Domande del paziente (17)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissimo, grazie per aver condiviso il suo vissuto.
Le consiglierei di valutare un percorso psicologico che le permetta di fare luce su quali sono i suoi obiettivi futuri e come raggiungerli, riuscendo...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, grazie per aver condiviso il suo problema!
Concordo con lei che l'avvicinamento ad un percorso psicologico al momento sia il modo migliore per fare emergere i significati legati a questo periodo...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno Valentina,
grazie per aver condiviso il suo problema!
Sicuramente un confronto con sua figlia per capire il suo vissuto e quali sono i significati legati a questo cambiamento potrebbe essere...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
grazie per aver condiviso il suo problema!
Le consiglierei di rivolgersi ad un professionista psicologo per riuscire meglio ad inquadrare la sua sofferenza e comprendere da quanto e come si...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
grazie per averci condiviso il suo problema.
Per rispondere alla sua prima domanda, certo è possibile fare diagnosi in età adulta. Ci sono diversi professionisti che si occupano in particolare...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
la situazione che lei riporta è complessa ed andrebbe sicuramente compresa e contestualizzata sotto più aspetti e l'aiuto di una figura psicologica è sicuramente importante. In primis il...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
grazie per aver condiviso il suo problema. Dal suo racconto emerge un momento di forte preoccupazione per il suo futuro personale e famigliare legato al contesto lavorativo, elemento indispensabile...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
grazie per aver condiviso il suo problema. Spesso le perdite così importanti ed improvvise creano una sofferenza che ha dei tempi, non ben quantificabili perchè diversi per ognuno di noi, con...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
dato il cambio di prospettiva del suo fidanzato, pensare di parlare insieme a lui di quello che è successo e quelli che sono i ricordi sgradevoli penso possa essere una buona modalità per creare...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
sicuramente un percorso con un professionista psicologo settimanale potrebbe aiutarla a comprendere da cosa deriva la necessità del gioco e i significati sottostanti, per ricostruire una nuova...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
mi spiace molto per la sua brutta esperienza.
Comprendo che nel SSN vi siano ancora ad oggi poche persone competenti in merito all'ADHD soprattutto nel pubblico e sulla fascia degli adulti....
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
spesso la sintomatologia ansiosa e gli attacchi di panico devono essere inquadrati a livello esistenziale all'interno della nostra storia di vita per poter comprendere a pieno perchè si presentano...
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Salve , mia figlia 7 anni mangia solo pasta bianca, carne e pollo.niente frutta niente verdure niente legumi. Ho provato in tutti i modi niente non assaggia se insisto vomita. Come posso approcciarmi a lei per stimolarla ad assaggiare qualcosa? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
sicuramente potrebbe provare a preparare delle ricette che prevedono quegli ingredienti, senza che appaiano interi nel piatto.
Inizierei anche ad osservare se questa modalità selettiva si presenta anche in altri contesti e situazioni, potrebbe significare la presenza di una neurodivergenza che caratterizzerebbe questi peculiari modi di essere.
spero di esserle stata utile,
cordiali saluti
Buonasera mia figlia di 13 anni soffre di autolesionismo.adesso è la terza volta che vedo sulle braccia dei piccoli graffi ,ho sempre chiesto spiegazioni e lei mi dice che lo fa solo quando litiga con il suo fidanzatino.Ho paura di parlarne con il padre perché non capirebbe e la potrebbe rinchiudere in casa e togliere completamente in cell.Ho paura di come si possa evolvere questa situazione e non so come gestirla.E’ una ragazza bellissima ,ha amici,esce e sempre ben vestita non le facciamo mancare niente ma evidentemente le manca qualcosa.sSpero di avere una risposta grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
grazie per aver condiviso il suo problema e la sua sofferenza. La modalità che ha messo in atto sua figlia può essere ricca di significati che però non possiamo interpretare a priori senza conoscere il suo vissuto e le sue esperienze. Le consiglierei di parlare con lei e proporle un supporto psicologico così da comprendere la natura di quel gesto e come far fronte alla sofferenza, facendosi sempre sentire presente come mamma, ma non eccessivamente invadente. L'età dell'adolescenza è ricca di dicotomie, una di queste rappresenta proprio la necessità di demarcarsi dai genitori, ma contemporaneamente averne bisogno in un percorso di crescita così fragile.
