Buongiorno dottori da 4 mesi soffro di confusione come se tutto quello che vedo lo vedo tramite una
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Buongiorno dottori da 4 mesi soffro di confusione come se tutto quello che vedo lo vedo tramite una bolla ma la cosa buona e che da qualche giorno questa sensazione di confusione sta andando molto meglio cioè la percepisco molto più leggera ma quello che mi sta mettendo paura e quindi mi causa attacchi di panico, infatti per adesso sto scrivendo in preda ad un attacco di panico sono le paure che mi sono venute cioè stanotte mi sono svegliato alle 4 di notte e mi sentivo come se mentre dormivo cera qualcuno che mi guardava, oppure ho pensieri che dentro casa ci sia qualcuno oppure o paura di uscire fuori per paura di impazzire ecc, kmq non so come definirle, peniseri, ossessioni oppre non saprei, io giorni fa ho sofferto anche di pensieri di fare del male a chi avevo vicino chiunque era, tipo mi passano per la testa immagini di tirare i cappelli, oppure l'anciare il cane dal balcone ecc, cose che non farei mai ovviamente solo che mi danno fastidio che la testa meli fa pensare, in più stanotte si e unita questa paura come se dentro casa ci sia qualcuno... so che online non si può fare una diagnosi ma cosa può essere ? si possono definire deliri oppure ossessioni dovuti al doc? anche percè tutti questi peniseri mi fanno entrare in panico... in passato come ultima cosa ho avuto anche che facevo dei rituali cioè mi passava per la testa se toccavo quella cosa per 3 volte non succedeva quella determinata cosa quindi la toccavo per 3 volte...
Buongiorno, credo che la cosa migliore sia rivolgersi e parlarne a uno psicoterapeuta senza aspettare troppo tempo ,meglio a studio .
Buona giornata ,dr.Jasmine Scioscia
Buona giornata ,dr.Jasmine Scioscia
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Buon pomeriggio.
Suggerisco di fare degli incontri con uno psicoterapeuta in modo da capire e valutare adeguatamente quanto lei sta vivendo e, comprendere anche in che modo affrontare le situazioni che le stanno creando malessere.
Dottoressa Teresita Forlano
Suggerisco di fare degli incontri con uno psicoterapeuta in modo da capire e valutare adeguatamente quanto lei sta vivendo e, comprendere anche in che modo affrontare le situazioni che le stanno creando malessere.
Dottoressa Teresita Forlano
Buongiorno,
quello che descrivi è molto importante e merita attenzione. I sintomi che racconti — la sensazione di vivere "nella nebbia" o "in una bolla", i pensieri intrusivi violenti o paurosi che non senti come tuoi, le paure irrazionali (come quella che ci sia qualcuno in casa o che potresti impazzire), le sensazioni di essere osservato durante il sonno e i rituali mentali o comportamentali — possono rientrare in un quadro di disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) associato a ansia intensa e attacchi di panico.
I pensieri come quelli che riferisci (es. fare del male a persone care o animali) sono chiamati ossessioni ego-distoniche: sono pensieri che arrivano in modo indesiderato, che spaventano molto proprio perché non rappresentano ciò che desideri o chi sei. Questo li distingue dai deliri, che invece sono convinzioni fisse e false, che la persona crede vere anche di fronte a prove contrarie.
Il fatto che tu riconosca che "non lo faresti mai" è un segnale molto importante: dimostra che questi pensieri non riflettono la tua volontà, ma fanno parte di un meccanismo ansioso e ossessivo che può essere trattato in modo efficace.
Anche la sensazione che la confusione mentale stia migliorando è incoraggiante, ma l’insorgere di nuove paure e il ritorno dei pensieri intrusivi sono segnali da non trascurare.
Tutto ciò che stai vivendo è molto difficile da affrontare da solo. Anche se online non è possibile fare una diagnosi certa, da ciò che descrivi sarebbe utile e consigliato per approfondire rivolgersi ad uno specialista della salute mentale, che possa aiutarti a comprendere meglio quello che stai vivendo e a iniziare un percorso mirato.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
quello che descrivi è molto importante e merita attenzione. I sintomi che racconti — la sensazione di vivere "nella nebbia" o "in una bolla", i pensieri intrusivi violenti o paurosi che non senti come tuoi, le paure irrazionali (come quella che ci sia qualcuno in casa o che potresti impazzire), le sensazioni di essere osservato durante il sonno e i rituali mentali o comportamentali — possono rientrare in un quadro di disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) associato a ansia intensa e attacchi di panico.
