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Esperienze

Sono la Dott.ssa Agnese Massinelli, psicologa laureata in Psicologia Clinica (triennale e magistrale) presso l’Università degli Studi di Perugia.

Durante il tirocinio post-laurea ho approfondito in particolare le aree

  • disturbi del comportamento alimentare,

  • l’approccio sistemico-relazionale.

Questo orientamento ad oggi guida il mio modo di lavorare. Attualmente frequento la Scuola di Specializzazione I.P.R. di Roma ad indirizzo sistemico-relazionale.

Credo fortemente nell’importanza dell’individuo come parte di un sistema di relazioni – famiglia, coppia, contesto sociale – all’interno del quale i problemi non sono solo “dentro” la persona, ma emergono dalle dinamiche tra i membri. In quest’ottica, il sintomo viene inteso come una forma di comunicazione o di adattamento del sistema, un segnale che merita ascolto e comprensione.

Lavoro principalmente con adulti, adolescenti e bambini, insieme alle loro famiglie, offrendo uno spazio di ascolto e accompagnamento volto a promuovere consapevolezza, cambiamento e benessere.

In quest’ottica, il sintomo viene inteso come una forma di comunicazione o di adattamento del sistema, un segnale che merita ascolto e comprensione.

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Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica

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Comunicazioni importanti

Dott.ssa Agnese Massinelli

Strada Perugia - San Marco, 87, ingresso B, Perugia 06131

In caso di assenza, la persona assistita si impegna a comunicare l’impossibilità di svolgere la seduta almeno 24 ore prima dell’appuntamento fissato, onde poter stabilire un altro appuntamento in settimana. Qualora il preavviso non fosse possibile, o comunque inferiore alle 24 ore, e la seduta non venisse svolta per motivi imputabili al paziente, lo stesso si impegna a corrispondere l’intero ammontare dell’onorario stabilito alla fine della seduta successiva o secondo modalità stabilite.

24/04/2026

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    51 €

  • Consulenza familiare

    100 €

  • Sostegno psicologico adolescenti

    51 €

  • Primo colloquio psicologico

    51 €

  • Primo colloquio individuale

    51 €

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Agnese Massinelli
Studio Di Psicologia

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13 recensioni

Più menzionato dai pazienti

  • Attenzione durante la visita
  • Puntualità
  • Efficacia del trattamento
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  • M

    M.

    Durante un periodo molto complicato della mia vita ho trovato nella dottoressa un’accoglienza autentica e un ascolto attento, mai giudicante. Mi sono sentito compreso fin dal primo incontro e accompagnato con grande sensibilità e professionalità. Un percorso che mi ha aiutato davvero a ritrovare equilibrio e serenità.

     • Studio Di Psicologia colloquio psicologico clinico  • 

    Dott.ssa Agnese Massinelli

    La ringrazio molto per essersi affidato.
    È importante saper chiedere aiuto nei momenti in cui ci sentiamo più vulnerabili.
    Grazie ancora per la sua fiducia.


  • V

    V.R.

    La Dottoressa si è dimostrata da subito attenta ed empatica. Nonostante le mie paure iniziali è riuscita con delicatezza e professionalità a farmi aprire, creando un ambiente in cui mi sento ascoltata e accolta.

     • Studio Di Psicologia colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Agnese Massinelli

    Grazie per la sua fiducia.


  • C

    C.M.

    Ho avuto un’esperienza molto positiva con questa psicologa. Mi sono sentita ascoltata e accolta senza giudizio fin dal primo incontro. È una professionista empatica, attenta e capace di mettere a proprio agio, qualità che per me hanno fatto davvero la differenza. Il percorso intrapreso mi sta aiutando molto e mi sento di consigliarla a chiunque stia cercando un supporto serio e umano.

     • Studio Di Psicologia colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Agnese Massinelli

    La ringrazio per il suo prezioso feedback.


  • S

    S.J.

    Molto professionale, competente, empatica e attenta. Fin dal primo incontro mi sono sentita accolta e ascoltata senza giudizio.
    La consiglio vivamente.

     • Studio di consulenza online consulenza online  • 

    Dott.ssa Agnese Massinelli

    Grazie mille per la sua fiducia e per il suo feedback.


  • E

    E.

    Ho 30 anni e ho seguito un percorso con la dottoressa Massinelli trovandomi molto bene. Lo studio è facile da raggiungere e il parcheggio è comodo. L’ambiente è accogliente e lei molto empatica e professionale, capace di mettere subito a proprio agio. Esperienza positiva, la consiglio.

     • Studio Di Psicologia consulenza psicologica  • 

    Dott.ssa Agnese Massinelli

    Grazie mille per il suo feedback.


  • C

    C.A.

