Via Alberto Nota 3, Torino 10122
Martedì 11 febbraio dalle 15.30 alle 17.15 si terrà una sessione aperta e gratuita di psicodramma. Per prenotarsi, contattatemi al 3384588224
Leggi di più04/02/2026
Torino 1 indirizzo
Sono una Psicologa e Psicoterapeuta ad orientamento junghiano, specializzata in Psicologia Analitica (Istituto Di Psicologia Analitica e Psicoterapia), Counselor e Psicodrammatista.
Nel mio lavoro, integro l'ascolto empatico con strumenti creativi e tecnici quali:
Psicodramma analitico
Lavoro con i sogni
Disegno e scrittura espressiva, immaginazione attiva
Tecniche di rilassamento
Tecnica EMDR
Lavoro in setting:
Individuale
Gruppale
La mia Filosofia Clinica:
Il mio approccio, secondo un orientamento analitico junghiano, ha l’obiettivo di andare oltre il sintomo, considerato un "messaggero" di contenuti inconsci, un simbolo con il quale è necessario entrare in dialogo, per poterlo comprendere e ‘farcene qualcosa’.
Quando arriva un momento di ‘crisi’, per quanto può destabilizzare con tutte le emozioni negative che suscita, è importante coglierla e comprenderla, secondo la sua accezione originale nella medicina ippocratica: non solo dolore, ma opportunità di trasformazione e scelta.
Aiuto il paziente a dare voce ai propri vissuti e alle proprie sofferenze che si manifestano in questo momento di vita al fine di raggiungere un rinnovato benessere psico-fisico.
Ambiti di Intervento:
Accompagno adolescenti, giovani adulti e adulti nel contatto con il proprio mondo interiore, integrando passato, presente e futuro.
Mi occupo di:
Disturbi dell'ansia, panico e sbalzi d'umore
Problematiche legate all'alimentazione
Difficoltà relazionali e bassa autostima
Dipendenze da sostanze e non
Difficoltà lavorative e scolastiche
L'obiettivo è trasformare fragilità in potenzialità, lavorando insieme per migliorare la qualità della vita.
Via Alberto Nota 3, Torino 10122
Martedì 11 febbraio dalle 15.30 alle 17.15 si terrà una sessione aperta e gratuita di psicodramma. Per prenotarsi, contattatemi al 3384588224
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Pagamento dopo la consulenza
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44 recensioni
La mia esperienza con la dottoressa è stata estremamente positiva. Ho trovato una professionista competente, empatica e capace di mettere subito a proprio agio. Grazie al suo supporto ho acquisito maggiore consapevolezza e strumenti concreti per affrontare le difficoltà. La consiglio vivamente a chiunque desideri intraprendere un percorso di crescita personale in un ambiente accogliente e rispettoso.
Professionista seria ed empatica. Vivamente consigliata
Dott.ssa Francesca Racca
Grazie mille Gino. Francesca
In un tempo in cui essere compresi è raro, ho incontrato una psicoterapeuta capace di un ascolto autentico. Competente e preparata, mescola sapere e umanità, rendendo il percorso terapeutico uno spazio sicuro e profondamente umano.
Dott.ssa Francesca Racca
Grazie Cristina per queste parole. Un caro saluto, Francesca
La dott.ssa è una professionista molto competente e attenta. Fin dal primo incontro mi sono sentita ascoltata e accolta in un clima sereno e privo di giudizio. Il percorso che stiamo facendo insieme mi ha aiutata tanto e continua ad aiutarmi, permettendo di migliorare me stessa sotto moltissimi aspetti. La consiglio vivamente a chi cerca una psicologa empatica, preparata e affidabile.
Professionale, competente ed efficace, si percepisce che lavora con passione e si dedica con empatia ed impegno. La consiglio
Dott.ssa Francesca Racca
Ti ringrazio per questo rimando Roberto.
Mi sono trovata molto bene con la dottoressa Racca, ho sentito comprensione e sostegno
Dott.ssa Francesca Racca
La ringrazio per il suo rimando, un caro saluto, Francesca
La dottoressa ha un'ottima professionalità. La sua capacità di ascolto mette a proprio agio.
Dott.ssa Francesca Racca
Grazie per le sue parole, un caro saluto
Sarò sempre grata alla Dott.Racca, mi ha davvero aiutata a ritrovare me stessa in un periodo devastante sotto tanti aspetti. Mi sono rivolta a lei sotto consiglio di una collega, non convinta in quanto un po diffidente sull efficacia del supporto psicologico, ma mi sono ricreduto. Quando un professionista è competente e umano, i trattamenti funzionano davvero. Consiglio vivamente la Dott.ssa Racca!
