Sono un ragazzo di 27 anni, 63 kg, non bevo, non fumo, attento all'alimentazione sana ed equilibrata
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Sono un ragazzo di 27 anni, 63 kg, non bevo, non fumo, attento all'alimentazione sana ed equilibrata, sono sempre stato sportivo tranne gli ultimi 2 anni di sedentarietà. Recentemente ho effettuato analisi e ho riscontrato omocisteina - 18.1, colesterolo TOT - 231, col HDL - 73, col LDL - 133, trigliceridi - 122, bilirubina alta (mi è stato detto S. Gilbert), vit B12 - 266, acido folico - 7.8, vit B6 - 28.4, lipo (a) - 27.8, vitamina D3 - 22
È una situazione da controllare?
Ci sono rischi per quanto riguarda omocisteina e LDL?
Un integratore B Complex può essere utile?
Ho già iniziato l'integrazione di 2000 UI di Vit D + 100 ug di K2 e anche di omega 3
È una situazione da controllare?
Ci sono rischi per quanto riguarda omocisteina e LDL?
Un integratore B Complex può essere utile?
Ho già iniziato l'integrazione di 2000 UI di Vit D + 100 ug di K2 e anche di omega 3
Nel complesso non sembra una situazione “grave”, ma ci sono alcuni valori da tenere sotto controllo, soprattutto vista la giovane età:
Omocisteina 18.1 → è moderatamente alta. Spesso è legata a carenza/insufficienza funzionale di folati, B12 o B6. La tua B12 (266) è borderline-bassa e potrebbe contribuire.
LDL 133 e colesterolo totale 231 → lievemente elevati, ma il tuo HDL 73 è molto buono e i trigliceridi sono discreti. Non è un quadro ad alto rischio immediato, ma vale la pena migliorarlo.
Vitamina D 22 → insufficiente, quindi l’integrazione che hai iniziato ha senso.
Gilbert → se confermata, è generalmente benigna.
Lp(a) 27.8 → non particolarmente preoccupante.
Sì, un B-complex ben formulato può essere utile, soprattutto con:
metilfolato (B9),
metilcobalamina (B12),
B6 attiva (P5P).
In molti casi l’omocisteina migliora in 6–12 settimane. Anche riprendere attività fisica regolare aiuta molto su omocisteina e LDL.
Controllerei tra 2–3 mesi:
omocisteina,
B12/folati,
profilo lipidico,
vitamina D.
Omocisteina 18.1 → è moderatamente alta. Spesso è legata a carenza/insufficienza funzionale di folati, B12 o B6. La tua B12 (266) è borderline-bassa e potrebbe contribuire.
LDL 133 e colesterolo totale 231 → lievemente elevati, ma il tuo HDL 73 è molto buono e i trigliceridi sono discreti. Non è un quadro ad alto rischio immediato, ma vale la pena migliorarlo.
Vitamina D 22 → insufficiente, quindi l’integrazione che hai iniziato ha senso.
Gilbert → se confermata, è generalmente benigna.
Lp(a) 27.8 → non particolarmente preoccupante.
Sì, un B-complex ben formulato può essere utile, soprattutto con:
metilfolato (B9),
metilcobalamina (B12),
B6 attiva (P5P).
In molti casi l’omocisteina migliora in 6–12 settimane. Anche riprendere attività fisica regolare aiuta molto su omocisteina e LDL.
Controllerei tra 2–3 mesi:
omocisteina,
B12/folati,
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Buongiorno! Il quadro non è allarmante ma sicuramente c'è qualche nota da considerare. L'omocisteina è leggermente alta e visti gli altri valori, è plausibile una inefficienza funzionale di B12. Senza considerare fattori come ad esempio il fumo, può aumentare quando la via della B12 è compromessa (apporto inadeguato, malassorbimento...). È importante non protrarre diete eccessivamente iperproteiche per molto tempo. Cerchi di aumentare l'apporto di folati e colina.
