Buongiorno a tutti. Premetto che sono in cura sia da uno psicologo che da uno psichiatra e che sto s

24 risposte
Buongiorno a tutti. Premetto che sono in cura sia da uno psicologo che da uno psichiatra e che sto scrivendo qui solamente perché al momento i miei medici non solo disponibili. Allora, ho vissuto un anno intero con attacchi di panico, ansia che sale fino ad essere in una certa misura invalidante per alcuni periodi e poi man mano quest'ultima è sempre scesa lasciandomi in uno stato di sollievo e contententezza per poi risalire in alcuni momenti per motivazioni varie più o meno conosce. La diagnosi e di dag con qualche calo depressivo comunque leggero. Tuttavia ho la curiosità di sapere se è normale che, nei momenti in cui l'ansia cala (e quando scende lo fa anche abbastanza rapidamente nel corso comunque di giorni) e mi sento finalmente stabile e di buon umore, è normale provare un senso di contentezza e sollievo e ho pensieri del tipo "ora posso tornare a fare tutto ciò che mi piace finalmente e godermelo" e mi sento un po'agitato, quasi impaziente nel fare queste cose cose. Ho la preoccupazione dello spettro bipolare perché sono ignorante in materia e non se queste sensazioni siano normali, oppure no
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso/a utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

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Dott.ssa Saveria Ottaviani
Psicologo, Psicologo clinico
Marina di Ardea
Vai avanti con la tua terapia, parla di queste cose col collega che ti segue! Stai andando bene, stai ottenendo dei buoni risultati ed in questo momento in cui non stai procedendo con la terapia, a causa della normale pausa estiva, possono affiorare domande e dubbi che sono normalissimi. Portali con te alla prossima seduta con il collega e troverai tutte le risposte che cerchi. Abbi pazienza, agosto passa in fretta (purtroppo o per fortuna in alcuni casi!)
Dott.ssa Martina Orzi
Psicologo, Psicologo clinico
Collegno
Buongiorno, le ferie del terapeuta sono un momento particolarmente difficile da gestire e spesso emergono molti dubbi rispetto il proprio stato mentale. Quando tornerà il collega le suggerisco di condividere questi suoi dubbi in seduta affinché possiate confrontarvi al riguardo.
Il collega conosce la sua storia e il percorso psicoterapeutico che state facendo insieme quindi saprà accogliere i suoi vissuti.
Un caro saluto, Dott.ssa Martina Orzi
Dott.ssa Maria Rosaria Farina
Psicologo, Psicologo clinico, Terapeuta
San Nicola la Strada
Salve, purtroppo le ferie sono sempre un momento delicato. Mi sento solo di rassicurarla rispetto al disturbo bipolare, in quanto in quel caso si dovrebbero avere episodi maniacali caratterizzati da euforia e sensazione di avere enormi potenzialità personali e si può arrivare ad un delirio di onnipotenza, in cui tutto appare possibile e fattibile e si possono commettere azioni impulsive e pericolose per sè stessi o per gli altri. In questa fase si ha una grande energia, tanto da non sentire il bisogno di mangiare né dormire...etc. per poi cadere nella più profonda depressione, la depressione bipolare è la più buia.
Dal suo racconto non mi sembra questo il caso.
Spero di averla tranquillizzata in merito.
un caro saluto.
Dott.ssa Maria Rosaria Farina
Dott.ssa Laura Paulucci
Psicologo, Psicologo clinico
Antrodoco
Gentile utente, innanzitutto la ringrazio per la condivisione. Chiaramente, essendo in ferie il suo terapeuta, è normale sentirsi un po' spaesati, ma anche raccogliere i frutti del lavoro fatto finora. Probabilmente gli atteggiamenti che descrive sono nuove modalità di essere che sta sperimentando proprio perché la terapia è stata efficace, e magari fa difficoltà a riconoscerli, accettarli ed integrarli, visto che sono atteggiamenti nuovi. Mi sento di consigliare di non fossilizzarsi sulle diciture diagnostiche, di evitare di darsi un'ulteriore etichetta, per evitare di vedere come patologici degli atteggiamenti che, invece, potrebbero essere vitali nel suo percorso di conoscenza di sé. In ultimo vorrei rimandarle che, sebbene il suo terapeuta sia in vacanza, la terapia non smette mai di funzionare, se ha delle buone basi. I dubbi che le stanno venendo sono di certo terapeutici perché aprono ad una ulteriore consapevolezza di sé. Le auguro una buona terapia, spero di esserle stata utile. Dott.ssa Laura Paulucci
Dott.ssa Ilaria De Pretto
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno,

Prima di tutto, vorrei rassicurarti che è del tutto normale avere queste sensazioni di contentezza e sollievo quando l'ansia cala e ti senti stabile e di buon umore. Quando viviamo periodi di ansia e stress costanti, può diventare difficile apprezzare i momenti di calma e serenità. Quando finalmente si sperimenta questa sensazione di sollievo, è naturale provare gioia e un senso di liberazione.

