Piazza dei Prati degli Strozzi 33, Citofonare "Canero" piano terra 1a porta a destra, Roma 00195
Ingresso del condominio, piano terra prima porta a destra. Citofonare a "Canero"
Leggi di più13/03/2026
Roma 7 indirizzi
Ciao, sono il Dott. Davide Lardo, medico ortopedico e medico certificatore.
Mi occupo di salute dell'apparato muscolo-scheletrico, con particolare attenzione allo sport, al movimento e al benessere articolare e alla prevenzione del dolore.
Da sempre sono appassionato di sport, vita attiva e benessere.
Credo che muoversi correttamente sia una delle forme più efficaci di prevenzione e di cura. Nel mio lavoro unisco scienza, esperienza clinica e attenzione alla persona, accompagnando i pazienti nel recupero funzionale e nella gestione di infiammazioni articolari, tendiniti e patologie degenerative.
Mi occupo inoltre di trattamenti conservativi e mini-invasivi, come infiltrazioni articolari, trattamenti con acido ialuronico e terapie rigenerative, per ridurre il dolore e migliorare la mobilità quando possibile senza ricorrere subito alla chirurgia.
Come medico certificatore mi occupo di visite per il rilascio/rinnovo del porto d'armi e rilascio/rinnovo della patente di guida, rilascio/rinnovo della patente nautica.
Piazza dei Prati degli Strozzi 33, Citofonare "Canero" piano terra 1a porta a destra, Roma 00195
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191 recensioni
Più menzionato dai pazienti
Buongiorno mi chiamo Gianni ho fatto la visita dal dottore Lardo ed un vero professionista lo consiglierò a tutti
Dott. Davide Lardo
Grazie mille!!!
Medico eccezionale, di altissima professionalità e competenza. Durante la visita ha eseguito un'ecografia accurata, individuando subito un importante versamento che mi causava rigidità e dolore. Con grande maestria e delicatezza ha provveduto ad aspirare il liquido in eccesso prima di procedere con l'infiltrazione. Il sollievo è stato immediato e la ripresa della mobilità è fantastica. Un professionista scrupoloso che sa ascoltare e mettere il paziente a proprio agio. Consigliatissimo!
Dott. Davide Lardo
Grazie per le belle parole!
Infiltrazione al ginocchio, tutto perfetto, con molta probabilità e gentilezza.
Dott. Davide Lardo
Grazie mille!!!
Tutto secondo le aspettative, consigliato, anche lo studio ben organizzato, la ragazza della reception gentile e sempre a disposizione
Dott. Davide Lardo
Grazie mille!!
Medico/persona molto professionale e alla mano, minuziosa e al passo con i tempi.
Dott. Davide Lardo
Grazie mille!!!
Il Dott Lardo è professionale empatico e preparato. Gentile nel dare tutti i chiarimenti richiesti.
Dott. Davide Lardo
Grazie mille!!
Un medico davvero eccezionale, competente e professionale, ma soprattutto una persona disponibile, gentile e attenta al paziente. Sa ascoltare con umanità e trasmettere fiducia e serenità. Un professionista che svolge il proprio lavoro con grande passione e dedizione. Assolutamente consigliato!
Dott. Davide Lardo
Grazie mille per le belle parole!!
Bravo preparato simpatico attento e specialmente puntuale
Dott. Davide Lardo
Grazie mille!!
Persona affidabile, preparato, disponibile nello spiegare il problema, ottimo medico
Dott. Davide Lardo
Grazie per le belle parole!!
Il Dottor Davide Lardo, puntuale negli appuntamenti e cortese con i pazienti, si è rivelato subito molto preparato e preciso nelle sue considerazioni.
Ha mostrato molta attenzione ai dettagli e grande cura nella scelta delle terapie più idonee al mio caso.
Lo consiglio vivamente per le sue doti professionali ed umane
Dott. Davide Lardo
Grazie mille Sig.ra Alessandroni. Apprezzo molto!
ha risposto a 36 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno, ho eseguito una RM GINOCCHIO SN e questo è il referto: Esame eseguito su apparecchiatur
Buongiorno, ho eseguito una RM GINOCCHIO SN e questo è il referto:
Esame eseguito su apparecchiatura RM ad alto campo (1.5 T) mediante sequenze T1, T2 e PD (anche con tecnica di soppressione del tessuto adiposo), orientate nei tre piani dello spazio. Lieve riduzione dello spessore cartilagineo femoro-tibiale interno, a tratti anche finemente fissurato, senza edema subcondrale. Meniscosi del corno posteriore del menisco mediale, attualmente senza sicure interruzioni dei suoi margini. Nei limiti il segnale del menisco laterale. Continui i legamenti crociati. Lieve ispessimento/risentimento edematoso del legamento collaterale mediale in presumibile relazione ad alterazione distrattiva cronica. Nei limiti il segnale del collaterale laterale. Note entesopatiche rotulee prossimali. Lieve disomogeneità del segnale cartilagineo femoro-rotuleo, senza edema subcondrale. Non cisti di Baker. Film di versamento articolare a sede femoro-rotulea ed intercondiloidea.
