Piazza Madonna in Campagna, 1, Sulla piazza, alla sinistra della SNAI.Piano terra, Bollate 20021
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Leggi di più02/01/2026
Bollate 3 indirizzi
Sono un Medico-Chirurgo specializzata in Ortopedia e Traumatologia.
Il mio principale campo di interesse riguarda le patologie del Ginocchio e la Traumatologia Sportiva.
La mia formazione nasce dalle esperienze maturate all’Estero (Belgio e Norvegia) e nei migliori Ospedali di Milano (Niguarda, G.Pini, Galeazzi).
Mi occupo inoltre di traumatologia, artrosi, infezioni e complicanze ortopediche, lavorando come Dirigente Medico presso L'Ospedale L.Sacco di Milano, Centro di riferimento Nazionale per le Malattie Infettive.
Credo nell’aggiornamento continuo e nella ricerca, sono iscritta a numerose Società scientifiche Italiane e Internazionali e partecipo attivamente a corsi e congressi.
Sono parte del CD dell'Associazione WOW (Women in Orthopaedic Worldwide) ITALIA, che sostiene l'inclusione e la maggiore rappresentanza Femminile fra gli Ortopedici, come chiave per offrire maggiori cure al paziente e alla salute del professionista.
Sono Romana, Femminista, faccio parte e supporto la comunità LGBTQ+, sono amante dell'arte e calciatrice (non più professionista). L'ascolto, la comunicazione e la fiducia sono le chiavi per trovare la migliore soluzione del mio paziente, condividendo il percorso e le scelte terapeutiche.
Piazza Madonna in Campagna, 1, Sulla piazza, alla sinistra della SNAI.Piano terra, Bollate 20021
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28 recensioni
Più menzionato dai pazienti
La Dottoressa Simonini è stata molto attenta e professionale. La visita dettagliata e accurata.
La dottoressa è stata molto professionale e competente nel fornire tutte le indicazioni per capire come risolvere il mio problema al polso
Visita meticolosa, spiegazioni chiare e ottimi consigli per avviare il percorso di guarigione.
La mia esperienza con la Dott.ssa Simonini è molto positiva.
Mi sono rivolta a lei per un problema al ginocchio e fin dalla prima visita ho apprezzato le spiegazioni dettagliate, la sua disponibilità e l'attenzione per tutta la mia storia clinica ortopedica.
Molto attenta e professionale, la consiglio. Trattamento eseguito molto bene
Accoglienza e professionalità, capacità di ascolto e personalizzare il più possibile la giusta terapia e approccio alla singola persona
Bravissima e competente in tutto e per tutto , mette a proprio agio i pazienti ….
Preparatissima, competente, umana e sempre disponibile
Ho effettuato la mia prima visita ortopedica e sono rimasta estremamente soddisfatta. La dottoressa è stata professionale e molto attenta nell’ascoltare i miei sintomi. Ha spiegato con chiarezza ogni passaggio della valutazione, illustrando le possibili cause del problema e le opzioni terapeutiche in modo semplice e comprensibile. Ho apprezzato la sua disponibilità, la precisione nelle spiegazioni e l’approccio umano, che mi ha fatta sentire subito a mio agio. Una visita completa e rassicurante. Consigliatissima.
Visita accurata e diagnosi comprensibile, con indicazioni precise per il trattamento. Consigliato.
ha risposto a 4 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buonasera , il 26 dicembre ho avuto una frattura parzialmente scomposta a livello della meta-epifisi
Buonasera , il 26 dicembre ho avuto una frattura parzialmente scomposta a livello della meta-epifisi distale del radio e frattura con distacco della stiloide ulnare, al controllo e stato evidenziato (lievissima perdita di riduzione) significa che le ossa non si stanno unendo? È normale che mi faccia ancora male nonostante abbia il gesso?
Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti
Alice
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
da quanto riportato, il controllo di cui parla è un controllo intermedio (di solito indicato dopo 7 - 15giorni), serve a noi ortopedici a valutare che una frattura, scomposta e/o "instabile" possa riscomporsi (nonostante l'eventuale manovra di riduzione) o ulteriormente scomporsi. Si valuta per giudicare se il trattamento conservativo risulta ancora idoneo o, in caso di scomposizione, se possa essere necessario l'intervento chirurgico. Ovviamente esistono vari gradi di "tollerabilità" della scomposizione di frattura a seconda del distretto interessato, della tipologia di frattura stessa, della richiesta funzionale del pz, dell'età, etc,.. che possono comunque portare a una buona guarigione. "Lievissima perdita di riduzione" non sembra essere una affermazione preoccupante, ma in assenza di imaging non è possibile fornire una valutazione. Sicuramente vista la tempistica, è presto per poter valutare la progressione del callo osseo e quindi la guarigione, che si inizierà a vedere dopo circa 1 mese.
La prima regola in caso di dolore è tenere la mano alta e muovere le dita per favorire la circolazione e la riduzione del gonfiore, ev. portando un foulard/tutore reggibraccio. Pertanto evitare assolutamente di tenere la mano più bassa del gomito! Se il gesso è ben stabile, ben posizionato e integro, il dolore dovrebbe piano piano migliorare, anche se potrebbe essere necessario utilizzare antidolorifici per bocca. Diversamente, contattare il proprio Ortopedico curante
Buongiorno.Il mio nome e' Alessandro ho 75 anni, sono italiano, per la precisione SARDO,
Buongiorno.
Il mio nome e' Alessandro ho 75 anni, sono italiano, per la precisione SARDO, vivo a Bangkok da 17 anni, qui hanno diagnosticato ai miei piedi il NEUREMA DI MORTON, sto' girovagando per gli ospedali, chi mi consiglia fisioterapista, chi mi ha fatto punture nei talloni, addirittura dopo aver fatto su richiesta del medico, ho fatto la Risonanza Magnetica, con risposta, non hai niente di anomalo, io comunque continuo a sentire qualcosa di ingombrante nelle piante dei piedi, simile a uma suola posticcia, non riesco a piegare le dita, se guido troppo im mezzo al traffico di Bangkok mi fa male, non dormo bene... qualche consiglio per curare il mio problema? grazie
Alessandro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno Alessandro,
Premesso che una corretta diagnosi preveda visita clinica e valutazione degli esami radiologici, la sua sintomatologia potrebbe derivare da più fattori, che comprendono: 1) il dolore neuropatico, riferito al Neuroma di Morton (neoformazione benigna del nervo interdigitale al 3-4° dito del piede)che provoca dolori acuti, urenti e spesso è esacerbata dalla "costrizione" del piede nella calzatura, e potrebbe essere la causa del dolore anche nel traffico; 2) dolore meccanico, derivante da alterata conformazione anatomica del piede che potrebbe influire sull'appoggio plantare e una deambulazione scorretta, portando a un sovraccarico della pianta dell'avampiede con conseguente dolore che prende il nome di metatarsalgia; 3) componente infiammatoria: entrambi questi fattori, possono essere causa o concausa di infiammazione della pianta del piede e nello specifico portare a Fascite Plantare e/o "tallonite" volgarmente detta.
Dai sintomi da lei riportati sembra difficile fare diagnosi senza una valutazione specialistica, che preveda anche una RX dei piedi in carico, uno studio della deambulazione e un'eventuale valutazione su podoscopio. Una volta inquadrato il problema, se infiammatorio, è possibile gestire la fase acuta con antinfiammatori anche per bocca e terapie fisiche come ultrasuoni anche in acqua (nel caso di fascite plantare), ma bisogna risolvere la causa, verosimilmente meccanica, per poter eliminare le recidive. In tal caso potrebbe essere utile un'ortesi plantare e la fisioterapia.
Per quanto inerente il dolore neuropatico da Morton, qualora le terapie conservative (neurotrofici e infiltrazioni di cortisone) non siano efficaci, potrebbe essere necessario l'intervento chirurgico.
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