Domande del paziente (10)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Ilaria Panarelli

    Buonasera, dalle sue parole si comprende lo stato di allerta in cui si trova. Come è avvenuta la dinamica dell'ingestione del detersivo?
    Rispetto agli esami a cui è stata sottoposta, come li ha percepiti?... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Ilaria Panarelli

    Salve, dalle sue parole si percepiscono tanto disorientamento e blocco, sia nello stare nella relazione, sia eventualmente quella di chiuderla. Ha iniziato il post facendo riferimento alla sua famiglia... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Ilaria Panarelli

    Buongiorno, le sue parole trasmettono tanto spaesamento e perdita delle sicurezze che sentiva di avere.
    Fino a quando il rapporto con la sua amata funzionava?
    La decisione di separarvi è stata condivisa... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Ilaria Panarelli

    Buongiorno, dalle sue parole si percepiscono la delusione e la frustrazione per non aver ricevuto il supporto desiderato da sua madre. Si trova davanti a un cambiamento molto importante del suo progetto... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Ilaria Panarelli

    Buongiorno, dalle sue parole si percepiscono sofferenza e disorientamento per la perdita della persona amata e la fine della relazione, che sembra essere causata dalla decisione di persone esterne alla... Altro


    Buonasera,
    Sto passando un periodo di stress che sfogo in ansia/attacchi di panico. Ho due bimbi di 10 mesi e due anni. Sono anche anemica (ripeterò a breve analisi compreso tsh) . Soffro da sempre di reflusso e cardias incontinente. Ho spesso fastidi allo stomaco e al petto/ dietro la schiena alta e sono spesso stanca.. il che ovviamente mi fa andare in panico e così il cerchio continua. È un cane che si morde la coda che non so come risolvere. (Oggi ho iniziato terapia per reflusso e ferro) . A gennaio ho fatto visita cardiologica+ecg risultati nella norma, il mio medico di base mi ha visitato due giorni fa e cuore e torace risultano nella norma. Ho sempre paura che sia il cuore e mi faccio venire l'ansia da sola... mi date un parere? Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Ilaria Panarelli

    Buongiorno, a cosa si riferisce con periodo di "forte stress"? Quali sono i sintomi di ansia e panico che percepisce?

    Se le analisi a cui giustamente si è sottoposta hanno dato esito negativo, molto probabilmente la natura dei sintomi somatici che avverte è da ricercare sotto il piano psicologico.
    Ritiene che un consulto da un professionista le possa tornare utile?


    Buongiorno, in seguito a un infortunio sul lavoro sono rimasta invalida e mi trovo impossibilitata a svolgere le cure quotidiane della mia famiglia. Inoltre, non essendo in grado di guidare la macchina, necessito dell'accompagnamento permanente alle visite e cure mediche. Tutto ciò mi crea un forte sentimento di colpa verso la mia famiglia, mi sento depersonalizzata e inutile, anzi, mi sento un peso inutile. È normale tutto questo?
    Grazie per un'eventuale risposta.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Ilaria Panarelli

    Buongiorno, le sue parole trasmettono senso di colpa e inadeguatezza, è normale provarle, soprattutto dopo un infortunio cosìserio che le sta limitando la libertà di movimento.
    Sicuramente nella sua famiglia ha un ruolo molto importante che in questo periodo sta venendo meno e questo le crea senso di inutilità e forse solitudine.

    Ha mai pensato di chiedere una consulenza per affrontare questi stati d'animo e affrontare più serenamente questo momento?

