Via Piave, 4, Soccavo, Napoli 80126
A seguito della prenotazione, contatterò telefonicamente il paziente per una prima conoscenza
Leggi di più19/11/2025
Sono la dott.ssa Roberta Maglia, psicologa clinica. .
Il mio obiettivo è quello di aiutare le persone a dare un senso e un nome a ciò che provano. Io credo in una relazione terapeutica basata sulla fiducia reciproca, sul rispetto e sulla possibilità di costruire insieme un percorso di crescita personale e cambiamento. Ogni persona ha la propria storia, unica e irripetibile, accoglierò ognuno con delicatezza e professionalità.
Mi occupo di sostegno psicologico e consulenza rivolti all’adolescente, all’adulto e al bambino inserito nel proprio contesti familiare
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Pagamento dopo la consulenza
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5 recensioni
Dal primo incontro mi sono sentita accolta e ascoltata. La dottoressa Maglia unisce grande professionalità a una profonda empatia, creando un ambiente sicuro in cui potersi aprire senza timori, senza sentire l'ombra di giudizio. Grazie al percorso intrapreso con lei, ho imparato a valorizzarmi, a credere nelle mie potenzialità e a stabilire confini sani nel rispetto principalmente di me stessa.
Un'esperienza che mi ha aiutata a crescere, e per la quale sono già profondamente grata, sebbene consapevole della strada da fare. Grazie di cuore
Dott.ssa Roberta Maglia
La ringrazio per il suo feedback, far sentire accoltoi i pz per me è di fondame tale importanza. Sono contenta che è stata una bella esperienza
Come tornare a casa mano nella mano e sentirsi al sicuro. Prima di ogni altra cosa la dottoressa mi ha restituita a me stessa, mi ha mostrato con ferma gentilezza anzitutto come volermi bene, per poi affrontare con serenità tutto ciò che mi circonda. Ancor prima di una professionista a cui affidarsi, la dottoressa Maglia è un essere umano raro da incontrare e prezioso da avere nella propria vita.
Dott.ssa Roberta Maglia
La ringrazio per il suo feedback, per me ë molto importante la relazione dí fiducia con i miei pazienti.
La dottoressa è molto empatica e disponibile. Mi ha messo subito a mio agio e mi ha dato l’opportunità di aprirmi senza paura del giudizio. È stato un confronto profondo e molto interessante.
Dott.ssa Roberta Maglia
La ringrazio per il suo feedback, sono contenta di averla messa a suo agio.
La Dottoressa Maglia è una professionista straordinaria. Fin dal primo incontro mi ha trasmesso calma, fiducia e accoglienza. È empatica, attenta, mai giudicante e sempre disponibile all’ascolto autentico. Con lei mi sono sentita capita e sostenuta, anche nei momenti più difficili del mio percorso personale. Il lavoro fatto insieme mi ha permesso di conoscermi meglio, di ritrovare sicurezza e di affrontare le sfide quotidiane con più consapevolezza e serenità. La sua presenza è stata ed è fondamentale nel mio cammino. La consiglio con tutto il cuore a chiunque senta il bisogno di prendersi cura di sé e del proprio benessere emotivo.
Dott.ssa Roberta Maglia
La ringrazio per queste belle parole, mi hanno davvero commossa. Mi fa piacere che lei abbia deciso di riporre in me la sua foducia
Ho iniziato il mio percorso con la Dottoressa Maglia. Molto professionale e allo stesso tempo non crea distacco tra lei ed il paziente. Mi ha da subito fatta sentire a mio agio rendendo la consulenza una conversazione piacevole. La cosa che mi ha lasciata particolarmente colpita è che dopo la seduta sono stata molto serena nonostante gli argomenti trattati.
Dott.ssa Roberta Maglia
La ringrazio per il suo feedback, il parere dei miei pazienti per me è molto importante.