Ricordati che le emozioni sono complesse e possono cambiare rapidamente. Inoltre, il nostro stato emotivo può essere influenzato da vari fattori, tra cui gli eventi di vita, le relazioni, lo stile di vita e le abitudini. Pertanto, è comprensibile che l'umore e i pensieri possano variare anche in base alle circostanze.

Quanto ai pensieri del tipo "ora posso tornare a fare tutto ciò che mi piace finalmente e godermelo" e alla sensazione di agitazione o impazienza nel fare queste cose, anche questo è un aspetto comune. Quando ci sentiamo meglio, potremmo avere un desiderio di recuperare il tempo "perso" durante i momenti difficili e di apprezzare le attività piacevoli che, magari, avevamo rinviato a causa dell'ansia o della depressione. Questo è un segno positivo e suggerisce che stai cercando di trarre il massimo dalle esperienze positive che la vita ti offre.

Quanto alle preoccupazioni riguardo allo spettro bipolare, è importante sottolineare che solo uno psicologo o uno psichiatra, dopo una valutazione approfondita, possono fornire una diagnosi accurata. Lo spettro bipolare è caratterizzato da episodi alternanti di depressione e mania (o ipomania), ma ciò che hai descritto non sembra necessariamente indicativo di questa condizione. Anche in caso di dubbi o domande riguardo alla tua salute mentale, è fondamentale discuterne con i professionisti che ti stanno seguendo per ottenere una valutazione accurata e personalizzata.

In conclusione, è assolutamente normale provare contentezza e sollievo quando l'ansia si riduce e ti senti meglio. Anche l'agitazione e l'impazienza nel goderti le esperienze positive sono sentimenti comuni e sani. Continua a comunicare apertamente con i tuoi professionisti della salute mentale e condividi con loro le tue preoccupazioni per ricevere il supporto di cui hai bisogno.
Dott.ssa Rosa Argenti
Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Gela
Gentile utente,
comprendo il suo disagio emotivo. Essendo in ferie il suo terapeuta, è normale sentirsi un po' disorientata.. Mi sento di tranquillizzarla rispetto al disturbo bipolare.
Il disturbo bipolare rientra nei disturbi dell’umore e si caratterizza per gravi alterazioni delle emozioni, dei pensieri e dei comportamenti. Chi ne soffre può essere al settimo cielo in un momento e alla disperazione in un altro senza alcuna ragione apparente, passando dal paradiso della fase maniacale o ipomaniacale all’inferno della fase depressiva anche molto frequentemente. Per qualsiasi informazione rimango a sua disposizione anche online .
Dott.ssa Rosa Argenti
Dott.ssa Francesca Gigliarelli
Psicologo clinico, Psicoterapeuta
San Benedetto del Tronto
Buonasera, comprendo i suoi dubbi e come questi pensieri siano a volte di ostacolo ad una sua tranquillità, tuttavia credo sia più corretto rivolgere tale quesiti ai professionisti con cui è in terapia perché sicuramente sapranno darle una risposta più sensata conoscendo la sua storia di vita e il processo terapeutico. Un caro saluto
Dott.ssa Arianna Mercurio
Psicologo, Psicologo clinico
Padova
Gentile utente,
innanzitutto la ringrazio per aver condiviso queste parole e mi dispiace molto per la situazione che sta vivendo. Tuttavia, dal racconto che porta mi pare di capire che sia in fase di miglioramento, e questo di per sé è un ottimo risultato! All'interno di un quadro di ansia generalizzata (che può manifestarsi anche con sintomi fisici spiacevoli, come tensione muscolare e difficoltà a dormire, oltre che generale irrequietezza) è comprensibile che lei si senta sollevato ed, in qualche modo, "euforico" nel momento in cui non si sente travolto dal quel malessere generale che spesso la accompagna e le rende difficile vivere la propria vita appieno, come vorrebbe. L'impazienza che lei sente potrebbe essere legata questo?
