Voglio comunica re con il mio inconscio!per poter risolvere alcuni problemi che mi assillano la men
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risposte
Voglio comunica
re con il mio inconscio!per poter risolvere alcuni problemi che mi assillano la mente conscia già da tanto tempo! Grazie
re con il mio inconscio!per poter risolvere alcuni problemi che mi assillano la mente conscia già da tanto tempo! Grazie
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qui sulla piattaforma ci sono tantissimi colleghi a cui può rivolgersi e che potrebbero darle una mano :)
Un caro saluto,
Dott.ssa Elisa Bruscaglia
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Un caro saluto,
Dott.ssa Elisa Bruscaglia
Buongiorno,
il desiderio di entrare in contatto con il proprio inconscio è qualcosa che molte persone sentono quando percepiscono che dentro di sé ci sono pensieri, emozioni o nodi che non riescono a comprendere fino in fondo. In realtà il nostro mondo interiore comunica con noi molto più spesso di quanto immaginiamo: attraverso le emozioni, le reazioni che abbiamo nelle situazioni della vita, i sogni o anche quelle sensazioni difficili da spiegare ma che ci fanno capire che qualcosa chiede attenzione.
Più che trovare un modo “diretto” per parlare con l’inconscio, spesso è utile concedersi uno spazio di ascolto e di curiosità verso ciò che si prova. È proprio da questi piccoli momenti di attenzione verso se stessi che, piano piano, possono emergere comprensioni nuove.
A volte le parti più profonde di noi non hanno bisogno di essere forzate a parlare, ma solo di trovare un luogo in cui possano essere accolte con calma.
Un caro saluto.
il desiderio di entrare in contatto con il proprio inconscio è qualcosa che molte persone sentono quando percepiscono che dentro di sé ci sono pensieri, emozioni o nodi che non riescono a comprendere fino in fondo. In realtà il nostro mondo interiore comunica con noi molto più spesso di quanto immaginiamo: attraverso le emozioni, le reazioni che abbiamo nelle situazioni della vita, i sogni o anche quelle sensazioni difficili da spiegare ma che ci fanno capire che qualcosa chiede attenzione.
Più che trovare un modo “diretto” per parlare con l’inconscio, spesso è utile concedersi uno spazio di ascolto e di curiosità verso ciò che si prova. È proprio da questi piccoli momenti di attenzione verso se stessi che, piano piano, possono emergere comprensioni nuove.
A volte le parti più profonde di noi non hanno bisogno di essere forzate a parlare, ma solo di trovare un luogo in cui possano essere accolte con calma.
Un caro saluto.
Buonasera,
un percorso di Psicoterapia potrebbe aiutarLa a comprendere più a fondo alcuni schemi, pensieri e comportamenti, favorendo una maggiore consapevolezza di sé e delle proprie dinamiche personali. Un caro saluto.
un percorso di Psicoterapia potrebbe aiutarLa a comprendere più a fondo alcuni schemi, pensieri e comportamenti, favorendo una maggiore consapevolezza di sé e delle proprie dinamiche personali. Un caro saluto.
Buongiorno,
inizi un percorso di psicoterapia.
Un saluto cordiale
Dott.ssa Marzia Sellini
inizi un percorso di psicoterapia.
Un saluto cordiale
Dott.ssa Marzia Sellini
Gentilissimo/a, per poterlo fare, occorre iniziare un percorso di terapia, in modo da esplorare e provare a comprendere che cosa di profondo vi è dentro di lei!
cordiali saluti
AV
cordiali saluti
AV
Mi sembra un ottimo proposito!
La psicoterapia sicuramente la aiuterà.
Buongiorno
per comunicare con il proprio inconscio è utile fare una psicoterapia che La aiuti ad entrare in contatto con le proprie emozioni e a capirne il senso. E' un viaggio meraviglioso all'interno di noi stessi. Cordiali saluti dott.ssa G.Elmo
per comunicare con il proprio inconscio è utile fare una psicoterapia che La aiuti ad entrare in contatto con le proprie emozioni e a capirne il senso. E' un viaggio meraviglioso all'interno di noi stessi. Cordiali saluti dott.ssa G.Elmo
Buongiorno,
se lo desidera possiamo fissare un colloquio conoscitivo.
