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Esperienze

Nel mio lavoro ho imparato a vedere le emozioni un po' come onde: a volte sono calme, altre volte arrivano improvvise e sembrano travolgerci. Spesso pensiamo di doverle controllare, fermare o evitare, ma quello che possiamo imparare è altro: stare, ascoltarle e pian piano…navigarle.

Se alcune onde sembrano troppo grandi da affrontare da solo/a, posso aiutarti a trovare il tuo modo di navigarle.

Mi presento: sono Beatrice Degrada, psicologa iscritta all'Ordine degli Psicologi della Lombardia (n. 28568).

Mi sono laureata in Psicologia presso l'Università Vita-Salute San Raffaele e attualmente sto proseguendo la mia formazione come psicoterapeuta presso la Scuola di specializzazione Studi Cognitivi di Milano, con orientamento cognitivo-comportamentale (CBT).

Ho maturato esperienza clinica in diversi contesti ospedalieri:

  • Ho svolto il tirocinio post-laurea presso l'Ospedale San Raffaele Ville Turro, lavorando nei reparti dedicati ai disturbi del comportamento alimentare e ai disturbi d'ansia.

  • Da giugno 2025 collaboro con l'IRCCS Maugeri di Milano, dove svolgo colloqui di supporto psicologico nei reparti di riabilitazione cardiologica, pneumologica e neurologica, lavorando sui fattori psicologici che influenzano l'andamento di una patologia come stress, sintomi depressivi e ansiosi, aderenza terapeutica e stili di vita.

Mi occupo in particolare di difficoltà legate a:

  • ansia e preoccupazioni

  • sensazioni di tristezza o irritabilità

  • gestione dello stress

  • momenti di cambiamento o crisi personale

  • difficoltà emotive e relazionali

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica

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Beatrice Degrada
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Via Stazione 68, Crema 26013

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13 recensioni

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    C.M.

    La Dottoressa Degrada è una professionista seria, competente ed estremamente attenta al paziente. Sin dal primo momento è riuscita a creare un ambiente sicuro nel quale mi sono sentita accolta, compresa e mai giudicata. Ciò che mi ha colpita di più nel mio percorso personale è stata la sua capacità di sintonizzarsi con i miei vissuti e comprendere il loro valore nella mia storia di vita dandogli un senso. Un'esperienza straordinaria.

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    Melissa

    Mi sono rivolta alla dottoressa in un periodo particolarmente difficile e ho trovato una persona estremamente empatica e preparata. Fin dalle prime sedute è riuscita a mettermi a mio agio, accompagnandomi nel percorso terapeutico con grande sensibilità e attenzione. Grazie al suo supporto sto ritrovando calma, equilibrio e una maggiore sicurezza in me stessa, acquisendo giorno dopo giorno più serenità e consapevolezza

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    C.S.

    Psicologa attenta, sensibile ed accogliente. Mi sono sentita accolta, ascoltata e profondamente capita. La consiglio.

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    M.F.

    Professionista competente e accogliente, la consiglio assolutamente!

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    Sara

    La Dottoressa è una professionista estremamente riflessiva e attenta, capace di ascoltare profondamente e di trovare sempre le parole giuste al momento giusto.
    Ha una sensibilità molto spiccata e una grande empatia, qualità che permettono alle persone di sentirsi accolte, comprese e accompagnate con delicatezza.

    Trasmette calma, presenza e autenticità nel suo modo di lavorare, creando uno spazio sicuro e rispettoso.
    Super consigliata.

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    Gaia

    La dottoressa Degrada mi ha aiutata ad affrontare alcune difficoltà con estrema umanità e professionalità. Consiglio la dottoressa a tutti coloro i quali stanno affrontando un momento difficile e necessitano di un supporto. Grazie dottoressa.

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    Beatrice

    Ho avuto un’esperienza molto positiva con la Dottoressa Degrada. Fin dai primi incontri mi sono sentita accolta e a mio agio, in un ambiente sereno e privo di giudizio. È una professionista preparata e disponibile, capace di accompagnare il percorso con sensibilità e attenzione.
    Consiglio sinceramente il suo supporto a chi cerca una professionista competente e umana.

