Esperienze
Mi chiamo Ludovico Cecoli, sono uno Psicologo e Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale in formazione.
Lavoro con adulti e giovani adulti che stanno vivendo momenti di stress, sovraccarico o difficoltà emotiva. In molti casi si tratta di persone che, pur riuscendo a gestire lavoro e responsabilità, avvertono una fatica crescente, una difficoltà a fermarsi o una sensazione di blocco. Il percorso psicologico offre uno spazio per comprendere meglio ciò che sta accadendo e sviluppare modalità più sostenibili per affrontare pensieri, emozioni e situazioni.
Nel mio lavoro do importanza sia alla comprensione che agli strumenti pratici, in un contesto professionale accogliente e rispettoso.
Ricevo in studio a Chieri, in Vicolo dei Macelli 2 e online.
Per informazioni o per fissare un primo incontro posso essere contattato via email all'indirizzo studiocecoli.psi@gmail.com, oppure su WhatsApp al 3501981892.
Principali patologie trattate
- Ansia
- Paura
- Disturbi dell'umore
- Crisi
- Depressione
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Presso questo indirizzo visito
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
60 € -
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Colloquio psicologico clinico
60 € -
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Colloquio psicologico individuale
60 € -
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Consulenza psicologica
60 € -
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Prima Visita
60 € -
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Indirizzo
Vicolo dei Macelli, 2, Chieri 10023
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
Convenzioni assicurative non attive
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
3 recensioni
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M
Mirco
Psicologo molto professionale e disponibile. Mi sono sentito fin da subito a mio agio e soprattutto mai giudicato. Ho apprezzato molto anche le spiegazioni, sempre chiare e dettagliate.
• Dott. Ludovico Cecoli • consulenza psicologica •
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F
F.L.
Professionista empatico, preparato e molto attento
• Dott. Ludovico Cecoli • Prima Visita •
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G
G.M.
Professionista attento, competente e capace di creare uno spazio di ascolto genuino e privo di giudizio.
• Dott. Ludovico Cecoli • consulenza psicologica •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 4 domande da parte di pazienti di MioDottore
La mia partner ha crisi pure di rabbia capisco che si sente sola e poco desiderata, ma faccio fatica
La mia partner ha crisi pure di rabbia capisco che si sente sola e poco desiderata, ma faccio fatica a riconoscermi 100% nella sua descrizione della nostra relazione. Io mi sento sotto pressione, inadeguata e senza spazio per i miei bisogni. Inoltre, ho ricevuto da poco una diagnosi di ADHD e ho dovuto ricostruire la mia vita dopo essermi trasferita in un altro Paese, senza una rete di sostegno. Questa differenza tra i nostri vissuti mi confonde e mi deprime: non so più come comportarmi senza deluderla e ho bisogno che anche la mia sofferenza venga ascoltata e riconosciuta.
Ho la sensazione di dover anticipare continuamente le reazioni della mia partner, senza riuscire a rilassarmi nemmeno quando tutto sembra andare bene. Mi sento responsabile della sua felicità, dubito di me stessa e rinuncio spesso ai miei bisogni, al mio spazio personale e alla mia autonomia lavorativa per evitare nuove crisi.
Quando lei è serena provo sollievo, ma quando il suo umore cambia mi sento nuovamente insicura e in colpa. Ho paura di perdere me stessa nel tentativo di renderla felice.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno e grazie per aver condiviso questa sua esperienza. Se ho ben compreso, lei descrive un periodo di difficoltà dovuto a diversi fattori di vita, ai quali si aggiungono vissuti di inadeguatezza e incomprensione nella sua attuale relazione sentimentale. Mi sembra di capire che, al momento, lei senta di non poter esprimere liberamente queste sue difficoltà all’interno della coppia, in quanto molto concentrata nell’evitare nuovi momenti critici. Mi sembra inoltre che questo tentativo di prevenire eventuali conflitti la stia portando progressivamente a rinunciare a spazi personali, bisogni e aspetti della sua autonomia.
