Buongiorno è da qualche giorno che non riesco più a controllarmi, continuo a parlare da sola, se son
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Buongiorno è da qualche giorno che non riesco più a controllarmi, continuo a parlare da sola, se sono a lavoro muovo la bocca sotto la mascherina come se stessi parlando da sola ma senza far uscire voce, non riesco a smettere, ho sempre uno sguardo perso, chi mi vede e mi chiede mi invento una scusa come se fosse solo mal di testa, quando sono a casa è ancora peggio, continuo a far finta di dialogare con qualcuno facendo discorsi senza senso, mi dimentico quasi tutte cose, non so cosa mi sta succedendo, ...
(Non bevo, non fumo, non prendo nessun farmaco)
Cosa posso fare per tornare normale? Devo farmi vedere da uno psicologo o dite che posso riuscire da sola a farmelo passare?
(Non bevo, non fumo, non prendo nessun farmaco)
Cosa posso fare per tornare normale? Devo farmi vedere da uno psicologo o dite che posso riuscire da sola a farmelo passare?
Salve,
posso solo immaginare il disagio verso gli altri e la preoccupazione verso se stessa che sta vivendo.
Probabilmente queste manifestazioni che si discostano dal suo "normale vivere" sono radicate in altro, le consiglio, se questi comportamenti persistono e il suo livello di disagio personale e sociale diventano insostenibili, di contattare un professionista, un terapeuta per l'appunto.
Vedrà che insieme potrete trovare il modo di dipanare il filo della matassa.
Sia fiduciosa
Arrivederci
posso solo immaginare il disagio verso gli altri e la preoccupazione verso se stessa che sta vivendo.
Probabilmente queste manifestazioni che si discostano dal suo "normale vivere" sono radicate in altro, le consiglio, se questi comportamenti persistono e il suo livello di disagio personale e sociale diventano insostenibili, di contattare un professionista, un terapeuta per l'appunto.
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Gentilissima, e’ chiaro che questi comportamenti ed atteggiamenti che “da qualche giorno” si vede assumere la preoccupano. Ha provato a domandarsi se siano connessi a qualcosa che è accaduto di recente nella sua vita? Crede che possano essere segnale di altro? Se la preoccupazione di avere un qualche disturbo e’ così rilevante da arrivare a scrivere in un Portale di psicologi certamente può essere indicato un confronto con uno psicoterapeuta che sappia accogliere la sua preoccupazione e aiutarla a capire se e come sia opportuno procedere per trovare ha strada per stare meglio. Resto a disposizione per dubbi e chiarimenti, Marta Corradi
Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso. Sarebbe importante capire quando ha avuto origine questa situazione, nel messaggio lei parla di una situazione che solo negli ultimi giorni appare fuori controllo ma deduco che il problema sia presente da più tempo. Sarebbe altresì importante discutere sui significati che lei attribuisce a questa situazione. Ritengo dunque importante avviare un percorso psicologico al fine di indagare cause e fattori di mantenimento del disturbo.
Cordialmente, dott. FDL
Cordialmente, dott. FDL
Caro utente
deve chiedere aiuto innanzitutto ad uno psicoterapeuta e comprendere come mai c'è un momento di ansia o stress così accentuato, tale che il nostro monologo interiore, che tutti abbiamo, emerge alla coscienza così forte da essere visibile a tutti. Cosa succede nella sua vita?
deve chiedere aiuto innanzitutto ad uno psicoterapeuta e comprendere come mai c'è un momento di ansia o stress così accentuato, tale che il nostro monologo interiore, che tutti abbiamo, emerge alla coscienza così forte da essere visibile a tutti. Cosa succede nella sua vita?
Gentile utente, sarebbe forse utile condividere questo "parlare" con un interlocutore capace di ascoltare e di accompagnarla nella ricerca del senso che questo dialogo racchiude senza dubbio
Gentile utente,
provi a fare una consulenza psicologica con uno psicoterapeuta per ricostruire insieme a lui/lei cosa sta vivendo e scoprire il senso che tutto questo ha per lei, adesso, nella sua vita.