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  • C

    Cecilia

    La Dott.ssa Beatrice ha accolto fin da subito me e le mie difficoltà in modo ematico e professionale. Il lavoro che facciamo insieme non è sempre facile, ma sento che stiamo lavorando con degli obiettivi chiari e condivisi, elemento che trovo molto rassicurante. È riuscita fin da subito a farmi sentire a mio agio e a capire ciò di cui avevo bisogno. Consigliatissima!

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  • F

    F.

    Professionista molto preparata e disponibile, capace di creare fin da subito un clima di fiducia e tranquillità. Ho apprezzato la sua sensibilità, l’ascolto attento e la capacità di aiutare a vedere le situazioni con maggiore chiarezza. Esperienza davvero positiva e consigliata.

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  • V

    V.

    Unisce competenza e sensibilità. La dottoressa mi ha dato strumenti pratici e mi ha aiutato a capire meglio le mie emozioni senza farmi sentire sbagliata.

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno a chiunque leggerà questo messaggio. Parto dal presupposto che il mio problema è più di t

Buongiorno a chiunque leggerà questo messaggio. Parto dal presupposto che il mio problema è più di tipo psicologico e su questo scriverò un bel po'.. Io ho 24 anni e non ho mai avuto una relazione, quindi si, non ho mai dato il primo bacio ne fatto altre esperienze intime. Il fatto che non ho mai vissuto esperienze del genere alla mia età è un qualcosa che mi sta tormentando in una maniera talmente pesante che è a poco dal diventare un’ossessione. La sensazione di malinconia che si prova quando durante le uscite con gli amici questi ultimi si mettono a parlare di quello che hanno fatto con le rispettive fidanzate e io che me ne devo stare muto (nel mio gruppo principale di amici sono l’unico che non ha mai avuto relazioni). Ascoltare le persone che si vantano perché ricevono complimenti dalle femmine o che mi raccontano come le hanno approcciate, quello che ci hanno fatto, le sensazioni che hanno provato, ecc…. Sono consapevole che molte di queste storie possono essere inventate ma ahimè non posso averne la certezza. A proposito di storie non vere, il non avere mai avuto una relazione seria alla mia età mi crea il timore che semmai un giorno dovessi incontrare qualcuna e gli dico che non ho mai avuto relazioni quella mi potrebbe mandare a quel paese (si, vivo nell’idea che tutte le ragazze abbiano avuto almeno un’esperienza e/o dato un bacio). Mia madre per questo motivo mi dice che devo mentire e che ho avuto relazioni non finite bene e io qui mi sento ancora più a disagio, ANCHE perché i miei più cari amici, che conosco da una vita, sanno che sono sempre stato single, quindi non prenderei in giro nessuno se non me stesso a mentire. Io non mi ritengo di essere una persona brutta, sono carino in viso, sono alto, ho dei valori e degli interessi, tra poco una laurea, so cosa voglio dalla vita e anche ascoltare e sono molto sensibile. Tutti tratti che alle donne dovrebbero piacere…e nonostante ciò vivo sempre nella convinzione che, proprio a causa del fatto che non ho mai avuto una relazione né ricevuto complimenti da ragazze della mia età o più piccole, non penso di essere bello. Come se non bastasse sono un tipo che non fuma, beve poco e odia andare in discoteca, tutte cose che secondo il mondo dei social, se non le fai allora sei una persona noiosa. Anche quest’altro punto mi fa dubitare molto di me stesso, non ho purtroppo FASCINO, quella caratteristica mentale che metterebbero in secondo piano qualsiasi elemento esterno. Non so se dare la colpa anche ai social network (che siano maledetti) ma di certo non posso negare che io, essendo estremamente timido, non so mai come rompere il ghiaccio con una persona (qualche volta anche del mio stesso sesso) e molto spesso finisce che le mie chiacchierate si basano solo sullo scambio di domande e basta, che non portano a nulla. In questi ultimi giorni rifletto sul fatto che la mia paura più grande è legata alla fatto che potrei finire con il rimanere single per sempre e che se avessi la certezza che se ,ad esempio, a 27 anni dovessi incontrare la persona giusta sarei disposto a rimanere altri 3 anni single ma purtroppo neanche su questo si può averne una certezza. A proposito di “persona giusta”, mi sono anche stufato di sentirmi dire dalle persone con cui mi sfogo di aspettare la persona giusta perchè non è detto che questa esista. Se sto scrivendo qui è perché vivo in momenti in cui mi sento tranquillo, dove la mia testa mi fa pensare che arriverà un giorno (sono molto pochi) e altri momenti (come ora che sto scrivendo) in cui sono preso da questa depressione/rassegnazione che non la troverò mai. Non so se questa possibilità di “chiedere al dottore” può essere utile per affrontare il mio problema ma so di certo che mi ammalerò se continua ad avere la testa h24 al fatto che sono single da sempre, che mi sento male nel vedere ogni ragazza con cui ho un minimo di interesse scoprire poco dopo che è fidanzata o che non le sono interessato. Non posso più vedere le persone a me care che sbuffano o che fanno cenni di nervosismo quando chiedo a loro di ascoltare i miei problemi sentimentali ma SOPRATTUTTO sono stufo di andare sempre a letto la sera e avere come primo pensiero il fatto che non sono mai stato amato. Ringrazio di cuore chiunque sia arrivato a leggere fino a qui, aspetto vostri riscontri.

