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Esperienze

Ogni persona porta con sé una storia unica, fatta di esperienze, emozioni, fatiche e risorse. Per questo credo che un percorso di psicoterapia non debba cercare di "cambiare chi sei", ma aiutarti a comprenderti meglio e a costruire una vita più in linea con ciò che per te è davvero importante.

Sono una psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale di terza generazione. Nel mio lavoro mi ispiro in particolare all'Acceptance and Commitment Therapy (ACT), un approccio che aiuta a sviluppare un rapporto diverso con i pensieri e le emozioni difficili: non si tratta di eliminarli o combatterli a tutti i costi, ma di imparare a fare loro spazio senza lasciare che siano loro a guidare le nostre scelte. L'obiettivo è vivere in modo più consapevole e coerente con i propri valori, anche quando la vita presenta momenti di difficoltà.

Accolgo ogni persona con ascolto, rispetto e senza giudizio, creando uno spazio in cui sentirsi liberi di raccontarsi. Credo che la relazione terapeutica sia uno degli strumenti più importanti del cambiamento: un luogo sicuro in cui poter dare significato alle proprie esperienze e sperimentare nuovi modi di affrontare ciò che fa soffrire.

Mi occupo del sostegno psicologico e della psicoterapia di adolescenti, giovani adulti, adulti e coppie, accompagnando le persone in percorsi legati ad ansia, stress, difficoltà emotive e relazionali, cambiamenti di vita, autostima e crescita personale.

Chiedere aiuto è un gesto di cura verso se stessi. Se stai attraversando un momento difficile o senti il desiderio di conoscerti più a fondo, sarò lieta di mettere le mie competenze al tuo servizio per costruire insieme un percorso adatto alle tue esigenze.

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Aree di competenza principali:

  • Psicologia perinatale
  • Psicologia clinica
  • Psicoterapia
  • Psicoterapia cognitivo comportamentale
  • Psicoterapia di coppia
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    Laura C

    … una splendida persona oltre a essere una preparatissima psicoterapeuta … un aiuto molto importante è fondamentale nel mio percorso … speciale! Ho trovato una professionista molto empatica e disponibile….

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    Dott.ssa Diletta Invernizzi

    Grazie Laura per le parole e la fiducia riposta nel nostro percorso. È un piacere poter accompagnare, con professionalità ed empatia, chi sceglie di intraprendere un percorso di crescita e cambiamento. Un caro saluto, Dott.ssa Diletta Invernizzi


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    Francesca

    Nulla da dire, l’ora insieme è stata molto utile e la Dr.ssa empatica, competente, gentile e di valido aiuto.

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    Dott.ssa Diletta Invernizzi

    Grazie Francesca, sono contenta che l'incontro le sia stato utile, un caro saluto
    Dott.ssa Diletta Invernizzi


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    C. V.

    Consiglio vivamente la Dottoressa Invernizzi. È una professionista estremamente preparata, empatica e dotata di una sensibilità non comune. È molto gentile, accogliente e riesce a creare un clima di totale fiducia. Seria, umana e molto attenta ai dettagli. In sintesi una professionista eccellente e soprattutto una guida preziosa.

     • Centro Clinico La Quercia sostegno psicologico adolescenti  • 

    Dott.ssa Diletta Invernizzi

    La ringrazio sinceramente per le sue parole e per il tempo che ha dedicato a condividere la sua esperienza. Le auguro di proseguire il suo percorso con serenità e consapevolezza.


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    P.A.

    Sa creare una buona connessione, sa essere gentile e sa metterti a proprio agio.

     • Centro Clinico La Quercia  • 

    Dott.ssa Diletta Invernizzi

    La ringrazio sinceramente per aver condiviso la sua esperienza. Sapere che ha percepito un clima di fiducia e di accoglienza rappresenta per me un riscontro prezioso.
    Un caro saluto,
    Dott.ssa Diletta Invernizzi


  • G

    Giovanni

    empatica e coinvolgente, ottima esperienza di relazione continuativa

     • Centro Clinico La Quercia sostegno psicologico adolescenti  • 

    Dott.ssa Diletta Invernizzi

    Grazie per il riscontro, un prezioso incoraggiamento e rappresenta uno stimolo a continuare a svolgere il mio lavoro con attenzione, presenza e cura. Dott.ssa Diletta Invernizzi


  • C

    C.B.