I pensieri come quelli che riferisci (es. fare del male a persone care o animali) sono chiamati ossessioni ego-distoniche: sono pensieri che arrivano in modo indesiderato, che spaventano molto proprio perché non rappresentano ciò che desideri o chi sei. Questo li distingue dai deliri, che invece sono convinzioni fisse e false, che la persona crede vere anche di fronte a prove contrarie.
Il fatto che tu riconosca che "non lo faresti mai" è un segnale molto importante: dimostra che questi pensieri non riflettono la tua volontà, ma fanno parte di un meccanismo ansioso e ossessivo che può essere trattato in modo efficace.
Anche la sensazione che la confusione mentale stia migliorando è incoraggiante, ma l’insorgere di nuove paure e il ritorno dei pensieri intrusivi sono segnali da non trascurare.
Tutto ciò che stai vivendo è molto difficile da affrontare da solo. Anche se online non è possibile fare una diagnosi certa, da ciò che descrivi sarebbe utile e consigliato per approfondire rivolgersi ad uno specialista della salute mentale, che possa aiutarti a comprendere meglio quello che stai vivendo e a iniziare un percorso mirato.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Buonasera,
provi a contattare il suo MMG, spiegargli la situazione, e poi sarà lui ad indirizzarla verso il professionista più adatto.
Buona presa di cura di sé.
In bocca al lupo!
provi a contattare il suo MMG, spiegargli la situazione, e poi sarà lui ad indirizzarla verso il professionista più adatto.
Buona presa di cura di sé.
In bocca al lupo!
Gentile utente di mio dottore, le manifestazioni di cui parla sono l'espressione di un disturbo d'ansia. Dai disturbi di matrice ansiosa è possibile guarire attraverso l'ausilio combinato di farmacoterapia e psicoterapia, la prima sin tanto che i sintomi si esprimeranno in una forma acuta, la seconda affinché possa con il tempo guardare ad un benessere più a lungo termine. Contatti quanto prima uno specialista ed inizi un percorso di psicoterapia, vedrà che con il tempo potrà uscire dalla morsa dei suoi sintomi. Cordiali Saluti Dott. Diego Ferrara
Questi sintomi (sensazione di distacco, ossessioni, ansia, rituali passati) sono fortemente suggestivi di un Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC), magari con una componente ansiosa.
È cruciale che lei cerchi un professionista della salute mentale (psicologo o psichiatra) per una diagnosi precisa e un trattamento. Resto a sua disposizione. Cordiali saluti Dott.ssa Barbara Gizzi
È cruciale che lei cerchi un professionista della salute mentale (psicologo o psichiatra) per una diagnosi precisa e un trattamento. Resto a sua disposizione. Cordiali saluti Dott.ssa Barbara Gizzi
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Caro ragazzo, inianzi tutto grazie della condivisone. Dal tuo racconto si intravede un'importante disregolazione emotiva che precisa di un lavoro importante di consapevolezza delle tue emozioni, che in questo momento cerchi di gestire agendo un forte controllo su di esse. Ti aiuterebbe molto anche mettere a fuoco cosa si è sbilanciata nella tua vita nel periodo in cui sono insorti questi sintomi che elenchi. Ti incoraggio a iniziare un percorso psicoterapeutico che ti aiuti a ridurre tutti i sintomi e a conoscer maggiormente la tua mente. Sono disponibile se lo ritieni opportuno.
Gentile utente,
grazie per aver condiviso con tanta sincerità e coraggio quello che sta vivendo. È evidente quanto stia soffrendo e quanto queste esperienze siano fonte di angoscia per lei.
Dalle sue parole emergono diversi aspetti che meritano attenzione: la sensazione di irrealtà o “bolla” (che può essere collegata a fenomeni di derealizzazione, spesso legati a stati d’ansia intensi), i pensieri intrusivi e disturbanti (come quelli di fare del male a sé o agli altri), le paure irrazionali ma molto vivide (come la sensazione di presenze in casa o la paura di impazzire), e i comportamenti ritualistici (come toccare oggetti più volte per evitare un pericolo).
