Dott.ssa
Laura Sgroi
Psicologa
·
Psicoterapeuta
Altro
sulle specializzazioni
San Giovanni la Punta 1 indirizzo
Esperienze
Sono una psicologa/psicoterapeuta ad orientamento psicodinamico a San Giovanni La Punta (CT). Accompagno adulti che vivono momenti di ansia, stress o difficoltà emotive a ritrovare equilibrio e maggiore consapevolezza di sé.
Nel mio lavoro offro uno spazio sicuro, accogliente e privo di giudizio, in cui poter parlare liberamente e sentirsi ascoltati davvero. Credo che dietro ogni sintomo ci sia una storia che merita di essere compresa: insieme esploriamo i vissuti, le emozioni e i modelli relazionali che possono influenzare il benessere quotidiano.
Il percorso terapeutico non è solo un modo per “stare meglio”, ma un’occasione per conoscersi più a fondo, sviluppare nuove risorse e affrontare le difficoltà con maggiore serenità e stabilità.
Ogni persona è unica: per questo costruisco interventi personalizzati, rispettando tempi, bisogni e obiettivi individuali.
Se senti il bisogno di fermarti, capire cosa stai vivendo e prenderti cura di te, possiamo iniziare questo percorso insieme.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicoterapia psicoanalitica
Principali patologie trattate
- Depressione
- Trauma
- Ansia
- Disturbi psicosomatici
- Difficoltà relazionali
- +27 a11y_sr_more_diseases
Presso questo indirizzo visito
Foto e video
Prestazioni e prezzi
-
Consulenza psicologica
50 € -
-
Colloquio individuale
50 € -
-
Consulenza online
50 € -
Indirizzi (2)
Via Ravanusa, 84, San Giovanni la Punta 95037
Disponibilità
Modalità di pagamento (visite private)
- Carta di credito
- Carta di debito
- Carta prepagata
- Bonifico
Telefono
Consulenza online
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
Modalità di pagamento (visite private)
- Bonifico istantaneo
- Bonifico
Telefono
Convenzioni assicurative non attive
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
3 recensioni
Nuovo profilo su MioDottore
I pazienti hanno appena iniziato a rilasciare recensioni.
-
D
D. M.
Una professionista che sa davvero ascoltare, con empatia e attenzione, senza mai mettere fretta. Mi sono sentita accolta e libera di esprimermi, ma allo stesso tempo accompagnata con sincerità e, quando necessario, con la giusta dose di schiettezza. Ho apprezzato molto il suo modo di essere diretta senza mai risultare giudicante, creando uno spazio in cui poter riflettere su me stessa con maggiore consapevolezza. Un percorso che consiglio a chi cerca una persona competente, empatica e realmente presente nell'ascolto.
• Studio Privato Dott.ssa Laura Sgroi • colloquio individuale •
Dott.ssa Laura Sgroi
La ringrazio
-
G
GA
Mi sono trovata davvero molto bene con la Dott.ssa. È una professionista attenta, empatica e disponibile, capace di mettermi a mio agio fin dal primo incontro. Mi sono sentita ascoltata e mai giudicata e, nel corso del percorso, mi ha aiutata a comprendere meglio alcune difficoltà e a guardare le situazioni da una prospettiva diversa. La consiglio assolutamente, soprattutto per la sua professionalità e per il modo umano e accogliente con cui svolge il suo lavoro.
• Studio Privato Dott.ssa Laura Sgroi • colloquio individuale •
Dott.ssa Laura Sgroi
Grazie ancora per aver condiviso la sua esperienza e per la sua preziosa testimonianza.
-
A
A.P.
Competente, empatica, dedita al suo lavoro e all’aiuto verso il prossimo. Mi sono sentita ascoltata e capita.. la consiglio a tutti!
• Studio Privato Dott.ssa Laura Sgroi • consulenza psicologica •
Dott.ssa Laura Sgroi
La ringrazio sinceramente per la fiducia e per la sua gentile raccomandazione.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 6 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno. Mio figlia sin da quando era piccola ho notato che aveva fastidi utilizzando vestiti lar
Buongiorno.
Mio figlia sin da quando era piccola ho notato che aveva fastidi utilizzando vestiti larghi. Ha cominciato con il giubbotto invernale chiuso sempre fino al collo, poi successivamente con indumenti sempre più stretti, con scarpe strette ed ora si trova nella condizione che ogni cosa non riesce a metterla se non quelle poche cose. In estate va in giro in ciabatte perchè dice che con quelle sta più comoda. Anche per quanto riguarda i capelli non utilizza mai fiocchetti e/o cerchietti o altro. Vuole stare solo con i capelli sciolti. Attualmente la situazione è particolare perchè se non utilizza le sue solite 3 cose addirittura non esce di casa. Dice che le da fastidio. Per il resto è una bambina molto intelligente ed oltre a dire qualche parolaccia ogni tanto che sente a scuola non fa nulla di particolare. Devo dire che è viziata perchè ogni cosa che ha chiesto le è stata data ma come buona parte dei bambini oggi giorno. Diverse volte non ubbidisce e per farle fare le cose dobbiamo chiamarla 5/6 volte, poi quando la sgridiamo si arrabbia in maniera esagerata, dicendo addirittura che siamo i genitori peggiori del mondo. Gioca sempre con i bambini anche se predilige le bambine che fanno quello che lei chiede infatti ha legato molto con una bambina molto accondiscendente. La bambina fa danza, nuota, si tuffa ha poca paura di fare qualsiasi attività. Vorrei un vostro parere. Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Credo che il primo passaggio, per poter avere un’osservazione il più possibile completa, sia comprendere innanzitutto quale fase evolutiva stia attraversando sua figlia.
