Sono andata dal nutrizionista so che sono allergica al.nichel ma lui dice che può essere stress ho.p
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Sono andata dal nutrizionista so che sono allergica al.nichel ma lui dice che può essere stress ho.prurito un po dappertutto mi ha dato una dieta da pensare ma io non ho bisogno di dimagrire perché ho già perso quasi 10 kili cosa devo fare comunque farò quello consigliato ma il.ligt non.mi.ispira consiglio grazie mi vuole vedere tra un mese grazie
Buongiorno. Il prurito diffuso in un soggetto con allergia al Nichel indica che il suo 'carico' infiammatorio ha superato la soglia di tolleranza. Tuttavia, una dieta per il Nichel non deve assolutamente essere una dieta ipocalorica: se ha già perso 10 kg, il suo corpo è in uno stato di forte stress metabolico che alimenta ulteriormente l'infiammazione.
È fondamentale impostare un piano alimentare normocalorico e bilanciato, che escluda i trigger del Nichel ma che fornisca energia sufficiente a stabilizzare il peso e sostenere la barriera cutanea e intestinale. Il prurito non è solo stress, è una risposta biochimica a un eccesso di metalli e istamina. Le consiglio una consulenza per strutturare un protocollo di reintegro metabolico specifico per allergici al Nichel, spostando il focus dal dimagrimento alla risoluzione dell'infiammazione. Un cordiale saluto.
Dr. Fabio Leoni
È fondamentale impostare un piano alimentare normocalorico e bilanciato, che escluda i trigger del Nichel ma che fornisca energia sufficiente a stabilizzare il peso e sostenere la barriera cutanea e intestinale. Il prurito non è solo stress, è una risposta biochimica a un eccesso di metalli e istamina. Le consiglio una consulenza per strutturare un protocollo di reintegro metabolico specifico per allergici al Nichel, spostando il focus dal dimagrimento alla risoluzione dell'infiammazione. Un cordiale saluto.
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Buongiorno,
Capisco la sua preoccupazione, il fatto che lei abbia già perso quasi 10 kg merita attenzione, e in una situazione del genere l’obiettivo di un piano alimentare dovrebbe essere di capire se alcuni alimenti possano peggiorare i sintomi e, allo stesso tempo, mantenere un apporto adeguato.
Il prurito diffuso può essere compatibile con una reazione al nichel, che in alcuni casi si manifesta con prurito intenso, rash o anche sintomi più generali, ma è anche vero che lo stress può amplificare le manifestazioni allergiche senza esserne per forza la causa unica.
Per questo, il punto non è scegliere tra “è nichel” oppure “è stress”, ma fare chiarezza con un inquadramento più preciso. Se il prurito è presente un po’ dappertutto, se continua, o se si associa ad altri disturbi come gonfiore, alterazioni intestinali, stanchezza o peggioramento cutaneo, una valutazione allergologica o dermatologica può essere molto utile per capire se ci sia davvero un coinvolgimento del nichel e quanto la dieta debba essere restrittiva.
Il consiglio pratico, quindi, è di non sospendere da sola quanto le è stato proposto, ma di chiedere al professionista che la segue un chiarimento molto concreto: se quella dieta è pensata come prova diagnostica temporanea, per quanto tempo va fatta, e soprattutto come evitare un’ulteriore perdita di peso. Le diete a basso contenuto di nichel possono aiutare alcune persone, ma la risposta è individuale e non ha senso fare restrizioni inutili o troppo rigide se non sono ben pianificate.
In più, tra gli alimenti generalmente considerati a minor contenuto di nichel ci sono diverse opzioni utili per costruire un’alimentazione equilibrata, come riso, patate, uova, latticini freschi, carne e alcuni ortaggi, quindi il piano può essere adattato anche a chi non deve dimagrire.
