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Esperienze

Mi chiamo Riccardo Matteoli e sono psicologo e psicoterapeuta, iscritto all'Ordine degli Psicologi della Toscana. Sono inoltre consulente sessuale iscritto alla Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica.

Accompagno le persone nei momenti di difficoltà, cambiamento o sofferenza psicologica. Insieme affrontiamo temi come ansia e stress, difficoltà emotive e relazionali, autostima e benessere nella vita personale, affettiva e sessuale.

Credo che ogni persona abbia una storia unica e che non esistano percorsi uguali per tutti. Per questo il primo colloquio è dedicato a comprendere insieme la situazione, gli obiettivi e il tipo di percorso più adatto alle esigenze di chi si rivolge a me.

Il mio principale strumento di lavoro è il colloquio clinico, individuale o di coppia. Quando può essere utile, utilizzo anche strumenti di valutazione psicologica e, in base agli interessi e alle caratteristiche della persona, possiamo integrare nel percorso modalità espressive come la scrittura, la musica o le immagini, per favorire la conoscenza di sé.

Mi impegno a offrire uno spazio sicuro, accogliente e rispettoso, in cui ogni persona possa sentirsi libera di esprimersi senza il timore di essere giudicata. Lavoro in un'ottica inclusiva, con attenzione alle diverse identità di genere, agli orientamenti affettivi e sessuali e all'unicità della storia di ciascuno.

Per me il percorso psicologico è uno spazio di collaborazione: metto a disposizione competenze e strumenti, mentre la persona rimane sempre protagonista del proprio cambiamento. Insieme lavoriamo per costruire un percorso che favorisca maggiore consapevolezza, benessere e la possibilità di affrontare con maggiore serenità le sfide della vita.

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologia della salute
  • Psicoterapia analitica transazionale
  • Sessuologia

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Consulenza online

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Prestazioni e prezzi

  • Consulenza online

    70 €

  • Psicoterapia individuale

    70 €

  • Consulenza psicologica

    70 €

  • Psicoterapia di coppia

    70 €

  • Colloquio psicologico

    70 €

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Riccardo Matteoli
Studio Colloqui in Presenza

Via Italo Geloni 4, Primo piano, citofono Riccardo Matteoli, Pontedera 56025

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    A.T.

    Professionista serio, preparato e molto empatico. Sa mettere a proprio agio fin dal primo incontro, ascolta con attenzione e offre un supporto concreto e mai giudicante. Lo consiglio vivamente a chiunque cerchi uno psicologo competente e umano.

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    Dr. Riccardo Matteoli

    Grazie di cuore per le tue parole e per aver scelto di condividerle. Sapere che hai vissuto il nostro percorso come uno spazio accogliente, attento e privo di giudizio rispecchia il modo in cui desidero incontrare le persone. Ti ringrazio.


  • C

    C.P

    Ho intrapreso un percorso con Riccardo ed è una persona che sa ascoltare, ti mette subito a tuo agio ed è sempre molto attento ed empatico. Ho apprezzato tanto anche la sua puntualità e la sua professionalità. Lo consiglio di cuore a chiunque stia cercando uno psicologo competente ma anche umano.

     • Studio Colloqui in Presenza psicoterapia individuale  • 

    Dr. Riccardo Matteoli

    Le tue parole raccontano aspetti del nostro percorso che mi stanno particolarmente a cuore. Ti ringrazio per aver scelto di condividerle qui.


  • C

    C.L

    il dottor Matteoli è professionale, empatico e mette a tuo agio.lo consiglio vivamente. sono stata fortunata a incontrarlo sula mia strada.

     • Studio Colloqui in Presenza psicoterapia individuale  • 

    Dr. Riccardo Matteoli

    Grazie per aver condiviso la tua esperienza e per le tue parole. Il significato che attribuisci al nostro incontro è qualcosa che accolgo con gratitudine. Ti ringrazio di cuore.


  • A

    A. L.

    Consiglio vivamente il Dott. Matteoli, eccellente professionista, puntuale e competente. Ascolta con attenzione e unisce empatia ad un'ottima preparazione tecnica. Molto flessibile, disponibile anche per le sedute online.

     • Studio Colloqui in Presenza consulenza psicologica  • 

    Dr. Riccardo Matteoli

    Grazie per aver condiviso la tua esperienza e per le belle parole. Sapere che hai percepito il nostro spazio come accogliente e professionale è per me molto importante. Ti ringrazio di cuore.


  • E

    E.S

    Professionista preparato, e capace di mettere a proprio agio fin dal primo incontro. Esperienza molto positiva, professionale, e super disponibile e competente. Mi sono sentito ascolta e sempre a mio agio.

     • Consulenza online Altro  • 

    Dr. Riccardo Matteoli

    Grazie mille, E., per le tue parole. Costruire uno spazio in cui una persona possa sentirsi a proprio agio ed esprimersi senza il timore di essere giudicata è, per me, un aspetto molto importante del percorso. Ti ringrazio per aver condiviso la tua esperienza.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore

Sono una ragazza di 22 anni e vivo a Roma come studentessa fuorisede. Un mese fa ho avuto un improvv

Sono una ragazza di 22 anni e vivo a Roma come studentessa fuorisede. Un mese fa ho avuto un improvviso abbassamento di pressione che mi ha fatta stare molto male per circa 5 giorni. Sono andata anche in ospedale, dove mi hanno sottoposta a diversi controlli (analisi del sangue, ECG e TAC alla testa), tutti risultati fortunatamente negativi e nella norma.
Da quel momento, però, non sono più riuscita a stare bene: sono entrata in uno stato costante di ansia, stress e continua allerta, con la costante paura di stare di nuovo male. A livello fisico continuo ad avvertire diversi sintomi, come mal di testa, una sensazione di testa vuota e leggera, e lievi vertigini.
A causa di questa situazione ho iniziato a privarmi di molte cose e a limitarmi nella vita di tutti i giorni. Per esempio, evito di uscire quando fa troppo caldo per paura di avere un altro malore. Sono sempre stata una ragazza solare, ma ad oggi fatico a riconoscermi e l'unica cosa che desidero è trovare una soluzione per superare questo momento e tornare a stare bene come prima.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dr. Riccardo Matteoli

Buongiorno.