Se il rapporto con il padre è così delicato, inizierei ad accennare la necessità di un aiuto esterno.
Spero di esserle stata utile,
cordiali saluti
Ho 18 anni, sono completamente perso, a livello lavorativo, relazionare, familiare, insomma diciamo tutto.
Però è da un po’ di tempo che ho un peso dentro che non so come risolvere e cioè che non so cosa fare della mia vita, so che se trovassi la mia passione farei di tutto per eccellere però purtroppo tutto mi annoia, mi sembra brutto, inutile, limitante, privo di possibilità di crescita.
Cerco questa scintilla per dare un senso alla mia vita, per trasformarla in una attività, che è una cosa che sogno da parecchio tempo, ma comunque niente da fare.
Ora sono in una fase molto brutta anche con il mio attuale lavoro, c’è un bruttissimo rapporto tra me, i colleghi e il capo. Non so veramente cosa fare, sembra un periodo infinito e dove non ho scelta, anche per le strette opportunità che ho date dal fatto che non ho conseguito il diploma ma bensì ho una qualifica professionale.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
grazie per aver condiviso la sua sofferenza. Penso che un percorso con un professionista potrebbe aiutarla a comprendere meglio quali sono le cause dietro a questo blocco esistenziale che comporta una chiusura di possibilità. Nel contesto in cui viviamo oggi, è comune che in quest'età emerga sempre più la necessità di rispondere implicitamente alla domanda "chi voglio essere" facendo emergere questa sensazione di blocco da cui non riusciamo a demarcarci. Il lavoro terapeutico si dovrebbe concentrare nell'aiutarla a trovare dei nuovi contesti in cui fare esperienze che possono aprire a nuove possibilità.
Spero di esserle stata d'aiuto,
cordiali saluti
Sono al primo anno fuori corso di giurisprudenza. Ho sempre fatto tutti gli esami in regola ma da un anno quasi studio con difficoltà e lentezza. Amo la mia facoltà e non vedo l’ora di iniziare a lavorare, ma mi sento bloccata. Come posso risolvere questa situazione?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
la ringrazio per aver condiviso la sua sofferenza e il suo problema. Spesso le situazioni vissute come blocco racchiudono dei significati che non ci si appalesano senza soffermarci ad un confronto riflessivo. Sarebbe necessario contestualizzare la sua esistenza e le esperienze per capire il suo vissuto e comprendere quali sono le motivazioni alla base di questa sofferenza.
Spero di esserle stata utile,
cordiali saluti
Buonasera, scrivo per chiedervi se un episodio d'ansia forte della durata di 6 mesi circa vissuto oltre 10 anni fa possa avere generato dei danni, al punto di non riuscire più a studiare perché non riesco a ricordare. Mi rivolsi a uno specialista tempo fa che inizialmente credeva che fosse un episodio psicotico perché avevo dei pensieri di rovina e catastrofici per poi correggere la diagnosi dicendomi che era solo un episodio di ansia ed il disturbo ossessivo compulsivo. Assumo ancora oggi dei farmaci che però non interferiscono con la cognizione. Malgrado ciò io penso che sia stato quell'episodio vissuto molti anni fa a avermi rovinato dato che prima ero notevolmente più veloce nell'apprendimento scolastico ed universitario. É possibile che un episodio d'ansia forte durato circa 6 mesi possa avere cambiato qualcosa nella mia testa?
Cordialmente,
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
è complesso poterle dare una risposta corretta ed autentica con queste poche informazioni, ma a primo impatto condivido la valutazione del collega. Il nostro vissuto (in questo caso questo periodo di forte ansia) influenza ed alimenta la modalità con cui viviamo i contesti soprattutto se non ben affrontata e risolta. Le consiglierei di rivolgersi ad un professionista psicologo per comprendere l'origine di questo malessere e come tutt'oggi influenza il suo modo di vivere.
Spero di esserle stata utile
cordiali saluti
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certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…