Sarò preda di angoscia ancor più forte da quella che non mi lascia ormai da mesi perchè temo notizie
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Sarò preda di angoscia ancor più forte da quella che non mi lascia ormai da mesi perchè temo notizie drammatiche : come posso sostenere il cuore se dovessi davvero affrontarle ? help
Salve, servirebbero ulteriori informazioni per poterle dare una risposta esaustiva. Comunque, con un percorso psicologico potrebbe lavorare su stessa per farsi trovare sufficientemente pronta rispetto alle problematiche della vita.
Buona giornata.
Dott. Fiori
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Dott. Fiori
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Buonasera, per poterle essere d'aiuto sarebbero necessarie altre informazioni relative alla sua storia personale. Ciò che posso dirle in questa sede è che potrebbe essere utile intraprendere un percorso psicoterapeutico per parlare con un professionista di questi stati d'animo così angoscianti e fare maggiore chiarezza. Le auguro di superare presto questo brutto momento, un caro saluto. Dott.ssa Georgia Silvi
Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio che prova.
Ansia e paura accentuano la possibilità che intorno a noi possano verificarsi catastrofi da un momento all'altro e ci fanno sentire impotenti e senza via d'uscita.
Ritengo utile ritagliarsi uno spazio per elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi alla situazione da lei riportata e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Ansia e paura accentuano la possibilità che intorno a noi possano verificarsi catastrofi da un momento all'altro e ci fanno sentire impotenti e senza via d'uscita.
Ritengo utile ritagliarsi uno spazio per elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi alla situazione da lei riportata e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Salve, mi dispiace molto per il disagio espresso. Valuti la possibilità di crearsi uno spazio di ascolto, avviando un percorso psicologico che possa esserle di supporto e che la aiuti nella costruzione di una maggiore consapevolezza dei suoi vissuti emotivi.
Cordialmente,
Dott.ssa FM
Cordialmente,
Dott.ssa FM
Salve. Ansia e angoscia vanno comprese, inserite in un contesto generale di ciò che sta vivendo in questo momento e ha vissuto in passato. Valuti la possibilità di intraprendere un percorso psicoterapeutico che possa aiutarla a fare chiarezza sulle origini del problema e che stimolando la fiducia in sé, l'aiuti ad affrontarlo. Distinti saluti
Buongiorno, dalle poche parole che scrive sembra di essere al limite, sul punto di crollare. Ne parli con un professionista! Un saluto
Buongiorno, dalla sua breve affermazione esprime una difficoltà e uno stato di allerta. Provi a fare un passo successivo e considerare una consulenza psicologica che la posso aiutare a comprendere ciò che sta vivendo. Saluti dott.ssa Troisi
Buongiorno, sembra sostenere una forte angoscia da cui si sente sovrastata e schiacciata. Ha pensato di consultare uno psicologo?
Buongiorno, da quello che dice mi arriva la sensazione che lei stia in attesa di notizie che potrebbero rivelarsi negative; ciò le provoca un profondo stato di angoscia e preoccupazione e questo mi dispiace molto.Questi stati di preoccupazione possono essere particolarmente difficili da sostenere nel tempo ma purtroppo per poterle dare un consiglio più "su misura" sarebbero necessarie molte altre informazioni riguardo la sua situazione che lei non ha riportato, ma in riferimento a quanto da lei scritto, sulla preoccupazione di non sapere come sostenere un eventuale conferma negativa della sua paura , le posso rispondere dicendo che rivolgersi ad uno psicologo potrebbe senza alcun dubbio aiutarla a prepararsi ad una eventualità negativa ed a sostenerla nel caso che essa si manifestasse realmente. Aprirsi con un esperto e permettere che qualcuno ci aiuti sono i primi piccoli passi verso una vita più serena. Le auguro che tutto vada per il meglio. Buona giornata
Buongiorno, lo trovo curioso che sceglie scrivere una domanda che sembra abbastanza drammatica qui senza molti dettagli, invece che cercare l'aiuto di un professionista della salute mentale, perché ovviamente sta affrontando una situazione che la suscita angoscia. E per questo immagino che non è interessata in un percorso terapeutico per il momento. Allora le consiglio di cercare sostegno in altri modi. Yoga e meditazione sono dimostrati efficaci nella riduzione dello stress. Anche parlare con amici e/o famiglia o qualsiasi altra persona che appartiene al suo rette di sostegno, può portare sollievo a questo punto. Le auguro di sentire più serena presto! Dott.ssa Reikher
Salve, da quello che scrive sembra che in questo momento i pensieri la stanno portando a catastrofizzare e a temere di non riuscire a farvi fronte. Un consulto psicologico le potrebbe essere utile per focalizzare quanto sta succedendo in questo momento nella sua vita e la sta portando a questo tipo di pensieri. Cordialmente, dott.ssa Vigani Viola
Buongiorno,
le indicazioni fornite dal suo racconto non sono tali da poter fornire una diagnosi sui suoi sintomi.
