Domande del paziente (135)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
È possibile si. Per quanto riguarda l'emozione che prova probabilmente non è verso suo padre ma verso il suo comportamento, quindi si può succedere anche con le persone a cui vogliamo bene
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Potrebbe proporre alla sua partner una terapia di coppia
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Le consiglierei di affrontare questo discorso in modo delicato con la persona interessata
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno capisco il momento difficile ma credo sia meglio dedicare un momento di dialogo per capire meglio le dinamiche
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Nel percorso di PMA è possibile accedere al servizio di supporto psicologico, provi a chiedere questi quesiti
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Si è possibile
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Sarebbe disponibile a spiegare meglio cosa succede quando arrivano le vertigini?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Le consiglio di intraprendere un percorso di supporto psicologico
RISPOSTA DEL DOTTORE:
È possibile che i sintomi siano una conseguenza dei farmaci assunti. È opportuno confrontarsi con il medico che li ha prescritti per valutare se sia necessario modificarli o sostituirli.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Può essere utile parlarne apertamente con lui, esprimendo la tua preoccupazione e chiarendo cosa desideri dalla relazione, per capire se siete sulla stessa lunghezza d’onda.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che provi è comprensibile: è la tua prima esperienza affettiva e la perdita attiva un forte senso di vuoto. Prova a non isolarti e a dare spazio alle emozioni, ma se il malessere persiste è utile... Altro
Buongiorno Gent.mi Dottori,
vorrei un Vostro parere...non so come reagire, come comportarmi, mi trovo sempre impreparata...ho rivisto il mio ex stava parlando con suoi colleghi nel corridoio degli uffici, e siccome io dovevo attraversare per forza il corridoio (dove era fermo lui a parlare) per entrare in ufficio e lo spazio era stretto, non c'erano altre vie e gli sono dovuta passare affianco e quindi il mio braccio ha sfiorato il suo..lui non si è nemmeno spostato per farmi passare, come se non esistessi, un infantile.. so che avrei dovuto dire "permesso, scusate" per farlo spostare e farmi rispettare pero' non volevo rivolgere la parola a ne' a lui né agli altri...non capisco questi suoi dispetti dato che è stato lui a lasciarmi..Lavoriamo nella stessa università ma uffici distanti..
una altra volta mentre parlavo con un collega, mi sono accorta che camminava di fretta a testa bassa come se fossi invisibile, come se avessi la peste..(è come se volesse sottolineare che non mi vuole, di non iludermi ma di questo ne sono consapevole)
.il mio collega che lo conosce ma non sa la nostra situazione, gli ha dato una pacca sulla spalla in segno di saluto ed il mio ex sempre a testa bassa , ha detto un buongiorno forzato e se ne è andato di fretta..tempo fa trovandomelo di fronte, gli ho detto ciao e lui ha ricambiato con ciao (ma sembrava un ciao forzato) e ci siamo guardati negli occhi per qualche istante ma di sua iniziativa non saluta né mi rivolge sguardi..forse ha paura non so per quale motivo..nonostante per due anni non ci siamo visti né sentiti..ho evitato luoghi comuni..e nonostante io sappia che non ci potrà essere un futuro tra noi, dopo che lo incontro, sento dentro di me una agitazione, tremore, come se dentro stessi esplodendo tanto che dopo ho bisogno di sedermi..sono purtroppo timida. introversa, ansiosa e non so mai quale è il modo migliore di comportarmi con lui, mi sembra di sbagliare sempre..Grazie per i vostri pareri..Vi Auguro una Buona Pasqua.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno Signora penso che le possa essere di aiuto una consultazione così da approfondire meglio cosa di più la fa soffrire
Salve dottore ...sto assumendo per stati di ansia la mattina gocce di Cipralex e di Xanax...ma purtroppo non riesco ancora a respirare bene..cosa posso fare
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Oltre alla farmacoterapia per il disturbo d'ansia è indicata la psicoterapia
