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Esperienze

Sono una psicologa/psicoterapeuta ad orientamento psicodinamico a San Giovanni La Punta (CT). Accompagno adulti che vivono momenti di ansia, stress o difficoltà emotive a ritrovare equilibrio e maggiore consapevolezza di sé.

Nel mio lavoro offro uno spazio sicuro, accogliente e privo di giudizio, in cui poter parlare liberamente e sentirsi ascoltati davvero. Credo che dietro ogni sintomo ci sia una storia che merita di essere compresa: insieme esploriamo i vissuti, le emozioni e i modelli relazionali che possono influenzare il benessere quotidiano.

Il percorso terapeutico non è solo un modo per “stare meglio”, ma un’occasione per conoscersi più a fondo, sviluppare nuove risorse e affrontare le difficoltà con maggiore serenità e stabilità.

Ogni persona è unica: per questo costruisco interventi personalizzati, rispettando tempi, bisogni e obiettivi individuali.

Se senti il bisogno di fermarti, capire cosa stai vivendo e prenderti cura di te, possiamo iniziare questo percorso insieme.

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Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicoterapia psicoanalitica

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Laura Sgroi
Studio Privato Dott.ssa Laura Sgroi

Via Ravanusa, 84, San Giovanni la Punta 95037

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4 recensioni

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  • A

    Alessio

    Ci tengo davvero a lasciare questa recensione perché il percorso fatto con lei mi sta aiutando tantissimo. Fin dalla prima seduta mi ha fatto sentire subito a mio agio, senza mai farmi percepire alcun giudizio.
    Oltre a essere una professionista preparatissima e sempre puntuale, ha una sensibilità e un'empatia rare, riesce a guidarmi con delicatezza nei momenti no, dandomi ogni volta spunti e strumenti pratici davvero utili.
    È diventata un punto di riferimento fondamentale per me. La consiglio di cuore a chiunque stia cercando un aiuto vero.

     • Studio Privato Dott.ssa Laura Sgroi • colloquio individuale  • 

    Dott.ssa Laura Sgroi

    La ringrazio per aver condiviso la sua esperienza del percorso di terapia. Costruiremo nel corso delle sedute sempre nuovi punti di osservazione.


  • D

    D. M.

    Una professionista che sa davvero ascoltare, con empatia e attenzione, senza mai mettere fretta. Mi sono sentita accolta e libera di esprimermi, ma allo stesso tempo accompagnata con sincerità e, quando necessario, con la giusta dose di schiettezza. Ho apprezzato molto il suo modo di essere diretta senza mai risultare giudicante, creando uno spazio in cui poter riflettere su me stessa con maggiore consapevolezza. Un percorso che consiglio a chi cerca una persona competente, empatica e realmente presente nell'ascolto.

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    Dott.ssa Laura Sgroi

    La ringrazio


  • G

    GA

    Mi sono trovata davvero molto bene con la Dott.ssa. È una professionista attenta, empatica e disponibile, capace di mettermi a mio agio fin dal primo incontro. Mi sono sentita ascoltata e mai giudicata e, nel corso del percorso, mi ha aiutata a comprendere meglio alcune difficoltà e a guardare le situazioni da una prospettiva diversa. La consiglio assolutamente, soprattutto per la sua professionalità e per il modo umano e accogliente con cui svolge il suo lavoro.

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    Dott.ssa Laura Sgroi

    Grazie ancora per aver condiviso la sua esperienza e per la sua preziosa testimonianza.


  • A

    A.P.

    Competente, empatica, dedita al suo lavoro e all’aiuto verso il prossimo. Mi sono sentita ascoltata e capita.. la consiglio a tutti!

     • Studio Privato Dott.ssa Laura Sgroi • consulenza psicologica  • 

    Dott.ssa Laura Sgroi

    La ringrazio sinceramente per la fiducia e per la sua gentile raccomandazione.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 8 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno, sono una ragazza di 22 anni e da qualche mese è terminata una relazione durata cinque an

Buongiorno, sono una ragazza di 22 anni e da qualche mese è terminata una relazione durata cinque anni.
Da quel momento mi sento completamente persa e faccio molta fatica a ritrovare me stessa. Mi sento un fallimento perché, alla mia età, non ho un obiettivo preciso, non ho amiche e non ho un lavoro. Mi confronto continuamente con i miei coetanei e ho la sensazione di essere molto indietro rispetto a loro, cosa che mi fa soffrire profondamente.
Quello che mi fa stare male, però, non è tanto la fine della relazione in sé, quanto tutte le cose che sento di non riuscire a fare per me stessa. Vorrei costruirmi una vita, trovare i miei obiettivi, conoscere persone, lavorare e sentirmi realizzata, ma mi sembra di essere bloccata e di non riuscire a fare passi avanti. Questa situazione mi provoca molta frustrazione e mi porta a sentirmi sempre più insicura e inadeguata.
Ormai vivo costantemente nell’ansia, mi preoccupo per il mio futuro e sento di non riuscire a godermi il presente. La cosa che mi spaventa maggiormente è che provo una sensazione che non avevo mai provato prima: mi sento strana, diversa, come se non fossi più io stessa. Faccio fatica a riconoscermi e a capire cosa mi stia succedendo.
Vorrei capire da cosa possano derivare queste sensazioni, se siano legate al periodo che sto attraversando o se ci sia qualcosa su cui dovrei lavorare con l’aiuto di un professionista. Vorrei riuscire a ritrovare me stessa, a gestire questa ansia e a capire come ripartire senza sentirmi continuamente sbagliata e indietro rispetto agli altri.
Vi ringrazio per l’attenzione.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Laura Sgroi

Quello che sta attraversando potrebbe essere letto come un momento di cambiamento interiore, una fase in cui qualcosa sembra muoversi nel proprio modo di percepirsi, di interrogarsi e di dare significato alla propria esperienza.