Lo spettro bipolare, che lei cita, è una condizione molto complessa, associata anche a fattori genetici, i cui fattori precipitanti possono essere molti e che ha bisogno di un'attenta analisi (di uno psicologo e uno psichiatria) prima di essere diagnosticata.
Come citavano prima anche alcuni miei colleghi e colleghe, il periodo delle ferie del terapeuta può essere un momento delicato per molti pazienti, e possono venir fuori alcuni dubbi sulla propria situazione. Ciò può essere legato ad una varietà di fattori, che solo lei e gli specialisti che la seguono potete comprendere.
Il mio consiglio, in questa fase, è quello di considerare questi vissuti che lei riporta come un elemento da approfondire con i suoi specialisti, e di utilizzare questa "energia" per fare qualcosa che la fa stare bene. Non manca poi molto a settembre!
Un caro saluto,
dott.ssa Arianna Mercurio
Dott.ssa Francesca Sartor
Psicologo, Psicologo clinico
Mestre
Gentile utente, innanzitutto la ringrazio per la sua condivisione. Comprendo i dubbi che le possono sorgere in questo momento e la sua necessità di avere delle risposte immediate ai suoi quesiti. Quello che possono consigliarle è di affrontare i dubbi che riporta con il suo terapeuta, al suo rientro. Il collega, conoscendo la sua storia, saprà sicuramente come aiutarla ad affrontare questo momento delicato di cambiamento. Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento, un caro saluto. Dott.ssa Francesca Sartor
Dott.ssa Silvia Marcelletti
Psicologo, Psicologo clinico
Parma
Buongiorno.
Continui la terapia con i due specialisti che già ha.
Vedrà che tornerà a stare meglio. Non importa quanto tempo ci si metta per guarire, l’importante è essere pazienti e affidarsi agli specialisti che si sono scelti.
L’ansia è una condizione purtroppo molto comune e riscontrata da tanti tanti soggetti, è perfettamente normale che si possa ritrovare in momenti in cui non si sente invaso da essa e che immagini subito la sua vita in maniera diversa e che possa essere vissuta a 360 gradi.
Sa perché ? Perché ha voglia di guarire e stare meglio.
In ogni caso le consiglio di parlarne con il suo psicologo e psichiatra di questi dubbi e vedrà che arriverete ad una conclusione, affinché lei possa ritornare a vedere la luce.
Sempre disponibile per un consulto
Dott.ssa Silvia Marcelletti
Dott.ssa Beatrice Taveggia
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Arese
Caro Utente, mi dispiace molto per quello che sta passando e la ringrazio per la sua condivisione. Nella richiesta che pone ci sono diversi elementi che meriterebbero senz'altro di attenzione.
I dubbi andrebbero condivisi con gli specialisti che la seguono in quanto hanno una visione globale della sua situazione. È pressoché impossibile fare diagnosi non effettuando almeno un primo colloquio.
Rimango a disposizione, anche online, e le auguro una buona giornata
Dott.ssa Beatrice Taveggia
Dott.ssa Fabiana Schilliro
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Gent.le utente,
Le consiglio di porre queste domande allo specialista che la segue in quanto sanno la sua storia. Da quanto dice sembra che stiate facendo un buon percorso perchè nota dei miglioramenti. Con la pausa estiva è normare porsi nuovi interrogativi, possono essere anche il punto di partenza per riniziare il suo percorso psicologico dopo la pausa estiva. Non è possibile fare una diagnosi senza un approfondimento diagnostico.
Rimango a disposizione,
Cordiali saluti.
Dott.ssa Fabiana Schillirò
Dott. Mattia Moraschini
Psicologo, Psicologo clinico
Fano
Buonasera. L'ansia di cui parla è palese nel non riuscire ad attendere il rientro dei professionisti che la stanno seguendo, e con ciò si mette a cercare quanti più pareri possibili al fine di sedarla. Non le sto facendo una critica, non mi permetterei mai, ma è mio dovere evidenziare questa dinamica in quanto può esserle utile nel suo percorso. L'ansia è una condizione fisiologica che diventa patologica nel momento in cui interferisce notevolmente con la nostra qualità della vita e non saranno certamente 10, 100 o 1000 feedback esterni da parte di professionisti a migliorare le cose, ma un percorso strutturato finalizzato a se stessi. Il mio consiglio è di continuare con i professionisti che già la stanno seguendo e confrontarsi con loro. Cordialmente, dottor Moraschini.