Gentile utente,
sì, la situazione merita un controllo, ma senza viverla necessariamente con allarme. A 27 anni è importante leggere questi valori in ottica di prevenzione cardiovascolare e metabolica, soprattutto perché alcuni parametri sono modificabili con alimentazione, attività fisica e, quando serve, integrazione mirata.
L’omocisteina a 18.1 è un valore da approfondire: può essere influenzata da diversi fattori, tra cui livelli non ottimali di vitamina B12, folati e vitamina B6, funzione renale, tiroide, genetica, stile di vita e alimentazione. Le vitamine del gruppo B sono coinvolte nel metabolismo dell’omocisteina; infatti, folati, B12 e B6 possono contribuire a ridurne i livelli, anche se l’integrazione va sempre personalizzata e non scelta “a caso”.
Per quanto riguarda il quadro lipidico, l’LDL a 133 mg/dL non va ignorato, ma va interpretato insieme al resto: HDL 73, trigliceridi 122, familiarità per malattie cardiovascolari, pressione, glicemia, insulina, composizione corporea, attività fisica e stile alimentare. Le linee guida ragionano sempre sul rischio cardiovascolare globale, non su un singolo valore isolato.
Un B Complex potrebbe essere utile se c’è un reale bisogno, soprattutto considerando che la B12 è in un range non particolarmente alto, ma le consiglierei di parlarne con il medico prima di iniziare o modificare integrazioni. In alcuni casi può essere utile controllare anche emocromo, ferritina, folati, B12, omocisteina di controllo, funzionalità renale, TSH ed eventualmente altri marker indicati dal medico.
La vitamina D a 22 ng/mL è un valore da ottimizzare; l’integrazione che ha iniziato può avere senso, ma anche qui è opportuno rivalutare il dosaggio nel tempo con il medico, evitando integrazioni indefinite senza controllo.
Dal punto di vista nutrizionale, lavorerei su:
ritorno graduale all’attività fisica, soprattutto allenamento di forza e movimento quotidiano;
aumento di fibre da verdura, frutta, legumi e cereali integrali ben tollerati;
corretta quota proteica;
grassi di qualità, come olio extravergine, frutta secca, semi e pesce;
riduzione di zuccheri semplici, prodotti ultraprocessati e grassi saturi in eccesso;
valutazione dell’introito reale di folati e vitamine del gruppo B.
Quindi sì: è una situazione da monitorare, ma anche molto lavorabile. Le consiglierei di confrontarsi con il medico curante o eventualmente con un cardiologo/internista per l’inquadramento del rischio cardiovascolare e con un nutrizionista per impostare una strategia alimentare mirata, soprattutto considerando che viene da due anni di maggiore sedentarietà.
Un caro saluto.
sì, la situazione merita un controllo, ma senza viverla necessariamente con allarme. A 27 anni è importante leggere questi valori in ottica di prevenzione cardiovascolare e metabolica, soprattutto perché alcuni parametri sono modificabili con alimentazione, attività fisica e, quando serve, integrazione mirata.
L’omocisteina a 18.1 è un valore da approfondire: può essere influenzata da diversi fattori, tra cui livelli non ottimali di vitamina B12, folati e vitamina B6, funzione renale, tiroide, genetica, stile di vita e alimentazione. Le vitamine del gruppo B sono coinvolte nel metabolismo dell’omocisteina; infatti, folati, B12 e B6 possono contribuire a ridurne i livelli, anche se l’integrazione va sempre personalizzata e non scelta “a caso”.
Per quanto riguarda il quadro lipidico, l’LDL a 133 mg/dL non va ignorato, ma va interpretato insieme al resto: HDL 73, trigliceridi 122, familiarità per malattie cardiovascolari, pressione, glicemia, insulina, composizione corporea, attività fisica e stile alimentare. Le linee guida ragionano sempre sul rischio cardiovascolare globale, non su un singolo valore isolato.