Tutto questo non è raro nelle persone che soffrono di disturbo ossessivo-compulsivo (DOC), specialmente quando è presente una componente ansiosa molto elevata o attacchi di panico. I pensieri violenti o assurdi che descrive non indicano affatto che lei desideri davvero fare del male a qualcuno; al contrario, il fatto che le causino così tanto disagio è un indizio molto forte che si tratti di ossessioni ego-distoniche, cioè pensieri non coerenti con i propri valori e vissuti come inaccettabili o spaventosi. La mente, in questi casi, può generare immagini o idee invasive proprio perché sono temute, non perché desiderate.
Anche la paura che “ci sia qualcuno in casa” o che “qualcosa di male possa accadere” può essere interpretata come una forma di pensiero catastrofico legato all’ansia, e non necessariamente come un vero e proprio delirio. I deliri veri e propri tendono a essere rigidi e non riconosciuti come tali dalla persona, mentre lei sembra mettere in dubbio questi pensieri e cercare spiegazioni, il che è un segno molto importante di consapevolezza.
Inoltre, la presenza di rituali mentali o comportamentali come quelli che descrive (es. toccare per 3 volte) è coerente con una dimensione ossessiva.
È fondamentale però che tutto questo venga approfondito in un contesto sicuro e protetto, come una valutazione clinica dal vivo con uno psicoterapeuta esperto in disturbi d’ansia e ossessivo-compulsivi, eventualmente in collaborazione con uno psichiatra.
Nel frattempo, desidero rassicurarla su un punto importante: non è sola. Molte persone attraversano esperienze simili e possono trovare grande beneficio da un percorso terapeutico strutturato. I pensieri intrusivi e le sensazioni di irrealtà possono ridursi sensibilmente, come già ha notato in questi giorni, e con l’aiuto giusto si può tornare a vivere con maggiore serenità e libertà.
Le auguro con tutto il cuore di poter trovare presto uno spazio sicuro e competente in cui sentirsi accolta e sostenuta.
Un caro saluto
grazie per aver condiviso con tanta sincerità e coraggio quello che sta vivendo. È evidente quanto stia soffrendo e quanto queste esperienze siano fonte di angoscia per lei.
Dalle sue parole emergono diversi aspetti che meritano attenzione: la sensazione di irrealtà o “bolla” (che può essere collegata a fenomeni di derealizzazione, spesso legati a stati d’ansia intensi), i pensieri intrusivi e disturbanti (come quelli di fare del male a sé o agli altri), le paure irrazionali ma molto vivide (come la sensazione di presenze in casa o la paura di impazzire), e i comportamenti ritualistici (come toccare oggetti più volte per evitare un pericolo).
Tutto questo non è raro nelle persone che soffrono di disturbo ossessivo-compulsivo (DOC), specialmente quando è presente una componente ansiosa molto elevata o attacchi di panico. I pensieri violenti o assurdi che descrive non indicano affatto che lei desideri davvero fare del male a qualcuno; al contrario, il fatto che le causino così tanto disagio è un indizio molto forte che si tratti di ossessioni ego-distoniche, cioè pensieri non coerenti con i propri valori e vissuti come inaccettabili o spaventosi. La mente, in questi casi, può generare immagini o idee invasive proprio perché sono temute, non perché desiderate.
Anche la paura che “ci sia qualcuno in casa” o che “qualcosa di male possa accadere” può essere interpretata come una forma di pensiero catastrofico legato all’ansia, e non necessariamente come un vero e proprio delirio. I deliri veri e propri tendono a essere rigidi e non riconosciuti come tali dalla persona, mentre lei sembra mettere in dubbio questi pensieri e cercare spiegazioni, il che è un segno molto importante di consapevolezza.
Inoltre, la presenza di rituali mentali o comportamentali come quelli che descrive (es. toccare per 3 volte) è coerente con una dimensione ossessiva.
È fondamentale però che tutto questo venga approfondito in un contesto sicuro e protetto, come una valutazione clinica dal vivo con uno psicoterapeuta esperto in disturbi d’ansia e ossessivo-compulsivi, eventualmente in collaborazione con uno psichiatra.