Dott. Sergio Borrelli
Psicologo, Psicologo clinico
Tradate
"ora posso tornare a fare tutto ciò che mi piace finalmente e godermelo": buongiorno, questa è una frase molto importante, un tema su cui è fondamentale mantenere attivo il lavoro - non appena possibile - che sta portando avanti con i suoi curanti. L'agitazione di cui parla è qualcosa che molte persone percepiscono, come lei, quando provano anche benessere o si avvicinano a stati di benessere. Parlare di "spettro bipolare" è in questo momento forse disorientante: meglio portare ai suoi curanti l'interrogativo, mantenendo per ora il contatto con i propri stati di benessere e ricercandoli attivamente, nonostante i momenti di fatica.
Dr. Christopher Pacioni
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Gentile, non solo è perfettamente normale che lei si senta più libero e sollevato quando si verifica una remissione dei sintomi ansiosi, ma direi che è anche comprensibile e sacrosanto che allora lei si autorizzi a fare ciò che invece non si sente o non riesce a fare nel momento in cui prevale l'ansia o la depressione. Non sottovaluti la ciclicità sia del suo disturbo (avendo come dice diagnosi di DAG), sia della sua psiche: è proprio della mente umana essere circolare, quindi lei può riattraversare momenti più facili e più difficili, purché lo faccia con una consapevolezza maggiore. Il punto sarebbe arrivare a uno stato mentale in cui lei si "goda", seppur difficile, anche i momenti di down, che non le impediscono di fare ciò che lei desidera, anzi paradossalmente sono quelli in cui lei è in realtà maggiormente esposto al suo desiderio, ma i nostri desideri fanno paura. Ne parli con i suoi curanti e vedrà che lavorerete bene in questi termini.
Resto a disposizione qualora volesse ulteriori chiarimenti. Coraggio: è sulla strada giusta
Dr. Marco Cenci
Psicologo, Psicologo clinico
Brescia
Buongiorno, l'ansia è un problema fortemente invalidante e tante persone descrivono proprio di come si sentono "drenate" dalla loro energie a causa sua. La gioia e la voglia che prova nei momenti in cui scompare mi sembrano un sentimento assolutamente vitale e positivo.
Dott. Marco Cenci
Dott.ssa Anna Russo
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
Buona sera caro utente, mi rendo conto della sua preoccupazione, si percepisce da come scrive, quello che sento di dirle è che ha fatto bene nel gestire la sua ansia a scrivere qui con altri esperti a disposizione nell'accoglierla ma è importante che lei si metta in contatto comunque con i dottori che la seguono, loro sapranno come tranquillizzarla nel modo giusto per il suo percorso di cura. Cordialmente, Dott.ssa Anna Russo
Dr. Marco Casella
Psicologo, Psicologo clinico
Catania
Gentile utente, da come lo descrive lei non sembra una sintomatologia facente parte dello spettro bipolare. L'aspetto maniacale o ipomanicale incluso in tale disturbo non si limita a sensazioni di contentezza ma va verso l'euforia molto marcata con conseguenti risvolti comportamentali (es. spendere più soldi di quanto se ne posseggano, correre in automobile in maniera sfrenata, sfidare persone, essere convinti di essere invincibili e grandiosi etc.). Premetto che i dati raccolti qui non possono essere sufficienti per una diagnosi differenziale accurata, la invito quindi a chiedere presso clinici che la seguono. Cordiali saluti, Marco Casella.
Dott.ssa Stefania La Rocca
Psicologo, Psicologo clinico
Paderno Dugnano
Caro paziente,
innanzitutto grazie per la condivisione. I pensieri che lei descrive appaiono del tutto adeguati alla situazione che descrive. E' bello e "di sollievo" poter sentire di stare finalmente bene e riuscire a fare "tutto ciò che mi piace finalmente e godermelo". D'altronde, l'idea (spesso) sottostante per molti paziente, quando ci si sente meglio, è: "e se ora sto meglio, cosa (mi) può succedere?" ed è in questo momento che può subentrare l'agitazione e preoccupazione. Meccanismo che sembra lei stesso aver bene descritto. Per quanto riguarda la preoccupazione del disturbo Bipolare, mi sembra che lei abbia già ricevuto una diagnosi dai suoi curanti, ne parli con loro se ha dei dubbi. Consideri che il disturbo bipolare è un disturbo molto complesso e, se non curato adeguatamente, altrettanto invalidante, che non sembra assolutamente rientrare nel quadro da lei raccontato.
Le consiglio comunque di discuterne con le persone che la seguono per riuscire insieme ad approfondire questo tema così importante per lei, che qua non può sicuramente trovare lo spazio che merita.
