Buonasera, vorrei sottoporvi un quesito su una situazione che si sta verificando con una persona che

24 risposte
Buonasera, vorrei sottoporvi un quesito su una situazione che si sta verificando con una persona che sto conoscendo. Da qualche settimana ormai ho intrapreso questa frequentazione con una persona, fin da subito è stato palese che ci fosse molta chimica, sia mentale che fisica. Ci siamo trovati bene, abbiamo molte cose in comune, come persone siamo compatibili. Nell'ultima settimana però sono successe alcune cose per cui questa persona ha ricevuto alcuni scossoni emotivi piuttosto forti, morte di un parente, problemi all'università, problemi con la squadra sportiva. Ci siamo incontrati per parlarne e sembrava che avessimo risolto e trovato un punto comune. Se non ché, oggi si è recato dal suo psicologo che ha sconsigliato di proseguire con la frequentazione, aggiungendo che sarebbe meglio concentrarsi su sé stesso e sulle sue cose. Nonostante accetti e capisca la situazione, in maniera forse un po' egoistica, non vorrei lasciare andare questa persona, proprio perché ne vedo il potenziale come possibile partner. La domanda quindi è la seguente, posto che gli lascerò il suo spazio e il tempo per rimettersi in sesto, sarebbe saggio "aspettarlo"?
Dott.ssa Simona Bisconti
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Lei cosa risponderebbe alla domanda che pone? Il supporto psicologico è utile per aiutare le persone a fare chiarezza, a sviluppare consapevolezza e risorse e ad acquisire strumenti di gestione e comunicazione delle emozioni, tutto questo per riuscire a scegliere autonomamente per la propria vita, in base a quello che è più coerente con il proprio bisogno e con il proprio benessere. In questo momento lei si sente legata a una persona che sta attraversando momenti di difficoltà, per cui le ha comunicato di non essere disponibile per una relazione. Lei può scegliere per sé quello che ritiene più opportuno. Sarebbe interessante approfondire quali sono le sue dinamiche relazionali in ambito sentimentale, fare chiarezza su come si sente e di cosa ha bisogno, per poter prendere delle decisioni che la facciano sentire serena e che le diano speranza, in qualunque direzione.
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Buongiorno gentile utente.
Le relazioni personali, se positive, non so mai controindicate, anzi sono uno degli aspetti fondamentali che possono rendere la vita delle persone migliore e più vicina al costrutto di felicità. Quindi, rispondere alla sua domanda, direi che non è saggio mettersi da parte, soprattutto se lei, con il suo affetto e le sue attenzioni, può essere di sostegno a questa persona.

Noi psicologi, di solito, non interveniamo sulle decisioni delle persone, piuttosto cerchiamo di fornire gli strumenti cognitivi ed emotivi per prendere decisioni in modo autonomo.

Sicuramente, gli eventi traumatici che stanno affliggendo la persona di cui parla, meritano rispetto e compassione. Questo percorso psicologico che lui/lei affronterà, sarà utile per ritrovare serenità ed elaborare tali eventi con il giusto equilibrio. Nel frattempo, lei non manchi di essere presente per questa persona con gentilezza e amore.

