Buongiorno a tutti. Sono un ragazzo di 27 anni ed ho frequentato una mia coetanea per 7 mesi che (su
Buongiorno a tutti. Sono un ragazzo di 27 anni ed ho frequentato una mia coetanea per 7 mesi che (suppongo) fosse borderline: dico "suppongo" perchè da bambina le è stato diagnosticato un disturbo della personalità dallo psicologo che la seguì nell'iter "post-adottivo", ma non mi ha mai detto (nè io ho mai approfondito, stupidamente) quale fosse. 2 settimane fa ho dovuto interrompere la relazione con lei pur provando immensa sofferenza perchè ancora l'amavo (e tutt'ora mi sento molto legato a lei), non riuscendo più a sopportare i suoi atteggiamenti. Essendo però io un tipo molto molto tranquillo e riflessivo, ho cercato di studiare e soprattutto a cercare spiegazioni sul motivo dei suoi comportamenti... ma continuo a ciondolare tra l'indecisione del genere di disturbo di personalità con il quale io abbia avuto a che fare.
Premetto che lei ha avuto una infanzia molto difficile, è stata abbandonata dalla madre e per scelta sua si è subito allontanata dalla famiglia adottiva andando a vivere da sola fin da quando aveva 19 anni, è una ragazza molto indipendente e con la tendenza a vivere "alla giornata": ha avuto solo una esperienza di innamoramento serio ma distruttivo a causa della famiglia del suo ex che la prendeva in giro per via del suo aspetto fisico (pesava 100kg). Fece quindi dell'aspetto fisico la sua ossessione, intraprendendo una dieta "fai da te" estrema e perdendo 50kg.
all' inizio è stato tutto stupendo: sembrava quasi che potesse leggermi nella mente ed anticipare i miei pensieri, avevamo una alchimia pazzesca sia nella vita di tutti i giorni sia a letto; in questo ambito in particolare era veramente pazzesca ed aveva una grande esperienza, nonostante debba ammettere io non abbia mai avuto tutta questa esperienza con le ragazze. Mi cercava sempre, mi faceva sentire amato. Avevamo momenti bellissimi insieme e nei suoi occhi vedevo veramente splendere un amore incondizionato verso di me... però questi momenti andando avanti si alternavano a momenti sempre più insoliti:
- non si era mai cancellata dalla app di incontri su cui ci eravamo conosciuti, ed anzi tendeva a sfogliare i numerosi "mi piace" degli altri anche quando eravamo insieme. A volte mentre lo faceva mi guardava con aria di sfida chiedendomi se fossi geloso per poi "rassicurarmi" facendomi notare che io ero stato l'unico fra tutti ad averla presa davvero. Altre volte addirittura rispondeva ad alcuni.
- mi descriveva le performance sessuali avute con le frequentazioni precedenti alla mia, con tanto di dettagli su dimensioni e posizioni provate, per poi dirmi che con me era tutto diverso perchè c'era "coinvolgimento mentale"
- a Natale avevamo litigato perchè diceva io non le dimostravo nulla (cosa falsissima ovviamente, oltre a farle passare le cose scritte sopra avevo fatto 60km in auto solo per trascorrere 10min con lei...), e nonostante lei sapesse che io ci stavo veramente male (glielo dissi esplicitamente), continuava ad ignorarmi ed anzi pubblicava foto di lei sui social network dei suoi outfit e dei suoi allenamenti. Mi aveva fatto sentire del tutto messo in disparte, e dopo un periodo di luna di miele a seguito di una riconciliazione, aveva rigirato la frittata dando la colpa a me e addirittura minacciandomi dicendo "non osare bloccarmi di nuovo, non pensare che io torni ad implorarti di riprovarci una seconda volta"
- un giorno mi disse "se dovessi farmi sentire ignorata, io so già con chi tradirti"
- un giorno le chiesi il motivo per cui la sentivo fredda e distante: la prese come un attacco personale, videochiamandomi e mettendosi a piangere. Mi disse che lei era consapevole di non essere brava ad amare, ma io ero totalmente in buona fede, volevo solo starle vicino ed aiutarla cercando di capirla meglio
- non ha mai voluto conoscere i miei amici, perchè a suo dire "lei non stava simpatica agli altri". Anche vero che lei stessa non ha amici. Tuttavia è una gran lavoratrice.