Un saluto,
dott.ssa Greta Pisano
psicologa e psicoterapeuta
se lo desidera possiamo fissare un colloquio conoscitivo.
Un saluto,
dott.ssa Greta Pisano
psicologa e psicoterapeuta
Capisco il desiderio di andare più in profondità e di capire meglio cosa succede dentro di te, soprattutto quando alcuni pensieri o problemi continuano a tornare nella mente. In psicoterapia spesso parliamo di “inconscio” proprio per indicare quelle parti di noi che non sono immediatamente chiare alla nostra mente conscia, ma che influenzano emozioni, comportamenti e scelte.
Più che “comunicare direttamente” con l’inconscio, il lavoro terapeutico serve proprio a creare uno spazio in cui queste parti possano emergere poco alla volta: attraverso ciò che racconti, le emozioni che provi, i ricordi, i sogni o le reazioni che noti nella tua vita quotidiana.
Se ci sono questioni che ti assillano da tempo, possiamo provare insieme a esplorarle con calma, cercando di capire cosa stanno cercando di dirti e quali bisogni o vissuti potrebbero esserci dietro. Non è qualcosa che si forza o che accade tutto in una volta, ma è un processo che si costruisce passo dopo passo.
Sperando di essere stata d'aiuto,
Dott.ssa Elisa Folliero
Più che “comunicare direttamente” con l’inconscio, il lavoro terapeutico serve proprio a creare uno spazio in cui queste parti possano emergere poco alla volta: attraverso ciò che racconti, le emozioni che provi, i ricordi, i sogni o le reazioni che noti nella tua vita quotidiana.
Se ci sono questioni che ti assillano da tempo, possiamo provare insieme a esplorarle con calma, cercando di capire cosa stanno cercando di dirti e quali bisogni o vissuti potrebbero esserci dietro. Non è qualcosa che si forza o che accade tutto in una volta, ma è un processo che si costruisce passo dopo passo.
Sperando di essere stata d'aiuto,
Dott.ssa Elisa Folliero
Buonasera,
il desiderio di comprendere meglio ciò che accade dentro di te è molto importante e spesso nasce proprio quando alcuni pensieri o difficoltà ci accompagnano da tempo e sentiamo il bisogno di trovare nuove chiavi di lettura.
In psicoterapia non si tratta tanto di “comunicare direttamente” con l’inconscio, quanto di creare uno spazio sicuro in cui, attraverso il dialogo, l’ascolto di sé e la riflessione sulle proprie emozioni, possano emergere significati più profondi di ciò che stai vivendo. Spesso parti di noi che non sono immediatamente consapevoli diventano più chiare proprio in questo processo.
Se senti che alcune questioni continuano ad assillarti, parlarne con un professionista può aiutarti a esplorarle con maggiore serenità e a trovare modalità nuove per affrontarle.
Un caro saluto,
Dott. Fabio Mallardo
Psicologo-Psicoterapeuta
Ricevo anche on-line
il desiderio di comprendere meglio ciò che accade dentro di te è molto importante e spesso nasce proprio quando alcuni pensieri o difficoltà ci accompagnano da tempo e sentiamo il bisogno di trovare nuove chiavi di lettura.
In psicoterapia non si tratta tanto di “comunicare direttamente” con l’inconscio, quanto di creare uno spazio sicuro in cui, attraverso il dialogo, l’ascolto di sé e la riflessione sulle proprie emozioni, possano emergere significati più profondi di ciò che stai vivendo. Spesso parti di noi che non sono immediatamente consapevoli diventano più chiare proprio in questo processo.
Se senti che alcune questioni continuano ad assillarti, parlarne con un professionista può aiutarti a esplorarle con maggiore serenità e a trovare modalità nuove per affrontarle.