Da quello che racconti, la prima cosa che mi sento di dirti è che ciò che stai vivendo non è così insolito dopo un episodio che hai percepito come improvvisamente minaccioso.
Anche quando gli accertamenti medici risultano rassicuranti, può succedere che il nostro corpo e la nostra mente rimangano in uno stato di allerta, come se cercassero di evitare che qualcosa di simile possa accadere di nuovo.

In questi casi è facile iniziare a osservare ogni sensazione fisica con maggiore attenzione e, senza volerlo, limitare progressivamente alcune attività per paura di stare male. È un meccanismo comprensibile, ma se si consolida rischia di restringere sempre di più gli spazi della propria vita.

Mi ha colpito una frase del tuo messaggio: "fatico a riconoscermi". Immagino quanto possa essere doloroso sentirsi così dopo esserti sempre percepita come una ragazza solare.

Capisco il desiderio di tornare a stare bene come prima. Allo stesso tempo, a volte, le esperienze difficili ci mettono in contatto con parti di noi che ancora non conoscevamo. Questo non significa rinunciare alla persona che sei stata, ma poter costruire, poco alla volta, un nuovo equilibrio in cui ritrovare serenità senza dover cancellare ciò che è successo. Forse, con il tempo, anche una parte nuova di te potrà trovare spazio.

Dal momento che gli accertamenti medici sono risultati nella norma, potrebbe essere utile concederti anche uno spazio di ascolto psicologico. Non perché ci sia necessariamente qualcosa di "grave", ma perché affrontare queste paure quando iniziano a comparire può aiutare a comprendere meglio ciò che stai vivendo e a evitare che l'ansia finisca per guidare sempre più le tue scelte.

Ti auguro di ritrovare, con i tuoi tempi, un equilibrio che oggi senti di aver smarrito.


da 6 anni provo una forte disforia di genere che mi sta portando man mano che il tempo passa sull'or

da 6 anni provo una forte disforia di genere che mi sta portando man mano che il tempo passa sull'orlo del precipizio. Ormai ho 22 anni e non so cosa fare, mi sento in ritardo e disgustoso, non so con chi parlare e se verrò mai accettato da chi mi sta vicino, in primis da me stesso. Sto cercando di prendere coraggio e dirlo a mia madre ma non penso la prenderebbe bene, anzi non penso capirebbe e parlare mi genera un forte nodo alla gola che mi fa piangere e zittire. pensavo ad una lettera. che tipo di parole dovrei usare? come devo fare? ... ho tanto bisogno dell'aiuto di un esperto mi sento perso. Ironico essendo che ho la laurea in psicologia e saprei già la risposta ovvero iiziare una terapia, ma non riesco. Questo è un messaggio di aiuto

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dr. Riccardo Matteoli

Ciao.
Prima di tutto vorrei dirti che, leggendo le tue parole, arriva chiaramente la profondità della sofferenza che stai vivendo. Mi dispiace molto che da così tanto tempo tu stia affrontando tutto questo sentendoti così solo. Mi ha colpito soprattutto una frase: "Questo è un messaggio di aiuto". Credo sia importante ascoltarla. Chiedere aiuto non è un segno di debolezza, ma una parte di te che, nonostante la fatica, sta ancora cercando una strada per stare meglio.
Rispetto al parlare con tua madre, non credo esistano parole perfette o un modo giusto in assoluto. Esiste il modo che, in questo momento, senti più possibile per te. Se l'idea di una lettera ti permette di esprimere ciò che a voce senti bloccarsi in gola, può essere un buon punto di partenza. Non perché una lettera cambi necessariamente la reazione di chi la riceverà, ma perché può aiutarti a trovare le tue parole con i tuoi tempi.
Mi ha colpito anche quando scrivi di sentirti "disgustoso". È un'emozione molto dolorosa da rivolgere verso se stessi, e credo meriti uno spazio in cui possa essere ascoltata, compresa e accolta, senza giudizio.
Scrivi anche di esserti laureato in psicologia e di sapere che una possibilità sarebbe iniziare un percorso terapeutico. Credo che tu abbia già colto un punto importante. Conoscere la teoria non rende più semplice affrontare ciò che ci riguarda personalmente e, in momenti come questi, anche chi è psicologo può aver bisogno dell'aiuto di qualcun altro. Mi sembra che una parte di te lo stia già dicendo.
C'è poi un'espressione del tuo messaggio che mi fa pensare e che non vorrei lasciare sullo sfondo: quando scrivi di sentirti "sull'orlo del precipizio". Se con queste parole intendi che la sofferenza è diventata così intensa da farti temere di poter fare del male a te stesso o di non riuscire più a reggerla, ti incoraggio a parlarne subito con una persona di fiducia o con un professionista, oppure a rivolgerti al servizio di emergenza della tua zona. Non è qualcosa che tu debba affrontare da solo.
Ti auguro di trovare, passo dopo passo, uno spazio in cui poter essere accolto per ciò che senti, senza dover affrontare tutto questo in solitudine.


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