- mi diceva che lei "era sbadata" e per questo motivo poteva capitare che visualizzava e poi non rispondeva ai messaggi, specie quando lavorava. Tutto ok se non fosse che lei era rimasta disoccupata in questo periodo pandemico e la sua preoccupazione maggiore erano gli allenamenti fitness che seguiva.
- diceva "all'inizio è tutto bello e si fa vedere il lato migliore di ognuno, ma poi quando subentra la noia cambia tutto", e "io ti amo ma devi essere tu forte di questo perchè non te lo dirò spesso, anzi quasi mai". A me andava bene perchè secondo me l'amore si comunica anche con sguardi, gesti... e lei effettivamente ogni tanto me li dava, specie nell'intimità, ma sempre in intermittenza a questi periodi "down".
Decisi di mettere fine al nostro rapporto quando lei ignorò di nuovo i miei messaggi: era passata da un "buongiorno amore" ancora prima che mi svegliassi, ad uno sterile "hola" solo in primo pomeriggio. Da videochiamate anche solo di 1min per vedermi, al nulla totale: a me questo suo silenzio intermittente ha veramente fatto un male che nemmeno potete immaginare, e non me la sono più sentita di sopportare tutto questo conscio anche del fatto che lei sapeva benissimo come prendermi ma ha preferito giocare con me. Eppure diceva di amarmi e sembrava così infatuata. Dopo solo 2 settimane di chiusura lei ha "realizzato" di avermi perso e mi ha scritto tutta disperata. Non le ho più risposto per difendermi da tutto questo dolore che tutt'ora provo, ma sono ancora attaccatissimo a lei e quasi credo alle bellissime parole che mi ha scritto, promettendomi addirittura di essere mia per sempre. Ma se una persona ci tiene davvero e sta soffrendo, prima di scrivere delle parole stupende pensa a cambiare la sua foto profilo di whatsapp mettendosi in costume?
Io non capisco con che genere di persona ho avuto a che fare, non capisco se lei mi ami davvero o no, non so se sia borderline o narcisista o entrambe le cose. Cosa devo fare, cosa devo pensare di lei? Studiando ho imparato che i borderline possono anche avere disturbi alimentari (ed in effetti lei è bulimica, anche se a suo dire lo faceva per controllare la dieta quando sgarrava) e comportamenti impulsivi (era su una app di incontri "per troieggiare", me l'ha detto espressamente, lascia spesso le cose a metà, comprava sempre un sacco di vestiti che metteva una volte o due al massimo), ma comunque una personalità può avere anche altri tratti: in questo caso lei sarebbe borderline con tratti di narcisismo maligno, siccome tendeva a praticare su di me il trattamento del silenzio e la manipolazione passiva?
Io non ho mai provato un dolore così forte ed è pazzesco pensare che nonostante quello che io abbia dovuto sopportare, ancora mi sento orientato verso di lei e non sono certo di aver fatto bene a lasciarla: se fosse borderline, dovrei invece starle vicino ed aiutarla? Ci ho "azzeccato" con la mia ipotesi?
Vi chiedo scusa per il messaggio molto lungo ed anzi vi ringrazio di cuore per il tempo perso a leggerlo. Vorrei solo delle risposte a tutta questa assurdità, non riesco più a capire cosa stia succedendo e sento di fare veramente fatica a riconoscere la realtà dei fatti, cosa che mi distrugge perchè -deformazione professionale da ingegnere- vorrei sempre osservare con oggettività la realtà che mi circonda ed agire nel modo migliore.
Grazie davvero.