Le consiglio,comunque, di valutare l'idea di un percorso psicologico che le possa permettere di trovare delle strategie per affrontare questi episodi e per analizzare le cause scatenati.
Resto a disposizione.
Cordialmente
Dr.ssa Paola Tucci
le indicazioni fornite dal suo racconto non sono tali da poter fornire una diagnosi sui suoi sintomi.
Le consiglio,comunque, di valutare l'idea di un percorso psicologico che le possa permettere di trovare delle strategie per affrontare questi episodi e per analizzare le cause scatenati.
Resto a disposizione.
Cordialmente
Dr.ssa Paola Tucci
Anche se con poche parole ha espresso in maniera molto chiara il suo disagio. L'angoscia è uno stato emotivo e affettivo molto complicato da gestire e capire. Le suggerisco di rivolgersi ad un professionista per un percorso cosí da cominciare a mettere in campo questo stato d'animo e poterci lavorare. Accetti un aiuto esterno e porti questo peso insieme a qualcuno che può reggerlo con lei.
Cordiali saluti,
Dott. Corteggiano Dario
Cordiali saluti,
Dott. Corteggiano Dario
Mi scusi ma il suo è un "help", come scrive, troppo generico per poterle rispondere. Servirebbero più info. Provi a chiedere un appuntamento per raccontarsi di più, un modo per darle una mano si troverà
Buongiorno, dalla sua richiesta si capisce quanto questa situazione la stia facendo soffrire. Tuttavia, non ci sono elementi sufficienti per poterle rispondere al meglio, così come non esiste una ricetta che vada bene per tutti. Le consiglio di intraprendere un percorso psicologico per comprendere da dove hanno origine questi pensieri e paure e per trovare il modo migliore per scioglierle.
Resto a disposizione.
Un caro saluto
Dott.ssa Alessandra Morosinotto
Resto a disposizione.
Un caro saluto
Dott.ssa Alessandra Morosinotto
Buonasera, è forte il senso di angoscia nelle sue parole. Mi sentirei di consigliarle un percorso di psicoterapia, per trovare uno spazio dove poter affrontare questa paura e il dolore che nasconde. Cordialmente, Dott.ssa Semeraro
Gentile utente, una forte angoscia può essere affrontata in un percorso psicologico, al fine di contenerla e darle un significato. Non trascuri la sofferenza emotiva, al contrario è bene prendersene cura. Resto a disposizione, anche per una consulenza online. Dott.ssa Costanza Zanini
Gentile utente, la ringrazio per aver condiviso i suoi dubbi con noi. Comprendo le sue difficoltà e le sue preoccupazioni, e mi dispiace per i vissuti negativi che queste le provocano. Qualora dovesse ritenerlo opportuno o necessario, mi rendo disponibile a cominciare con lei un percorso , che potrebbe tornarle utile per esplorare ed approfondire le sue emozioni, esperienze e valori al fine di trovare una strada percorribile e ritrovare la serenità.
Tenga a mente che il benessere mentale è una priorità, e trovare il professionista giusto può fare la differenza.
Qualora dovesse avere dubbi, domande, o perplessità riguardo al mio lavoro non esiti a contattarmi.
Un caro saluto, dott. Daniele D’Amico
Tenga a mente che il benessere mentale è una priorità, e trovare il professionista giusto può fare la differenza.
