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Esperienze

“Ogni percorso di cambiamento inizia da un incontro: a volte con qualcuno, a volte con se stessi.”

Benvenuto/a nel mio spazio, sono una psicologa clinica laureata presso l’Università degli Studi di Bergamo, attualmente in formazione come psicoterapeuta presso la scuola di specializzazione Mara Selvini Palazzoli.


Fin da bambina sono stata naturalmente portata all’ascolto: comprendere le persone, ascoltare le loro storie e coglierne i significati più profondi è sempre stato per me qualcosa di spontaneo. Quella che inizialmente era una predisposizione è diventata, con il tempo, una scelta consapevole e ad oggi rappresenta il cuore del mio lavoro.


Ho scelto di formarmi nell’approccio sistemico individuale-relazionale perché credo profondamente nelle risorse, nelle competenze e nella capacità trasformativa di ogni individuo. Allo stesso tempo ritengo che la persona non possa essere compresa prescindendo dal contesto relazionale in cui è cresciuta o nel quale tuttora vive. Spesso il cambiamento autentico richiede di osservare, mettere in discussione e talvolta coinvolgere l’intero sistema perché è proprio nella famiglia — primo luogo di appartenenza e di costruzione della propria identità — che molte delle nostre modalità di stare al mondo prendono forma.


Nel mio lavoro offro uno spazio di ascolto accogliente, autentico e privo di giudizio, in cui poter esplorare se stessi, comprendere più a fondo il proprio funzionamento, riconoscere le proprie risorse e acquisire nuove consapevolezze.

Credo fermamente che conoscersi non significhi trovare tutte le risposte ma imparare a porsi le giuste domande!


Se lo vorrai, potrò accompagnarti in un percorso di conoscenza di te stesso, aiutandoti a dare significato alle tue difficoltà e a costruire nuove possibilità di cambiamento!

Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicoterapia sistemico relazionale

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica

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Adulti
Bambini a partire da 5 anni (Solo in alcuni indirizzi)

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Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    60 € - 90 €

  • Colloquio psicologico clinico

    60 €

  • Consulenza online

    60 €

  • Colloquio familiare

    150 €

  • Colloquio individuale

    60 €

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Laura Cartone

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Laura Cartone
Scuola di Psicoterapia Mara Selvini Palazzoli

Via Privata de Vitalis, 44, Brescia 25126

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Corso Aldo Moro, 3A, Rudiano 25030

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11 recensioni

Più menzionato dai pazienti

  • Attenzione durante la visita
  • Efficacia del trattamento
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  • A

    Alice

    Attraverso la sua foto ho sentito che mi sarei potuta fidare, quando l'ho incontrata e le ho parlato ho capito veramente quanto fosse brava con le persone, ringrazio Laura per avermi ascoltata e spero in un percorso bellissimo con lei, veramente brava

     • Studio VITA • colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Laura Cartone

    Gentile Alice, grazie per queste meravigliose parole!
    Ci auguro di poter intraprendere un bellissimo percorso insieme! Un caro saluto!


  • N

    N.C.

    Con lei mi sono sempre sentita ascoltata senza giudizio, accolta e capita davvero. Ha un modo di farti ragionare che non pesa, ti mette a tuo agio e ti aiuta a vedere le cose con più chiarezza. Se cercate una psicologa empatica, diretta e umana, lei è la persona giusta.

     • Studio Kosmos • colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Laura Cartone

    Gentile N.C., la ringrazio di cuore per queste bellissime parole! Accompagnarla in questo percorso è per me un piacere. Le auguro il meglio!


  • F

    Franco B.

    La Dott.ssa Laura Cartone si è subito dimostrata molto attenta ai miei bisogni e, con quella sua spontanea empatia, è riuscita a fare emergere alcuni aspetti della mia personalità che non conoscevo. È una professionista veramente competente e brava. La consiglio.