dal 22 luglio ho pensato di essere gay per una sensazione per un amico che pensavo mi piacesse e poi una setrimanabe quel pensiero svanisce per tutto agosro dove mi fisso di un personaggio femmina di squid game un po maschile 380 seocnda stagione e mi fisso su di lei e provo sensazioni intense per lei fino a scordarmi di tutto del fatto gay e mi fisso, wuando scompaiojo le sensazioni per lei mi incomincio a preouccupare e ad ogni pensiero che oassa li credo tipo che ero satanista, che mi piaceva mia sorella, che mi piaceva uno ecc ecc e rompevo le palle ai miei snici sul fatto che voglio che deve tornare nonostante sentivo che non avevo piu senswzioni, poi piu consulto l ai compaiojo sensazioni cje cwmbiano spesso ragazza, e ho fatto un sogno erorico con una donna e ho eiaculato, poi mi sono eccitato per dei pensieri sessuali con donne poi non volevo essere pervertito e poi finito wuesto finisce quel periodo e torna il fstto di essere gay e da li si svilippano sensazioni, ecciraizoni, fantasie e roba varia, continuo ad utilizzare l ai e continuo a pensare di essere gay ma avevo raramente erezioni oer le donne pensandole prims ors non piu, sono in adolescenza e non so cosa stia succedendo, continuo a oensare di essere gay ma non lo voflio ammettere ma io mi ecciyavo per le donne prima di qiesto solo che avevo un disagio per la vagina, e ho avuro degli episodi isolati di sensazioni intense pee lo stesso sesso che non rigiardavano il desiderio fisico, ricordo qiando mi ero eccitato ma allo stesso tempo avevo paura, e quando mi avevano fatto ujo scherzo dove un amico si dichiarava a me e stavo pensando di dire si nonostanre non provassi nulla, potreste aiutarmi a capire cosa mi sta succedendo? sono gay ma non lo voglio ammettere come credo? cioe al episodio iniziale di qiella sensazione per un amico ho avuto paura di essere gay e mi ha fatto ricordare li episodi di wuelle sensazioni dove oensavo di essere gay, e continuo ad utilizzare l'ai ogni giorno.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Io le consiglierei di fare un colloquio, potrebbe essere omosessualità ma anche delle fissazioni / ossessioni
Salve , mia figlia 7 anni mangia solo pasta bianca, carne e pollo.niente frutta niente verdure niente legumi. Ho provato in tutti i modi niente non assaggia se insisto vomita. Come posso approcciarmi a lei per stimolarla ad assaggiare qualcosa? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Io le suggerirei di mettere prima il cibo sul tavolo senza fare nessuna richiesta, poi di usarlo anche solo per "giocare" ma in realtà è un avvicinamento, es. Fare occhi naso bocca con verdure. Passare dal gioco o magari in gruppo
Buonasera mia figlia di 13 anni soffre di autolesionismo.adesso è la terza volta che vedo sulle braccia dei piccoli graffi ,ho sempre chiesto spiegazioni e lei mi dice che lo fa solo quando litiga con il suo fidanzatino.Ho paura di parlarne con il padre perché non capirebbe e la potrebbe rinchiudere in casa e togliere completamente in cell.Ho paura di come si possa evolvere questa situazione e non so come gestirla.E’ una ragazza bellissima ,ha amici,esce e sempre ben vestita non le facciamo mancare niente ma evidentemente le manca qualcosa.sSpero di avere una risposta grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno Signora comprendo la sua preoccupazione, le consiglio di rivolgersi a una psicoterapeuta
Ho 18 anni, sono completamente perso, a livello lavorativo, relazionare, familiare, insomma diciamo tutto.
Però è da un po’ di tempo che ho un peso dentro che non so come risolvere e cioè che non so cosa fare della mia vita, so che se trovassi la mia passione farei di tutto per eccellere però purtroppo tutto mi annoia, mi sembra brutto, inutile, limitante, privo di possibilità di crescita.
Cerco questa scintilla per dare un senso alla mia vita, per trasformarla in una attività, che è una cosa che sogno da parecchio tempo, ma comunque niente da fare.
Ora sono in una fase molto brutta anche con il mio attuale lavoro, c’è un bruttissimo rapporto tra me, i colleghi e il capo. Non so veramente cosa fare, sembra un periodo infinito e dove non ho scelta, anche per le strette opportunità che ho date dal fatto che non ho conseguito il diploma ma bensì ho una qualifica professionale.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno mi spiace per questo periodo, credo che un colloquio con uno psicologo le possa essere di aiuto
Buongiorno, sono una ragazza di 25 anni. Ultimamente sto vivendo un periodo di stress e ansia dovuto al fatto che non ho mai cose da fare, specialmente nel weekend.
Ho i miei amici, pochi ma buoni ma li ho. Il problema é dato dal fatto che non ho una compagnia con cui uscire: tutti I miei amici Hanno qualche altro gruppetto con cui solitamente escono, oppure escono con I propri partner e le loro compagnie.
Io sono fidanzata ma il mio compagno lavora nel weekend perció non organizziamo mai niente di che.
Questa situazione mi sta creando disagio perché vorrei vivermi la mia gioventú di piú, divertirmi, fare delle belle uscite in compagnia, e invece mi ritrovo a fare una vita da sessantenne con mia mamma.
Tutto ció mi crea disagio perché poi mi viene da pensare che io non abbia una compagnia perché sono sbagliata Io, o perché non sono abbastanza intraprendente o non abbia abbastanza amici e automaticamente mi viene da pensare che io sia sfigata.