Un B Complex potrebbe essere utile se c’è un reale bisogno, soprattutto considerando che la B12 è in un range non particolarmente alto, ma le consiglierei di parlarne con il medico prima di iniziare o modificare integrazioni. In alcuni casi può essere utile controllare anche emocromo, ferritina, folati, B12, omocisteina di controllo, funzionalità renale, TSH ed eventualmente altri marker indicati dal medico.
La vitamina D a 22 ng/mL è un valore da ottimizzare; l’integrazione che ha iniziato può avere senso, ma anche qui è opportuno rivalutare il dosaggio nel tempo con il medico, evitando integrazioni indefinite senza controllo.
Dal punto di vista nutrizionale, lavorerei su:
ritorno graduale all’attività fisica, soprattutto allenamento di forza e movimento quotidiano;
aumento di fibre da verdura, frutta, legumi e cereali integrali ben tollerati;
corretta quota proteica;
grassi di qualità, come olio extravergine, frutta secca, semi e pesce;
riduzione di zuccheri semplici, prodotti ultraprocessati e grassi saturi in eccesso;
valutazione dell’introito reale di folati e vitamine del gruppo B.
Quindi sì: è una situazione da monitorare, ma anche molto lavorabile. Le consiglierei di confrontarsi con il medico curante o eventualmente con un cardiologo/internista per l’inquadramento del rischio cardiovascolare e con un nutrizionista per impostare una strategia alimentare mirata, soprattutto considerando che viene da due anni di maggiore sedentarietà.
Un caro saluto.
Nel complesso non sembra una situazione preoccupante, soprattutto considerando la giovane età, il peso nella norma e l’assenza di fumo o alcol. Ci sono però alcuni valori che meritano attenzione e monitoraggio nel tempo.
-L’omocisteina a 18.1 è moderatamente alta e potrebbe essere legata soprattutto a una vitamina B12 non ottimale (266 è un valore borderline) e alla recente sedentarietà.
-Colesterolo LDL a 133 non è particolarmente elevato, ma in un ragazzo giovane sarebbe preferibile mantenerlo un po’ più basso. I valori di HDL e trigliceridi, invece, sono buoni e questo è sicuramente positivo.
-La vitamina D a 22 risulta insufficiente, quindi l’integrazione con 2000 UI che hai iniziato ha senso (anche gli omega 3 possono essere utili come supporto al profilo lipidico e cardiovascolare)
-Un complesso di vitamine del gruppo B potrebbe aiutare, soprattutto se contiene B12, folati attivi e vitamina B6, perché questi nutrienti partecipano direttamente al metabolismo dell’omocisteina.
-La sindrome di Gilbert, invece, è generalmente una condizione benigna e molto comune, che spiega la bilirubina alta senza particolari conseguenze cliniche.
In generale punterei soprattutto sul ritorno graduale all’attività fisica, un’alimentazione ricca di fibre, legumi, pesce e grassi “buoni”, e sul ricontrollo degli esami tra qualche mese per valutare l’andamento dei valori.
Buona giornata!
-L’omocisteina a 18.1 è moderatamente alta e potrebbe essere legata soprattutto a una vitamina B12 non ottimale (266 è un valore borderline) e alla recente sedentarietà.
-Colesterolo LDL a 133 non è particolarmente elevato, ma in un ragazzo giovane sarebbe preferibile mantenerlo un po’ più basso. I valori di HDL e trigliceridi, invece, sono buoni e questo è sicuramente positivo.
-La vitamina D a 22 risulta insufficiente, quindi l’integrazione con 2000 UI che hai iniziato ha senso (anche gli omega 3 possono essere utili come supporto al profilo lipidico e cardiovascolare)
-Un complesso di vitamine del gruppo B potrebbe aiutare, soprattutto se contiene B12, folati attivi e vitamina B6, perché questi nutrienti partecipano direttamente al metabolismo dell’omocisteina.
-La sindrome di Gilbert, invece, è generalmente una condizione benigna e molto comune, che spiega la bilirubina alta senza particolari conseguenze cliniche.
In generale punterei soprattutto sul ritorno graduale all’attività fisica, un’alimentazione ricca di fibre, legumi, pesce e grassi “buoni”, e sul ricontrollo degli esami tra qualche mese per valutare l’andamento dei valori.