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Cara utente, quello che descrive sembra una forte ansia anticipatoria al pensiero che possa succedere qualcosa di brutto o possano arrivare a lei notizie molto drammatiche. La nostra mente spesso crea problemi la dove non ci sono, ma sarebbe opportuno capire perchè ha queste paure e cosa si nasconde sotto, il bisogno di controllo? un trauma passato? la perdita di una persona cara? o potrebbe anche essere che non ha mai vissuto concretamente tali esperienze e quindi la sua mente pensa di non essere capace di gestirle e affrontarle. La terapia in questo caso può esserle di grande aiuto perchè le permetterebbe innanzitutto di comprendere i meccanismi psicologici alla base di queste paure e poi andare a lavorare sulla ristrutturazione cognitiva quindi andare ad analizzare concretamente quante di queste paure che lei ha, possono verificarsi effettivamente e quante invece sono paure possibili ma che nella mente diventano ancora più grandi. Inoltre utile sarebbe fare un lavoro sulla concezione di se, facendole comprendere i suoi punti di forza e le sue abilità per far si che cresca la sua concezione di se stessa ma sopratutto l'idea che nella vita nulla è sotto il nostro controllo e a tutti può succedere all'improvviso di vivere una cosa bruttissima, ma essere consapevoli di noi stessi e che nonostante tutto noi possiamo farcela è una grande risorsa che deve iniziare a sviluppare anche lei. Rimango a disposizione un caro saluto, Dott.ssa Valentina Mestici
Buonasera, grazie per aver condiviso con noi la sua storia. Penso che il primo passo sia capire l'origine di tale angoscia per poi lavorare sul piano emotivo e anche eventualmente sull'approccio a tale sensazione. Se lo desidera, io ricevo anche online.
Dott.sa Elena Bonini
Dott.sa Elena Bonini
Se stai affrontando un periodo così difficile è bene cercare l'aiuto di qualcuno specializzato che possa supportarti e aiutarti ad affrontare il futuro.
Buongiorno,
le sue parole esprimono una sofferenza intensa, legata alla paura di dover affrontare qualcosa di troppo grande o troppo doloroso. È una condizione che può generare un senso di allarme costante e un profondo senso di vulnerabilità.
Vorrei rassicurarla su un punto importante: anche quando ci sembra di non avere le risorse, ogni emozione che viviamo è affrontabile. Le emozioni, anche quelle più travolgenti, non sono “più grandi” di noi. Possono attivare il corpo con sintomi fisici molto forti (tachicardia, respiro corto, tensione…), ma questa attivazione ha una durata fisiologica limitata: non ci spezza, anche se a volte ci fa paura.
Non possiamo prepararci davvero al dolore prima che accada, ma possiamo imparare a stare con ciò che c’è, momento per momento. Restare ancorati al presente è fondamentale, perché la mente tende spesso a proiettarsi nel futuro con scenari catastrofici che ci fanno sentire impotenti. Strumenti come la mindfulness possono aiutarci a ritrovare un punto di equilibrio interiore, riportando l’attenzione a ciò che accade qui e ora, senza giudizio.
Un percorso psicologico può offrire uno spazio protetto in cui esplorare queste angosce e trovare risorse personali per affrontarle.
Un caro saluto, Dott.ssa Ilaria Truzzi
le sue parole esprimono una sofferenza intensa, legata alla paura di dover affrontare qualcosa di troppo grande o troppo doloroso. È una condizione che può generare un senso di allarme costante e un profondo senso di vulnerabilità.
Vorrei rassicurarla su un punto importante: anche quando ci sembra di non avere le risorse, ogni emozione che viviamo è affrontabile. Le emozioni, anche quelle più travolgenti, non sono “più grandi” di noi. Possono attivare il corpo con sintomi fisici molto forti (tachicardia, respiro corto, tensione…), ma questa attivazione ha una durata fisiologica limitata: non ci spezza, anche se a volte ci fa paura.
Non possiamo prepararci davvero al dolore prima che accada, ma possiamo imparare a stare con ciò che c’è, momento per momento. Restare ancorati al presente è fondamentale, perché la mente tende spesso a proiettarsi nel futuro con scenari catastrofici che ci fanno sentire impotenti. Strumenti come la mindfulness possono aiutarci a ritrovare un punto di equilibrio interiore, riportando l’attenzione a ciò che accade qui e ora, senza giudizio.
