Esperienze
Benvenuto, benvenuta. Sono uno psicologo clinico, iscritto all'albo degli Psicologi della regione Sicilia OPRS e psicoterapeuta in formazione ad orientamento psicoanalitico freudiano-lacaniano. La mia formazione si sviluppa attraverso anni di studio, esperienza clinica e un percorso personale di analisi, in continuità con la tradizione freudiana riletta da Jacques Lacan. Ho inoltre conseguito un Master dì I livello in Psicodiagnostica che mi permette di utilizzare strumenti specifici per la valutazione psicologica tramite test.
Credo profondamente che ogni persona abbia una storia unica da raccontare e che i sintomi non siano semplicemente "problemi da eliminare" ma modi singolari attraverso i quali il disagio trova espressione. Nel mio lavoro clinico non cerco quindi di "normalizzare" chi chiede di essere aiutato ma di accompagnarlo in un percorso che gli permetta di ascoltarsi e riconoscersi in una dimensione più autentica.
Viviamo in un mondo che spesso impone performance costanti e spinge all'omologazione, rendendo difficile trovare uno spazio per la propria autenticità. Questo può generare ansia, senso di inadeguatezza, blocchi o sofferenza. In questi momenti la psicoterapia può offrire un luogo protetto in cui dare voce a ciò che chiede ascolto, senza giudizio e senza fretta.
La mia pratica si fonda su un ascolto attento nell'unicità di chi esige attenzione, nei lapsus, negli inciampi e a tutto ciò che emerge nel discorso, con una posizione di apertura e "non sapienza": non propongo soluzioni preconfezionate e pret-à-porter ma cerco di creare le condizioni perché chi mi incontra possa avvicinarsi al proprio enigma personale.
Le sedute non hanno una durata rigida ma si adattano al momento analitico, sempre nel rispetto della singolarità di ogni paziente.
Ricevo in studio privato, su appuntamento, in presenza, nei giorni di Sabato e Domenica. Quando necessario, è possibile svolgere colloqui online
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicodiagnostica
- Psicologia sportiva
- Psicologia clinica-dinamica
Principali patologie trattate
- Bulimia
- Depressione
- Isteria
- Nevrosi
- Psicosi
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Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
Da 60 € -
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Consulenza online
50 € -
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Colloquio psicologico di coppia
110 € -
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Colloquio psicologico individuale
60 € -
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Colloquio psicologico online
50 € -
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Indirizzi (2)
Via Canfora, 70, Catania 95100
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
17 recensioni
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G
Consiglio il dottor Renzo Ragona per la sua grande professionalità e per la sua empatia verso il prossimo, un professionista attento al paziente ma anche a chi gli sta vicino, pronto all'ascolto e all'aiuto. Grazie!
• Koinos • colloquio psicologico •
Dott. Renzo Ragona
Grazie per le sue parole di apprezzamento e stima.
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R
Rosa
Molto professionale. Mi sono sentita a mio agio e la terapia è stata efficace
• Koinos • •
Dott. Renzo Ragona
Buonasera e grazie per le sue parole di stima. Mi fa piacere che le questioni che ha portato in seduta stiamo avendo le risposte che cercava. Buona serata
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F
Francesca Pappalardo
Professionale, disponibile e un vero supporto empatico!
In un periodo difficile, cercavo un professionista che non fosse solo preparato , ma anche attento alla persona in ogni aspetto.Fin dal primo incontro, ho riscontrato una professionalità impeccabile.Ha subito inquadrato la situazione con chiarezza e competenza ,proponendomi un percorso definitivo che mi ha subito infuso fiducia.A livello pratico,la sua disponibilità è stata fondamentale, mostrandosi flessibile e attento alle mie necessità di orario.Ma l' aspetto che mi ha più colpito è la sua profonda empatia. Il dottor Ragona crea un ambiente di ascolto sicuro e non giudicante,in cui mi sono sentita accolta e compresa. Non è solo un terapeuta.ma un vero supporto umano.Grazie• Altro • Altro •
Dott. Renzo Ragona
Buonasera Francesca, grazie per le sue parole di stima. Il percorso intrapreso la vede sempre più implicata nelle sue questioni e nel volerne e conoscere quantomeno il funzionamento. Il lavoro che stiamo facendo in seduta inizia a farle capire e vedere un po' meglio se stessa. Grazie ancora
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N
Nunzio Alizzio
Cordiale, puntuale, accogliente, empatico, competente, non direttivo
• Altro • Altro •
Dott. Renzo Ragona
Davvero gentile. Grazie per i suoi apprezzamenti sulla mia professione. A presto
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R
RA
Il Dottore è un ottimo professionista, molto qualificato. Mi sono trovata bene fin da subito.