Un caro saluto,
Dott. Fabio Mallardo
Psicologo-Psicoterapeuta
Ricevo anche on-line
Buonasera Paziente Anonimo, cosa è meglio dell'ipnosi per poter risolvere alcuni problemi che ti assillano proprio andando in profondità nella nostro emisfero più creativo e inconscio. Io sono disponibile ad aiutarti, il mio numero lo trovi nella risposta. se mi lasci il tuo ti chiamo io senza problemi
L'inconscio parla principalmente attraverso il linguaggio non verbale, il corpo, i lapsus, i sogni, le associazioni ...può cercare di decifrarlo con l'aiuto di uno psicologo psicoterapeuta
Una affermazione coraggiosa ed al tempo stesso molto interessante. Credo che la posta in gioco sia qualcosa di prezioso, anche se apparentemente inafferrabile. Cosa la spinge ad avvicinarsi al suo mondo interno? Curiosità? Un malessere? Un sintomo? Un voler mettere un po’ di ordine nella sua vita? Qualsiasi cosa sia renda la sua domanda un lavoro proficuo per la sua completa individuazione.
Buongiorno, una terapia psicoterapica può aiutarla a conoscere meglio ogni parte di sé, conscia o meno.
Buon pomeriggio. Una psicoterapia ad indirizzo psicoanalitico/ psicodinamico potrebbe aiutarla a comprendere il suo inconscio.
Comunicare con il proprio “inconscio” è un desiderio molto comprensibile. Spesso quando sentiamo di avere pensieri o difficoltà che si ripetono nel tempo, possiamo avere la sensazione che una parte di noi sappia qualcosa che la mente conscia non riesce a mettere bene a fuoco.
In psicologia, l’inconscio non è qualcosa con cui si può dialogare direttamente come se fosse una voce separata. Piuttosto rappresenta l’insieme di emozioni, ricordi, schemi di pensiero e vissuti che influenzano il nostro comportamento senza che ne siamo pienamente consapevoli. Molti problemi che “assillano la mente” possono infatti essere legati a esperienze passate, a convinzioni profonde o a emozioni non completamente elaborate.
Esistono però diversi modi per avvicinarsi alla comprensione di questi contenuti più profondi. Ad esempio:
La psicoterapia aiuta a esplorare pensieri, emozioni e schemi ricorrenti che spesso hanno radici non immediatamente consapevoli.
La mindfulness può favorire una maggiore consapevolezza dei propri stati mentali ed emotivi.
La scrittura personale (diario) o la riflessione guidata permettono talvolta di far emergere collegamenti tra eventi, emozioni e pensieri che prima non erano chiari.
In alcuni casi si utilizzano anche tecniche specifiche, come l’EMDR, che aiutano a rielaborare esperienze che continuano a influenzare il presente.
Più che “parlare con l’inconscio”, quindi, il lavoro consiste nel imparare ad ascoltare e comprendere meglio se stessi, riconoscendo i propri bisogni, le proprie emozioni e gli schemi che guidano le nostre reazioni.
Se questi pensieri o problemi persistono da tempo e le causano disagio, il passo più utile è approfondirli con l’aiuto di un professionista, che può aiutarla a comprendere l’origine di ciò che sta vivendo e a trovare strategie efficaci per stare meglio.
Un confronto con uno specialista può quindi essere molto utile per esplorare queste dinamiche in modo più approfondito e personalizzato.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
In psicologia, l’inconscio non è qualcosa con cui si può dialogare direttamente come se fosse una voce separata. Piuttosto rappresenta l’insieme di emozioni, ricordi, schemi di pensiero e vissuti che influenzano il nostro comportamento senza che ne siamo pienamente consapevoli. Molti problemi che “assillano la mente” possono infatti essere legati a esperienze passate, a convinzioni profonde o a emozioni non completamente elaborate.
Esistono però diversi modi per avvicinarsi alla comprensione di questi contenuti più profondi. Ad esempio:
La psicoterapia aiuta a esplorare pensieri, emozioni e schemi ricorrenti che spesso hanno radici non immediatamente consapevoli.
