Salve,vorrei condividere la mia storia e avere opinione a riguardo. Al contrario di dubbi e poca chi

24 risposte
Salve,vorrei condividere la mia storia e avere opinione a riguardo. Al contrario di dubbi e poca chiarezza ,avvolte,da parte chi abbiamo difronte in una relazione,io mi sento di avere trovato ciò che volevo come volevo sentendomi completa.da subito l intesa mentale si fece notare,un dialogo mantenuto nel tempo da tanta forza ad entrambi di essere noi stessi..dimostrazioni presenti senza doverlo chiedere. Lui da subito sincero mi raccontò la sua vita,la sua relazione passata una convivenza fatta durare per amore dei figli nonostante vari tradimenti di lei.chiudendo nel tempo la reazione,vivendo da solo ma con lei che usa i figli come scopi dai più banali ai più seri. Tra noi c è quasi una necessità di condividere varie situazioni,belle,brutto o per un semplice sfogo,quasi come un bisogno.. amo notare il suo viso e occhi cambiare quando parla con me,e poi sentirlo confermare. Per una situazione seria e delicati ora mi ritrovo a chiedermi quanto possa essere fondamentale la mia presenza accanto a lui. Se devo continuare ad essere me stessa accanto a lui o far vincere la paura di prenderci e allontanarmi. Una situazione delicata,quasi disperata sapendone motivo.. abbiamo chiesto aiuto ma chi più di altri doveva avere comprensione ci buttò più giù ancora,rispondendo che se non prende questa decisione allora vuole significare che non tiene ai figli..una frase che ad ogni padre spezzerebbe in due.. cerco di stargli accanto perché sento questo legame che ci unisce ma avvolte la paura che potrò non vederlo più mi fa perdere le forze.. lo sento e guardo mentre dice che sta male perché sa cosa vuole ed è stare con me..che sa di perdermi facendo una scelta del genere che il pensiero non li da pace.. lo vedo smuovere mari e Monti ,in attesa di un paio di risposte che possono risolvere tutto. Ma la paura dentro di me non mi abbandona. Ho paura che così facendo farò demoralizzare lui..come faccio a vivermela bene lottando in ciò che voglio? mi sento forte in sua presenza,mi carica.. da sola esce fuori la paura.
Salve gentile utente.
Il suo racconto è molto appassionato e fa trasparire perfettamente il turbinio di emozioni che sta provando, il suo profondo amore per il suo partner, la paura di perdere questa persona, la compassione e la gratitudine, ma anche la rabbia e la tristezza.
Gestire tutte questa emotività in modo sano e intelligente non è affatto facile e probabilmente richiederebbe un supporto psicologico, che le consiglio di valutare.

Quel che posso dirle è di lottare per il suo amore. Ognuno di noi merita la felicità e una vita soddisfacente e le relazioni significative sono un perno fondamentale. Quando si trova una persona giusta che ricambia perfettamente i nostri sentimenti, le nostre passioni, i valori della vita, bisogna coltivare il rapporto con tutte le proprie forze.

I problemi si affronteranno, le difficoltà si supereranno, se la motivazione e il bisogno sono forti. Siate entrambi resilienti e onesti, condividete le scelte da fare e fatevi sempre suggerire dal cuore più che dalla mente. Nessun ricatto morale è più forte dell'etica ed è più forte di un sentimento.

Se lo desidera sono a vostra disposizione, anche online.
Un caro saluto, Dott. Antonio cortese