A volte, infatti, ci sono passaggi della vita in cui iniziamo a porci domande che in passato non sentivamo così urgenti o necessarie. Non sempre è immediato comprendere da dove nascano questi interrogativi: possono essere legati a esperienze recenti, a cambiamenti nel proprio contesto di vita oppure a bisogni interiori che stanno progressivamente trovando spazio.

Attraversare un periodo in cui le domande su di sé diventano numerose e insistenti può generare confusione, soprattutto quando non si riesce ancora a trovare delle risposte o a comprendere quale direzione prendere. Questo, tuttavia, non significa necessariamente che ci sia qualcosa che non va: può essere importante, piuttosto, concedersi il tempo di comprendere ciò che si sta vivendo, senza sentirsi obbligati a dare subito un significato a ogni pensiero.

Se questa condizione le provoca disagio o fatica, potrebbe essere utile valutare la possibilità di confrontarsi con uno psicoterapeuta. Uno spazio di ascolto professionale può aiutarla a esplorare queste domande con maggiore calma, comprendendo da dove nascono e quale significato assumono nella sua storia personale.

Anche il semplice fatto di riuscire a mettere in parole ciò che si prova può avere un valore importante. Dare voce ai propri pensieri significa, in qualche modo, portarli fuori da uno spazio esclusivamente interiore e iniziare a osservarli da una prospettiva diversa. Ciò che prima poteva apparire confuso o difficile da decifrare può gradualmente diventare più comprensibile, attraverso un processo di ascolto e di elaborazione.

Non è necessario avere già le idee chiare per iniziare un percorso: a volte, il primo passo consiste proprio nel concedersi uno spazio in cui poter esprimere liberamente le proprie domande, senza la pressione di dover trovare immediatamente tutte le risposte.


Buongiorno. Mio figlia sin da quando era piccola ho notato che aveva fastidi utilizzando vestiti lar

Buongiorno.
Mio figlia sin da quando era piccola ho notato che aveva fastidi utilizzando vestiti larghi. Ha cominciato con il giubbotto invernale chiuso sempre fino al collo, poi successivamente con indumenti sempre più stretti, con scarpe strette ed ora si trova nella condizione che ogni cosa non riesce a metterla se non quelle poche cose. In estate va in giro in ciabatte perchè dice che con quelle sta più comoda. Anche per quanto riguarda i capelli non utilizza mai fiocchetti e/o cerchietti o altro. Vuole stare solo con i capelli sciolti. Attualmente la situazione è particolare perchè se non utilizza le sue solite 3 cose addirittura non esce di casa. Dice che le da fastidio. Per il resto è una bambina molto intelligente ed oltre a dire qualche parolaccia ogni tanto che sente a scuola non fa nulla di particolare. Devo dire che è viziata perchè ogni cosa che ha chiesto le è stata data ma come buona parte dei bambini oggi giorno. Diverse volte non ubbidisce e per farle fare le cose dobbiamo chiamarla 5/6 volte, poi quando la sgridiamo si arrabbia in maniera esagerata, dicendo addirittura che siamo i genitori peggiori del mondo. Gioca sempre con i bambini anche se predilige le bambine che fanno quello che lei chiede infatti ha legato molto con una bambina molto accondiscendente. La bambina fa danza, nuota, si tuffa ha poca paura di fare qualsiasi attività. Vorrei un vostro parere. Grazie

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Laura Sgroi

Credo che il primo passaggio, per poter avere un’osservazione il più possibile completa, sia comprendere innanzitutto quale fase evolutiva stia attraversando sua figlia.

Da professionista che si occupa di psicoterapia dell’età evolutiva, ritengo che molti atteggiamenti che possono apparire insoliti o preoccupanti agli occhi di un genitore possano essere compresi con maggiore precisione se collocati all’interno dell’età e del momento dello sviluppo che la bambina sta attraversando. Un comportamento, infatti, può assumere significati molto diversi a seconda della fase evolutiva.

Per questo motivo, oltre a osservare il rapporto con i pari, sarebbe importante conoscere anche come sua figlia vive le relazioni all’interno della famiglia e quale sia il suo funzionamento nel contesto scolastico, compreso il rapporto con gli insegnanti. Mettere insieme questi diversi aspetti può aiutare a costruire un quadro più ampio, evitando di concentrarsi esclusivamente sul singolo comportamento.

Mi sembra inoltre che lei abbia prestato molta attenzione a diversi dettagli della quotidianità di sua figlia, a partire proprio dall’abbigliamento.
L’abbigliamento, soprattutto in alcune fasi dello sviluppo, può infatti diventare anche uno dei tanti strumenti attraverso cui bambini e ragazzi sperimentano il proprio modo di essere, di sentirsi e di presentarsi nel mondo. Anche per questo, più che chiedersi immediatamente se una determinata scelta sia “normale” o “anomala”, può essere interessante domandarsi quale significato abbia per quella specifica bambina, in quel particolare momento della sua crescita.

Se queste osservazioni continuano a suscitare preoccupazione o interrogativi, potrebbe essere utile anche un confronto con un professionista dell’età evolutiva. Non necessariamente per arrivare subito a una diagnosi o a un percorso terapeutico, ma semplicemente per avere uno spazio di ascolto e di approfondimento in cui poter ricostruire insieme il quadro complessivo. Anche pochi colloqui conoscitivi possono aiutare un genitore a orientarsi meglio e, se necessario, a capire successivamente quale possa essere il tipo di supporto più adeguato.


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