essere pienamente vista nei suoi bisogni.
È importante considerare che il problema non è tanto il "comportamento" del suo compagno in sé, quanto l'effetto che esso ha su di lei e sulle sue emozioni. Questa differenza ci permette di spostare l'attenzione dal tentativo di cambiare l'altro – un'impresa spesso frustrante – a un lavoro più mirato su ciò che questo comportamento rappresenta per lei.
In quest'ottica, una psicoterapia strategica potrebbe essere utile per modificare la sua visione del problema, aiutandola a sviluppare una prospettiva più equilibrata e meno dolorosa rispetto al comportamento del suo compagno. Questo non significa ignorare il suo disagio, ma imparare a gestirlo in modo più efficace. Spesso, in situazioni come questa, si sviluppa un circolo vizioso: più ci si sente ignorati, più si cerca di far comprendere il proprio disagio, ma questo approccio, anziché avvicinare i partner, può creare distanza. In terapia, potrebbe esplorare modi più funzionali e costruttivi di esprimere le sue necessità e coinvolgere il suo compagno in un dialogo aperto. Questo lavoro può aiutarla a comprendere meglio se stessa e le sue aspettative all'interno della relazione. In conclusione, il lavoro terapeutico non sarebbe focalizzato solo su "cosa fare" rispetto al suo compagno, ma anche su come lei possa ritrovare un senso di serenità e di equilibrio, indipendentemente dalle decisioni che prenderà. Questo le permetterà di vivere con maggiore leggerezza e sicurezza.
Dott. Tommaso Giovannetti
Il suo disagio nasce dal fatto che il comportamento del suo compagno sembra entrare in conflitto con i suoi valori e bisogni emotivi. In altre parole, mentre per lui la fruizione di questi contenuti è solo un "passatempo", per lei assume un significato diverso, legato a questioni più profonde come la fiducia, il rispetto reciproco e la sicurezza nella relazione. Questo scollamento tra le vostre percezioni genera uno stato di tensione e la sensazione di non essere pienamente vista nei suoi bisogni.
È importante considerare che il problema non è tanto il "comportamento" del suo compagno in sé, quanto l'effetto che esso ha su di lei e sulle sue emozioni. Questa differenza ci permette di spostare l'attenzione dal tentativo di cambiare l'altro – un'impresa spesso frustrante – a un lavoro più mirato su ciò che questo comportamento rappresenta per lei.
In quest'ottica, una psicoterapia strategica potrebbe essere utile per modificare la sua visione del problema, aiutandola a sviluppare una prospettiva più equilibrata e meno dolorosa rispetto al comportamento del suo compagno. Questo non significa ignorare il suo disagio, ma imparare a gestirlo in modo più efficace. Spesso, in situazioni come questa, si sviluppa un circolo vizioso: più ci si sente ignorati, più si cerca di far comprendere il proprio disagio, ma questo approccio, anziché avvicinare i partner, può creare distanza. In terapia, potrebbe esplorare modi più funzionali e costruttivi di esprimere le sue necessità e coinvolgere il suo compagno in un dialogo aperto. Questo lavoro può aiutarla a comprendere meglio se stessa e le sue aspettative all'interno della relazione. In conclusione, il lavoro terapeutico non sarebbe focalizzato solo su "cosa fare" rispetto al suo compagno, ma anche su come lei possa ritrovare un senso di serenità e di equilibrio, indipendentemente dalle decisioni che prenderà. Questo le permetterà di vivere con maggiore leggerezza e sicurezza.
Dott. Tommaso Giovannetti
Comprendo quanto questa situazione possa pesarti, anche perché sembra che tutto il resto nella vostra relazione sia pieno di armonia e condivisione. Il fatto che tu ti senta turbata da questo aspetto specifico della vita del tuo compagno non significa che tu stia sbagliando o che non ci sia amore tra di voi. È evidente che ci sono aspetti della sua libertà e del suo modo di vivere che per te risultano difficili da comprendere o accettare, e questo genera in te una profonda riflessione.
