Dott.ssa
Daniela Canorro
Psicologa
·
Sessuologa
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Padova 3 indirizzi
Esperienze
Mi occupo di benessere psicologico, relazionale e sessuale, con particolare attenzione alle difficoltà legate ad ansia, stress, autostima, consapevolezza personale, relazioni affettive e sessualità. Sono psicologa e sessuologa clinica, con una formazione quadriennale in sessuologia, e sto proseguendo la mia formazione in psicoterapia presso il CISSPAT di Padova, a orientamento psicodinamico breve. Nella pratica clinica integro anche il Training Autogeno, una tecnica di rilassamento e autoregolazione psicofisiologica utile per favorire una maggiore gestione dell’ansia, dello stress, della tensione corporea e delle difficoltà psicosomatiche.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Sessuologia
- Counseling individuale
- Counseling di coppia e familiare
Principali patologie trattate
- Autostima
- Ansia
- Ansia da prestazione
- Anorgasmia
- Dispareunia
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
60 € -
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Primo colloquio di coppia
100 € -
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Consulenza online
60 € -
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Colloquio individuale
60 € -
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Colloquio sessuologico
60 € -
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Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
7 recensioni
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F
Fabrizio Grimaldi
Daniela unisce empatía e professionalità e riesce a farti sentire a tuo agio in ogni momento .
• Altro • Altro •
Dott.ssa Daniela Canorro
Fabrizio ti ringrazio per le tue parole. Sarà mia cura continuare ad esserci
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G
Giuseppe
Mi trovo molto bene con la dottoressa Daniela. Apprezzo molto l'attenzione che riserva anche verso i piccoli dettagli che saltano fuori durante le sedute e la capacità di comunicare argomenti complessi in maniera semplice ed efficace.
• Studio Dott.ssa Canorro • colloquio psicologico •
Dott.ssa Daniela Canorro
Giuseppe ti ringrazio per il prezioso riscontro sul percorso che stiamo facendo insieme.
Un caro saluto
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S
S&D
La Dottoressa Canorro è riuscita ad aiutarci in un momento davvero delicato nel nostro rapporto: attenta, chiara e dettagliata nel spiegazioni e soprattutto nelfornire spunti di riflessione.
• Altro • Altro •
Dott.ssa Daniela Canorro
Vi ringrazio per il vostro feedback, sono davvero contenta di esservi stata di aiuto. Un caro saluto
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D
Davide
Professionale, disponibile e molto umana. La consiglio
• Studio Dott.ssa Canorro • consulenza di coppia •
Dott.ssa Daniela Canorro
Grazie per il suo riscontro e per la fiducia. Un caro saluto
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F
Franco
La Dottoressa mi hai aiutato tantissimo con professionalità e competenza. E’ stata molto empatica ed efficace.
• Studio di consulenza online • colloquio psicologico online •
Dott.ssa Daniela Canorro
Grazie davvero per il suo feedback. Mi fa molto piacere sapere che si è sentito/a a proprio agio. Sono qui se vorrà proseguire il percorso.
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A
Al
In una parola meravigliosa. Grazie dott.ssa per la sua presenza, disponibilità
• Studio di consulenza online • consulenza online •
Dott.ssa Daniela Canorro
La ringrazio di cuore per le sue parole così sentite. Mi fa davvero piacere sapere che si è sentita accolta e seguita con attenzione. È una grande soddisfazione poterle essere d’aiuto e accompagnarla con disponibilità nel suo percorso.
Un caro saluto
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S
Silvia
Ho incontrato la dott.ssa Canorro in varie sedute online allo scopo di poter superare un momento particolarmente impegnativo e stressante della mia vita. La sua capacità di ascoltare e permettermi di ascoltare me stessa mi ha portato a raggiungere una maggiore consapevolezza e degli strumenti utili per attraversare le difficoltà. Consiglio la dottoressa Canorro in quanto professionista competente ed attenta.
• Studio di consulenza online • colloquio psicologico online •
Dott.ssa Daniela Canorro
Grazie di cuore per le belle parole. Sono davvero felice che il nostro percorso le abbia dato sostegno e strumenti utili per affrontare le difficoltà. Le auguro di continuare con serenità il suo cammino.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 54 domande da parte di pazienti di MioDottore
Sono un uomo di 35 anni, con una partner stabile. Mi rendo conto di avere un problema dai ansia da p
Sono un uomo di 35 anni, con una partner stabile. Mi rendo conto di avere un problema dai ansia da prestazione. Amo vivere con lei i nostri momenti intimi e abbiamo molta connessione sessuale. Tuttavia mi rendo conto di approcciarmi con lei solo quando sono davvero sicuro di avere una buona erezione per tutta la durata del rapporto. Sono stanco di questa situazione su me stesso. Vorrei vivermi a pieno ogni momenti senza nessun pensiero. Mi date qualche consiglio? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, da ciò che descrive emerge una buona connessione con la sua partner e un desiderio presente, ma anche una crescente necessità di sentirsi “sicuro” della propria erezione prima di lasciarsi andare all’intimità. Questo meccanismo può diventare molto faticoso, perché porta a vivere la sessualità con una parte dell’attenzione costantemente impegnata a controllare il corpo: verificare se l’erezione è sufficiente, se si manterrà, se il rapporto potrà proseguire senza difficoltà. Più aumenta questa attenzione, più può diventare difficile rimanere dentro alle sensazioni, al piacere e alla relazione con la partner.