P.S. sto mandando questo messaggio a diverse categorie di medici, tutti esercitanti materie connesse al mondo della psicologia. Spero che questo non sia un problema

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Beatrice Degrada

Buongiorno, comprendo quanto descrive: da una parte il desiderio di sperimentare e vivere qualcosa di nuovo, dall’altra la fatica dell’attesa, con la sensazione che il proprio momento non arrivi mai. In queste circostanze può capitare di sviluppare una sorta di “visione a tunnel”, in cui l’attenzione si concentra quasi esclusivamente su ciò che manca e che si desidera profondamente. Se da un lato questo permette di avere ben chiari i propri obiettivi, dall’altro può limitare la capacità di cogliere il quadro d’insieme. Si rischia così di non riconoscere pienamente le proprie risorse, come la rete di amici, la famiglia, il percorso di studi completato e i progetti che sta costruendo per il futuro. Questo non significa sminuire la sua sofferenza, ma provare a darle uno spazio più ampio, in cui possano coesistere sia ciò che manca sia ciò che è già presente. Potrebbe essere utile valutare un percorso di supporto psicologico per comprendere meglio quali siano gli ostacoli che oggi la fanno sentire bloccato e individuare insieme modalità più efficaci per affrontarli. Spesso, infatti, la sofferenza nasce dall’incontro tra ciò che viviamo e il significato che attribuiamo alle nostre esperienze. È un po’ come se ciascuno di noi osservasse la realtà attraverso un paio di occhiali le cui lenti sono state modellate dalle esperienze di vita, positive e negative. Un percorso psicologico può offrire l’opportunità di osservare quelle lenti con maggiore consapevolezza e quando necessario modificarne gradualmente la prospettiva.


salve sono una ragazza di 23 anni, negli ultimi anni ho affrontato momenti difficili con me stessa s