La mindfulness può favorire una maggiore consapevolezza dei propri stati mentali ed emotivi.
La scrittura personale (diario) o la riflessione guidata permettono talvolta di far emergere collegamenti tra eventi, emozioni e pensieri che prima non erano chiari.
In alcuni casi si utilizzano anche tecniche specifiche, come l’EMDR, che aiutano a rielaborare esperienze che continuano a influenzare il presente.
Più che “parlare con l’inconscio”, quindi, il lavoro consiste nel imparare ad ascoltare e comprendere meglio se stessi, riconoscendo i propri bisogni, le proprie emozioni e gli schemi che guidano le nostre reazioni.
Se questi pensieri o problemi persistono da tempo e le causano disagio, il passo più utile è approfondirli con l’aiuto di un professionista, che può aiutarla a comprendere l’origine di ciò che sta vivendo e a trovare strategie efficaci per stare meglio.
Un confronto con uno specialista può quindi essere molto utile per esplorare queste dinamiche in modo più approfondito e personalizzato.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Gentile utente di mio dottore,
intraprenda un percorso di psicoterapia, la aiuterà nell'intento.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
intraprenda un percorso di psicoterapia, la aiuterà nell'intento.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Capisco il desiderio: quando la mente “razionale” gira a vuoto, viene voglia di parlare direttamente con la parte più profonda. L’inconscio però non funziona come un interlocutore che risponde a comando, di solito “parla” attraverso immagini, emozioni, sogni, associazioni, sensazioni corporee. Si può imparare ad ascoltarlo, in modo semplice e sicuro.
Puoi provare così, per 10 minuti al giorno.
Scegli un problema solo e scrivi in cima al foglio una domanda breve, ad esempio: “Cosa stai cercando di proteggere?” oppure “Di cosa ho paura davvero?”
Poi fai una scrittura libera senza censura: scrivi tutto quello che viene, anche se sembra sciocco o contraddittorio. Non rileggere mentre scrivi. Alla fine sottolinea solo le frasi che ti “pungono” emotivamente, non quelle più logiche.
Un esercizio ancora più diretto è il dialogo in due colonne: a sinistra scrivi “Parte di me che soffre/ha paura”, a destra “Parte di me che protegge/controlla”. Fai parlare alternatamente le due parti, come se fossero due voci. Spesso emergono bisogni molto chiari.
Se ti ricordi i sogni, annotali appena sveglio, anche solo tre parole. Poi chiediti: “Che emozione è?” e “A cosa assomiglia nella mia vita?”. Non serve interpretarli in modo “magico”, basta usarli come specchio.
E se ti aiuta, puoi fare un minuto di respiro lento prima di iniziare, con la mano sul petto, per calmare l’allerta. L’inconscio si ascolta meglio quando non sei in lotta.
Puoi provare così, per 10 minuti al giorno.
Scegli un problema solo e scrivi in cima al foglio una domanda breve, ad esempio: “Cosa stai cercando di proteggere?” oppure “Di cosa ho paura davvero?”
Poi fai una scrittura libera senza censura: scrivi tutto quello che viene, anche se sembra sciocco o contraddittorio. Non rileggere mentre scrivi. Alla fine sottolinea solo le frasi che ti “pungono” emotivamente, non quelle più logiche.
Un esercizio ancora più diretto è il dialogo in due colonne: a sinistra scrivi “Parte di me che soffre/ha paura”, a destra “Parte di me che protegge/controlla”. Fai parlare alternatamente le due parti, come se fossero due voci. Spesso emergono bisogni molto chiari.
Se ti ricordi i sogni, annotali appena sveglio, anche solo tre parole. Poi chiediti: “Che emozione è?” e “A cosa assomiglia nella mia vita?”. Non serve interpretarli in modo “magico”, basta usarli come specchio.
E se ti aiuta, puoi fare un minuto di respiro lento prima di iniziare, con la mano sul petto, per calmare l’allerta. L’inconscio si ascolta meglio quando non sei in lotta.
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