Un caro saluto, Dott. Antonio Cortese
Dott.ssa Barbara Bedini
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Cascina
Strano che uno psicologo consigli una persona in merito a decisioni tanto personali ed intime da prendere: forse c'è qualcosa che manca, nel racconto. Probabilmente lei non ha potuto raccontare tutto, in un post pubblico, se desidera potremmo confrontarci privatamente con una consulenza on line. Nel frattempo le auguro buone giornate.
Dott. Fabio Falcone
Psicologo
Milano
Buongiorno, dalla sua narrazione emerge che un terzo della Legge abbia imposto una scelta ad entrambi i membri della coppia nascente. Un po’ come quando i bambini dicono “papà non vuole”, “la maestra non vuole” etc giusto per esemplificare. Non entro nel merito della veridicità o meno delle affermazioni che le abbiano riportato, lei dice di non voler lasciare andare questa persona: forse questo fa questione, è questo il tema che è oggetto della sua domanda e che lei ha posto in maniera indiretta. Come si fa a lasciare andare?
Spero che questo possa essere uno spunto utile per le sue riflessioni. Un saluto cordiale
Dott.ssa Roberta Sarlo
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Gentile utente, la sua domanda pone inevitabilmente nuovi quesiti. Saggio per chi? Cosa ne pensa lei? Cosa la farebbe stare bene? La persona che sta frequentando cosa ne pensa? Alle volte si tende a pensare cosa sia giusto o sbagliato fare ma non esistono risposte corrette a priori, è necessario valutare sulla base del singolo individuo e dei suoi specifici bisogni. Così come la persona di cui parla si è legittimata a prendersi lo spazio e il tempo per sé, forse anche lei potrebbe giovare di un luogo protetto in cui riflettere sui propri vissuti e fare delle scelte consapevoli in linea con i suoi bisogni. Resto a sua disposizione e le auguro di trovare presto le risposte che cerca. Un saluto
Dott.ssa Giorgia Ferrucci
Psicologo, Psicologo clinico
Lainate
Buongiorno,
non esiste una risposta univoca alla sua domanda. Aprire una comunicazione sincera tra di voi è un ottimo modo per comprendere al meglio i vostri reciproci desideri e bisogni. Dopodiché, se lei ritiene di poter e voler attendere che questa persona prima di intraprendere una relazione risolva alcune questioni questo non solo è saggio, ma degno di grande maturità. E' però buona cosa che non sia una terza persona a decidere o meno se voi possiate stare insieme, soltanto voi potete sapere ciò che è meglio per voi!
Rimango a disposizione.
Un caro saluto,
Dott.ssa Giorgia Ferrucci
Dott.ssa Alessia D'Angelo
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Cara utente, nessuno di noi può decidere cos'è "saggio" e cosa non lo è per lei. Le scelte di vita sono questioni su cui lo psicologo non è tenuto a dare un parare. Ciò che possiamo fare noi e far comprendere al paziente cosa è prioritario ed importante per lui/lei. Quindi se per lei è importante aspettare questa persona, allora questa è la scelta giusta per lei. Finche una relazione ci rende felici, ci fa stare bene e non ci reca un danno allora vale la pena investire in tale relazione.
Rimango a sua disposizione Dott.ssa Alessia D'Angelo
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.
Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale connesso con la genesi della sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Dott.ssa Jasmine Andreozzi
Psicologo, Psicologo clinico
Capriate San Gervasio
Cara utente , comprendo che la situazione possa essere difficile. Sarebbe opportuno un consulto psicologico per comprendere meglio come elaborare l’accaduto per poi prendere la decisione con maggior consapevolezza .
Resto a sua disposizione anche online ,
Dottoressa Andreozzi Jasmine
Dott.ssa Elena Sinistrero
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Gentile utente, innanzitutto la ringrazio per essersi aperto con noi. Mi spiace molto per la situazione che descrive e posso immaginare il disagio connesso non solo alla situazione attuale, ma anche legato ai dubbi su cosa fare in futuro.
Ora lei chiede agli psicologi della piattaforma se "sarebbe saggio" aspettare questa persona, ma come professionisti siamo formati per offrire comprensione, conforto, punti di vista differenti, ma non consigli: questo non perchè non vogliamo aiutare chi ci sta davanti, ma perchè lei e lei soltanto può decidere in che direzione far proseguire questo rapporto e la sua vita.
Quello che mi sento di suggerirle è di valutare un consulto psicologico al fine di rielaborare il suo vissuto e le emozioni connesse, per mettere ordine tra i pensieri e ricercare, insieme a una figura professionale che la supporti, le risposte di cui sente il bisogno.
Nella speranza che questo confronto possa esserle utile, resto a disposizione anche online.
Un caro saluto.
Dott.ssa Elena Sinistrero
Dott. Loris Liberatore
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buonasera gentile utente: comprendo bene le sue perplessità e il senso di inadeguatezza che potrebbe accompagnarla in seguito a tali eventi.
Sicuramente, la persona che stava frequentando, ritrovandosi in questo momento di fragilità, ha faticato a concentrarsi sulla costruzione di un rapporto e a vederne in modo lucido tutte le sfumature. Ciò non la rende esclusa dalla vita di questa persona però: ha mai pensato che nonostante tutte le criticità potreste unirvi e uscirne più forti insieme? Questo non significa perdere pezzi di sé sacrificandosi per rincorrere l'altro ma se il vostro obiettivo comune è costruire un qualcosa e se realmente siete stati così bene insieme, non vedo il perché del non discuterne meglio e provare a capire ciò di cui realmente avete bisogno.