Nel frattempo, desidero rassicurarla su un punto importante: non è sola. Molte persone attraversano esperienze simili e possono trovare grande beneficio da un percorso terapeutico strutturato. I pensieri intrusivi e le sensazioni di irrealtà possono ridursi sensibilmente, come già ha notato in questi giorni, e con l’aiuto giusto si può tornare a vivere con maggiore serenità e libertà.
Le auguro con tutto il cuore di poter trovare presto uno spazio sicuro e competente in cui sentirsi accolta e sostenuta.
Un caro saluto
Buonasera, potrebbe essere un doc ma anche altro. Occorre una valutazione e un inquadramento diagnostico. Non ci si può basare solo su dei sintomi ma sul funzionamento complessivo della persona: quando si attivano i pensieri intrusivi, che origine hanno e che funzioni svolgono. Io le suggerisco di rivolgersi ad un professionista per una corretta diagnosi e un intervento tempestivo. Aspettare peggiora la qualità di vita ed è una sofferenza che è possibile affrontare.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Buongiorno,
capisco molto bene la sua sofferenza e la confusione che questi pensieri e sensazioni possono creare, soprattutto quando si accompagnano ad attacchi di panico. Le rassicuro che, da quanto descrive, questi pensieri di fare del male — che lei riconosce come spiacevoli e non voluti — e la paura di presenze in casa sono probabilmente ossessioni tipiche del disturbo ossessivo-compulsivo (DOC), e non deliri.
I deliri sono convinzioni fisse e non modificabili, mentre le ossessioni sono pensieri ripetitivi e intrusivi che generano ansia, ma che la persona sa essere irrazionali o eccessivi. Anche i rituali che descrive sono molto frequenti nel DOC, usati per cercare di calmare l’ansia generata dalle ossessioni.
La sensazione di “confusione” o di sentirsi osservato rientra spesso nell’ambito della derealizzazione o depersonalizzazione, che sono risposte di difesa della mente sotto forte stress e ansia.
Sarebbe importante iniziare un percorso psicoterapeutico mirato, per aiutarla a gestire questi sintomi e a ridurre l’ansia. Può imparare a riconoscere e affrontare le ossessioni senza farsi sopraffare, e a interrompere i rituali che, seppur rassicuranti nel breve termine, mantengono il problema nel tempo.
Se vuole, possiamo parlarne insieme e costruire un percorso che le dia strumenti concreti per ritrovare controllo e serenità. Non è sola in questa battaglia.
capisco molto bene la sua sofferenza e la confusione che questi pensieri e sensazioni possono creare, soprattutto quando si accompagnano ad attacchi di panico. Le rassicuro che, da quanto descrive, questi pensieri di fare del male — che lei riconosce come spiacevoli e non voluti — e la paura di presenze in casa sono probabilmente ossessioni tipiche del disturbo ossessivo-compulsivo (DOC), e non deliri.
I deliri sono convinzioni fisse e non modificabili, mentre le ossessioni sono pensieri ripetitivi e intrusivi che generano ansia, ma che la persona sa essere irrazionali o eccessivi. Anche i rituali che descrive sono molto frequenti nel DOC, usati per cercare di calmare l’ansia generata dalle ossessioni.
La sensazione di “confusione” o di sentirsi osservato rientra spesso nell’ambito della derealizzazione o depersonalizzazione, che sono risposte di difesa della mente sotto forte stress e ansia.
Sarebbe importante iniziare un percorso psicoterapeutico mirato, per aiutarla a gestire questi sintomi e a ridurre l’ansia. Può imparare a riconoscere e affrontare le ossessioni senza farsi sopraffare, e a interrompere i rituali che, seppur rassicuranti nel breve termine, mantengono il problema nel tempo.
Se vuole, possiamo parlarne insieme e costruire un percorso che le dia strumenti concreti per ritrovare controllo e serenità. Non è sola in questa battaglia.