ha risposto a 3 domande da parte di pazienti di MioDottore
io e il mio fidanzato stiamo attraversando un momento molto particolare. Stiamo insieme da un anno e mezzo ma da circa 5-6 mesi abbiamo riscontrato un aumento dei litigi legato in particolare alla mancanza di cura per i bisogni dell'altro e di comunicazione. Tra i due ero sempre io a cercare di risolvere eventuali litigi, anche quando non ero io quello ad avere torto, per il bene della coppia. Recentemente dopo una serie di eventi legati sempre alle problematiche già elencate io sono esploso dicendo che non volevo più una persona così al mio fianco. Dopo questa frase non c'è stata la volontà di nessuno dei due a parlarne per risolvere la questione. Pensavo che spettasse a lui fare un passo verso di me parlando di quello che era successo questa volta visto che i miei sentimenti erano stati feriti e visto che in passato anche quando io ho sbagliato nei suoi confronti ho sempre messo da parte il mio orgoglio. Questo però non è successo e anzi si è lamentato del fatto che io non ho provato a mettere in mezzo il discorso e ne ha approfittato per spiegarmi che aveva preso a sua volta la decisione di non volermi al suo fianco. Io dopo qualche giorno di riflessione ho maturato che comunque i nostri problemi erano quelli elencati a inizio messaggio e che una volta apprese queste mancanze potevamo solo lavorarci visto che io avevo intenzione di continuare a stare con lui e che quella frase detta era semplicemente un urlo d'aiuto che volevo ascoltasse. Quei giorni trascorsi in solitudine mi hanno fatto capire che entrambi ci siamo comportati in un certo modo perchè l'altro non soddisfava a pieno le richieste dell'altro e quindi si era creato del risentimento. Lui dopo questo mio discorso però non ne ha voluto sapere, ha appunto confermato che la sua è stata una decisione pensata e che non può più reggere una situazione del genere perchè è "stanco e drenato" e mi ha chiesto del tempo. Dopo questo confronto e dopo la sua richiesta io ho lasciato passare due gg e gli ho chiesto di vederci, lui ha accettato e abbiamo passato un tardo pomeriggio e un'intera serata insieme. Durante il tragitto abbiamo messo delle canzoni che comunicavano come ci sentivamo rispetto alla nostra situazione... doveva essere una semplice passeggiata al centro commerciale ma siamo finiti per fare cose da coppia come comprare una caffettiera e un set di tazze. Successivamente siamo stati da kasanova e lì lui ha parlato di come si immaginava una nostra casa, a quel punto l'ho assecondato perchè mi faceva piacere immaginarlo. Quando però poi gli ho parlato dell'invito di un compleanno di una mia amica, lui mi ha risposto che non era il caso (ricordandomi della rottura). Alla fine di questa serata lui propone di andare a cena insieme e quindi passiamo ulteriore tempo insieme. La serata si conclude con un abbraccio sereno da parte di entrambi. Ora io mi chiedo, questo comportamento non è molto strano da una persona che ha chiesto tempo e che dice di aver preso una decisione definitiva? Come dovrei comportarmi in questo caso? io voglio davvero ricostruire questo rapporto con gli strumenti giusti però allo stesso tempo voglio comunque rispettare la sua decisione di prendersi il suo tempo per non farlo sentire pressato. Credete ci siano i presupposti per un ritorno?
Il comportamento del suo partner può sicuramente sembrare ambivalente, soprattutto perché da un lato parla di una decisione definitiva, chiedendo tempo e distanza, mentre dall'altro accetta di vederti, condivide momenti intimi e si lascia andare a fantasie comuni come quella della casa insieme.
Allo stesso tempo, però, ciò che sta osservando non è necessariamente una contraddizione, ma piuttosto il riflesso di una relazione che sta cercando di ridefinirsi. In una coppia, quando si accumulano sentimenti di frustrazione, risentimento e incomprensione, spesso si attivano modalità comunicative disfunzionali dove il vero messaggio (come nel suo caso, il "grido d’aiuto") viene mascherato da espressioni più drastiche o rigide ("non voglio più stare con te"). Questo può creare ferite che vanno al di là dell’intenzione reale di chi le pronuncia.
Lui sembra oscillare tra due polarità:
* da una parte il bisogno di prendere le distanze per tutelarsi da un carico emotivo che percepisce come “drenante”;
* dall’altra l’affetto e il legame affettivo ancora presenti, che lo portano a riavvicinarsi in forme più quotidiane e intime.
Questa ambivalenza non è rara nei momenti critici di una relazione: può essere parte di un tentativo di "sentire" se c’è ancora qualcosa da salvare.
Spero che questa riflessione possa aiutarla.
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Ho conosciuto questo ragazzo in discoteca e, dopo qualche uscita, ho sentito subito una forte sintonia. Ci siamo frequentati per circa quattro mesi e adesso stiamo insieme. La nostra è una relazione un po’ a distanza, circa un’ora di strada, e non sempre riusciamo a vederci a causa del suo lavoro. Inoltre, spesso va a trovare la sua famiglia che vive lontano da dove lavora.
Da qualche settimana però lo sento più distante e freddo. All’inizio ho notato piccoli cambiamenti, come il fatto che mi scriveva “buongiorno” senza più i nomignoli affettuosi che usava. Una sera ci ho discusso, facendogli notare la cosa, e lui mi ha risposto che è normale: ci conosciamo da un po’ e le relazioni col tempo diventano così.
Il punto è che io non mi sento più amata. Forse questo pesa ancora di più per la mia storia personale: a 19 anni mio padre mi ha praticamente abbandonata, costringendomi a scappare via con mia madre e a ricominciare da zero. Per questo motivo il suo comportamento mi fa rivivere quella sensazione di rifiuto, come se volesse lasciarmi, anche se lui mi assicura che non lo farà mai.
Dentro di me, però, non sono più sicura. A volte penso che tenere in piedi una relazione così possa essere più doloroso che avere il coraggio di lasciar perdere ? Grazie per i vostri consigli.
Capisco che per lei questa situazione sia davvero difficile. Quando si ha vissuto un abbandono importante, come quello di un padre, è normale che ogni possibile distacco faccia riemergere quella ferita, anche se non ce ne accorgiamo subito.
Non è solo paura di perdere il tuo ragazzo: è anche una parte più profonda che ha paura di rivivere un dolore già provato.
Fop
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