• Koinos • colloquio psicologico •
Dott. Renzo Ragona
La ringrazio molto per le sue parole di apprezzamento. Vedrà che andando avanti nel lavoro che stiamo facendo, emergeranno nuovi elementi. Grazie ancora
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C
C. P.
Professionale, attento. Sono stata subito a mio agio.
• Altro • Altro •
Dott. Renzo Ragona
Davvero grazie per le sua recensione
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S
Studio legale Salluzzo
Professionista di grande spessore, con il quale collaboro nell'esercizio della mia attività. Grande empatia e capacità di saper mettere a suo agio . Ho sempre e solo ricevuto elogi quindi merita il massimo delle stelle .
• Studio di consulenza online • consulenza online •
Dott. Renzo Ragona
Buonasera avvocato.
Grazie per le sue parole di stima e apprezzamento. Le sue qualità professionali ed umane rendono davvero agevole la nostra collaborazione che da sempre, per condivisa convinzione, mira al saperci fare del cliente/paziente con le proprie questioni personali che tendono auspicabilmente ad una più autentica consapevolezze. Grazie ancora
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F
Francesca
Dedizione verso il paziente
Competenze di alto livello
Consigliatissimo oltre ogni aspettativa• Altro • Altro •
Dott. Renzo Ragona
Grazie infinite per la sua gentile recensione, Francesca.
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R
Rossella
Il dott. possiede una straordinaria capacità di ascolto e un'empatia profonda. Non si limita ad ascoltare, ma guida la riflessione con delicatezza e competenza, offrendo strumenti pratici e nuove prospettive che hanno trasformato il mio modo di affrontare le sfide.
• Koinos • •
Dott. Renzo Ragona
Grazie per le sue splendide parole di apprezzamento. Il lavoro è ancora in itinere ma tantissime cose sono già emerse. Altre certamente verranno. Grazie ancora
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M
Milo
Un professionista del settore, difficile spiegare come ho interagito, portando a casa i risultati prefissati, lo consiglio assolutamente
• Koinos • colloquio psicologico •
Dott. Renzo Ragona
Davvero grazie per le sue parole. Ha condiviso buona parte della sua storia personale e questo le ha consentito di avere una maggiore consapevolezza delle sue capacità professionali e umane
Risposte ai pazienti
ha risposto a 16 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno sono una ragazza di 19 anni sana senza problemi ereditari e sopratutto senza dei fattori rischio che sono sicura dalla visita di cui vi parlerò dopo,se ci fossero state anomalie mi avrebbero sicuramente messo al corrente...c'è qualche psicoterapeuta per la terapia TCC che mi può seguire online?Non ho disponibilità di pagare al momento ma credo io soffra del disturbo d'ansia e ipocondria e non so come fare a stare tranquilla..
Da un evento che mi è successo ho la costante paura che possa avere un problema di salute al cuore e di avere l'infarto o l'arresto cardiaco o ancora peggio l'MCI e nonostante le continue rassicurazioni e anche due visite fatte un mesetto fa in pronto soccorso con elettrocardiogramma e analisi del sangue ripetute due volte non hanno riscontrato nulla non riesco a tranquillizzarmi e a fermare i pensieri e a pensare che vengano totalmente a caso senza nessun motivo
Se ci fosse qualcuno disponibile ad aiutarmi forse credo mi sentirei meglio...e credo sia la cura piu giusta
Resto in attesa cordiali saluti
Buonasera e grazie per aver condiviso le sue difficoltà.
Quello che descrive, cioè la paura persistente di un problema cardiaco (nonostante ripetuti accertamenti medici rassicuranti) non riguarda soltanto l’idea di una malattia, ma il modo in cui l’angoscia trova un luogo nel corpo per manifestarsi. In psicoanalisi diremmo che il cuore è diventato il punto in cui l’ansia si è depositata, il luogo scelto dal suo inconscio per rendere visibile un conflitto interno che non riesce ancora a nominare. La sua età, 19 anni, è un passaggio cruciale: si sta separando simbolicamente dalle figure adulte, sta entrando nella vita come soggetto autonomo, e questo movimento può generare delle angosce che non trovano parole. Quando l’angoscia non trova rappresentazioni, si “incarna” e il corpo diventa il portavoce. Per questo motivo: nessun elettrocardiogramma può rassicurare completamente, perché il problema non nasce dal cuore biologico, ma dal cuore come luogo simbolico, come centro dell’identità e della vitalità. È come se qualcosa dentro di lei dicesse: “Sto vivendo qualcosa che fa paura, ma non so cosa. Allora lo dico attraverso il corpo.” Questo non significa che lei “immagina” i sintomi: significa che il suo corpo sta facendo il lavoro di dire per lei ciò che, per ora, non riesce a dire a parole. Lei cerca rassicurazioni continue (“non avrò un infarto?”), ma la rassicurazione dura poco perché non risponde alla vera domanda, che è: “Chi mi aiuta a contenere ciò che sento e non capisco?” In questo senso, la sua richiesta di trovare qualcuno che la segua è già un passo clinicamente molto importante.