Cordiali saluti, dott.ssa La Rocca
Dott.ssa Francesca Romana Casinghini
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
La disponibilità dello psichiatra e psicologo è importantissima se non altro per avere punti di riferimento costanti che la portano poi ad avere dubbi su se stesso che fanno parte dell'ansia.
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buongiorno, grazie per aver condiviso apertamente la sua esperienza, e soprattutto per la fiducia nel cercare un confronto in un momento in cui i suoi terapeuti non sono disponibili. Comprendere e dare un senso a quello che si vive è un passaggio importante nel percorso di consapevolezza e cura. Quello che descrive (un’alternanza tra fasi di ansia intensa e momenti di maggiore benessere, nei quali può emergere un senso di sollievo, contentezza e desiderio di riprendere in mano la propria vita) è una dinamica che, nel contesto di un Disturbo d’Ansia Generalizzato, è piuttosto comune. Quando si attraversano periodi prolungati di iperattivazione ansiosa, il corpo e la mente sono come in uno stato di allerta continuo. Questo può portare a un senso di esaurimento emotivo e fisico. Quando questa tensione si riduce, anche solo temporaneamente, è normale sperimentare una sorta di “rilascio”: un mix di sollievo, entusiasmo e anche impazienza nel voler recuperare tutto ciò che si è sentito di aver perso o rimandato. È comprensibile che, non conoscendo a fondo i diversi disturbi dell’umore, possa sentirsi preoccupato e domandarsi se queste oscillazioni possano appartenere allo spettro bipolare. Tuttavia, è importante considerare non solo l'alternanza tra stati d’animo, ma anche l’intensità, la durata e le conseguenze funzionali di questi stati. In uno spettro bipolare, i momenti di “euforia” non sono semplicemente legati al sollievo dopo un periodo difficile, ma spesso implicano una perdita di controllo, comportamenti impulsivi, ridotto bisogno di sonno, pensiero grandioso, e un’impatto significativo sulla vita quotidiana e relazionale. Nel suo caso, ciò che descrive sembra più coerente con un processo naturale all’interno di un disturbo ansioso: l’ansia, una volta attenuatasi, lascia spazio a quella parte di sé che ha desiderio di vivere, fare, provare piacere, e questo può manifestarsi anche come una leggera agitazione o impazienza, che è più legata al contrasto tra il “prima” e il “dopo” che non a un vero episodio maniacale o ipomaniacale. Detto questo, è sempre giusto e sano condividere questi pensieri con i suoi curanti, che conoscendo la sua storia clinica più nel dettaglio potranno offrirle un inquadramento più preciso. A volte, anche semplici dubbi, se lasciati senza risposta, possono alimentare nuova ansia. È un bene che lei li porti alla luce, perché questo è già un segno di consapevolezza e cura verso sé stesso. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Dott.ssa SONIA SIMIONATO
Psicologo, Psicologo clinico
San Martino di Lupari
Buongiorno. Certo, è normale che se la sua ansia diminuisce avverte una sensazione di stabilità e benessere.. la sua preoccupazione per questo stato è più probabile che rientri sempre nella sua diagnosi di DAG e che quindi lei torni sempre un po' in quello stato di preoccupazione appunto persistente e non riesca a godersi quei momenti di serenità. Potrebbe parlarne con i professionisti che la seguono, potrebbero consigliarle degli esercizi di rilassamento o altre strategie per aiutarla a ridurre questo loop di pensieri, sostenere l'incertezza e focalizzarsi su uno stato di tranquillità.
Per quanto riguarda invece il disturbo bipolare, questo è caratterizzato dalla presenza di episodi depressivi ed episodi maniacali, dove con mania ci si riferisce ad uno stato di forte esaltazione, irritabilità, iperattività, logorrea e comportamenti impulsivi e talvolta pericolosi.. dalla sua descrizione non mi sembra il suo caso.
Dott. Alessandro D'Addazio
Psicologo, Psicologo clinico
San Benedetto del Tronto
Buon pomeriggio. Direi che sentirsi sollevati per il fatto di stare meglio sia perfettamente normale, anzi sano. Per porre diagnosi di un disturbo bipolare, è necessaria la presenza di un episodio maniacale o ipomaniacale, che, in maniera molto semplicistica, sono dei periodi di un umore TROPPO elevato, rispetto alle situazioni che si trova a vivere. Nel suo caso, invece, sembra che lo stato emotivo positivo sia congruente, in quanto, come lei ha riportato, derivante dal miglioramento dei sintomi ansiosi e collegato al pensiero di poter finalmente tornare a svolgere attività piacevoli.

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