Un caro saluto. Dr.Loris Liberatore
Dott.ssa Elisa Frezzotti
Psicologo
Sondrio
Gentile utente, mi sembra molto strano che un collega sconsigli in maniera così esplicita e diretta una frequentazione ad un paziente, poiché non è nostro compito dare consigli, bensì aiutare le persone a fare chiarezza perché poi possano compiere le proprie scelte con maggior consapevolezza. Vero è che il rapporto con un partner dovrebbe rappresentare la ciliegina sulla torta, di una torta già ben costituita, e in un periodo così intenso ci può stare che lui abbia bisogno di più tempo ed energie per concentrarsi su sé stesso e tenere insieme i pezzi di questo dolce, ma l'importante è che sia consapevole che è lui che decide cosa fare in questo momento della sua vita e ne discuta eventualmente con lei, condividendo perplessità e preoccupazioni. A sua volta lei farà la sua scelta, in base a quello che la fa stare meglio. Rimango a disposizione, anche online. Un caro saluto
Dott. Lorenzo Biagioni
Psicologo, Psicologo clinico
Pistoia
Gentile utente, comprendo la situazione. Credo che la sua volontà sia già piuttosto chiara. Penso sia importante per lei seguire quello che sente, perchè non è mai uno sbaglio, a mio avviso. Senz'altro la situazione del ragazzo con il quale si sta frequentando è complessa, a causa delle vicissitudini di vita che ha descritto. Rispetto alla risposta del suo psicologo, c'è effettivamente qualcosa che non mi torna. Essere così direttivi su una scelta così intima e personale mi sembra quantomeno strano da parte di un professionista. Le auguro di trovare una risposta (dentro di lei) che le faccia affrontare questo periodo nel modo più sereno possibile. Resto a disposizione online. Un saluto. Dottor Lorenzo Biagioni
Dott.ssa Angela Giangreco
Psicologo
Agrigento
Semplicemente lasci andare se realmente la storia ha del potenziale allora dia tempo al tempo se c'è del potenziale si manifesterà senza forzature
Cordiali saluti
Dott.ssa Giangreco
Dott.ssa Francesca Gottofredi
Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Bologna
Ciao, comprendo la tua situazione. È saggio rispettare il desiderio della persona di concentrarsi su sé stessa e sulle proprie questioni personali. Offri il tuo supporto emotivo e metti in chiaro che sei lì per lei quando ne avrà bisogno. Tuttavia, è importante anche prenderti cura di te stesso e valutare se l'attesa prolungata e l'incertezza siano compatibili con le tue esigenze e il tuo benessere. Rimango a disposizione, per ulteriori approfondimenti. Dott.ssa Francesca Gottofredi
Dott.ssa Stella Corvino
Psicologo, Psicologo clinico
Foggia
Buonasera,
premesso che, alla domanda "sarebbe saggio aspettarlo?" non possa esserci una risposta giusta o sbagliata e al di là del suggerimento dello psicologo di interrompere la frequentazione, bisognerebbe capire quanto siete disposti ad investire nella crescita della coppia, nel superamento delle difficoltà e soprattutto nel supporto e condivisione, elementi questi necessitanti del requisito essenziale di reciprocita.
Se le risposte a queste domande saranno sincere ed esaustive, la risposta alla Sua domanda iniziale la troverà dentro di sé.
Cordialmente.
Dott.ssa Ilaria De Pretto
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Gentile utente,