L’erezione, però, non è una risposta che deve necessariamente rimanere identica per tutta la durata dell’incontro sessuale. Può modificarsi, diminuire e riprendere anche all’interno di una sessualità pienamente soddisfacente. Cominciare a considerare queste variazioni come parte dell’esperienza, anziché come il segnale che qualcosa sta andando male, può già rappresentare un passaggio importante.
Nel suo caso potrebbe essere utile lavorare proprio sulla necessità di avere questa “garanzia” prima di avvicinarsi alla partner e sul significato che assume per lei l’eventualità di perdere o avere una minore erezione durante il rapporto.
Un percorso psicosessuologico può aiutarla a ridurre progressivamente il controllo sulla risposta sessuale e a recuperare una maggiore libertà nel vivere l’intimità, riportando il centro dell’esperienza dal funzionamento dell’erezione al piacere, alle sensazioni e alla connessione con la partner.
Qualora le difficoltà erettive fossero frequenti anche in altri contesti, può essere indicata anche una valutazione andrologica.
Un caro saluto.
Dott.ssa Daniela Canorro
Psicosessuologa clinica
Counselor Relazionale
Buongiorno, sto vivendo un momento di grande sofferenza e mi trovo in difficoltà. Ho 28 anni e ho fa
Buongiorno,
sto vivendo un momento di grande sofferenza e mi trovo in difficoltà.
Ho 28 anni e ho avuto la mia prima volta con un ragazzo dopo diversi incontri di soli preliminari. Io ci sto male soprattutto perché non mi sono fidata subito: ho fatto questo passo importante perché lui mi aveva promesso che, seppur non volendo una relazione, per un po' avremmo continuato a fare sesso. Invece non è stato così. Lui sapeva perfettamente che, se avessi saputo la verità, non lo avrei mai fatto.
In seguito, spinto forse dalla pena, mi aveva detto di vederci per un "secondo ed ultimo incontro", ma quel giorno non si è sentito di venire, forse capendo che io ci stavo troppo male e provavo sentimenti per lui ( ma lo sapeva già da prima)
Sono passati due mesi da quando lo abbiamo fatto e ora mi sento in difficoltà: sento come se mi fossi "bruciata" questa esperienza e ho paura di trovarmi in difficoltà con un futuro ragazzo. Sento che mi meritavo di avere le stesse esperienze e la stessa serenità delle altre ragazze.
Vorrei chiedere agli specialisti:
1. Come posso superare il senso di inganno e la rabbia per una promessa fatta sapendo che non l'avrebbe mantenuta?
2. Come posso liberarmi dalla sensazione di essermi "bruciata" questa prima esperienza?
3. Come posso gestire l'ansia e la difficoltà di rapportarmi a un futuro ragazzo dopo questa ferita? Grazie a tutti.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, da ciò che racconta sembra che la sofferenza riguardi soprattutto il modo in cui è arrivata a vivere questa prima esperienza. Lei aveva bisogno di tempo, si è concessa gradualmente e ha scelto di avere un rapporto sessuale affidandosi anche a ciò che questo ragazzo le aveva prospettato rispetto al dopo. Oggi sente che, se avesse conosciuto realmente le sue intenzioni, avrebbe fatto una scelta diversa. È comprensibile che questo lasci rabbia, delusione e soprattutto una profonda sensazione di essere stata ingannata nella fiducia che aveva concesso.
Superare questa rabbia non significa convincersi che ciò che è accaduto non abbia importanza o trovare rapidamente una giustificazione al comportamento dell’altra persona. Significa riuscire, nel tempo, a separare ciò che appartiene alle sue scelte da ciò che appartiene alle responsabilità dell’altro: lei ha scelto sulla base delle informazioni e delle rassicurazioni che aveva in quel momento. Oggi può guardare a quella scelta conoscendo qualcosa che allora non conosceva.
Anche la sensazione di essersi “bruciata” la prima volta merita attenzione. Una prima esperienza può avere un forte valore simbolico, ma non possiede il potere di determinare la sua futura vita affettiva e sessuale. Quello che è accaduto fa parte della sua storia, ma non rappresenta tutta la sua storia. Potrà vivere altre esperienze nelle quali sentirsi desiderata, rispettata, tranquilla e reciprocamente coinvolta, e queste potranno assumere per lei significati profondamente diversi.
Il confronto con le altre ragazze rischia inoltre di aggiungere dolore al dolore. Non possiamo sapere quale serenità abbiano realmente vissuto gli altri e non esiste una prima esperienza che debba seguire un modello preciso per avere valore.
Rispetto a una futura relazione, non è necessario chiedersi fin da ora se riuscirà immediatamente a fidarsi. Dopo una ferita relazionale può esserci maggiore cautela. La fiducia può essere ricostruita attraverso il tempo, la coerenza dell’altra persona, l’ascolto delle proprie sensazioni e la possibilità di procedere con il proprio ritmo, senza sentirsi obbligata ad anticipare passaggi per paura di perdere qualcuno.
Se sente che questa esperienza continua a occupare molto spazio, alimentando rabbia, rimuginazione o paura delle relazioni future, un percorso psicologico potrebbe aiutarla a elaborare ciò che è accaduto e soprattutto a evitare che il comportamento di questa persona finisca per condizionare il significato della sua sessualità e delle esperienze che ancora potrà scegliere di vivere.
Un caro saluto.
Dott.ssa Daniela Canorro
Psicosessuologa clinica
Counselor Relazionale
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