salve sono una ragazza di 23 anni, negli ultimi anni ho affrontato momenti difficili con me stessa sia fisici che emotivi e premetto anche che soffro spesso d’ansia su ogni singola cosa, ad esempio mi viene un mal di stomaco che non passa e allora inizio a farmi venire l’ansia pensando di avere qualcosa di incurabile e cronico, o semplicemente nella vita quotidiana di tutti i giorni, rimurgino spesso su molte cose. un anno fa ho conosciuto il mio attuale ragazzo che mi aveva aiutato a distrarmi da tutto quello che mi stava capitando, come uno spiraglio di luce dentro un tunnel. mi ero completamente persa di lui, probabilmente enfatuazione, ovviamente il sesso era il centro della “relazione” ci siamo più che altro conosciuti così. da lì è iniziata a nascere una cosa più solida perché man mano che passava il tempo stavamo e stiamo veramente bene insieme al di là del sesso. premetto che non mi è mai capitato di avere una relazione così sana e stabile nel tempo. mi sostiene, mi aiuta quando ho bisogno, cerca sempre di capirmi, mi dà consigli, mi sta vicino e soprattutto quando ho bisogno di piangere mi viene spontaneo, posso essere la parte più vulnerabile di me e posso essere me stessa insomma tutte cose che ho sempre desiderato in una relazione. anni fa mi ero innamorata completamente di una persona che col passare degli anni mi ha distrutto psicologicamente perché un giorno mi faceva sentire come la donna della sua vita e il giorno dopo ero il nulla. questa “relazione” altalenante mi faceva sentire sulle montagne russe e ho iniziato ad interpretarlo come amore nei suoi confronti quando in realtà conoscendo il mio attuale ragazzo che amo mi sono resa conto che era semplicemente ossessione e dipendenza da una persona che mi faceva stare male. nell’ultimo periodo mi sono licenziata perché nel posto dove lavoravo non stavo bene e mi sentivo perennemente sotto stress e piangevo, ma ora, nelle ultime settimane non facendo nulla e stando a casa perennemente a pensare mi ha fatto sorgere dei dubbi negli ultimi giorni. dubbi che mi stanno mangiando dentro, che mi fanno venire l’ansia e piangere di continuo. la scorsa settimana sono stata tutti i giorni dal mio ragazzo aspettando dalle 8 alle 18 a casa sua che finisse di lavorare. come se la mia vita avesse iniziato a girare intorno a lui. io lo amo sto veramente bene con lui l’idea di perderlo mi lacera il cuore e non potrei minimamente pensare di andare avanti senza la sua presenza e il suo sorriso che mi aiuta a tirare avanti. ho iniziato ad avere dubbi strani del tipo “amo il mio ragazzo?” “perché provo noia delle volte?” “perché il sesso non è eccitante come le prime volte?” “sto bene con lui?” “lo amo davvero?”. anche se dentro di me so che lo amo e so che non potrei stare senza di lui. proprio l’idea di non poterlo più vedere mi fa scoppiare a piangere. la mia domanda allora è perché penso queste cose? sono quasi ossessionata da questi dubbi che non riesco a godermi bene i momenti nemmeno con lui. in cuor mio so di amarlo e so che mi fa stare benissimo e mi dà serenità. e allora la domanda è sempre la stessa, perché mi pongo queste stupide domande? è normale sentirsi così? ho paura che i miei dubbi possano prendere il sopravvento su quello che in realtà provo davvero. passo dal tranquillizzarmi pensando che in realtà è solo vuoti di stimoli esterni e al fatto che ultimamente ho una vita piatta ad andare nel panico pensando a queste determinate cose. il troppo tempo libero a casa a pensare (soprattutto ad aspettarlo a casa tutto il giorno o comunque cercare di tenermi occupata sperando che arrivi presto le 18) può essere la causa di tutti questi pensieri intrusivi che mi stanno veramente facendo del male? la mia mente è annoiata e cerca di analizzare e creare problemi in una cosa così importante e stabile per me? grazie per chi mi risponderà. ho bisogno di sentirmi più tranquilla perché veramente mi sta uccidendo negli ultimi giorni. mi fa sentire in colpa anche solamente l’idea di pensarle. mi chiedo perché l’amore debba essere così complessato e difficile o se sono io a rendere tutto sempre così difficile e complessato. grazie per le risposte

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Beatrice Degrada

Buongiorno, comprendo quanto descrive. Nei periodi di cambiamento può capitare di mettere in discussione le proprie scelte e di sentirsi attraversati da dubbi e incertezze. Se da una parte il tempo libero rappresenta un’occasione preziosa per dedicarsi ai propri interessi e recuperare energie, dall’altra può diventare uno spazio in cui pensieri e domande emergono con maggiore intensità. Vorrei però condividere con lei una riflessione: spesso il problema non è il contenuto del pensiero in sé, ma il significato che gli attribuiamo. Ogni giorno la nostra mente produce moltissimi pensieri, ma solo alcuni catturano la nostra attenzione. Questo accade perché possono essere interpretati come particolarmente importanti o minacciosi e di conseguenza il nostro cervello tende a monitorarli nel tentativo di proteggerci. Però più cerchiamo di controllarli, scacciarli o comprenderli a tutti i costi, più rischiano di diventare persistenti e fonte di agitazione. Per questo motivo potrebbe essere utile intraprendere un percorso psicologico, con l’obiettivo di comprendere meglio quali fattori rendano alcuni pensieri così attivanti e acquisire modalità più funzionali per rapportarsi ad essi. Un primo passo consiste proprio nel modificare il rapporto con i propri pensieri, imparando a considerarli per quello che sono: eventi mentali, talvolta spiacevoli, ma transitori e tollerabili. Provi a immaginarli come un’onda: arriva, raggiunge il suo picco e poi sempre si ritira lasciando spazio a quella successiva.


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