Cordiali Saluti. Dr.ssa Marta Fuscà
provi a fare una consulenza psicologica con uno psicoterapeuta per ricostruire insieme a lui/lei cosa sta vivendo e scoprire il senso che tutto questo ha per lei, adesso, nella sua vita.
Cordiali Saluti. Dr.ssa Marta Fuscà
Buonasera. Credo le potrebbe essere davvero di aiuto contattare uno psicoterapeuta per comprendere cosa le sta accadendo e cosa abbia generato questo comportamento che la preoccupa e le mette ansia. Cari saluti
Buonasera,
le consiglio, visto il grande disagio che sta provando e la non chiara situazione, di contattare un terapeuta che possa aiutarla a capire cosa sta accadendo e perchè proprio in questo momento della sua vita.
Disponibile per chiarimenti, in bocca al lupo!
RM
le consiglio, visto il grande disagio che sta provando e la non chiara situazione, di contattare un terapeuta che possa aiutarla a capire cosa sta accadendo e perchè proprio in questo momento della sua vita.
Disponibile per chiarimenti, in bocca al lupo!
RM
Gentile Utente, penso che richiedere una consulenza psicologica possa aiutarla a comprendere il perché stia succedendo questo. Lei scrive di “voler tornare normale”, ma sento di dirle che non esiste normale o anormale, perché siamo tutti esseri umani ed ognuno di noi in base alle proprie esperienze di vita sviluppa un proprio modo di fronteggiare le difficoltà.
Un cordiale saluto
Un cordiale saluto
Buongiorno, dato il disagio che sta provando e il malessere e che sente, una consulenza psicologica potrebbe aiutarla a capire cosa sta accadendo e perchè proprio in questo momento della sua vita. Ha provato a domandarsi se è accaduto qualcosa in questo periodo? A disposizione per qualunque chiarimento
Greta Casiraghi
Greta Casiraghi
Salve, credo che sia opportuno che prima di tutto si rivolga al proprio medico di fiducia e poi ad uno psicologo.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Buona giornata.
Dott. Fiori
Buongiorno, deve essere proprio spiacevole lo stato che descrive. Non ha un amico/a capace di ascoltarla in profondità? Forse può bastare per uscirne fuori.. Altrimenti può anche fissare un colloquio con un collega. In tanti casi può bastare anche un breve confronto con uno specialista.
Spero che possa recuperare il più rapidamente possibile.
Nunzio Nasti.
Spero che possa recuperare il più rapidamente possibile.
Nunzio Nasti.
Gentilissimo utente,
da quello che riporta sembra che questa nuova situazione le stia portando molta preoccupazione e disagio; credo che il poter parlare di tale problematica ad uno psicologo o ad uno psicoterapeuta la possa aiutare a mettere un po' di ordine su quello che sta succedendo, mettendo in luce anche il periodo in cui sta avvenendo. E' un periodo particolarmente stressante? ci sono stati dei cambiamenti nella sua quotidianità o nella sua vita? ha sperimentato esperienze come stati d'ansia o altro? mettere ordine può aiutare a descrivere meglio questa situazione e nello stesso tempo a normalizzarla, in modo tale da diminuire lo spazio che prende nei suoi pensieri e nella sua giornata.
Resto a disposizione, cordialmente
Dott.ssa Ilaria Terrini
da quello che riporta sembra che questa nuova situazione le stia portando molta preoccupazione e disagio; credo che il poter parlare di tale problematica ad uno psicologo o ad uno psicoterapeuta la possa aiutare a mettere un po' di ordine su quello che sta succedendo, mettendo in luce anche il periodo in cui sta avvenendo. E' un periodo particolarmente stressante? ci sono stati dei cambiamenti nella sua quotidianità o nella sua vita? ha sperimentato esperienze come stati d'ansia o altro? mettere ordine può aiutare a descrivere meglio questa situazione e nello stesso tempo a normalizzarla, in modo tale da diminuire lo spazio che prende nei suoi pensieri e nella sua giornata.
Resto a disposizione, cordialmente
Dott.ssa Ilaria Terrini
Salve, potremmo paragonare il suo disturbo ad una specie di tic nervoso.