Gentile utente, grazie per la condivisione di questo suo disagio. Le consiglio di iniziare un percorso terapeutico dove poter approfondire le dinamiche di cui ha parlato, anche per approfondire quanto scritto. Ho un orientamento analitico transazione e il mio approccio consiste in una prima videocall della durata di 10-15 minuti gratuita a cui far seguire un percorso psicologico in presenza oppure online. Per ulteriori delucidazioni non esiti a contattarmi. Cordialità dott. Gaetano Marino
Buongiorno, lei qui sta raccontando di confusione, della paura di impazzire, di immagini intrusive e rituali, che sono compatibili con un quadro di ansia acuta e Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC), non con un delirio. Il fatto che lei li riconosca come disturbanti è un segnale importante: non sta impazzendo, ma sta vivendo un’intensa sofferenza che va ascoltata.
Le consiglio di rivolgersi al più presto a uno psicoterapeuta specializzato in disturbi d’ansia o a un professionista della salute mentale. Si può stare meglio, ma è importante farsi aiutare.Un caro saluto, Dott.ssa Violeta Raileanu
Le consiglio di rivolgersi al più presto a uno psicoterapeuta specializzato in disturbi d’ansia o a un professionista della salute mentale. Si può stare meglio, ma è importante farsi aiutare.Un caro saluto, Dott.ssa Violeta Raileanu
gentile utente, grazie per la profonda condivisione innanzitutto. Capisco la situazione che descrive, e comprendo soprattutto la sua angoscia e preoccupazione circa questi pensieri che da qualche mese sta vivendo. Sarebbe rischioso fare ipotesi senza conoscerla e senza approfondire la situazione; quello che mi sento di dirle è che talvolta questi pensieri possono insorgere a seguito di un forte bisogno di controllo di cui necessitiamo. Credo che valga la pena approfondire insieme ad uno specialista!
cordiali saluti
AV
cordiali saluti
AV
Buongiorno, dal suo scritto mi sembra che lei si sia informata sui sintomi del Doc che porta con sé problemi di ansia, specialmente se le procedure ossessive sono egodistoniche, ossia si sente il bisogno di questi comportamenti ossessivi, ma consciamente si sa che sono disfunzionali. Non vedo vicino al Doc le problematiche che ci racconta dei deliri di cui soffre, più imputabili e vicini alla confusione (termine un pò generico) di cui lei scrive all'inizio della sua richiesta. Un consiglio che mi sento di darle è quello di chiedere un aiuto psicologico in merito a questi ultimi sintomi, per verificare con il professionista quanto siano collegati , o meno, con il Doc. Cordiali saluti.
Buonasera,
i sintomi che sta vivendo sono debilitanti e comprendo il suo spavento. Non è possibile effettuare una diagnosi senza una valutazione approfondita. Non penso comunque che si tratti di deliri, in quanto è consapevole della loro assurdità. Sembrano più delle ossessioni con ansia elevata che le causa quella sensazione di vivere in una bolla. Le consiglio di rivolgersi a uno psicologo o a uno psichiatra per valutare meglio il suo quadro e ricevere il giusto supporto.
i sintomi che sta vivendo sono debilitanti e comprendo il suo spavento. Non è possibile effettuare una diagnosi senza una valutazione approfondita. Non penso comunque che si tratti di deliri, in quanto è consapevole della loro assurdità. Sembrano più delle ossessioni con ansia elevata che le causa quella sensazione di vivere in una bolla. Le consiglio di rivolgersi a uno psicologo o a uno psichiatra per valutare meglio il suo quadro e ricevere il giusto supporto.
Carissimo, rispetto alle problematiche da lei lamentate e alla sua richiesta, le sarebbe utile intraprendere un percorso di psicoterapia Metacognitiva, un approccio che si colloca nell'ambito della terza generazione delle terapie Cognitivo-Comportamentali e che vanta crescenti evidenze empiriche di efficacia. Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti. Cordiali saluti. Dott.ssa Daniela Voza
Salve, se la situazione è insostenibile si rivolga immediatamente ad un centro di salute mentale per farsi aiutare. Parla di disturbo ossessivo compulsivo (doc). questo vuol dire che ha già avuto una diagnosi in passato? se sì, ha fatto una cura farmacologica per il panico e i rituali?
Resto a disposizione
Resto a disposizione
Salve, le suggerisco di rivolgersi ad uno specialista psicoterapeuta o psichiatra. Al di là di come si possano definire, è importante affrontare la situazione che sta vivendo con strumenti appropriati.
Salve, le consiglio vivamente data la sua descrizione di rivolgersi ad un terapeuta.
Cordiali saluti
Cordiali saluti
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