    Professionista eccellente. La Dottoressa Massinelli si distingue per la sua grande umanità ed empatia, doti che rendono ogni seduta un momento di reale valore. Mi ha colpito molto la sua preparazione tecnica e la naturalezza con cui riesce a far sentire il paziente accolto e compreso. La consiglio vivamente a chiunque cerchi un supporto psicologico di alto livello in un clima di totale fiducia.

     • Studio Di Psicologia consulenza psicologica  • 

    Dott.ssa Agnese Massinelli

    La ringrazio sinceramente per la recensione e per la fiducia che mi ha accordato.


  • M

    M.F

    La Dottoressa é stata molto attenta ed empatica, capace di mettermi subito a mio agio.
    Mi sono sentita ascoltata con rispetto e sensibilità.
    Gli incontri per me sono un supporto prezioso che consiglio sinceramente.
    Lo studio in cui si svolgono gli incontri é accogliente e raccolto.

     • Studio Di Psicologia consulenza psicologica  • 

    Dott.ssa Agnese Massinelli

    Sono felice che il percorso sia stato per lei utile. Grazie per averlo condiviso.


  • R

    Rellini Consuelo

    Grande professionalità e profonda empatia.
    Un connubio che trasmette sicurezza e fiducia.

     • Studio Di Psicologia consulenza psicologica  • 

    Dott.ssa Agnese Massinelli

    Grazie per la fiducia


  • A

    AP

    La dottoressa Massinelli mi ha accolto con empatia e mi ha fatto sentire subito a mio agio. È attenta e accogliente. Grazie dottoressa!

     • Studio Di Psicologia consulenza psicologica  • 

    Dott.ssa Agnese Massinelli

    Grazie per le sue parole e per il tempo dedicato a scrivere questa recensione.


  • V

    V.

    Ho trovato una professionista seria, sensibile e preparata. La sua capacità di ascolto e la chiarezza con cui accompagna il percorso fanno davvero la differenza. Anche l’ambiente dello studio è curato e contribuisce a creare fin da subito un clima di comfort e fiducia. Consiglio.

     • Studio Di Psicologia consulenza psicologica  • 

    Dott.ssa Agnese Massinelli

    Grazie per la fiducia


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 9 domande da parte di pazienti di MioDottore

Allora, è successo un casino. Venerdì sera ho iniziato a non dormire ,non riuscivo ad addormentarmi

Allora, è successo un casino. Venerdì sera ho iniziato a non dormire ,non riuscivo ad addormentarmi risultato 3 ore di sonno. Sabato uguale. Domenica e lunedì notte completamente in bianco ,solo martedì ho recuperato un po’. Dal nulla. Prima dormivo 10 ore a notte e mi addormentavo anche in macchina. Possibile? Da qui son nati i miei dubbi. A lavoro ci sono due gruppetti e ammetto che con amiche colleghe abbiamo parlato un po’ male delle altre su teams sul pc nelle chat che abbiamo solo noi.. le altre sono perfide sono veramente invidiose e cattive come persone. La mia paura è che in qualche modo abbiano letto cosa abbiamo detto o ce l’abbiano con noi a prescindere . Io sto molto attenta a lasciare acqua e cibo incustoditi e l’unica volta che ricordo di aver lasciato la bottiglietta è stato venerdì. Lasciata in ufficio mentre scendevo in pausa e guarda caso due di loro erano in ufficio per una call e sono rimaste con la bottiglietta. Ho paura e penso fermamente che mi abbiano messo dentro qualche farmaco tipo per i narcolettici da lì si spiega come mai mi sentivo sempre attiva tremori agitata e tutto il resto e che inoltre mi abbia causato sovradosaggio magari mettendo più di una pastiglia e ora il mio cervello non riesca a recuperare la capacità di dormire di prima. Non so cosa fare, son passati giorni, la cosa non è più probabile tramite esami e non ho prove contro di loro, ma questa cosa mi agita e non poco e non posso pensare che per una volta che non sono stata attenta mi sia stato fatto un danno del genere. Come posso proceder?

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Agnese Massinelli

Cara, immagino quanta spossatezza e quanta solitudine ci siano dietro questo vissuto. Sentirsi costantemente in pericolo, specialmente sul luogo di lavoro dove passiamo gran parte delle nostre giornate, toglie letteralmente la terra sotto i piedi. Ti ringrazio per aver condiviso una sofferenza così profonda.

Da psicologa con un **approccio sistemico-relazionale**, non posso fare a meno di guardare oltre il sintomo dell'insonnia per osservare il contesto in cui sei immersa. Descrivi un ambiente lavorativo frammentato, denso di tensioni, "gruppetti" e una forte diffidenza reciproca. Il timore che le colleghe abbiano scoperto le vostre chat private e la paura di una ritorsione pesante hanno attivato in te un fortissimo senso di vulnerabilità.