     • Studio Kosmos • colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Laura Cartone

    Grazie mille, Franco, per queste belle parole! Sono davvero felice di esserle stata d'aiuto in questo momento di vita.
    Resto sempre a disposizione,
    Un caloroso saluto!


  • M

    Marisa B.

    Ho conosciuto la Dottoressa Cartone per un problema familiare.
    Sono rimasta molto soddisfatta per la sua professionalità e umanità tanto che, dopo vari incontri sono riuscita a ritrovare la mia serenità.
    Grazie di cuore!

     • Studio VITA • colloquio individuale  • 

    Dott.ssa Laura Cartone

    Gentile Marisa, sapere che il nostro percorso le ha permesso di ritrovare la serenità in un momento delicato è per me la soddisfazione più grande. Un caro saluto!


  • G

    G.B.

    Mi sono rivolta alla dottoressa in un momento particolarmente faticoso della mia vita..mi sono sentita fin da subito a mio agio, ascoltata e mai giudicata. Consiglio vivamente!

     • Studio VITA • colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Laura Cartone

    Grazie di cuore per le sue preziose parole.. Le auguro il meglio!
    Un caloroso saluto


  • L

    L.S.

    La dottoressa Cartone è una professionista di un’empatia rara. Dopo una precedente esperienza di terapia in cui non mi sono sentita compresa, aver conosciuto la dottoressa ha fatto per me la vera differenza. Ad oggi stiamo proseguendo il nostro lavoro con ottimi risultati. Mi sento accolta e guidata nei miei obiettivi.
    La consiglio vivamente.

     • Studio VITA • colloquio individuale  • 

    Dott.ssa Laura Cartone

    Gentile L.S., grazie di cuore per le sue parole e per la fiducia riposta nei miei confronti! Sono felice dei traguardi che stiamo raggiungendo insieme e di vederla determinata nei suoi obiettivi.
    Un caloroso saluto!


  • D

    Danila P.

    Dottoressa attenta, gentile e molto dolce.
    Disponibile e senza fretta di “finire in tempo”. Consiglio.

     • Studio Kosmos • colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Laura Cartone

    Grazie di cuore, Danila. Sapere che si è sentita accolta, ascoltata e rispettata nei suoi tempi è per me molto importante. Le auguro ogni bene.


  • S

    S.M.

    Ho deciso di prenotare una visita con la dottoressa Laura Cartone su MioDottore perché stavo attraversando un periodo particolarmente difficile dal punto di vista emotivo. Mi sono trovato molto a mio agio già dall’inizio del percorso: la dottoressa trasmette subito un’atmosfera di accoglienza, rispetto e discrezione, senza giudicare ma accompagnando con grande empatia.

    Ha saputo ascoltarmi con attenzione, porsi domande chiave e aiutarmi a riconoscere meglio i miei pensieri e le mie emozioni. Grazie alla sua competenza e al suo metodo, ho imparato strumenti concreti per gestire meglio lo stress e le situazioni difficili del quotidiano.

    Consiglierei la dottoressa Laura Cartone a chiunque abbia bisogno di supporto psicologico serio, competente e al contempo empatico.

     • Altro • Altro  • 

    Dott.ssa Laura Cartone

    La ringrazio molto per aver deciso di condividere la sua esperienza. Scegliere di chiedere aiuto in un momento difficile richiede coraggio e fiducia e sono contenta di aver avuto la possibilità di accompagnarla in quel tratto di strada. Le auguro di continuare il suo percorso con serenità e consapevolezza!
    Un caloroso saluto!


  • F

    F.G.

    Ho avuto un’esperienza molto positiva. Fin dal primo incontro mi sono sentita ascoltata e accolta con empatia e professionalità.
    Apprezzo particolarmente la sua capacità di mettere a proprio agio le persone. La consiglio vivamente a chiunque stia cercando un supporto psicologico serio e umano.