A volte, ciò che ci turba o ci fa sentire inquieti all’interno di una relazione parla più di noi stessi e delle nostre paure che dell’altro. In questi casi, può essere utile esplorare il perché certi comportamenti dell’altro assumano un peso così rilevante nella nostra mente. Non si tratta di cercare colpe o giustificazioni, ma di scoprire quali significati attribuiamo a ciò che accade intorno a noi.
Le domande che ti poni – come il timore di ciò che potrebbe accadere in futuro o il senso di insicurezza che emerge in certi momenti – sono del tutto naturali, e forse potrebbero aprire uno spazio per riflettere su quali siano i tuoi bisogni profondi in questa relazione. Quando qualcosa diventa fonte di preoccupazione ricorrente, è spesso un segnale che merita di essere ascoltato e compreso, perché parla di noi, delle nostre esperienze e di ciò che desideriamo.
Se senti il bisogno di confrontarti su questo tema in uno spazio dedicato e riservato, potrebbe essere utile intraprendere un percorso personale di riflessione. A volte, il semplice fatto di mettere in parola ciò che ci angoscia permette di alleggerire il carico e vedere le cose da una prospettiva diversa.
Resto a disposizione per accoglierti, se pensi che un dialogo possa aiutarti a comprendere meglio te stessa e ciò che provi in questa situazione.
A volte, ciò che ci turba o ci fa sentire inquieti all’interno di una relazione parla più di noi stessi e delle nostre paure che dell’altro. In questi casi, può essere utile esplorare il perché certi comportamenti dell’altro assumano un peso così rilevante nella nostra mente. Non si tratta di cercare colpe o giustificazioni, ma di scoprire quali significati attribuiamo a ciò che accade intorno a noi.
Le domande che ti poni – come il timore di ciò che potrebbe accadere in futuro o il senso di insicurezza che emerge in certi momenti – sono del tutto naturali, e forse potrebbero aprire uno spazio per riflettere su quali siano i tuoi bisogni profondi in questa relazione. Quando qualcosa diventa fonte di preoccupazione ricorrente, è spesso un segnale che merita di essere ascoltato e compreso, perché parla di noi, delle nostre esperienze e di ciò che desideriamo.
Se senti il bisogno di confrontarti su questo tema in uno spazio dedicato e riservato, potrebbe essere utile intraprendere un percorso personale di riflessione. A volte, il semplice fatto di mettere in parola ciò che ci angoscia permette di alleggerire il carico e vedere le cose da una prospettiva diversa.
Resto a disposizione per accoglierti, se pensi che un dialogo possa aiutarti a comprendere meglio te stessa e ciò che provi in questa situazione.
Buongiorno,
la situazione che descrive mette in luce una difficoltà importante tra ciò che lei sente e ciò che lui dichiara. Le sue preoccupazioni, pur comprensibili, rischiano di creare un circolo vizioso di controllo e sospetto che alimenta l’ansia e l’incertezza. Le chiedo: cosa succederebbe se provasse a spostare l’attenzione da ciò che lui fa da solo, a cosa lei desidera per sé stessa e per la coppia?
Un esercizio utile potrebbe essere quello di chiedersi: “Qual è il valore che voglio coltivare nella mia relazione?” e “Quali piccoli gesti concreti posso mettere in atto per sentirsi più sicura e apprezzata?” Spesso il cambiamento inizia da ciò che si può fare nel proprio territorio emotivo, piuttosto che cercare di cambiare l’altro.
Se invece sente che la sua sofferenza cresce, potrebbe essere il momento di esplorare insieme un percorso che aiuti a ridefinire confini e desideri, senza rinunciare a ciò che merita.
Dare spazio ai suoi bisogni le permetterà di capire meglio quali scelte la faranno stare davvero bene.
Dott.ssa Francesca Gottofredi
la situazione che descrive mette in luce una difficoltà importante tra ciò che lei sente e ciò che lui dichiara. Le sue preoccupazioni, pur comprensibili, rischiano di creare un circolo vizioso di controllo e sospetto che alimenta l’ansia e l’incertezza. Le chiedo: cosa succederebbe se provasse a spostare l’attenzione da ciò che lui fa da solo, a cosa lei desidera per sé stessa e per la coppia?
