Dott.ssa
Romina Sambucci
Psicologa
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sulle specializzazioni
Cisterna di Latina 1 indirizzo
Esperienze
Il percorso psicologico è un luogo in cui poter comprendere meglio se stessi e costruire nuove modalità più consapevoli e funzionali di vivere le proprie relazioni e le proprie emozioni. Sono una psicologa clinica iscritta all’albo. Mi occupo di percorsi individuali rivolti ad adulti e giovani adulti che stanno attraversando momenti di difficoltà emotiva, ansia, insicurezza o problematiche relazionali. Sto completando la mia formazione in psicoterapia ad orientamento analitico transazionale, un approccio che aiuta a comprendere le dinamiche relazionali, i copioni di vita e i meccanismi interiori che influenzano il nostro modo di stare nelle relazioni. Credo in uno spazio di ascolto accogliente, non giudicante e rispettoso dei tempi della persona.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Attacco di panico
- Ansia
- Stress
- Difficoltà relazionali
- Lutto
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Prestazioni e prezzi
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Consulenza psicologica
50 € -
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Colloquio psicologico individuale
50 € -
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Sostegno psicologico
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Indirizzi (2)
Via Lucca, 5, Cisterna di Latina 04012
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Recensioni
3 recensioni
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F
Fra
Ho trovato una professionista estremamente empatica, capace di ascoltare con attenzione e sensibilità. Fin dal primo incontro mi sono sentito accolto e completamente a mio agio, in un ambiente sereno e privo di qualsiasi giudizio. Consiglio vivamente il suo supporto a chi cerca una psicologa competente, umana e attenta alla persona
• Studio Rehabilitar • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Romina Sambucci
La ringrazio per le sue gentili parole e per aver condiviso la sua esperienza. Sapere che ha trovato uno spazio di ascolto accogliente, rispettoso e privo di giudizio è per me molto importante. Apprezzo la fiducia che ha riposto nel percorso e nel lavoro svolto insieme. Le auguro di continuare il suo cammino con sempre maggiore consapevolezza e serenità.
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G
G.N.
Ho intrapreso il percorso con lei in un momento piuttosto delicato e, col tempo, mi sono sentita sempre più a mio agio nel condividere pensieri ed emozioni che inizialmente facevo fatica a esprimere. Durante gli incontri, ho trovato uno spazio sicuro, accogliente e non giudicante.
Sono contenta di aver iniziato un percorso per guardarmi meglio dentro e di essere affiancata da una professionista come la dottoressa Sambucci.• Altro • Altro •
Dott.ssa Romina Sambucci
La ringrazio per questa recensione e per aver condiviso la sua esperienza. Sono felice che abbia trovato uno spazio sicuro e accogliente in cui sentirsi a suo agio. È un privilegio poterla accompagnare nel suo percorso di conoscenza e crescita personale. Grazie per la fiducia.
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A
A.L.
Consiglio vivamente la Dott.ssa a chiunque stia cercando un percorso di crescita autentico. Sin dal primo incontro, mi ha colpito la sua capacità di creare un ambiente sicuro, privo di giudizio e profondamente accogliente. Grazie alla sua empatia e alla sua professionalità, sono riuscita ad affrontare tematiche complesse con una serenità che non avrei mai immaginato. È una professionista estremamente preparata, capace di ascoltare con attenzione e di fornire strumenti pratici ed efficaci per gestire le sfide quotidiane. Mi sento una persona più consapevole e forte grazie al lavoro fatto insieme
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Dott.ssa Romina Sambucci
Grazie per la sua preziosa testimonianza. Sono lieta che abbia trovato nel percorso uno spazio sicuro e accogliente e che il lavoro svolto sia stato per lei significativo. Le sue parole rappresentano un importante riconoscimento e uno stimolo a proseguire con impegno e dedizione. Le auguro il meglio per il suo percorso futuro
Risposte ai pazienti
ha risposto a 3 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve dottori..sono una ragazza di 26 anni, ultimamente mi capita anche in ambito lavorativo, a cont
Salve dottori..sono una ragazza di 26 anni, ultimamente mi capita anche in ambito lavorativo, a contatto con la gente, di vedere dei colleghi che guardano delle ragazze o comunque donne magari vestite bene o comunque ben messe ecco..inoltre non so se può essere anche che con il mio ex fidanzato io sia stata sempre un pò in paura perché lui sapevo e vedevo che certe volte guardava altre, o metteva like a ragazze che si mettono in mostra ecc..e con un collega ad esempio sembra come se ci provasse con me, però poi vedo che gli capita di guardare delle ragazze..è come se mi paragonassi..diciamo che sono una ragazza in carne, quindi non mi vedo molto bene diciamo..però allo stesso tempo sono carina, ma ci sono momenti in cui non penso cosi..quindi è come se mi paragonassi ad altre ragazze più belle, che gli altri guardano, come posso anche in modo concreto togliere questi pensieri, queste paranoie, e non avere il pensiero che altre siano più belle, come posso riportare il pensiero a me, o forse avere anche più autostima, come posso riuscire?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
da ciò che racconta sembra che, in alcune situazioni, il vedere altre donne ricevere attenzione da parte degli altri attivi in lei un confronto che la porta a mettere in discussione il proprio valore e la propria immagine. È comprensibile che esperienze passate, come quelle vissute nella relazione con il suo ex fidanzato, possano aver contribuito a rendere questi pensieri particolarmente presenti e dolorosi.