    La Dott.ssa è sempre, puntuale, gentile e ti mette a tuo agio, chiara e semplice nel parlare, consigli pratici, ascolta molto.

     • Centro Clinico La Quercia sostegno psicologico adolescenti  • 

    Dott.ssa Diletta Invernizzi

    Grazie sinceramente per il tempo dedicato a condividere questo feedback. Sapere che la chiarezza, l'ascolto e l'attenzione, che cerco di offrire nel mio lavoro, siano stati apprezzati è per me molto significativo. Buona prosecuzione


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 9 domande da parte di pazienti di MioDottore

Durante una giornata ho moltissimi pensieri, ma alcuni li ripeto più volte o ci torno sopra. Nei gio

Durante una giornata ho moltissimi pensieri, ma alcuni li ripeto più volte o ci torno sopra. Nei giorni successivi, quando penso a cosa avevo pensato in un determinato giorno, questi pensieri mi emergono molto facilmente e mi fanno quasi da ‘cronologia’ della giornata. Il punto che non riesco a capire, però, è che a volte non mi limito a ricordarli spontaneamente: sono proprio io che vado intenzionalmente a cercarli. Per esempio, penso a giovedì e mi chiedo cosa avevo pensato quel giorno, e la mia mente va a cercare proprio quei pensieri che avevo ripetuto o sui quali avevo riflettuto di più. So che durante quella giornata ho pensato anche ad altre cose, alcune persino più importanti, e alcune di queste riesco anche a ricordarle. Però, quando cerco di ricostruire mentalmente quella giornata, tendo a ricercare soprattutto quei pensieri che avevo ripetuto più volte. Se non riesco a recuperarli, posso avere quasi la sensazione che mi manchi un pezzo della giornata o che quel giorno non avessi pensato a niente di particolare, anche se razionalmente so che non è così. La mia domanda quindi non è semplicemente ‘perché ricordo meglio i pensieri ripetuti?’, ma: perché quando successivamente cerco volontariamente di ricostruire ciò che ho pensato in quel giorno, vado a cercare proprio quei pensieri e non altri? E perché sento che quei pensieri rappresentano maggiormente la giornata, anche se so di aver avuto molti altri pensieri?”

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Diletta Invernizzi

Quello che descrive può essere compreso, almeno in parte, attraverso il normale funzionamento della memoria e dell'attenzione.
I pensieri che durante una giornata vengono ripetuti più volte o sui quali ci si sofferma maggiormente tendono a lasciare una traccia più facilmente recuperabile. Quando, nei giorni successivi, prova intenzionalmente a ricostruire ciò che aveva pensato in una determinata giornata, è quindi possibile che la mente utilizzi proprio quei pensieri come una sorta di "ancora" per ricostruire quel momento.

C'è poi un secondo aspetto interessante: quando cerchiamo volontariamente un ricordo, non recuperiamo semplicemente una registrazione completa della giornata. La memoria funziona in modo selettivo e ricostruttivo. La domanda che ci poniamo può orientare ciò che andiamo a cercare. Se la domanda diventa "cosa avevo pensato quel giovedì?", la mente può finire per privilegiare proprio i pensieri che erano stati più ripetuti, elaborati o emotivamente rilevanti.

Questo può spiegare anche la sensazione che quei pensieri "rappresentino" maggiormente la giornata. Il fatto che siano più facilmente recuperabili, però, non significa necessariamente che siano stati i pensieri più importanti o che costituiscano una rappresentazione completa di quella giornata.

Un elemento che sarebbe interessante approfondire è che cosa succede quando sente di dover recuperare quel pensiero: quanto tempo dedica alla ricerca, quanto disagio prova se non riesce a trovarlo e se sente il bisogno di ripetere la ricerca fino a quando il ricordo non appare "completo" o soddisfacente.

Se questa modalità di ricerca della memoria è frequente, le occupa molto tempo o genera ansia e bisogno di certezza, potrebbe essere utile parlarne con uno psicologo/psicoterapeuta. Non necessariamente perché indichi un disturbo specifico, ma perché sarebbe importante comprendere quale funzione abbia per lei questo bisogno di ricostruire mentalmente le giornate.