Se fosse veramente così, deve evitare che il tic prenda il controllo su di lei, e invece cercare che sia lei a controllare il suo tic.
Per questo le chiedo di continuare a farlo, ma invece di parlare e discorrere da sola immagino in Italiano, lo faccia in.un'altra lingua che conosce (anche il dialetto va bene). Se non funziona in capo ad una settimana, è proprio il caso di rivolgersi ad un professionista.
Au revoir.
Dott. Vincenzo Cappon
Se fosse veramente così, deve evitare che il tic prenda il controllo su di lei, e invece cercare che sia lei a controllare il suo tic.
Per questo le chiedo di continuare a farlo, ma invece di parlare e discorrere da sola immagino in Italiano, lo faccia in.un'altra lingua che conosce (anche il dialetto va bene). Se non funziona in capo ad una settimana, è proprio il caso di rivolgersi ad un professionista.
Au revoir.
Dott. Vincenzo Cappon
Gentile utente, è chiaro che questo apparente sfogo (per cosa o per chi?) la preoccupi. Provi a prenotare un consulto con uno psicoterapeuta e poi potrete valutare il da farsi. Magari è un periodo di stress risolbile in poco tempo.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Buongiorno. Mi dispiace molto per il disagio che sta provando in questo periodo, si legge chiaramente nelle sue parole che questa situazione la sta mettendo in difficoltà. Io le consiglierei di rivolgersi ad uno psicologo nella sua zona, in modo che possa discutere con lui di tutto ciò in modo che possa aiutarla a ritrovare l'equilibrio di prima.
Un caro augurio.
Un caro augurio.
Buongiorno,
mi dispiace per questa situazione di profonda sofferenza e confusione che sta vivendo.
RItengo che rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di auto: insieme potreste cercare di capire cosa sta succedendo. Lo psicologo potrebbe consigliarle altri approfondimenti, visite e/o speciialisti. Ma soprattutto lei avrebbe la possibilità di parlare di ciò che sta vivendo, di come si sente, delle sue paure e difficoltà. Per sentirsi ascoltata, accolta e compresa.
Per qualsiasi cosa, sono a disposizione.
Un caro saluto,
Dott.ssa Alice Carbone
mi dispiace per questa situazione di profonda sofferenza e confusione che sta vivendo.
RItengo che rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di auto: insieme potreste cercare di capire cosa sta succedendo. Lo psicologo potrebbe consigliarle altri approfondimenti, visite e/o speciialisti. Ma soprattutto lei avrebbe la possibilità di parlare di ciò che sta vivendo, di come si sente, delle sue paure e difficoltà. Per sentirsi ascoltata, accolta e compresa.
Per qualsiasi cosa, sono a disposizione.
Un caro saluto,
Dott.ssa Alice Carbone
Salve, sicuramente affrontare la questione con un professionista è la scelta migliore. Dovrebbe approfondire la questione ed indagare sulle sue origini.
MMM
MMM
Gentile utente,
in questo momento potrebbe essere utile confrontarsi con un terapeuta in modo da approfondire il suo comportamento e le sue preoccupazioni.
In questa cornice di contenimento ed esplorazione dei suoi vissuti, potrebbe essere valutata anche la possibilità di essere indirizzata da un altro professionista per una valutazione neurologica, ad esempio o psichiatrica.
Saluti,
Dottore Diego Ferrara
in questo momento potrebbe essere utile confrontarsi con un terapeuta in modo da approfondire il suo comportamento e le sue preoccupazioni.
In questa cornice di contenimento ed esplorazione dei suoi vissuti, potrebbe essere valutata anche la possibilità di essere indirizzata da un altro professionista per una valutazione neurologica, ad esempio o psichiatrica.