Nel nostro approccio, il corpo e la mente non sono separati: quando percepiamo un ambiente relazionale come profondamente ostile o minaccioso, il nostro organismo reagisce entrando in una modalità di "allerta massima". I tremori, l'agitazione e il blocco improvviso del sonno sono la risposta biologica a questo stress acuto. Il tuo cervello è rimasto "in modalità sentinella" per proteggerti da un pericolo percepito, producendo un surplus di adrenalina che simula esattamente l'effetto di una sostanza stimolante. Questo può rassicurarti sul fatto che il tuo cervello non ha subìto un danno permanente: sa ancora come dormire, ha solo bisogno di ritrovare sicurezza per potersi spegnere.

Per procedere e ritrovare la serenità, ti suggerisco due passi fondamentali:

* **Un confronto con il tuo medico di base:** Anche se non ci sono prove oggettive per l'episodio della bottiglietta, è importante consultare il medico per questa severa insonnia. Potrà aiutarti a livello organico a regolare temporaneamente il ciclo sonno-veglia e a far recuperare le forze al tuo corpo.
* **Un percorso psicologico per guardare alle relazioni d'ufficio:** Lavorare insieme ti aiuterà a disinnescare il circolo vizioso del sospetto e della paura, offrendoti uno spazio protetto per capire come muoverti in questo sistema lavorativo, come difendere i tuoi confini emotivi e come ritrovare la serenità quotidiana.

Sei dentro un cortocircuito di ansia e stanchezza comprensibile, ma sappi che è possibile uscirne. Se lo vorrai, sono qui per accompagnarti. Ti mando un caro e caloroso saluto.


Ciao, vi scrivo la mia storia per darvi il contesto. Sono stato fidanzato per 8 anni con una raga

Ciao, vi scrivo la mia storia per darvi il contesto.

Sono stato fidanzato per 8 anni con una ragazza. In quel periodo ero fuori forma e non mi piacevo, al punto da vivere quasi solo per lavorare e togliermi qualche sfizio, senza mai sentirmi davvero bene con me stesso. Ho comprato casa e siamo andati a convivere, ma negli ultimi due anni il nostro rapporto era diventato più una convivenza tra amici: sì, c’era ancora qualche rapporto, ma mancava tutto il resto.

Lei non lavorava, non aveva molte amicizie ed era bloccata in un percorso universitario che non riusciva a concludere, nonostante ci fossero diversi anni di differenza tra noi. Negli ultimi due anni prima della separazione, io avevo iniziato un grande cambiamento personale, tra dieta e palestra, trasformando il mio corpo. Questo aveva portato anche a una sua crescente gelosia.

Il fatto di vivere lontano dall’università, insieme alla gestione della casa, del cane e ad altre responsabilità, aveva contribuito ad allontanarla dal suo obiettivo. Inoltre, col tempo ho capito che viveva una forma di depressione di cui però non era mai riuscita a parlarmi apertamente: questa cosa mi rendeva nervoso perché, tra le tante cose, le pagavo anche lo psicologo senza però sapere davvero cosa stesse vivendo.

Io ero l’unico a lavorare e a occuparmi delle spese, delle uscite e di tutto il resto. In casa non mi faceva mancare nulla: pulizie ecc., faceva tutto lei, e già questo probabilmente è stato un errore mio.

A un certo punto, di fronte alle attenzioni di una ragazza — in mezzo a tutte quelle che avevo trascurato — non sono riuscito a trattenermi e, anche se non è successo nulla di fisico, ho deciso di lasciare la mia ex. È seguito un mese difficile, con continui messaggi e anche una gravidanza inventata da parte sua. Alla fine lei ha lasciato casa definitivamente.

Dopo poco è iniziata una frequentazione con un’altra ragazza, durata circa tre mesi: molto intensa fisicamente, ma anche tossica, tra love bombing e insicurezze che mi ha trasmesso. Dopo una vacanza finita male, ho chiuso anche questa storia.

Pochi giorni dopo ho conosciuto la mia attuale ragazza: un colpo di fulmine. È molto bella e forse proprio qui ho fatto il mio errore più grande. Dopo pochi giorni abbiamo deciso di convivere.

In questo quasi anno mi sono ritrovato a gestire praticamente tutto: casa, spese e organizzazione. Abbiamo un conto cointestato su cui mettiamo entrambi la stessa cifra, ma basta solo per il cibo: non copre bollette, uscite o altre spese, che ricadono su di me. Inoltre non mi aiuta né in casa né in altro.

È molto affettuosa e da quel punto di vista sto bene, non mi manca l’affetto. Però sessualmente e fisicamente non mi prende come la precedente, tanto che ho dovuto adattare alcune mie abitudini. Nonostante questo, emotivamente sto bene… o almeno credo.