Buona giornata!
Ciao, Omocisteina è il dato più rilevante, Il valore ottimale è <10, il tuo è elevato. L'iperomocisteinemia aumenta il rischio cardiovascolare e va affrontata. La causa più probabile nel tuo caso è un deficit funzionale di B12 e/o B6 e folati, anche se i valori sembrano "nella norma": la B12 a 266 pg/mL è bassa-normale (funzionalmente ottimale è >400-500), e i folati a 7.8 ng/mL sono sufficienti ma non ottimali. andrebbe rivista la sua alimentazione nel complesso. la priorità è abbassare l'omocisteina con B Complex in forma attiva, ottimizzare la vitamina D, riprendere l'attività fisica e ricontrollare le analisi tra 3-4 mesi
La sua situazione merita attenzione ma non allarmismo: l'omocisteina a 18.1 e la vitamina D bassa vanno corrette, mentre l'LDL a 133 è da valutare nel tempo, soprattutto ora che ha ripreso la sedentarietà. Un integratore di vitamine del gruppo B (specifico e metilato) è un'ottima idea per abbassare l'omocisteina, ma per coordinare al meglio queste integrazioni con la sua Sindrome di Gilbert le consiglio di prenotare una consulenza nutrizionale con me. Insieme struttureremo un piano alimentare mirato per ottimizzare i suoi ottimi valori di partenza e proteggere il cuore.
Qual è l'obiettivo principale che vorrebbe raggiungere migliorando i suoi esami attraverso l'alimentazione?
Dr. Fabio Leoni
Qual è l'obiettivo principale che vorrebbe raggiungere migliorando i suoi esami attraverso l'alimentazione?
Dr. Fabio Leoni
Gentile utente, dai valori che riporta emerge un quadro che merita attenzione, ma che non deve necessariamente destare allarme, soprattutto considerando la sua giovane età e l'assenza di fattori di rischio importanti come fumo, alcol o sovrappeso.
L'aspetto più interessante è il valore di **omocisteina pari a 18,1 μmol/L**, che risulta moderatamente elevato. L'Omocisteina è un parametro influenzato da diversi fattori, tra cui l'apporto e il metabolismo delle vitamine del gruppo B, in particolare vitamina B12, vitamina B6 e folati.
Nel suo caso, la vitamina B12 (266 pg/ml) e l'acido folico (7,8 ng/ml), pur rientrando nei range di laboratorio, si collocano in una fascia non particolarmente elevata e potrebbero contribuire all'aumento dell'omocisteina.
Per questo motivo, un integratore contenente vitamine del gruppo B (in particolare B12, B6 e folati in forma attiva) può essere una strategia ragionevole, sempre dopo confronto con il medico curante.
Per quanto riguarda il profilo lipidico:
* colesterolo totale 231 mg/dl
* LDL 133 mg/dl
* HDL 73 mg/dl
* trigliceridi 122 mg/dl
il dato va interpretato nel suo insieme. L'HDL è ottimo e i trigliceridi sono nella norma, mentre l'LDL risulta lievemente aumentato ma non particolarmente elevato.
In un soggetto giovane, normopeso e senza altri fattori di rischio evidenti, il rischio cardiovascolare globale è generalmente basso, ma è comunque opportuno monitorare l'evoluzione dei valori nel tempo.
Anche la vitamina D (22 ng/ml) appare insufficiente e l'integrazione che ha iniziato può essere utile per riportarla in un range più favorevole.
Per quanto riguarda la Sindrome di Gilbert, se confermata dal medico, rappresenta generalmente una condizione benigna che non richiede particolari restrizioni alimentari.
In sintesi:
* l'omocisteina merita un approfondimento e un monitoraggio;
* un complesso di vitamine del gruppo B potrebbe essere utile;
* il profilo lipidico va tenuto sotto controllo ma non appare particolarmente preoccupante;
* il ritorno a un'attività fisica regolare potrebbe contribuire a migliorare ulteriormente il quadro metabolico.