Capisco la tua preoccupazione e la tua confusione. La situazione che descrivi è complessa e delicata.

Da un lato, ti senti attratta da una persona che sta attraversando un momento difficile. Questo può essere fonte di conflitto interno, in quanto ti rendi conto che la persona ha bisogno di tempo per sé stessa.

Dall'altro lato, provi un forte sentimento per questa persona e non vuoi lasciarla andare. Questo sentimento è naturale e comprensibile.

In questa situazione, è importante che tu ti prenda del tempo per riflettere sui tuoi sentimenti e sulle tue priorità.

Ecco alcune domande che potresti porti per aiutarti a prendere una decisione:

Quanto è forte il mio sentimento per questa persona?
Sono disposta a rinunciare alla mia felicità per il suo bene?
Credo che questa persona sia pronta per una relazione?
Sono disposta ad aspettare che questa persona si riprenda?
Una volta che avrai risposto a queste domande, sarai in grado di prendere una decisione più consapevole.

Indipendentemente dalla decisione che prenderai, è importante che tu sia onesta con te stessa e con la persona in questione.

Se decidi di aspettare, devi essere consapevole dei rischi che stai correndo.

La persona potrebbe non essere pronta per una relazione quando tu vorresti.

La persona potrebbe decidere di non volerti più.

Non esiste una risposta giusta o sbagliata. La decisione migliore è quella che ti permette di vivere in modo autentico e coerente con i tuoi valori.