Sto lavorando molto su me stesso, ma spesso penso di non meritarla, sia a livello fisico che di immagine. Cerco di darle tutto: attenzioni, affetto, regali, cene. Tuttavia il suo passato e i suoi tanti ex mi pesano molto. Spesso fa riferimenti a esperienze vissute (ristoranti, viaggi, cose fatte), anche senza citarli direttamente, e questo mi fa stare male. Gliel’ho detto, ma lei lo fa con leggerezza.

Tutto questo mi porta a vivere una forte disparità emotiva: mi capita di piangere spesso, di pensare di non meritare la felicità. Mi dispiace persino per il mio cane: prima era sempre con la mia ex in casa e non restava mai solo, mentre ora, lavorando entrambi, si ritrova spesso da solo.

Non riesco a lasciarla, anche se ci ho provato più volte. Vederla piangere e promettere che cambierà, senza poi farlo davvero come vorrei, mi blocca e non riesco ad andare fino in fondo.

Devo anche dire che in tante cose è davvero cambiata: probabilmente aveva bisogno di tempo, prima era triste e ora non lo è più, si chiudeva molto mentre oggi lo fa molto meno. Però, nonostante questi miglioramenti, io non mi sento valorizzato né alla pari. Spesso ho la sensazione che non mi ascolti davvero, non mi aiuta, non dà peso alle mie necessità, al mio bisogno di conferme e certezze. L’aiuto pratico è praticamente nullo e quello morale molto poco.

Io mi sono messo subito a sua disposizione in tutto, non le ho fatto mancare niente e l’ho messa al centro della mia vita, cambiando me stesso — di nuovo — per cercare di sentirmi all’altezza e meritarmela. E ora mi trovo così: incapace di lasciarla, ma senza stare mai, mai davvero bene o sentirmi apprezzato.

Lei mi parla di figli e di un “per sempre” insieme, e da una parte questo mi fa piacere, ma dall’altra sono terrorizzato all’idea che la mia vita possa essere sempre così: per sempre, con un peso che sento di portare da solo, sempre di fretta a cercare di fare tutto da solo. In cosa sbaglio? Su cosa posso lavorare o dove ho bisogno di aiuto? Sono andato anche da una psicologa, ma non mi ha mai aiutato davvero, nonostante tante sedute.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Agnese Massinelli

Ciao. Leggendo la tua storia con gli lenti dell'approccio sistemico-relazionale, emerge un "copione" che sembra ripetersi, nonostante i volti e le situazioni cambino. In un sistema (che sia la tua famiglia d'origine o la coppia), noi non siamo isole, ma ci muoviamo in base a "incastri" di bisogni.

Ecco alcuni punti su cui riflettere per uscire da questo stallo:

1. Il "Modello del Salvatore" e l'Asimmetria
In entrambe le tue storie importanti emerge una forte disparità. Con la tua ex ti facevi carico di tutto (economicamente e psicologicamente); con la ragazza attuale accade lo stesso. Sembra che tu riesca a stare in una relazione solo se occupi il posto di chi "si prende cura", colui che è indispensabile, che paga, che organizza.
La trappola: Se sei tu quello che fa tutto, l'altra persona resterà sempre "piccola", deresponsabilizzata o in debito. Questa asimmetria uccide il desiderio e crea risentimento


2. Il valore di sé e il "Merito"
Dici spesso di "non meritare" la tua attuale compagna o la felicità. Questo è un nodo centrale. Quando senti di non valere abbastanza, tendi a "comprare" l'amore attraverso l'iper-efficienza (regali, cene, farsi carico delle spese). Se senti di dover fare così tanto per essere amato, significa che non credi di essere amabile per ciò che sei, ma solo per ciò che fai.
3. Il fantasma del passato e il confronto
Il peso che dai ai suoi ex e ai suoi racconti parla della tua insicurezza sistemica: hai paura che lei possa trovare altrove ciò che tu senti di non poterle dare. Il fatto che lei lo faccia "con leggerezza" indica che non c'è una sintonizzazione emotiva: tu soffri e lei non vede il tuo dolore, o tu non riesci a comunicarlo in modo che sia generativo e non solo una lamentela.

4. La "Promessa di cambiamento" come collante
Il fatto che non riesci a lasciarla quando piange indica che il tuo sistema emotivo reagisce al senso di colpa. Ti senti responsabile della sua felicità proprio come ti sentivi responsabile per la tua ex depressa.


Un consiglio pratico: Invece di "fare" di più per lei, prova a "fare meno". Osserva cosa succede quando non organizzi, non paghi tutto, non risolvi. È lì, nel vuoto che si crea, che capirai se c'è una base solida su cui costruire o se la relazione regge solo sulla tua fatica.


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