Via Begatto 8, Sito posto a pian terreno, interno 3, Bologna 40125
Al momento lo studio è sprovvisto di sala d'attesa. S prega di rispettare gli orari degli appuintamenti. Grazie
Leggi di più14/11/2025
Bologna 2 indirizzi
Via Begatto 8, Sito posto a pian terreno, interno 3, Bologna 40125
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Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
45 recensioni
Più menzionato dai pazienti
Persona molto empatica e attenta alle richieste del paziente
MOLTO GENTILE PACATO E PAZIENTE.HA SPIEGATO MECCANISMI DEL NOSTRO CERVELLO E METABOLISMO NON CERTO FACILI PER UN PROFANO RENDENDOLI CHIARI.HA IMPOSTATO NUOVA TERAPIA CHE INIZIERO' CON FIDUCIA
Medico chiaro capace dolcissimo. Spiegazioni alla portata di qualsiasi paziente, ascolta il paziente ed e' simpatico
Il dottore Boncompagni è un professionista serio, molto professionale e competente e spero che con lui troverò soluzione a questo mio disagio.
Dott. Giancarlo Boncompagni
Grazie
Esperienza molto negativa che non vorrei piu' ripetere
Dott. Giancarlo Boncompagni
Sono dispiaciuto per la sua esperienza e delusione. Per me sarebbe utile conoscere le motivazione per una valutazione critica della sua esperienza
Ho avuto un ottimo feedback , con utilizzo di strumenti a me sconosciuti per analizzare il mio stato attuale. Mi ha illustrato ogni passaggio con attenzione e linguaggio adatto alla mia persona.
Dott. Giancarlo Boncompagni
Grazie
Spiega i dettaglio le varie problematiche del paziente con empatia e
professionalita'.
Dott. Giancarlo Boncompagni
Grazie
Professionista di grande esperienza, ti ascolta con attenzione e ti spiega nei dettagli la possibilità terapia
Dott. Giancarlo Boncompagni
Grazie
Il dott
BUONCOMPAGNI mi.da fiducia il dottore e. Molto.gentile e mi.da fiducia
Dott. Giancarlo Boncompagni
Grazie
Sono seguito da circa 30 anni dal dottor Bompagni e non ha mai sbagliato nelle mie terapie...io lo consiglio di andare dal dottore Boncompagni soprattutto a chi ha intrapreso terapie e colloqui alle AUSL .
ha risposto a 19 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buonasera dottori da ben 15 anni assumo daparox per disturbo ossessivo, e ansia cosa ch
Buonasera dottori da ben 15 anni assumo daparox per disturbo ossessivo, e ansia cosa che mi a fatto stare sempre bene con queste gocce apparte qualche ricaduta nei cambi stagione... solo che è già da un periodo che mi sento come se fossi dentro una bolla come se tutto quello che mi circonda lo vedo in modo strano, distante o come una immaginazione,, difficile descriverlo... la mia domanda se posso questa sensazione che mi sento può essere causata dal farmaco che prendo oppure non centra nulla il farmaco... Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gli antidepressivi producono una diminuzione della “risonanza emotiva”. Questo potrebbe giustificare le sue sensazioni. Le consiglio con il suo medico di modulare la quantità del farmaco assunto
Buongiorno, non se sia il posto giusto per chiederlo. Avrei bisogno di un parere/consiglio su come a
Buongiorno, non se sia il posto giusto per chiederlo. Avrei bisogno di un parere/consiglio su come agire nella situazione che le sto per descrivere. La situazione riguarda mio padre (viviamo nella stessa casa insieme a mia mamma) . Mio padre ha vari problemi alla schiena ma 6 anni fa circa ha subito un evento devastante e salvo per miracolo ossia emorragia nella testa. Da quel momento in poi ha continuato a cambiare lavoro praticamente ogni mese o addirittura 2 lavori al mese cambiati per dimissioni volontarie. In seguito è successo che ha avuto un periodo di depressione in quanto non riusciva a trovare lavoro, tanto che un giorno in stato di agitazione è stato ricoverato in psichiatria. Gli è stato consigliato (dai medici) di andare dalla sua famiglia di origine per "rilassarsi e riprendersi". Una volta tornato ha incominciato a lavorare ma dopo poco entro 1 mese circa ha nuovamente dato le dimissioni volontarie ed è cosi fino a oggigiorno. A casa sta praticamente sempre con le cuffie ascoltando a volume relativamente alto musica e con gli amici non ci esce mai. Parlarci sul tema lavoro è impossibile in quanto inveisce ed è scontroso . Quando è arrabbiato sbatte le porte di casa. All'inizio quando ha avuto l'emorragia non ha voluto intraprendere un percorso psicologico. Il problema è che non riesce a stare in un lavoro per più di 2 mesi in quanto o dice che è troppo pesante per quello che ha (nonostante ha già agevolazioni), o che non si trova con i colleghi o che è troppo lontano da casa. A casa quando non è arrabbiato aiuta con le faccende di casa (quindi tutto normale) ma il problema sussiste quando sta lasciando un lavoro. Ho cercato di spiegare al meglio tutto. Che ne pensate? Grazie per i vostri pareri.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Valuterei con test neuropsicologici di II livello le funzioni frontali
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