Se il professionista la rivede tra un mese ma lei si sente poco convinta già adesso, ha senso anticipare il confronto oppure richiedere anche un secondo parere, soprattutto considerando il calo di peso e il prurito diffuso.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Capisco la sua preoccupazione, il fatto che lei abbia già perso quasi 10 kg merita attenzione, e in una situazione del genere l’obiettivo di un piano alimentare dovrebbe essere di capire se alcuni alimenti possano peggiorare i sintomi e, allo stesso tempo, mantenere un apporto adeguato.
Il prurito diffuso può essere compatibile con una reazione al nichel, che in alcuni casi si manifesta con prurito intenso, rash o anche sintomi più generali, ma è anche vero che lo stress può amplificare le manifestazioni allergiche senza esserne per forza la causa unica.
Per questo, il punto non è scegliere tra “è nichel” oppure “è stress”, ma fare chiarezza con un inquadramento più preciso. Se il prurito è presente un po’ dappertutto, se continua, o se si associa ad altri disturbi come gonfiore, alterazioni intestinali, stanchezza o peggioramento cutaneo, una valutazione allergologica o dermatologica può essere molto utile per capire se ci sia davvero un coinvolgimento del nichel e quanto la dieta debba essere restrittiva.
Il consiglio pratico, quindi, è di non sospendere da sola quanto le è stato proposto, ma di chiedere al professionista che la segue un chiarimento molto concreto: se quella dieta è pensata come prova diagnostica temporanea, per quanto tempo va fatta, e soprattutto come evitare un’ulteriore perdita di peso. Le diete a basso contenuto di nichel possono aiutare alcune persone, ma la risposta è individuale e non ha senso fare restrizioni inutili o troppo rigide se non sono ben pianificate.
In più, tra gli alimenti generalmente considerati a minor contenuto di nichel ci sono diverse opzioni utili per costruire un’alimentazione equilibrata, come riso, patate, uova, latticini freschi, carne e alcuni ortaggi, quindi il piano può essere adattato anche a chi non deve dimagrire.
Se il professionista la rivede tra un mese ma lei si sente poco convinta già adesso, ha senso anticipare il confronto oppure richiedere anche un secondo parere, soprattutto considerando il calo di peso e il prurito diffuso.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Carissima/O . Potrebbe essere che in seguito a fattori scatenanti come stress,alimentazione non adeguata le manifestazioni di Nichel potrebbero accentuarsi. Riguardo i cibi light non sono questo il problema ma è importante un 'alimentazione appropriata antinfiammatoria. Se hai bisogno sono disponibile.
Buongiorno, il tuo corpo potrebbe essere in una fase di forte allerta e non ha bisogno di un ulteriore restrizione calorica per "dimagrire", ma di una strategia per recuperare equilibrio. Lo stress può sicuramente peggiorare la percezione dei sintomi, ma se sei allergica al nichel, il prurito è spesso una manifestazione sistemica del carico di nichel che il tuo corpo non riesce più a gestire.
Tu non hai bisogno di prodotti sgrassati o ipocalorici, ma di alimenti nichel-free che siano nutrienti.
La dieta che ti è stata data deve essere finalizzata alla disintossicazione dal metallo, non alla perdita di peso. Se la dieta ti sembra troppo restrittiva o "povera", c'è il rischio di indebolire ulteriormente l'organismo.
Tu non hai bisogno di prodotti sgrassati o ipocalorici, ma di alimenti nichel-free che siano nutrienti.
La dieta che ti è stata data deve essere finalizzata alla disintossicazione dal metallo, non alla perdita di peso. Se la dieta ti sembra troppo restrittiva o "povera", c'è il rischio di indebolire ulteriormente l'organismo.
Salve,
oltre a essere nutrizionista sono anche allergica al nichel e leggere certe cose mi fa restare allibita. L'allergia al nichel è un'allergia da accumulo, togliere prima gli alimenti altamente e moderatamente ricchi di nichel in una fase detox, poi reintegrare gli alimenti gradualmente e vede quali danno fastidi o meno. Purtroppo è impensabile fare un piano assolutamente senza nichel perché è ovunque, dobbiamo solo cercare di creare un contesto alimentare bilanciato da non creare fastidi e pruriti.