Un percorso psicologico può offrire uno spazio protetto in cui esplorare queste angosce e trovare risorse personali per affrontarle.
Un caro saluto, Dott.ssa Ilaria Truzzi
Buonasera, la sua domanda è intrisa di una sofferenza autentica e profonda. Si percepisce quanto questa angoscia, che la accompagna da mesi, stia mettendo a dura prova non solo la sua mente ma anche il suo cuore, nel senso più umano del termine. Quando si vive nella costante attesa di notizie drammatiche, come se da un momento all’altro potesse arrivare qualcosa a sconvolgere la stabilità, anche la più piccola, ogni giorno può diventare un peso, e ogni pensiero un possibile detonatore emotivo. Nel modello cognitivo-comportamentale, la paura anticipatoria è una dinamica ben conosciuta. La mente, nel tentativo di proteggerla, prova ad anticipare gli scenari più dolorosi per farle sentire di avere un certo controllo. Ma paradossalmente, questo tentativo di prevenzione finisce per generare uno stato di allerta costante, nel quale il corpo e la mente vivono come se l'evento temuto fosse già in corso. Si attivano risposte fisiologiche intense, come l’aumento del battito cardiaco, tensione muscolare, insonnia, difficoltà di concentrazione, tutte manifestazioni che raccontano quanto si stia difendendo da qualcosa che ancora non è accaduto, ma che la sua mente vive già come reale. Una parte importante del lavoro in terapia cognitivo-comportamentale consiste proprio nell’imparare a distinguere i pensieri automatici dalla realtà dei fatti. Spesso ciò che alimenta l’angoscia non è ciò che sta realmente accadendo, ma ciò che temiamo possa accadere. Iniziare a riconoscere e mettere in discussione questi pensieri è il primo passo per ridurne l’impatto. Si può lavorare insieme per individuare i pensieri catastrofici, comprendere quali sono le distorsioni cognitive che li accompagnano, e sostituirli gradualmente con valutazioni più realistiche, più ancorate ai fatti. Ma so bene che in momenti come questi la mente razionale può sembrare lontana, quasi irraggiungibile. Per questo è altrettanto importante lavorare sul corpo, sul respiro, su tutto ciò che può aiutarla a tornare al momento presente. Tecniche di grounding, di rilassamento muscolare progressivo, o semplicemente l’osservazione consapevole delle sensazioni fisiche, possono offrire una piccola tregua. Sono strumenti che, se praticati con costanza, diventano veri alleati nei momenti in cui il cuore si sente più vulnerabile. Lei chiede come sostenere il cuore, e la risposta che mi sento di darle è questa: può imparare a farlo, poco per volta, accogliendo la paura anziché combatterla. Può costruire dentro di sé uno spazio in cui anche l’angoscia possa essere vista per ciò che è: una reazione umana, comprensibile, ma non una verità assoluta. Nei momenti di maggiore difficoltà, può aiutarla chiedersi: sto rispondendo a qualcosa che sta davvero accadendo, o a qualcosa che temo possa accadere? Questa domanda può rappresentare un piccolo ancora di lucidità, un modo per ridimensionare l’urgenza e il senso di minaccia che sente. E se poi davvero dovessero arrivare notizie difficili, come ogni essere umano ha dovuto affrontare nel corso della vita, sarà quel cuore, che ora sembra fragile ma che sta già lottando con forza, a trovare le risorse per affrontarle. Perché affrontare non significa non soffrire, ma essere capaci di restare in piedi anche nel dolore, di chiedere aiuto quando serve, di non sentirsi soli. E il fatto che lei abbia scritto e abbia chiesto “help” è già un segno di forza. È il primo passo verso qualcosa di diverso. Non sottovaluti il potere di una relazione terapeutica in questi momenti. Un percorso con un terapeuta cognitivo-comportamentale può offrirle strumenti concreti per gestire i pensieri intrusivi, le emozioni intense e ritrovare un senso di padronanza che ora sembra lontano. C’è un modo per stare meglio. E anche se ora non le sembra possibile, si può imparare a vivere accanto alla paura senza esserne travolti. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Consiglierei consultazione psicologica e/o psichiatrica
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