Resto a disposizione per una consulenza nutrizionale personalizzata.
L'aspetto più interessante è il valore di **omocisteina pari a 18,1 μmol/L**, che risulta moderatamente elevato. L'Omocisteina è un parametro influenzato da diversi fattori, tra cui l'apporto e il metabolismo delle vitamine del gruppo B, in particolare vitamina B12, vitamina B6 e folati.
Nel suo caso, la vitamina B12 (266 pg/ml) e l'acido folico (7,8 ng/ml), pur rientrando nei range di laboratorio, si collocano in una fascia non particolarmente elevata e potrebbero contribuire all'aumento dell'omocisteina.
Per questo motivo, un integratore contenente vitamine del gruppo B (in particolare B12, B6 e folati in forma attiva) può essere una strategia ragionevole, sempre dopo confronto con il medico curante.
Per quanto riguarda il profilo lipidico:
* colesterolo totale 231 mg/dl
* LDL 133 mg/dl
* HDL 73 mg/dl
* trigliceridi 122 mg/dl
il dato va interpretato nel suo insieme. L'HDL è ottimo e i trigliceridi sono nella norma, mentre l'LDL risulta lievemente aumentato ma non particolarmente elevato.
In un soggetto giovane, normopeso e senza altri fattori di rischio evidenti, il rischio cardiovascolare globale è generalmente basso, ma è comunque opportuno monitorare l'evoluzione dei valori nel tempo.
Anche la vitamina D (22 ng/ml) appare insufficiente e l'integrazione che ha iniziato può essere utile per riportarla in un range più favorevole.
Per quanto riguarda la Sindrome di Gilbert, se confermata dal medico, rappresenta generalmente una condizione benigna che non richiede particolari restrizioni alimentari.
In sintesi:
* l'omocisteina merita un approfondimento e un monitoraggio;
* un complesso di vitamine del gruppo B potrebbe essere utile;
* il profilo lipidico va tenuto sotto controllo ma non appare particolarmente preoccupante;
* il ritorno a un'attività fisica regolare potrebbe contribuire a migliorare ulteriormente il quadro metabolico.
Resto a disposizione per una consulenza nutrizionale personalizzata.
Buongiorno, effettivamente i livelli di omocisteina sono leggermente alti. Se posso consigliarle, faccia presente la situazione al medico di base che probabilmente la rimanderà a un cardiologo. Vedo anche che i livelli di vitamina B12 sono un po' bassi, se posso chiederle i livelli di vitamina B9 e B6 come sono messi? Poichè queste 3 vitamine sono cofattori essenziali per il corretto metabolismo dell'omocisteina.
Buongiorno,
l'omocisteina di 18,1 μmol/L è meritevole di attenzione, così come un LDL di 133 mg/dL, pur in presenza di un ottimo HDL.
La vitamina B12 è ai limiti inferiori della norma e la vitamina D risulta insufficiente, quindi è corretto approfondire la situazione con il medico.
Un complesso di vitamine del gruppo B può essere utile in presenza di omocisteina elevata, ma è importante identificarne anche la causa e valutare la scelta dell'integratore insieme al medico.
L'integrazione con vitamina D e omega-3 che ha già iniziato è condivisibile se prescritta o consigliata dal curante.
Distinti saluti,
Dr Luca Agostini
l'omocisteina di 18,1 μmol/L è meritevole di attenzione, così come un LDL di 133 mg/dL, pur in presenza di un ottimo HDL.
La vitamina B12 è ai limiti inferiori della norma e la vitamina D risulta insufficiente, quindi è corretto approfondire la situazione con il medico.
Un complesso di vitamine del gruppo B può essere utile in presenza di omocisteina elevata, ma è importante identificarne anche la causa e valutare la scelta dell'integratore insieme al medico.
L'integrazione con vitamina D e omega-3 che ha già iniziato è condivisibile se prescritta o consigliata dal curante.
Distinti saluti,
Dr Luca Agostini
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