Cordiali saluti,

Ilaria
Dott. Daniele D'Amico
Psicologo, Psicologo clinico
Torre del Greco
Gentile utente, la ringrazio per aver condiviso i suoi dubbi con noi. Comprendo le sue difficoltà e le sue preoccupazioni, e mi dispiace per i vissuti negativi che queste le provocano. Qualora dovesse ritenerlo opportuno o necessario, mi rendo disponibile a cominciare con lei un percorso , che potrebbe tornarle utile per esplorare ed approfondire le sue emozioni, esperienze e valori al fine di trovare una strada percorribile e ritrovare la serenità.
Tenga a mente che il benessere mentale è una priorità, e trovare il professionista giusto può fare la differenza.
Qualora dovesse avere dubbi, domande, o perplessità riguardo al mio lavoro non esiti a contattarmi.
Un caro saluto, dott. Daniele D’Amico.
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Dott.ssa Eleonora Bergami
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Bologna
Gentile Utente, buongiorno. La ricerca di un consulto esterno per risolvere una situazione frustrante, per quanto naturale, dubito che aiuterà a lungo termine. Finché altri ci indicano la strada da proseguire, saremo mai davvero consapevoli di quella che avremmo intrapreso noi se fossimo stati liberi di prenderci il nostro tempo per ascoltarci e dunque scegliere? Ciò che potrebbe invece fornirle nuovi strumenti per comprendere la sua persona e dunque poter agire in autonomia in linea con i suoi valori e bisogni, sarebbe esplorare il tema delle relazioni affettive, della coppia, del “lasciar andare” con un collega che possa accoglierla in questo spazio di ascolto e auto-osservazione. All’interno di un percorso psicologico potrebbe infatti rivolgersi alcune domande per indagare aspetti sui quali forse non ha mai avuto modo di riflettere fino a questo momento. Concentrarsi sulle motivazioni dell’Altro farà davvero chiarezza su ciò che invece muove Lei? Se volesse approfondire, resto a disposizione. Un caro saluto. Dott.ssa E.B.
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buonasera, capisco quanto questa situazione possa essere complessa per lei, specialmente perché si trova in bilico tra il desiderio di rispettare i bisogni di questa persona e quello di preservare una connessione che sente essere speciale e piena di potenziale. È una dinamica che inevitabilmente mette alla prova i sentimenti e le aspettative, e posso immaginare quanto possa essere difficile affrontarla. La persona che sta frequentando sta chiaramente attraversando un momento di grande difficoltà. Gli eventi che ha subito (la perdita di un parente, le sfide accademiche e i problemi con la squadra sportiva) sono tutti fattori che possono destabilizzare chiunque. Il fatto che abbia deciso di cercare supporto psicologico è un segnale positivo, perché dimostra consapevolezza e volontà di prendersi cura di sé stesso. La scelta del suo terapeuta di suggerire una pausa dalla frequentazione, pur essendo dolorosa da accettare, è probabilmente mirata a garantirgli lo spazio necessario per lavorare sulle sue priorità e per ricostruire un equilibrio interno. Allo stesso tempo, è assolutamente naturale che lei si senta in conflitto. Da una parte vuole rispettare i suoi bisogni, dall’altra non vuole rinunciare a ciò che sente possa essere una relazione importante. La domanda che si pone (se sia giusto aspettarlo) è legittima, ma la risposta dipenderà molto da ciò che lei sente di poter affrontare senza perdere di vista il proprio benessere. Aspettare potrebbe essere una scelta valida se non comporta per lei un sacrificio eccessivo o un blocco emotivo. È importante che si chieda: “Come mi sentirei se questa pausa si prolungasse molto a lungo? Come gestirei la possibilità che questa persona, dopo essersi ripresa, decidesse di non tornare? Sono disposta a mantenere aperto uno spiraglio senza però sospendere la mia vita in funzione di questa attesa?” Queste riflessioni possono aiutarla a fare chiarezza e a mettere dei limiti che proteggano la sua serenità. È anche importante ricordare che la crescita personale, specie in momenti difficili, non segue una tempistica definita. Anche se questa persona decidesse di riprendere la frequentazione in futuro, potrebbe trovarsi ancora nel mezzo di un processo di elaborazione o di cambiamento. Per questo, valutare la propria capacità di sostenere una relazione che potrebbe essere influenzata da alti e bassi è un altro aspetto cruciale da considerare. Un approccio utile potrebbe essere quello di vivere questa pausa non come un’attesa passiva, ma come un periodo in cui può dedicarsi a sé stessa. Coltivare i suoi interessi, mantenere vive le sue relazioni sociali e continuare a prendersi cura del proprio benessere emotivo sono tutte azioni che la aiuteranno a rimanere centrata, indipendentemente da come si evolverà la situazione. Se sente che ci possa essere spazio per un dialogo sincero, potrebbe anche valutare l’idea di esprimere come si sente. Far sapere a questa persona che comprende il suo bisogno di tempo, ma che al tempo stesso desidera trasmettergli il proprio affetto e il proprio supporto, potrebbe rafforzare il legame. È importante, però, che questo dialogo avvenga senza pressioni e che sia accompagnato dalla chiarezza dei suoi bisogni personali. In definitiva, qualunque scelta decida di fare, si ricordi di ascoltarsi e di mettere al centro il suo benessere. Lasciare spazio a questa persona non significa negare i suoi sentimenti o la possibilità di una relazione, ma garantire che il tempo che entrambi impiegate sia utile a costruire una base solida e sana, quando e se sarà il momento giusto. Cari saluti. Dott. Andrea Boggero
Dott.ssa Adriana Gaspari
Psicologo clinico, Sessuologo
Chieti
Gentile utente comprendo il suo disappunto ed amarezza dopo delle giornate ad alto tasso di chimica. La invito a riflettere su alcuni punti e cioe' : sara' stata sincera questa persona con lei???Provera' un reale interesse quanto lei??? Ecco provi a dare una risposta a queste due domande e trovera' la risposta anche alla suo dubbio se aspettarlo o meno.
P.S.Raramente si sconsiglia una sana frequentazione ad un paziente
Resto a disposizione e la saluto cordialmente
Dott.ssa Adriana Gaspari
Dott. Nunzio Raciti
Psicologo, Psicologo clinico
Misterbianco
Buonasera. Premesso che faccio fatica ad immaginare che un collega possa aver dato un simile consiglio riguardante la sfera personale ad un paziente, solo lei può sapere se è disposta ad aspettare. Nell'eventualità fosse così, nel rispettare il momento difficile può sempre far sentire il suo sostegno e la sua vicinanza. Saluti.
Dott.ssa Giulia Raiano
Psicologo, Psicologo clinico
Bologna
Buongiorno
la tua domanda è delicata e sentita, e racconta bene il tuo coinvolgimento affettivo. Quando dici che accetti e comprendi la situazione ma allo stesso tempo senti la spinta a non voler lasciare andare questa persona, stai dando voce a un conflitto molto umano: quello tra il rispetto dei tempi e dei bisogni dell’altro e il desiderio di coltivare una connessione che per te ha valore.