     • Studio Kosmos • colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Laura Cartone

    Grazie per la sua recensione e per aver condiviso la sua esperienza! Mi fa piacere sapere che fin dal primo incontro si sia sentita accolta e ascoltata. Credo che un clima di fiducia e collaborazione sia una base importante per ogni percorso. Le auguro il meglio per il futuro!


  • G

    G T

    Una persona davvero accogliente e disponibile, capace di ascoltare senza giudicare. Trasmette calma, professionalità ed empatia. La consiglio con piacere.

     • Studio Kosmos • colloquio individuale  • 

    Dott.ssa Laura Cartone

    La ringrazio molto per aver condiviso la sua esperienza. L'accoglienza, l'ascolto e l'empatia rappresentano valori che considero fondamentali nel mio lavoro. Le auguro ogni bene per il suo futuro!


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore

Donna 35 anni. Dopo 10 anni (2 di convivenza), la partner (38) mi ha lasciata per calo di sentimento

Donna 35 anni. Dopo 10 anni (2 di convivenza), la partner (38) mi ha lasciata per calo di sentimento, sentendosi trascurata a causa di un mio blocco apatico. Lo shock mi ha risvegliata e ho capito i miei errori. Ora siamo in no contact; lei dice che prova a ritrovare il sentimento ma non ci riesce e si irrigidisce se parlo del nostro legame. Come posso comunicare con lei senza creare un muro? Aspettare ancora rischia di allontanarla per sempre?

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Laura Cartone

Buongiorno, grazie per aver condiviso una situazione così delicata.
Da ciò che racconta, sembra che la separazione abbia rappresentato per lei uno "scossone" che le ha permesso di riconoscere aspetti del suo modo di stare nel rapporto che prima faceva fatica a vedere. Questo è un passaggio molto importante, ma è altrettanto importante ricordare che una presa di consapevolezza, per quanto autentica, non sempre coincide con i tempi emotivi dell'altra persona. Se la sua ex partner le comunica di sentirsi irrigidita quando si parla della relazione, insistere su questo tema potrebbe, almeno in questo momento, aumentare la sua chiusura. Talvolta la comunicazione più efficace è quella che rispetta lo spazio richiesto, senza però trasformarsi in una lunga attesa passiva. Più che chiedersi come convincerla a ritrovare il sentimento, potrebbe essere utile concentrarsi su un percorso personale che le permetta di comprendere le ragioni di quel "blocco apatico", cosa lo abbia alimentato e come desidera vivere le relazioni in futuro. Questo lavoro, oltre ad essere prezioso per lei, rappresenta anche un cambiamento tangibile che l'altra persona potrà eventualmente osservare nel tempo.
Purtroppo non è possibile prevedere se attendere ed eventualmente lavorare su di sè porterà ad un riavvicinamento o se l'allontamaneto sarà definitivo: i sentimenti non possono essere forzati né accelerati. Ciò che può fare è rispettare i confini espressi dalla sua ex partner e, al contempo, investire su di sé. Le auguro di riuscire a prendersi cura di sé in questo periodo così complesso. Un caro saluto!


Buongiorno a chiunque leggerà questo messaggio. Parto dal presupposto che il mio problema è più di t