Saluti,
Dottore Diego Ferrara
Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo e della difficoltà che sta vivendo. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Diciamo che un incontro con professionista potrebbe portarle la sicurezza di comprendere che cosa sta passando in questo periodo e che cosa ha provocato questa tipologia di reazione, in cui sembra cercare un tentativo di rapporto e relazione che non ha, o è andato perso, o non vede più come possibile. Tutte ipotesi che potrebbero essere accertate o scartate a suo vantaggio tramite un colloquio. Grazie
Buongiorno, dalle sue parole avverto quanto questa situazione le stia creando preoccupazione. Dal momento che i sintomi che descrive sono frequenti e intensi, le consiglio di rivolgersi quanto prima a un professionista: un confronto specialistico potrà aiutarla a capire l’origine di ciò che sta vivendo e a trovare il modo più adatto per ritrovare equilibrio.
Rimango a disposizione,
Dott.ssa Giulia Saso
Rimango a disposizione,
Dott.ssa Giulia Saso
Buongiorno,
quello che descrive può essere molto destabilizzante e spaventoso, soprattutto perché si tratta di qualcosa che sente di non riuscire più a controllare come prima. Il fatto che se ne renda conto, che noti il cambiamento e che si stia interrogando su cosa stia accadendo è un elemento importante.
Parlare da soli, muovere la bocca senza emettere voce, avere lo sguardo perso o la sensazione di funzionare “in automatico” possono comparire in momenti di forte stress, ansia intensa o sovraccarico mentale. In queste condizioni la mente può cercare una forma di scarico o di autoregolazione e, a volte, questo avviene attraverso comportamenti ripetitivi, dialoghi interni che faticano a restare solo pensati, difficoltà di concentrazione e vuoti di memoria. Spesso questi stati si accompagnano anche a una sensazione di distacco o di estraneità rispetto a ciò che si sta facendo.
È comprensibile chiedersi se tutto questo possa passare da solo. In alcuni casi i sintomi si attenuano quando lo stress diminuisce, ma quando diventano frequenti, invasivi e fanno sentire fuori controllo è importante prestarvi attenzione. Può essere un segnale che, in questo momento, il carico sia diventato troppo elevato e le risorse non riescano più a contenerlo.
Rivolgersi a uno psicologo potrebbe essere un passo utile. Uno spazio di questo tipo serve proprio a comprendere cosa stia succedendo ora, cosa abbia portato a questo accumulo e come ritrovare gradualmente una maggiore stabilità.
Se dovesse notare un aumento degli episodi, una maggiore difficoltà a interromperli o un incremento dell’angoscia, è importante non rimandare e cercare un confronto diretto con un professionista, anche partendo dal medico di base.
Un caro saluto, Dott.ssa Silvana Grilli
quello che descrive può essere molto destabilizzante e spaventoso, soprattutto perché si tratta di qualcosa che sente di non riuscire più a controllare come prima. Il fatto che se ne renda conto, che noti il cambiamento e che si stia interrogando su cosa stia accadendo è un elemento importante.
Parlare da soli, muovere la bocca senza emettere voce, avere lo sguardo perso o la sensazione di funzionare “in automatico” possono comparire in momenti di forte stress, ansia intensa o sovraccarico mentale. In queste condizioni la mente può cercare una forma di scarico o di autoregolazione e, a volte, questo avviene attraverso comportamenti ripetitivi, dialoghi interni che faticano a restare solo pensati, difficoltà di concentrazione e vuoti di memoria. Spesso questi stati si accompagnano anche a una sensazione di distacco o di estraneità rispetto a ciò che si sta facendo.
È comprensibile chiedersi se tutto questo possa passare da solo. In alcuni casi i sintomi si attenuano quando lo stress diminuisce, ma quando diventano frequenti, invasivi e fanno sentire fuori controllo è importante prestarvi attenzione. Può essere un segnale che, in questo momento, il carico sia diventato troppo elevato e le risorse non riescano più a contenerlo.
Rivolgersi a uno psicologo potrebbe essere un passo utile. Uno spazio di questo tipo serve proprio a comprendere cosa stia succedendo ora, cosa abbia portato a questo accumulo e come ritrovare gradualmente una maggiore stabilità.
Se dovesse notare un aumento degli episodi, una maggiore difficoltà a interromperli o un incremento dell’angoscia, è importante non rimandare e cercare un confronto diretto con un professionista, anche partendo dal medico di base.
Un caro saluto, Dott.ssa Silvana Grilli
Conisglierei consulto psicologico e/o psichiatrico
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