Vorrei conoscere un opinione di un ortopedico. Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Paziente,
Ho letto il referto della risonanza magnetica del suo ginocchio sinistro.
Nel complesso, l'esame descrive alcuni segni di iniziale usura e sovraccarico (come la lieve riduzione della cartilagine, la meniscosi mediale e un lieve risentimento del legamento collaterale), associati a un piccolo versamento articolare. Si tratta di reperti molto comuni e frequentemente riscontrabili.
Tuttavia, ci tengo a sottolineare un aspetto fondamentale: la risonanza magnetica è solo una "fotografia" strutturale del ginocchio e non una diagnosi definitiva. Le immagini radiologiche devono essere sempre correlate al quadro clinico reale, ovvero ai sintomi che lei avverte (dolore, gonfiore, sensazione di instabilità o limitazione nei movimenti) e all'esame obiettivo condotto di persona.
Per definire il percorso più adatto e capire quanto questi riscontri incidano sulla funzionalità del suo ginocchio, è indispensabile una visita specialistica ortopedica.
Se desidera, può prenotare un appuntamento in studio quando le è più comodo per valutare insieme la situazione.
Un cordiale saluto,
Dott. Davide Lardo
Specialista in Ortopedia e Traumatologia
Salve a tutti, ho 26 anni e da circa 2 anni e mezzo ho una pallina/prominenza dura sulla tibia destr
Salve a tutti,
ho 26 anni e da circa 2 anni e mezzo ho una pallina/prominenza dura sulla tibia destra.
La prima volta che me ne sono accorto è stato dopo aver iniziato ad avvertire un po' di fastidio durante la corsa. La pallina si trova più o meno a metà della tibia, leggermente nella parte anterolaterale. È molto dura, quasi esattamente come l'osso, e non si muove assolutamente quando la tocco. Ho la sensazione che sia attaccata alla tibia o che faccia parte della sua superficie.
La cosa interessante è che non ha praticamente mai avuto un impatto sulla mia vita quotidiana. Posso camminare, correre e fare attività fisica normalmente. Quando corro, a volte avverto un po' di fastidio nella zona, soprattutto durante il primo chilometro/il primo chilometro e mezzo, ma spesso il fastidio diminuisce continuando a correre. Alcuni giorni riesco a correre senza sentire assolutamente nulla.
Se premo direttamente sulla pallina, non è particolarmente dolorosa, anche se a volte sento un po' di fastidio più in profondità o intorno alla zona.
Circa due anni fa ho fatto una risonanza magnetica della zona e mi è stato detto che era completamente normale. Mi hanno sostanzialmente detto di non preoccuparmi.
All'epoca ricordo di aver sentito, palpando la tibia, quelle che sembravano diverse piccole palline/irregolarità lungo l'osso, oltre a una più grande. Ora invece sento principalmente quella più grande. Non riesco a capire se questo rappresenti un cambiamento reale oppure se semplicemente oggi sto palpando la zona in modo diverso.
Il mio medico di base mi ha recentemente prescritto un'ecografia della zona, che farò a breve.
Ho l'impressione che la pallina sia leggermente cresciuta ma non posso esserne certo, anche perché ho avuto un'importante perdita di peso (dieta) e quindi magari ora è semplicemente più facile notarla. Tuttavia, la sintomatologia è sempre la stessa.
Siccome sto iniziando a preoccuparmi molto, qualcuno saprebbe darmi qualche informazione in più?
Grazie!
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Utente,
Capisco la sua preoccupazione, ma ci tengo subito a rassicurarla su un punto: il fatto che la sintomatologia sia rimasta sostanzialmente invariata per oltre due anni e che non le impedisca di correre o svolgere le sue attività è un elemento molto confortante. Inoltre, il recente calo di peso che ha descritto è una causa frequente di "falsi aumenti di volume": riducendo il tessuto adiposo sottocutaneo, la percezione al tatto delle strutture ossee e di eventuali irregolarità superficiali diventa molto più nitida e marcata.
Per fare massima chiarezza e tranquillizzarsi definitivamente, il percorso corretto prevede due passaggi fondamentali:
1) Completare gli esami strumentali: L'ecografia a breve farà luce sui tessuti molli e sul periostio. Se l'ecografia o il quadro clinico lo richiedessero, una semplice radiografia (RX) del segmento tibiale in due proiezioni o una nuova risonanza magnetica (RMN) permetteranno di studiare la struttura ossea sottostante con estrema precisione e di confrontarla con gli esami precedenti.
2) Eseguire una visita specialistica ortopedica
Effettui con serenità l'ecografia in programma e prenoti una visita ortopedica per mostrare il quadro completo allo specialista.
Un cordiale saluto,
Dott. Davide Lardo
Specialista in Ortopedia e Traumatologia
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.