Buongiorno a chiunque leggerà questo messaggio. Parto dal presupposto che il mio problema è più di tipo psicologico e su questo scriverò un bel po'.. Io ho 24 anni e non ho mai avuto una relazione, quindi si, non ho mai dato il primo bacio ne fatto altre esperienze intime. Il fatto che non ho mai vissuto esperienze del genere alla mia età è un qualcosa che mi sta tormentando in una maniera talmente pesante che è a poco dal diventare un’ossessione. La sensazione di malinconia che si prova quando durante le uscite con gli amici questi ultimi si mettono a parlare di quello che hanno fatto con le rispettive fidanzate e io che me ne devo stare muto (nel mio gruppo principale di amici sono l’unico che non ha mai avuto relazioni). Ascoltare le persone che si vantano perché ricevono complimenti dalle femmine o che mi raccontano come le hanno approcciate, quello che ci hanno fatto, le sensazioni che hanno provato, ecc…. Sono consapevole che molte di queste storie possono essere inventate ma ahimè non posso averne la certezza. A proposito di storie non vere, il non avere mai avuto una relazione seria alla mia età mi crea il timore che semmai un giorno dovessi incontrare qualcuna e gli dico che non ho mai avuto relazioni quella mi potrebbe mandare a quel paese (si, vivo nell’idea che tutte le ragazze abbiano avuto almeno un’esperienza e/o dato un bacio). Mia madre per questo motivo mi dice che devo mentire e che ho avuto relazioni non finite bene e io qui mi sento ancora più a disagio, ANCHE perché i miei più cari amici, che conosco da una vita, sanno che sono sempre stato single, quindi non prenderei in giro nessuno se non me stesso a mentire. Io non mi ritengo di essere una persona brutta, sono carino in viso, sono alto, ho dei valori e degli interessi, tra poco una laurea, so cosa voglio dalla vita e anche ascoltare e sono molto sensibile. Tutti tratti che alle donne dovrebbero piacere…e nonostante ciò vivo sempre nella convinzione che, proprio a causa del fatto che non ho mai avuto una relazione né ricevuto complimenti da ragazze della mia età o più piccole, non penso di essere bello. Come se non bastasse sono un tipo che non fuma, beve poco e odia andare in discoteca, tutte cose che secondo il mondo dei social, se non le fai allora sei una persona noiosa. Anche quest’altro punto mi fa dubitare molto di me stesso, non ho purtroppo FASCINO, quella caratteristica mentale che metterebbero in secondo piano qualsiasi elemento esterno. Non so se dare la colpa anche ai social network (che siano maledetti) ma di certo non posso negare che io, essendo estremamente timido, non so mai come rompere il ghiaccio con una persona (qualche volta anche del mio stesso sesso) e molto spesso finisce che le mie chiacchierate si basano solo sullo scambio di domande e basta, che non portano a nulla. In questi ultimi giorni rifletto sul fatto che la mia paura più grande è legata alla fatto che potrei finire con il rimanere single per sempre e che se avessi la certezza che se ,ad esempio, a 27 anni dovessi incontrare la persona giusta sarei disposto a rimanere altri 3 anni single ma purtroppo neanche su questo si può averne una certezza. A proposito di “persona giusta”, mi sono anche stufato di sentirmi dire dalle persone con cui mi sfogo di aspettare la persona giusta perchè non è detto che questa esista. Se sto scrivendo qui è perché vivo in momenti in cui mi sento tranquillo, dove la mia testa mi fa pensare che arriverà un giorno (sono molto pochi) e altri momenti (come ora che sto scrivendo) in cui sono preso da questa depressione/rassegnazione che non la troverò mai. Non so se questa possibilità di “chiedere al dottore” può essere utile per affrontare il mio problema ma so di certo che mi ammalerò se continua ad avere la testa h24 al fatto che sono single da sempre, che mi sento male nel vedere ogni ragazza con cui ho un minimo di interesse scoprire poco dopo che è fidanzata o che non le sono interessato. Non posso più vedere le persone a me care che sbuffano o che fanno cenni di nervosismo quando chiedo a loro di ascoltare i miei problemi sentimentali ma SOPRATTUTTO sono stufo di andare sempre a letto la sera e avere come primo pensiero il fatto che non sono mai stato amato. Ringrazio di cuore chiunque sia arrivato a leggere fino a qui, aspetto vostri riscontri.