Un esercizio utile potrebbe essere quello di chiedersi: “Qual è il valore che voglio coltivare nella mia relazione?” e “Quali piccoli gesti concreti posso mettere in atto per sentirsi più sicura e apprezzata?” Spesso il cambiamento inizia da ciò che si può fare nel proprio territorio emotivo, piuttosto che cercare di cambiare l’altro.
Se invece sente che la sua sofferenza cresce, potrebbe essere il momento di esplorare insieme un percorso che aiuti a ridefinire confini e desideri, senza rinunciare a ciò che merita.
Dare spazio ai suoi bisogni le permetterà di capire meglio quali scelte la faranno stare davvero bene.
Dott.ssa Francesca Gottofredi
Gentile utente,
la difficoltà che sta vivendo è reale e merita ascolto, non perché il comportamento del suo compagno sia necessariamente “sbagliato”, ma perché per lei rappresenta una fonte costante di ansia, insicurezza e paura del futuro. Quando qualcosa tocca la nostra vulnerabilità affettiva, anche un gesto che per l’altra persona è solo abitudine o svago può diventare per noi un elemento destabilizzante.
Va detto che l’uso di materiale pornografico, anche quotidiano, non indica di per sé una mancanza di amore o un’insoddisfazione verso il partner: molte persone lo utilizzano come scarico di tensione o automatismo appreso negli anni.
Tuttavia, la sua sofferenza non diminuisce solo perché il compagno vive la situazione con leggerezza. In una relazione, conta ciò che accade “tra” i due, non solo ciò che pensa uno dei due.
Ciò che traspare dal suo racconto è che questa scoperta ha toccato un punto molto sensibile: il timore di non essere abbastanza, di non riuscire a competere con immagini illusorie, di poter essere sostituita o non desiderata in futuro. È comprensibile che possano emergere fantasie catastrofiche su cosa accadrà “se arrivassero momenti difficili” o “se un giorno non le bastasse più”. L’ansia, quando entra in una relazione, tende sempre a proiettarsi nel futuro e a costruire scenari temuti.
Il punto centrale non è la pornografia in sé, ma l’effetto che questa ha sul suo senso di sicurezza affettiva.
L’amore che prova per il suo compagno e il fatto che lui la ami non cancellano automaticamente questa ferita: le due cose possono coesistere. E può coesistere anche la consapevolezza di quanto la sua famiglia e il suo ambiente siano accoglienti, con la fatica di non sentirsi totalmente tranquilla accanto a lui.
In casi come questo, è spesso utile distinguere due livelli:
• I comportamenti del suo compagno, che allo stato attuale non indicano tradimenti né mancanze verso di lei.
• La sua reazione emotiva, che è profonda e merita di essere compresa, non repressa.
La domanda più importante per lei non è “perché lo fa lui?”, ma “perché questo gesto, in me, attiva così tanta paura?”.
Ci sono vissuti di autostima? Vecchie relazioni in cui non si è sentita scelta? Paure che precedono questa storia?
Non si tratta di colpa, ma di vulnerabilità personali che ora vengono riattivate.
Un percorso psicologico, anche breve, potrebbe aiutarla a distinguere la realtà dai timori anticipatori, a rimettere ordine nelle emozioni e a trovare un modo più stabile di stare nella relazione, senza che ogni momento di solitudine del compagno diventi un allarme.
Parallelamente, tra partner può essere molto utile costruire un dialogo diverso: non sul “tu devi smettere”, ma sul “questo per me ha un significato doloroso, e ho bisogno che insieme troviamo un modo per far sì che io mi senta al sicuro”. Non per controllarlo, ma per comprendervi.
Lei non è “troppo sensibile”: sta semplicemente cercando di proteggersi da una paura che non ha ancora trovato un nome. E finché quella paura resterà indistinta, qualsiasi abitudine del suo compagno rischierà di diventare un simbolo di qualcos’altro.