Dott.ssa Francesca Racca
La ringrazio Stefania, un percorso è prima di tutto frutto di un incontro tra due persone e due esseri umani, che creano insieme la possibilità di lavorare su ciò di cui si ha bisogno. Un caro saluto
La dottoressa è stata accogliente sin da subito e attenta alla mia storia. Siamo ancora all'inizio, ma sento di potermi affidare e di voler continuare questo percorso (che purtroppo ho rimandato per molti anni)
Dott.ssa Francesca Racca
Buongiorno Anna, come ormai sa, c'è sempre un momento giusto che ha bisogno di essere colto. Cari saluti
Il percorso con lei mi ha aiutata a riprendere in mano la mia vita che stava andando a rotoli, grazie infinite!
Dott.ssa Francesca Racca
Grazie Laura, le auguro un cammino ricco di sogni. Un caro saluto
ha risposto a 21 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buonasera sono una ragazza di 30 anni che da un paio di mesi soffre di un disturbo particolare.
Ho sempre mangiato di tutto seguendo una dieta e facendo attività fisica. Da un paio di mesi non mangio più nulla solo gelati budini mousse di frutta pasta stracotta riso stracotto formaggi molli pane ogni tanto, zucchine purè insomma cibo molle e facilmente masticabile. Mi sono accorta che da un paio di mesi faccio fatica a ingoiare il cibo, quando arriva il momento di deglutire c'è un blocco e non vuole scendere, io poi ovviamente mi sforzo di mangiare e di ingoiare ma ho sempre la paura che mi vada di traverso e di rimanere soffocata con il cibo. Impiego un sacco di tempo a mangiare e spesso avanzo. Mi sento tutta tesa quando mangio e mi viene l'ansia al solo pensiero di sedersi a tavola.Ho seguito un percorso psicologico e andava decisamente meglio infatti poco a poco avevo reintrodotto determinati cibi e mangiavo un pochino di più ma ora che il mio percorso è terminato sono al punto di prima. Ho fatto anche una visita dall'otorino a maggio, mi ha detto che non ho nulla alla gola. Devo dire che questo problema mi è sorto poco dopo la perdita di mia nonna e poco dopo il cambiamento del posto di lavoro che sono avvenuti a distanza di 15 giorni uno dall'altro. Premetto che al lavoro precedente ero molto legata e non volevo accettare subito quello nuovo ma avrei voluto aspettare settembre (visto che comunque a luglio mi sarebbe scaduto il contratto nel vecchio posto) ma ho dovuto sceglierlo perché a settembre non me lo avrebbero più offerto quindi l'ho scelto ma più per accontentare la mia famiglia che me stessa Potrebbe essere questa l'origine del mio disturbo? Il lavoro nuovo comunque mi piace moltissimo e mi trovo molto bene anche con le colleghe vado al lavoro felice e non mi pesa per niente.
Spero di poter risolvere quanto prima per poter tornare a vivere i pasti serenamente e fare in modo che il cibo diventi di nuovo un mio amico e non mio nemico. Grazie a chi mi saprà dare un consiglio.
Buongiorno, come dice lei, il cibo può esserci amico, ma anche nemico. Lo stomaco è stato definito un "secondo cervello" e da questa definizione si può comprendere come attraverso il cibo e l'atto del mangiare possano passare molti vissuti ed emozioni che vanno al di là dell'atto pratico stesso. Un percorso psicologico può aiutare a dare voce a ciò che può muoversi al di sotto di strati più in superficie di noi stessi, che possono trovare come via di uscita il cibo per esempio. Un saluto, Francesca
Sono una ragazza di 27 anni, fidanzata da pochi mesi , non mi vivo assolutamente bene la relazione, perché sono ossessionata e gelosa per qualsiasi cosa lui fa anche se non mi dà modo di esserlo, penso che questo mio comportamento è dovuto a delle paure del passato.
Ma non so come devo comportarmi per vivermi bene la relazione e non avere più attacchi d'ansia, vivendo con la costante paura che lui possa farmi del male.
Buongiorno, da quello che racconta sembra che abbia già trovato un punto sul quale varrebbe la pena lavorare, qualcosa del passato. Ad aumentare le nostre ansie sono poi anche molti fattori inconsci di cui non siamo propriamente consapevoli, che andrebbero esplorati. Le auguro di iniziare un cammino e un percorso terapeutico per poter dare voce e fare parlare questa ansia, che è sempre un messaggero di un qualcosa ancora non comprensibile totalmente alla coscienza. Un saluto, Francesca Racca
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