P.S. sto mandando questo messaggio a diverse categorie di medici, tutti esercitanti materie connesse al mondo della psicologia. Spero che questo non sia un problema

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Laura Cartone

Gentilissimo,
dal suo messaggio emerge quanto questa situazione le stia causando sofferenza e quanto, negli ultimi tempi, il pensiero di non aver mai avuto una relazione sia diventato sempre più centrale nella sua vita. Il dolore che descrive non sembra riguardare solo il fatto di non aver ancora avuto un'esperienza sentimentale e sessuale ma soprattutto il significato che, nel tempo, questa assenza ha assunto per lei. Sembra quasi che l'idea di "non essere mai stato scelto" o "mai stato amato" sia diventata una lente attraverso cui interpreta il suo valore come persona. Quando accade questo, diventa comprensibile come il confronto con gli altri (con i loro racconti, le loro storie e gli eventuali rifiuti) rischi di trasformarsi in una conferma delle sue paure, alimentando un circolo che non fa altro che aumentare il suo senso di inadeguatezza. È comprensibile sentirsi "indietro" quando si percepisce di essere l'unico a non aver vissuto determinate esperienze; tuttavia la realtà e l'esperienza clinica ci dicono quanto le persone, per una serie di ragioni, abbiano tempi molto diversi tra loro nello sviluppo della vita affettiva. Le relazioni non seguono scadenze o un calendario uguale per tutti e il fatto di non avere ancora avuto un rapporto nei suoi 24 anni di vita non definisce né il suo valore né le sue possibilità future. Racconta inoltre di avere paura che una futura partner possa rifiutarla per la sua inesperienza e racconta del consiglio ricevuto da sua madre rispetto al fatto di poter mentire. Mi sembra che questo timore la porti già oggi ad immaginare scenari futuri come se fossero certi, senza che vi siano prove che accadranno davvero. È comprensibile che questa prospettiva le generi molta ansia, ma è anche possibile che finisca purtroppo per limitare ancora di più la spontaneità con cui potrebbe viversi un eventuale incontro.
Dal suo racconto emerge anche un'immagine di sé molto rigida e severa, come se da un lato riconoscesse di avere qualità importanti ma, d'altra parte, sembrerebbe dare molto più peso a ciò che pensa di non avere: il "fascino", l'esperienza e la sicurezza. Ciò che nel suo caso avviene è che le conferme positive tendono a perdere di valore, mentre ogni elemento percepito come mancante diventa la prova del suo "non essere abbastanza". Questo è sicuramente un aspetto che, a mio parere, meriterebbe di essere esplorato e approfondito con attenzione, all'interno di un contesto supportivo e tutelante come potrebbe essere quello di terapia.
Sono d'accordo con lei nel ritenere che i social network e i modelli di mascolinità che tendono a circolare spesso trasmettano l'idea che per essere interessanti sia necessario avere determinate caratteristiche o collezionare esperienze sentimentali e sessuali. Nella realtà mi sento di dirle che le relazioni sono molto più complesse e ciò che favorisce un legame autentico non coincide necessariamente con gli stereotipi proposti online.
Mi sento infine di dirle che sarebbe importante non sottovalutare l'incidenza che la tematica da lei portata sta avendo sulla sua vita e sulla sua quotidianità e serenità, questo non perché il problema consiste nell'essere ancora single, quanto perché la sofferenza emotiva che ne deriva rischia di condizionare sempre di più la sua vita. Come le accennavo in precedenza, credo che un percorso psicologico potrebbe offrirle uno spazio in cui comprendere più a fondo come si sia costruita questa immagine di sé, quali esperienze abbiano contribuito a renderla così critica verso sè stesso e come interrompere questo circolo vizioso fatto di confronti, paure e autosvalutazione. L'obiettivo non dovrebbe essere quello di trovare semplicemente una compagna, quanto permetterle di vivere le relazioni – con sé stesso e con gli altri – con maggiore libertà, autenticità e fiducia.
Il fatto che lei stesso abbia chiesto aiuto, mettendo in parole ciò che prova, rappresenta già una risorsa e un punto di partenza importante! Significa che, accanto al senso di rassegnazione, vi è anche una parte di lei che desidera comprendersi e stare meglio.. non la sottovaluti!

Le auguro di poter trovare uno spazio di ascolto in cui non sentirsi giudicato e in cui questa sofferenza possa essere accolta e affrontata con la dovuta attenzione!


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