Alla luce di ciò, penso sia utile ricordare che il benessere di una relazione non dovrebbe mai pesare solamente su uno dei suoi membri, così come la felicità dell’una non dovrebbe mai essere totale responsabilità dell’altra. Anche i suoi bisogni e le sue difficoltà meritano di trovare uno spazio all’interno della relazione, senza che debbano necessariamente essere sacrificati per evitare nuovi momenti di tensione. Potrebbe essere utile tentare di sviluppare una comunicazione sincera, orientata all’ascolto dei bisogni e delle paure che entrambe sentite, senza perdere di vista il rispetto che vi dovete vicendevolmente. Qualora la situazione fosse tale da non consentire una comunicazione di questo genere, potrebbe essere utile, nel caso lo riteniate opportuno, valutare l’intervento di un professionista formato sulle dinamiche di coppia. Considerata anche la sofferenza individuale che descrive, potrebbe eventualmente valutare uno spazio di supporto psicologico personale.
Un saluto, Dr.Cecoli Ludovico
Buonasera! Avrei bisogno di un consulto circa un dubbio che ho da anni ossia quello di vivere all'
Buonasera! Avrei bisogno di un consulto circa un dubbio che ho da anni ossia quello di vivere all' interno di una famiglia disfunzionale..mi spiego meglio: ho 33 anni non ho avuto un' infanzia serena ed ero sempre in mezzo a liti ,discussioni tra genitori e famigliari tanto e ' vero che metà infanzia l' ho passata da una nonna . Mia madre ha sempre sottolineato che io non ero voluta non dovevo nascere a differenza di mio fratello e ciò lo ha sempre detto anche davanti amici o parenti ...qualsiasi cosa che succedeva era colpa mia ,mi ha fatto iscrivere al liceo sotto sua pressione e se prendevo un 8 e mezzo era una tragedia iniziavano subito da parte sua e di mio padre i confronti con chi prendeva voti più alti ..presa la maturità non ho avuto nessuna soddisfazione solo un : ora datti una mossa e trovati un lavoro. Ho trovato perlopiu lavori sottopagati,senza contratti e sporadici ma ho sempre accettato nonostante ciò se le cose andavano male era colpa mia,se non si arrivava a fine mese era colpa mia ,andavo a mangiare una pizza con amiche me la rinfacciavano per giorni . Ho avuto ragazzi con i quali si parlava di convivenza ma mia madre se ne usciva con : e poi chi mi dà una mano a pulire casa ? Tuo fratello studia e lavora merita di riposarsi tu no . A fine agosto ho trovato lavoro come insegnante ed entrambi mi hanno detto che non è un lavoro che invero lavori consistono nello spaccarsi la schiena e che non sono degna dello stipendio che prendo. La cosa assurda e' che se mio fratello combina qualche guaio magicamente divento la più brava ,buona ,ubbidiente .. si risolve con mio fratello torno a essere la "fallita ,idiota " come ogni tanto vengo definita . All' ennesimo litigio dove mi si attribuisce anche l' appellativo di sfigata che vive tra i libri ho reagito ma nulla da fare ..mi chiedo quindi se tutto questo può essere definito contesto disfunzionale e cosa posso fare. Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, grazie per aver condiviso la sua esperienza.
Da quello che racconta, sembra che il rapporto con la sua famiglia sia per lei fonte di sofferenza da molto tempo e che alcune delle esperienze vissute durante l'infanzia e negli anni successivi abbiano lasciato delle domande ancora aperte.
Rispetto alla sua domanda, il termine «famiglia disfunzionale» viene utilizzato per descrivere contesti in cui le dinamiche relazionali possono ostacolare il benessere dei loro membri. Tuttavia, non sarebbe possibile stabilire, sulla base di un singolo racconto, se questa definizione descriva nel suo complesso la sua situazione familiare.
Mi sembra però importante soffermarsi su come lei vive questi rapporti e su quanto incidano oggi sul suo benessere. Al di là dell'etichetta da attribuire alla sua famiglia, potrebbe essere utile comprendere quali situazioni le causano maggiore sofferenza, come si sente e come riesce a gestirle.
Se queste dinamiche continuano a pesarle, un percorso psicologico potrebbe offrirle uno spazio in cui approfondire la sua esperienza e individuare modalità per affrontare le difficoltà attuali e tutelare il proprio benessere.
Un cordiale saluto.
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