Spesso il disagio non nasce tanto dal fatto che gli altri possano notare persone considerate attraenti, quanto dal significato che attribuiamo a questi comportamenti e dalle conclusioni che traiamo su noi stessi. Quando ci sentiamo insicuri, infatti, il confronto con gli altri tende a diventare più frequente e a influenzare il modo in cui ci percepiamo.
Potrebbe essere utile provare a osservare questi momenti con curiosità, chiedendosi quali pensieri emergano esattamente quando si paragona alle altre ragazze e quali emozioni li accompagnino. Comprendere meglio questi meccanismi può rappresentare un primo passo per rafforzare l'autostima e costruire uno sguardo più equilibrato e benevolo verso se stessa.
Un percorso psicologico può offrire uno spazio sicuro in cui approfondire questi aspetti, comprendere l'origine di tali insicurezze e sviluppare strumenti utili per gestirle in modo più sereno.
Un caro saluto.
Buongiorno, ho 27 anni e 3 mesi fa mi sono lasciato dopo 12 anni, di cui 9 a distanza. Il suo distac
Buongiorno, ho 27 anni e 3 mesi fa mi sono lasciato dopo 12 anni, di cui 9 a distanza. Il suo distacco è iniziato molti mesi prima e io ho tentato di dare sempre di piu per tenere tutto assieme mentre subivo ghosting, tradimento emotivo, ricatto emotivo, critiche sul mio aspetto fisico e infine voleva tenermi come paracadute emotivo mentre sperimentava altre relazioni. Questo periodo finale mi ha portato tanto giù e appena dopo la rottura sono stato molto male, ma adesso io non la voglio più, non voglio più quella relazione, non ho voglia di sentirla e non mi preoccupa sapere come sta o come sia la sua vita, rimane però lo strascico emotivo di tutto il dolore che ho tenuto dentro per mesi. Un mese fa ho conosciuto una ragazza e adesso abbiamo un appuntamento per conoscerci. Essendo la prima volta che affronto una rottura vorrei capire se sono pronto per questo passo, anche se so che questa nuova ragazza mi fa sentire bene e mi pace.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
la fine di una relazione così lunga e significativa rappresenta spesso un'esperienza molto intensa, soprattutto quando è stata preceduta da mesi di sofferenza, incertezza e tentativi di mantenere vivo un legame che sentiva progressivamente allontanarsi. Da ciò che racconta, sembra che abbia attraversato situazioni emotivamente impegnative e che abbia sostenuto per molto tempo un carico di dolore e fatica relazionale.
Mi colpisce come riesca a distinguere due aspetti importanti: da una parte la consapevolezza di non desiderare più quella relazione e di non sentire il bisogno di tornare indietro, dall'altra il riconoscimento delle ferite emotive che quell'esperienza ha lasciato. Questi due elementi possono coesistere: si può aver accettato la fine di una relazione e, allo stesso tempo, avere ancora bisogno di elaborare ciò che si è vissuto.
Rispetto all'incontro con questa nuova ragazza, forse la domanda non è tanto se sia completamente "pronto", quanto se si senta disponibile a conoscere una persona nuova senza la necessità di sostituire la relazione precedente o di colmare un vuoto. Dal suo racconto emerge che questa conoscenza suscita interesse e sensazioni positive, e questo potrebbe essere un elemento da ascoltare con attenzione, senza sentirsi obbligato a sapere già dove porterà.
Potrebbe provare a vivere questo appuntamento come un'occasione per conoscersi reciprocamente, lasciandosi il tempo di osservare ciò che prova, senza aspettative eccessive né verso se stesso né verso l'altra persona.
Un caro saluto.
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