Non è necessario lasciare la relazione per stare meglio, né accettare passivamente qualcosa che la fa soffrire: il punto è lavorare sul suo mondo interno, così che i suoi pensieri non prendano il sopravvento sulla qualità reale del rapporto. Con il giusto supporto può ritrovare un senso di stabilità e vivere i progetti che ha con serenità, senza essere prigioniera di una preoccupazione che oggi sembra molto più grande di lei.
la difficoltà che sta vivendo è reale e merita ascolto, non perché il comportamento del suo compagno sia necessariamente “sbagliato”, ma perché per lei rappresenta una fonte costante di ansia, insicurezza e paura del futuro. Quando qualcosa tocca la nostra vulnerabilità affettiva, anche un gesto che per l’altra persona è solo abitudine o svago può diventare per noi un elemento destabilizzante.
Va detto che l’uso di materiale pornografico, anche quotidiano, non indica di per sé una mancanza di amore o un’insoddisfazione verso il partner: molte persone lo utilizzano come scarico di tensione o automatismo appreso negli anni.
Tuttavia, la sua sofferenza non diminuisce solo perché il compagno vive la situazione con leggerezza. In una relazione, conta ciò che accade “tra” i due, non solo ciò che pensa uno dei due.
Ciò che traspare dal suo racconto è che questa scoperta ha toccato un punto molto sensibile: il timore di non essere abbastanza, di non riuscire a competere con immagini illusorie, di poter essere sostituita o non desiderata in futuro. È comprensibile che possano emergere fantasie catastrofiche su cosa accadrà “se arrivassero momenti difficili” o “se un giorno non le bastasse più”. L’ansia, quando entra in una relazione, tende sempre a proiettarsi nel futuro e a costruire scenari temuti.
Il punto centrale non è la pornografia in sé, ma l’effetto che questa ha sul suo senso di sicurezza affettiva.
L’amore che prova per il suo compagno e il fatto che lui la ami non cancellano automaticamente questa ferita: le due cose possono coesistere. E può coesistere anche la consapevolezza di quanto la sua famiglia e il suo ambiente siano accoglienti, con la fatica di non sentirsi totalmente tranquilla accanto a lui.
In casi come questo, è spesso utile distinguere due livelli:
• I comportamenti del suo compagno, che allo stato attuale non indicano tradimenti né mancanze verso di lei.
• La sua reazione emotiva, che è profonda e merita di essere compresa, non repressa.
La domanda più importante per lei non è “perché lo fa lui?”, ma “perché questo gesto, in me, attiva così tanta paura?”.
Ci sono vissuti di autostima? Vecchie relazioni in cui non si è sentita scelta? Paure che precedono questa storia?
Non si tratta di colpa, ma di vulnerabilità personali che ora vengono riattivate.
Un percorso psicologico, anche breve, potrebbe aiutarla a distinguere la realtà dai timori anticipatori, a rimettere ordine nelle emozioni e a trovare un modo più stabile di stare nella relazione, senza che ogni momento di solitudine del compagno diventi un allarme.
Parallelamente, tra partner può essere molto utile costruire un dialogo diverso: non sul “tu devi smettere”, ma sul “questo per me ha un significato doloroso, e ho bisogno che insieme troviamo un modo per far sì che io mi senta al sicuro”. Non per controllarlo, ma per comprendervi.
Lei non è “troppo sensibile”: sta semplicemente cercando di proteggersi da una paura che non ha ancora trovato un nome. E finché quella paura resterà indistinta, qualsiasi abitudine del suo compagno rischierà di diventare un simbolo di qualcos’altro.
Non è necessario lasciare la relazione per stare meglio, né accettare passivamente qualcosa che la fa soffrire: il punto è lavorare sul suo mondo interno, così che i suoi pensieri non prendano il sopravvento sulla qualità reale del rapporto. Con il giusto supporto può ritrovare un senso di stabilità e vivere i progetti che ha con serenità, senza essere prigioniera di una preoccupazione che oggi sembra molto più grande di lei.
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