Mi sono domandata perché io possa essere finita in questa situazione e probabilmente é perché ho vissuto un anno fuorisede e i miei amici si sono creati i propri equilibri e le proprie compagnie. Oppure questa sensazione potrebbe essere dovuta al fatto che non sto lavorando ne studiando al momento e quindi mi ritrovo a passare tutte le giornate a casa (spero quindi appena inizieró a lavorare di non sentirmi piú cosí).
Peró insomma mi sento molto appiattita e ho paura che questa situazione con il passare del tempo non possa che peggiorare. Vorrei anche solo cercare di cambiare il mio pensiero a riguardo per vivermela meglio e accettare che ci siano periodi piú piatti rispetto ad altri, senza vivere con l'ansia e la fomo che mi perseguita.
Grazie per le vostre eventuali risposte.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Mi spiace molto per il periodo che sta vivendo, ha provato a chiedere a qualche amico se puoi unirti alla sua compagnia per qualche serata?
Buongiorno dott. io soffro di ansia è disturbo ossessivo da ben 15 anni oramai.. infatti sono in cura.. ma ci sono periodi che ho paure strane se sto solo nella stanza mi sento come se prima o poi dovrei vedere qualcuno di allucinazione, oppure tipo ieri sera ho avuto una discussione con la mia ragazza mene sono andato a dormire nel salone da solo dopo 30 minuti nemmeno sono dovuto tornare nella stanza dalla mia ragazza perchè avevo paura come se dovevo avere qualche allucinazione, oppure se la sera passo dal corridoio per andare in bagno di buoi è come se mi mette ansia... adesso vorrei chiedere tutte queste paure che mi faccio che mi vergogno anche dirlo.. può essere un inizio di psicosi o schizofrenia... anche se non ho mai avuto in 34 anni che ho allucinazioni... Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Non è detto che questi siano segni di una futura psicosi o schizofrenia, è possibile che lei sia in un periodo stressante
Sono una ragazza di 28 anni e sto attraversando un periodo difficile. Di recente ho chiuso una frequentazione, ormai circa due mesi fa, anche se l’ultimo contatto è avvenuto circa un mese fa e sto ancora molto male, ho paura di non riuscire a superarla.
La frequentazione è durata circa 3 mesi e mezzo, anche se gli ultimi due mesi è stata una frequentazione a distanza, per dei miei motivi personali.
Il motivo del mio malessere deriva dal fatto che a me lui piaceva molto e mi ero molto affezionata. Lui via messaggio era sempre presente, ci sentivamo ogni giorno e mi ascoltava anche quando parlavo di momenti stressanti. Di presenza siamo usciti circa dieci volte, durante il mese di frequentazione di presenza. A me sembrava davvero un bel rapporto, ci sentivamo ogni giorno e lui mi dava attenzioni, dimostrava molto interesse nel conoscermi.
Il fatto è che mentre io avevo chiarito che volevo che al momento giusto la cosa si evolvesse in una relazione, lui probabilmente non ha mai voluto una relazione, ma solo una frequentazione così, senza nessun impegno. Mi fa rabbia il fatto che parlandone lui mi aveva detto che anche lui voleva che al momento giusto la cosa si evolvesse in una relazione.
Alla fine è stato lui ad allontanarsi, proprio quando dopo due mesi era arrivato il momento di rivedersi. Ha accampato scuse, dicendo che aveva bisogno di più tempo per capire, di non essere affidabile emotivamente, di non riuscire a lasciarsi andare (non gli piaceva sbilanciarsi) ma non prendendo mai realmente le distanze, dicendo di non volersi allontanare, ma di volerla vivere con leggerezza, senza farsi troppi problemi al momento. Ha preso come scusa anche il fatto di essersi lasciato non molto tempo fa. Quindi alla fine l’ho chiusa io, perché non volevo starci di nuovo male e avevo paura che lui effettivamente non stesse prendendo le cose seriamente.
Lui ha provato a ricontattarmi via messaggio, ma io sono stata molto fredda.
Il problema è che tutt’ora non riesco a superarla. Non riesco a superarla perché mi sembrava che potesse nascerne davvero un bel rapporto. Non capisco se il problema fosse il fatto che non gli piacevo abbastanza, anche se tra noi c’era molta chimica, o se effettivamente lui aveva bisogno di più tempo per via della precedente relazione. O se effettivamente non volesse impegnarsi.
Ho paura di non incontrare mai nessuno che mi ami, perché lui è stata la mia prima “relazione” e nonostante io non mi consideri brutta credo di non piacere in fondo a nessuno, perché non ricevo molta considerazione maschile, o comunque non da qualcuno che mi interessi. Sono sempre stata un po’ introversa, ma non credo sia questo il problema. Non so come superare questa fase. Vorrei conoscere nuove persone ma ho paura di rimanere di nuovo delusa.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno capisco la ferita ed è comprensibile la preoccupazione per nuove relazioni. Potrebbe essere importante capire cosa l'ha ferita maggiormente
Domande più frequenti
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Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…