Lei decide con enorme sofferenza di chiudere una relazione durata 9 anni. Dice di amarmi ancora ma d

Lei decide con enorme sofferenza di chiudere una relazione durata 9 anni. Dice di amarmi ancora ma di non essere piu appagata emotivamente e felice nella nostra relazione, convinta che anche io non lo sia piu. Ha portato via tutte le sue cose da casa durante una mia trasferta lavorativa.
Io sto meditando molto su alcuni punti fermi che affrontai con lei negli ultimi periodi di confronto.
La mia passione per la bici le ha tolto molto tempo per noi. Solo ora, comprendendo che non si tratta piu di una cosa cosi importante (non é piu il mio lavoro) mi rendo conto di quanto io abbia dato per scontato che le mie battaglie fossero anche le sue.
Ho capito molto in questi giorni, lei ha avuto molte crisi in cui mi ha cercato ma io ho ribadito a lei che per continuare doveva essere sicura.

Mandandole un messaggio in cui le dicevo di voler rispettare il suo tempo e in cui parlavo di una mia profonda meditazione a riguardo, scopro di essere stato bloccato ovunque (verosimilmente su consiglio di amiche e famiglia).

Io sono nel panico perché ho paura che sia troppo tardi.

So che non c’e’ una terza persona, so bene che ci manchiamo reciprocamente, ma oltre al non poter fare nulla e aspettare la mia possibilità di parlarle, non so che fare.

A breve tornerò a casa e trovero’ tutto vuoto, senza le sue cose e senza la nostra gattina, che ha deciso di tenere a casa dei suoi. Vorrei un vostro consiglio. Grazie.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Diletta Invernizzi

Quello che sta vivendo sembra essere un momento di forte sofferenza e di grande disorientamento, anche perché la decisione di interrompere una relazione di nove anni non è stata presa da lei in modo improvviso e sembra arrivare dopo un periodo di difficoltà e confronti.
È comprensibile che, dopo la separazione, lei stia ripensando a ciò che è accaduto e che oggi riesca a vedere con maggiore chiarezza alcuni aspetti che durante la relazione dava per scontati. Questo tipo di consapevolezza può essere importante, ma non significa necessariamente che sia possibile o necessario intervenire immediatamente.

In questo momento, infatti, sembra esserci una forte spinta a "fare qualcosa" per evitare che sia troppo tardi. Tuttavia, la sua ex partner ha espresso una decisione e, almeno per ora, ha scelto di interrompere i contatti. Il rispetto di questo spazio è probabilmente la cosa più importante, anche se può essere molto difficile da tollerare.

Il fatto che vi manchiate o che non ci sia un'altra persona non permette, da solo, di sapere quale sarà l'evoluzione della relazione. Allo stesso modo, il blocco sui social e sui contatti non dovrebbe essere necessariamente interpretato come una conseguenza dei consigli ricevuti da altri: potrebbe semplicemente essere il modo che lei ha scelto per riuscire a mantenere la distanza di cui sente di avere bisogno.

Le suggerirei quindi, per il momento, di ampliare la domanda dal "come posso recuperarla?" a "che cosa posso comprendere di me e della relazione da quello che è successo?". Le riflessioni che sta facendo sulla bicicletta, sul tempo dedicato alla coppia e sul dare per scontate alcune esigenze della partner possono diventare un'occasione per comprendere meglio il proprio modo di stare in una relazione, indipendentemente da quale sarà il futuro della coppia.

Il ritorno a casa e l'assenza delle sue cose e della gattina potranno essere particolarmente dolorosi. In questa fase può essere utile cercare di attraversare il dolore senza pretendere di risolverlo subito, mantenendo per quanto possibile le proprie routine, le relazioni significative e le attività quotidiane.

Se il panico, l'insonnia, i pensieri continui o la difficoltà a svolgere le normali attività dovessero diventare molto intensi, potrebbe essere importante chiedere un supporto psicologico individuale. In questo momento non è necessario avere già una risposta sul futuro della relazione: può essere più utile concedersi il tempo di elaborare ciò che è accaduto e capire che cosa questa esperienza sta chiedendo a lei.


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