Buonasera sono sempre triste perché sto facendo dei lavori che non mi interessano cioè io non ho un diploma perché alla scuola superiore che facevo la dirigente non voleva darmi il diploma quinquennale di socio sanitario io praticamente ho lasciato la scuola perché un po per questo motivo e un po perché mi trovavo malissimo con la dirigente insegnanti e compagni io mi ritrovo a 28 anni da tanti anni insoddisfatta i miei non mi capiscono io a scuola ero sono discalcula ma sono stata trattata sempre come una persona con un ritardo mentale medio o grave pur non essendo così solo perché ero discalcula e io sono una persona ipersensibile pas adesso non so proprio sinceramente come fare perché sono discalcula dovrei rifare da privatista che costa tantissimo e devo andare lontano a diplomarmi e poi con la discalculia io non riesco in fisica chimica matematica e non sto facendo un lavoro che mi piace sto lavorando come addetta mensa in più sono sottopagata e lavoro in nero. Cosa posso fare? Come mi posso riprendere psicologicamente da questo? Come posso fare a studiare per fare il lavoro che voglio fare se sono discalcula? Io vorrei fare medicina e chirurgia e voglio studiare ginecologia e ostetricia con specializzazione in uroginecologia per me è demoralizzante vedere che tutti studiano prendono 2 lauree o 3 si diplomano e si mettono in proprio facendo il lavoro che desiderano fare e non una vita già impostata da altri quando andavo a scuola
E’ possibile che questa elaborazione non ha potuto compiersi perché magari nessuno ti hai mai riconosciuto un torto subito o non hai simbolizzato l’ingiustizia,
Senza simbolizzazione, il dolore resta agito sul corpo e sulla vita ed è possibile quindi che abbia avuto ripercussioni sul lavoro (non scelto), sottopagato e una forma di autosvalutazione silenziosa.
Psicoanaliticamente, la discalculia potrebbe aver assunto una funzione che va oltre la difficoltà reale. È diventata un significante schermo, qualcosa che l’Altro ha usato per dire “tu non puoi” e che col tempo hai interiorizzato nel non osare. Il punto cruciale non è la matematica quanto il divieto di desiderare in grande che si è iscritto dentro di te. Forse è per questo che oggi il desiderio è altissimo (studiare medicina) ma soverchiato da un Super-Io crudele che ti fa sentire non all’altezza, in un conflitto che produce angoscia e immobilità.
Sul piano psicoanalitico, medicina non è solo una scelta professionale. È un oggetto del desiderio altamente simbolico in quanto sapere legittimato in un riconoscimento sociale dove chi cura è colui che sa. E’ come se la laurea in medicina rappresentasse il fantasma di risarcimento, come dire che “se arrivo lì”, nessuno potrà più umiliarmi. Questa considerazione però, sia chiaro, non invalida il desiderio ma potrebbe spiegare perché è così carico emotivamente e così doloroso confrontarsi con i limiti reali.
Quando vedi gli altri laurearsi, diplomarsi, “farcela”, non stai confrontando percorsi ma sembrerebbe tu stia guardando uno specchio narcisistico che ti rimanda, per esempio, di essere rimasta indietro. Sul piano psicoanalitico sembrerebbe più verosimile che tu stia confrontando una vita non riconosciuta con una vita non autorizzata. Il dolore dunque non nasce dall’invidia ma dalla mancanza di legittimazione simbolica.
In un ipotetico percorso psicoanalitico all’imporsi del “ce la devi fare” si sostituirebbe la domanda: “di chi è questo desiderio?” E’ tuo o è la risposta ad un torto subito?
La cura psicoanalitica non ripara ma restituisce parola al soggetto in una ricerca di riappropriazione della propria storia personale, cercando di rivelare il proprio, autentico desiderio separato dal giudizio dell’Altro. Finché resterai nella posizione di: “devo dimostrare che valgo” sarai prigioniera dell’Altro che ti ha ferita. Il lavoro psichico è arrivare a: “io valgo, anche se non dimostro nulla”. Da lì, qualsiasi scelta (medicina o altro) diventa finalmente tua.
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