Domande del paziente (8)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
a 26 mesi è normale che cerchi la mamma, ma una separazione temporanea non provoca un trauma se la bambina resta in un ambiente sicuro e affettivamente stabile.
Nel vostro caso, il fatto che...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, quello che descrivi non è “solo” stanchezza o difficoltà ad adattarsi, ma è una sofferenza intensa, continua, che sta coinvolgendo te come persona, come partner e come madre e merita di essere... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara G.,
grazie per aver trovato il coraggio di condividere il suo sentire con tanta sincerità e profondità. Le sue parole arrivano dirette, limpide e raccontano un dolore che – seppur spesso invisibile...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Il comportamento del suo partner può sicuramente sembrare ambivalente, soprattutto perché da un lato parla di una decisione definitiva, chiedendo tempo e distanza, mentre dall'altro accetta di vederti,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco che per lei questa situazione sia davvero difficile. Quando si ha vissuto un abbandono importante, come quello di un padre, è normale che ogni possibile distacco faccia riemergere quella ferita,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La ringrazio per are condiviso le sue esperienze.
Il suo dubbio non significa necessariamente che non la ama. Potrebbe essere semplicemente una differenza nel modo di vivere l’intimità e l’espressione...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
quello che descrive è più comune di quanto si pensi nel passaggio dalle medie al liceo, soprattutto allo scientifico. Il cambiamento di richieste (più autonomia, verifiche più complesse, maggiore...
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Ho appena terminato una relazione con una ragazza di 26 anni, di cui sono innamorato perso. (Io ne ho 12 in più )
Ed a suo dire anche lei, 3 settimane fa abbiamo prenotato le ferie estive insieme, la settimana scorsa mi ha presentato tutti i suoi parenti, e due settimane fa mi lasciava bigliettini per casa dicendomi che mi ama, che mi scieglierebbe ogni giorno, che nei momenti bui sono la sua luce e che sono il suo tutto eccetera.
Ora, a distanza di una settimana mi dice che il sentimento è cambiato, che non sa più quello che vuole, che prima era sicura di volere una famiglia, ora no. Che vuole stare sola, che non è mai stata sola in vita sua, e che ha bisogno di tempo per sé!
Da un giorno all’altro, senza spiegazioni, senza litigate, dalla mattina alla sera.
Non riesco a darmi spiegazioni
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che stai vivendo è uno di quei cambiamenti che disorientano profondamente, perché non c’è una “transizione” visibile: fino a pochi giorni prima c’erano segnali forti, concreti, coerenti e poi improvvisamente tutto sembra ribaltarsi. È normale che tu non riesca a trovare una spiegazione lineare.
Provo a darti qualche chiave di lettura, senza togliere valore a quello che avete vissuto.
A volte le persone possono provare sentimenti intensi e sinceri nel momento, ma allo stesso tempo avere dentro una parte più fragile o confusa che emerge dopo. Quello che lei ti scriveva o faceva non è per forza falso: può essere stato autentico, ma legato a uno stato emotivo che non è riuscita a sostenere nel tempo.
Quello che ti ha detto ora – il bisogno di stare sola, il non sapere più cosa vuole, il non essere mai stata sola – è spesso il segnale di un conflitto interno. Non riguarda necessariamente te o quello che sei per lei, ma qualcosa di suo: paura, bisogno di autonomia, o anche solo una crisi personale che è esplosa all’improvviso.
Il punto più difficile da accettare è proprio questo: non sempre c’è una spiegazione “logica” e completa che ti permetta di chiudere il cerchio. E soprattutto, non sempre avresti potuto fare qualcosa per evitarlo.
Capisco anche quanto faccia male la contraddizione tra le parole recenti (“sei il mio tutto”) e la decisione attuale. È una delle cose più destabilizzanti nelle relazioni: sembra quasi di mettere in dubbio tutta la storia. Ma non è necessario cancellare ciò che è stato per dare senso a ciò che è successo.
Quello che puoi fare adesso, anche se è la parte più dura, è spostare un po’ l’attenzione da “perché lei è cambiata così” a “come posso io attraversare questo senza perdere me stesso”. Perché il rischio, in situazioni così, è restare incastrati nella ricerca di risposte che forse non arriveranno mai.
Se ti va, possiamo anche provare a capire meglio alcuni dettagli (ad esempio com’era la relazione negli ultimi mesi, se c’erano segnali sottili che ora ti tornano in mente). Non per giustificare quello che è successo, ma per darti più chiarezza e stabilità dentro questa confusione.
Se vuoi parlarne scrivimi in privato
Spero di averti aiutato in qualche modo
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