Un saluto,
Martina D'Angelo
oltre a essere nutrizionista sono anche allergica al nichel e leggere certe cose mi fa restare allibita. L'allergia al nichel è un'allergia da accumulo, togliere prima gli alimenti altamente e moderatamente ricchi di nichel in una fase detox, poi reintegrare gli alimenti gradualmente e vede quali danno fastidi o meno. Purtroppo è impensabile fare un piano assolutamente senza nichel perché è ovunque, dobbiamo solo cercare di creare un contesto alimentare bilanciato da non creare fastidi e pruriti.
Un saluto,
Martina D'Angelo
Capisco il dubbio. Io non mi fiderei a pensare che sia “solo stress” senza una verifica, soprattutto se hai:
• prurito diffuso
• hai già perso quasi 10 kg
• e il professionista ti ha dato un piano dimagrante anche se dici di non averne bisogno
Il nichel di solito dà più spesso una dermatite da contatto con rash nelle aree esposte, e quando c’è un sospetto di allergia da contatto la valutazione specialistica può includere il patch test.
Al contrario, un prurito generalizzato senza una causa chiara può avere molte spiegazioni diverse e le linee NICE raccomandano di valutare anche condizioni sottostanti, soprattutto se ci sono segnali associati come perdita di peso.
Quello che farei, concretamente:
• seguire pure per pochi giorni i consigli alimentari solo se ti fanno stare tranquilla, ma senza convincerti che quella sia per forza la soluzione;
• sentire il medico curante o un dermatologo/allergologo e spiegare bene: “ho prurito diffuso, sono allergica al nichel, ho già perso quasi 10 kg e non voglio fare una dieta dimagrante”;
• chiedere se serve una valutazione più mirata, anche per capire se il problema è davvero allergico, dermatologico o no. Il patch test è uno degli strumenti usati quando si sospetta una dermatite allergica da contatto.
• prurito diffuso
• hai già perso quasi 10 kg
• e il professionista ti ha dato un piano dimagrante anche se dici di non averne bisogno
Il nichel di solito dà più spesso una dermatite da contatto con rash nelle aree esposte, e quando c’è un sospetto di allergia da contatto la valutazione specialistica può includere il patch test.
Al contrario, un prurito generalizzato senza una causa chiara può avere molte spiegazioni diverse e le linee NICE raccomandano di valutare anche condizioni sottostanti, soprattutto se ci sono segnali associati come perdita di peso.
Quello che farei, concretamente:
• seguire pure per pochi giorni i consigli alimentari solo se ti fanno stare tranquilla, ma senza convincerti che quella sia per forza la soluzione;
• sentire il medico curante o un dermatologo/allergologo e spiegare bene: “ho prurito diffuso, sono allergica al nichel, ho già perso quasi 10 kg e non voglio fare una dieta dimagrante”;
• chiedere se serve una valutazione più mirata, anche per capire se il problema è davvero allergico, dermatologico o no. Il patch test è uno degli strumenti usati quando si sospetta una dermatite allergica da contatto.
Ciao se allergica al nichel con documentazione certa, deve eseguire a vita un piano alimentare che ne abbassi al minimo livello la quantità di nichel, e di conseguenza sparirà il prurito e perderà peso. Lo stress è un fattore che ne determina l'aumento dei sintomi in alcuni casi
Buongiorno. Se l'allergia al nichel è stata diagnosticata da uno specialista è possibile impostare un piano alimentare normocalorico senza finalità dimagranti al fine di aiutarla a di ridurre il contenuto di nichel nell'alimentazione quotidiana. Lo stress potrebbe accentuare qualche manifestazione cutanea, ma non sostituisce una diagnosi allergologica. Saluti.
Salve deve seguire le linee guida dello specialista in modo da evitare gli alimenti che le portano sensibilità
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