Da professionista che si occupa di psicoterapia dell’età evolutiva, ritengo che molti atteggiamenti che possono apparire insoliti o preoccupanti agli occhi di un genitore possano essere compresi con maggiore precisione se collocati all’interno dell’età e del momento dello sviluppo che la bambina sta attraversando. Un comportamento, infatti, può assumere significati molto diversi a seconda della fase evolutiva.
Per questo motivo, oltre a osservare il rapporto con i pari, sarebbe importante conoscere anche come sua figlia vive le relazioni all’interno della famiglia e quale sia il suo funzionamento nel contesto scolastico, compreso il rapporto con gli insegnanti. Mettere insieme questi diversi aspetti può aiutare a costruire un quadro più ampio, evitando di concentrarsi esclusivamente sul singolo comportamento.
Mi sembra inoltre che lei abbia prestato molta attenzione a diversi dettagli della quotidianità di sua figlia, a partire proprio dall’abbigliamento.
L’abbigliamento, soprattutto in alcune fasi dello sviluppo, può infatti diventare anche uno dei tanti strumenti attraverso cui bambini e ragazzi sperimentano il proprio modo di essere, di sentirsi e di presentarsi nel mondo. Anche per questo, più che chiedersi immediatamente se una determinata scelta sia “normale” o “anomala”, può essere interessante domandarsi quale significato abbia per quella specifica bambina, in quel particolare momento della sua crescita.
Se queste osservazioni continuano a suscitare preoccupazione o interrogativi, potrebbe essere utile anche un confronto con un professionista dell’età evolutiva. Non necessariamente per arrivare subito a una diagnosi o a un percorso terapeutico, ma semplicemente per avere uno spazio di ascolto e di approfondimento in cui poter ricostruire insieme il quadro complessivo. Anche pochi colloqui conoscitivi possono aiutare un genitore a orientarsi meglio e, se necessario, a capire successivamente quale possa essere il tipo di supporto più adeguato.
Sto vivendo una situazione che mi sta causando molta ansia e senso di colpa. Tra poco dovrò trasferi
Sto vivendo una situazione che mi sta causando molta ansia e senso di colpa.
Tra poco dovrò trasferirmi in Francia perché il mio ragazzo ha trovato lavoro lì. Per i primi sei mesi, però, non potrò portare con me la mia gatta, che vive con me e con i miei genitori da quattro anni. Lei si è affezionata in modo particolare a me, mi cerca spesso e abbiamo un legame molto forte.
Mi sento molto in colpa all'idea di lasciarla per questi mesi e ho paura che possa soffrire per la mia assenza. Razionalmente so che rimarrà a casa, con i miei genitori e in un ambiente che conosce, ma emotivamente faccio molta fatica ad accettarlo e continuo a pensare di essere egoista e di aver preso una decisione senza considerare abbastanza lei.
Vorrei capire se questo tipo di senso di colpa e di ansia è normale in una situazione del genere e, soprattutto, come posso gestirlo senza farmi travolgere dai pensieri e dalla paura di farle del male con la mia partenza.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Credo che sia innanzitutto importante riconoscere come sia del tutto comprensibile interrogarsi su ciò che accadrà una volta partiti per Parigi: cosa si sta lasciando a casa, quali cambiamenti questo comporterà nella propria quotidianità e, soprattutto, quali pensieri ed emozioni potrebbero emergere di fronte a tutto questo.
Quello che sta vivendo sembra inserirsi in un momento di cambiamento importante. E il cambiamento, anche quando è desiderato o rappresenta un'opportunità, non è sempre semplice da attraversare: può portare in superficie paure, dubbi e preoccupazioni legate alla perdita delle proprie abitudini, della propria routine e di ciò che fino a quel momento rappresentava una forma di sicurezza.
Anche il legame con il gatto, al quale è così affezionata, potrebbe essere uno degli elementi attraverso cui si concentrano o si rendono più visibili questi pensieri: non necessariamente perché il problema riguardi realmente il gatto, ma perché tutto ciò che amiamo e che lasciamo temporaneamente alle nostre spalle può diventare parte delle nostre preoccupazioni quando ci troviamo davanti a un cambiamento significativo.
In questo senso, forse non si tratta tanto di cercare di eliminare queste paure, quanto di poterle comprendere e attraversare, dando loro uno spazio. Il cambiamento è infatti una parte inevitabile della vita e può essere vissuto anche nelle sue diverse sfaccettature, comprese quelle più spaventose e imprevedibili.
Un percorso psicoterapeutico, quando se ne sente la necessità e con i tempi e le modalità adeguate alla persona, può offrire proprio uno spazio in cui fermarsi a guardare ciò che il cambiamento sta suscitando: le paure, i pensieri, ciò che si teme di perdere e anche ciò che si desidera trovare. La terapia non elimina necessariamente ciò che non possiamo controllare, ma può aiutare a costruire un modo diverso di stare di fronte all'incertezza, senza sentirsi completamente sopraffatti da ciò che ancora non conosciamo.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.