    Un caro saluto


    Buonasera, sono la mamma di Diego un ragazzo di quasi 14 anni dolce, gentile da sempre..sin da piccolo è sempre statoi un bambino molto vivace ammetto di averlo contenuto abbastanza con continui richiami, ma era veramente un terremoto . I primi anni della scuola dell infanzia sono stati duri, cercava di attirare l attenzione ..scarabocchiando il foglio del compagno, facendo piccoli dispetti, e non c'è stato giorno in cui le sue maestre non mi abbiano fermato per riferirmi tutto ciò..feci anche i controllo per verificare nel caso fosse ADHH ..ma nulla mi fu solo detto che era un ragazzino dal temperamento dinamico!Gli anni delle elementari sono trascorsi tranquilli, vivace ma nulla di che! Gli anni delle medie invece sono stati tosti! Ora è in terza media la sua classe è composta da un gruppo maschile che si trascina dalla materna , ed in piu giocano anche a basket insieme da anni..beh lui si è sempre sentito escluso , non accettato a pieno sebbene siano usciti anche tante volte insieme, come se questo fosse un gruppo ermetico !La sua risposta a cio è che risulta infantile, è come se ogni giorno dovesse fare intrattenimento , chiaramente afferma "se non faccio ridere mi sento non valido"si agita, esagera e per far ridere ha preso anche una nota disciplinare! inutile stare a dire che in casa parliamo tantissimo cerco di fargli capire che non deve performare per valere....ma la mia paura piu grande è che possa crescere insicuro e che x tutta la vita abbia questa richiesta di attenzioni.. cosa dobbiamo fare?grazie mille

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Ilaria Panarelli

    Buongiorno, suo figlio ha un'età importante per la sua crescita, il gruppo dei pari gioca un ruolo fondamentale per la costruzione della sua identità e farsi accettare dai coetanei diviene uno dei principali desideri di un ragazzo di 14 anni.
    Probabilmente il suo comportamento ha l'obiettivo di attirare l'attenzione su di sè e trovare un ruolo all'interno del gruppo, anche se questo ruolo lo fa stare male, come si intuisce dalle sue parole.
    Avete valutato di iniziare un percorso psicologico per affrontare questi aspetti che fanno parte del suo percorso di crescita?


    Ho un vissuto problematico con il cibo da quando ho memoria. Da quando ho 6 anni vivo un rapporto conflittuale tra desiderio e repulsione. Ho fatto diete, di tutti i tipi possibili, che ho sempre portato a termine con successo, ma vivendole come una privazione dalla mia “dipendenza” ne annullavo l’effetto non appena le terminavo, riprendendo tutti i chili che avevo perso. Sono pienamente consapevole delle mie difficoltà e dell’approccio adeguato per poter raggiungere il peso e la forma fisica che vorrei ma mi rendo conto che le mie emozioni, sempre di più, bloccano la mia parte razionale e prendono il sopravvento. Sono entrata in un circolo vizioso da cui non riesco ad uscire. Ho consultato specialisti che mi hanno sempre indirizzato su metodi pratici invece di lavorare sulle emozioni e sulla dipendenza per il cibo. Vorrei arrivare ad eliminare questa dipendenza e considerare il cibo come un mezzo di sussistenza e basta. Come posso fare?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Ilaria Panarelli

    Buongiorno, il cibo è un aspetto molto ampio e importante perchè racchiude in sè tanti aspetti, sociali, emotivi, relazionali e sono proprio questi a incidere quando consumiamo un pasto o semplicemente ci avviciniamo alla sua assunzione.
    dalle sue parole si capisce che è consapevole delle emozioni che bloccano la capacità di mantenere il peso raggiunto con le diete; ha valutato la possibilità di affrontare questo aspetto con un professionista?


    Salve vorrei avere un vostro consiglio.
    Ho in mente di iniziare un percorso terapeutico , fare seduti in un pisocolog*. Ho scoperto avere tanti disturbi come la DOC.
    Soltanto che ho tanta paura e timore nel parlare dei miei problemi e paure.
    Non vorrei andare fisicamente ma tipo online però ho il timore della videochiamata, io avevo pensato tipo all'inizio o se sia possibile un colloquio Soltanto scrivendo e poi se riesco anche con videochiamata.
    Diciamo che una volta siamo andati da una psicologa per trattare una questione ed eravamo in famiglia, questa vostra collega tratto male mia madre , alzo la voce e disse che lei era esagerata e ci consigliò di dare delle medicine tranquillanti.
    Appena mamma fu sgridata uscì dallo stupido e la trovammo che piangeva.
    Per questo ho timore.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Ilaria Panarelli

    Buongiorno, capisco i suoi timori, soprattutto se legati a un'esperienza negativa vissuta in famiglia, ma è importante fare lo sforzo di fare un colloquio in presenza o in videochiamata per avere anche la possibilità di vedere e conoscere il terapeuta e capire se può fare al caso suo, cosa che sarebbe impossibile solo attraverso messaggi


Domande più frequenti

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