Il fatto che ci sia stata fin da subito una forte intesa tra voi, su più livelli, non è un aspetto da sottovalutare. È naturale che tu possa vedere in questa persona un possibile partner, proprio perché l’inizio è stato promettente. Tuttavia, ora lui sta attraversando un momento di crisi personale importante, e ciò che riferisce il suo psicologo — che non consiglia di continuare una frequentazione — suggerisce che in questo momento emotivamente non sia nella condizione di condividere uno spazio relazionale con qualcun altro in modo stabile o costruttivo.

Questo non significa che i sentimenti che si sono sviluppati non siano stati autentici o che la connessione non sia reale. Ma il punto, forse, è che una relazione non si fonda solo sulla compatibilità o sull’interesse reciproco, bensì anche sulla disponibilità emotiva. E questo è ciò che, al momento, sembra mancare da parte sua, non per una mancanza di volontà, ma per un bisogno legittimo di centrarsi su di sé.

Chiederti se aspettarlo è un modo per darti un punto di orientamento, ma è importante che questa attesa non diventi una forma di sospensione o di congelamento della tua vita affettiva. Aspettare può avere senso se ciò non ti svuota, se non ti fa restare in una posizione di passiva speranza, ma se nasce da una tua scelta consapevole, in cui senti che mantenere un’apertura verso questa persona non ti sottrae energia vitale.

Quindi, più che chiederti se aspettarlo o meno, forse puoi porti un’altra domanda: posso restare in contatto con questo sentimento senza annullarmi, senza aggrapparmi, e lasciando spazio a ciò che verrà, qualunque forma prenda?
Aspettare, in questo senso, non sarebbe rinunciare a vivere altro, ma lasciare che qualcosa resti aperto dentro di te, senza però mettere in pausa la tua crescita o la tua possibilità di incontrare anche altro, se e quando sarà il momento.
Se vorrai approfondire resto a disposizione.
Buona giornata
Dott.ssa Giulia Raiano
Dr. Francesco Rossi
Psicologo, Psicologo clinico
Ozzano dell'Emilia
Salve, purtroppo non c'è una risposta giusta e una sbagliata in merito; la scelta più corretta è quella che tiene conto delle sue aspirazioni future ma allo stesso tempo anche del suo benessere presente, pertanto, se ascoltandosi ritiene di voler provare ad aspettarlo dovrebbe farlo, sempre che ciò non le impedisca un grado di serenità ed equilibrio accettabile nel suo tempo quotidiano presente.
Saluti.
Dr. Francesco Rossi.

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