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Dott.ssa Alessia D'Angelo
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Cara utente, l'attesa ed il sentirsi impotenti di fronte alle cose a gli eventi della vita è forse una delle sensazioni esperienze più complesse e dolorose che l'essere umano delle affrontare. Sentirsi inermi. La sua sofferenza e fatica per tanto è assolutamente legittima e comprensibile. Cosa potrebbe fare le oggi chiede qui a noi. Non credo esista la risposta perfetta a questa domanda, forse è proprio trovare il modo di tollerare ciò che le accade, stare in contatto con le sue emozioni, parlarne con il suo compagno, cercando di ascoltare ed ascoltarsi. Attendere. Accettare le cose che non possiamo controllare. Capire come mai tutta questa incertezza è così dolorosa per me? Cosa mi sta muovendo dentro? Rimango a sua disposizione Dott.ssa Alessia D'Angelo
Gentilissima, di fronte ai pericoli la paura è funzionale, allerta i nostri sensi e ci predispone alle risposte salvifiche. Con un obiettivo importante come il suo la esorterei dunque a sopportare la paura facendosi forza del traguardo che l'attrae. Resta però da valutare se la paura sia proporzionata al pericolo, se il timore di perdere ciò che conta non le faccia percepire il pericolo più grande e angosciante di quanto effettivamente sia. E' facile sovrastimare il pericolo quando la posta in gioco è tanto importante; sovrastimare il pericolo o sottostimare le risorse. Per questo motivo in questa fase della vita, così angosciante per lei un supporto psicologico che l'aiuti a vedere la situazione da una prospettiva nuova potrebbe essere un aiuto importante per vivere il presente con minore pesantezza, Se posso essere d'aiuto resto a disposizione. Un cordiale saluto, dott.ssa Manuela Leonessa
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.
Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale connesso con la genesi della sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Dott. Gianmarco Simeoni
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Varese
Buonasera Gentile utente, mi dispiace per la situazione che sta vivendo. Purtroppo non mi è possibile darle una risposta: si tratterebbe infatti di un consiglio basato solo su queste poche righe. In generale gli psicologi non danno consigli, al massimo analizzano in seduta insieme al paziente le diverse possibilità. L'unica cosa che mi sento di dirle è che se questa situazione la fa soffrire dovrebbe prendere in considerazione l'idea di iniziare un percorso psicologico, in modo da poter fare chiarezza circa il momento difficile che sta vivendo. Nel caso fosse interessata, sono disponibile per un primo colloquio di valutazione. Cordialmente, dott. Simeoni
Dott.ssa Elena Ramagli
Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
Gentile utente,
Comprendo il suo timore di perdere la relazione con l'uomo che ama e quanta sofferenza e angoscia le provochi tale prospettiva. Tuttavia mi sembra che la sua paura sia molto forte e che il bisogno di condivisione col partner sia avvertito quasi come una necessità. Questi ultimi aspetti mi fanno pensare ad una difficoltà a mantenere uno spazio privato e indipendente dalla relazione d'amore e ad una paura di non farcela da sola.
Forse questi sono aspetti sui quali potrebbero pensare di lavorare all'interno di un percorso psicologico.
Resto a disposizione.
Dott.ssa Elena Ramagli
Dott. Iacopo Curzi
Psicologo, Psicologo clinico
Senigallia
Gentile utente, comprendo quanto possa essere difficile, faticoso e stancante stare a contatto con tanta incertezza. Perdere chi si ama è una timore lecito quando si sta bene. Si potrebbe quasi dire che quando si sta ha contatto con ciò che ci rende felici si sfiora anche il suo contrario.
Detto questo però questi timori non devono essere fonte di sofferenza eccessiva e di disagio, non devono impedirci di vivere al meglio ogni momento di felicità. Quando questo accade si soffre.
Forse le può essere di aiuto intraprendere un percorso di sostegno psicologico o di psicoterapia in cui può discutere queste tematiche.
Dott. Iacopo Curzi
Dott.ssa Laura Bini
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Ancona
Salve, mi dispiace molto per la difficoltà che sta vivendo e non è facile uscire fuori da questi momenti in cui ci sono in ballo molti sentimenti.
L'unica cosa che mi sento di dirle è di ragionare su quello che l'ha spinta a chiedere aiuto e se vuole possiamo provare a capirle insieme.
Resto a disposizione anche in modalità on-line.
Dott.ssa Laura Bini
Dott.ssa Marina Lumento
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Pescara
Gentilissima, innanzitutto, vorrei esprimere la mia gratitudine per aver condiviso con me la sua storia e i suoi sentimenti. È evidente che sta vivendo una situazione complessa e emotivamente intensa.
È comprensibile che la decisione di essere presente accanto a lui, nonostante le difficoltà, la ponga di fronte a dubbi e paure. Il suo desiderio di essere se stessa e di sostenere questa persona è una testimonianza della forza dei vostri legami e dell'importanza che attribuisce a questa relazione.
È naturale sentirsi preoccupati di fronte a una situazione delicata come questa, soprattutto quando sono coinvolti aspetti familiari e la salute emotiva di entrambe le persone. La paura di perdere la persona amata può essere opprimente, ma è anche importante prendersi il tempo necessario per riflettere su ciò che è meglio per lei e per lui.
Una consulenza psicologica potrebbe offrire uno spazio sicuro per esplorare i suoi sentimenti e ricevere un supporto neutrale. Può essere utile discutere di come affrontare la paura e l'ansia legate a questa situazione e trovare strategie per gestire al meglio le sue emozioni.
È importante anche ricordare che la sua forza in presenza di questa persona è un segno positivo. Cerchi di focalizzarsi su ciò che le dà forza e fiducia quando siete insieme, e consideri come poter trasferire questa sicurezza anche quando è da sola.
Infine, si prenda il tempo necessario per valutare la sua situazione e le sue esigenze. La sua felicità e il suo benessere sono importanti, e prendere decisioni ponderate può aiutarla a mantenere un equilibrio emotivo.
Spero che possa trovare la chiarezza e la forza necessarie per affrontare questa fase della sua vita. Se desidera approfondire ulteriormente questi temi, sarò qui per sostenerla. Un caro saluto. Dr.ssa Marina Lumento.
Salve a lei. Queste paure che lei prova, del tutto lecite e comprensibili, riesce ad esternarle al suo compagno? Avere accanto una persona che ci sostenga nei momenti difficili è importante: come mai lei mette in dubbio l'importanza della sua presenza accanto a lui? Non abbiamo bisogno di persone che fanno la morale su ciò che succede. Abbiamo bisogno di sostegno ..e di uno spazio che possa accogliere e far venir fuori tutte le paure. Le mando un caro saluto.
Gentile utente, dalla sua condivisione si percepisce la grande fatica che sta sperimentando nell'attuale situazione di vita.
Siamo tutti individui immersi in molteplici sistemi di relazioni e sempre in interazione è cruciale soffermarci su ciò che in queste interazioni e relazioni creiamo e i significati che costruiamo, provando anche a comprendere gli stessi aspetti dal punto di vista dell'altro. Solo in questo modo potrebbe essere più facile capire le premesse da cui parte l'altra persona, alcune risposte e scelte, nonché i vissuti emotivi connessi, altrui ma anche propri. In questo modo è possibile quantomeno ridurre e contenere la sensazione di incertezza e paura di quello che accadrà e percepirsi più saldi perchè consapevoli e coerenti con se stessi.
Proprio per questo penso sia per lei importante e utile prendersi uno spazio in cui approfondire questi aspetti.
Per qualsiasi ulteriore necessità resto a sua disposizione e le faccio i migliori auguri per la sua strada. Dottoressa Francesca Formaggio
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Salve,
la sua è una istanza di coppia ed è in un percorso di coppia che andrebbero affrontate le tematiche qui riportate. Provi a parlarne anche con il suo compagno, magari vi aiuterebbe a trovare delle strategie per poter star meglio all'interno della relazione.

Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott.ssa Ilaria De Pretto
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Grazie per condividere la tua storia e le tue preoccupazioni. La tua situazione sembra complessa e carica di emozioni intense. È importante sottolineare che non posso prendere decisioni per te, ma posso darti alcune riflessioni che potrebbero aiutarti a gestire meglio questa situazione.

Innanzitutto, è evidente che tu e il tuo partner abbiate una connessione speciale e che abbiate stabilito una comunicazione aperta sin dall'inizio. Questo è un aspetto positivo e prezioso in una relazione. Tuttavia, la situazione della sua relazione passata e dei figli rende la situazione complicata.

È normale sentirsi confusi e spaventati quando si affrontano situazioni complesse come questa. La paura dell'incertezza e della possibile perdita può essere travolgente. È importante prenderti il tempo per riflettere su ciò che desideri e su ciò che è meglio per te a lungo termine. Chiederti cosa vuoi da questa relazione e quali sono le tue aspettative è un passo importante per prendere decisioni informate.

È altrettanto importante comprendere che le tue azioni non dovrebbero demoralizzare il tuo partner. Se avete cercato aiuto e state lavorando insieme per trovare una soluzione, mostra il tuo sostegno e la tua comprensione nei suoi confronti. Lui sta già affrontando molta pressione e stress a causa della sua situazione familiare, quindi è essenziale essere empatici e solidali.

Lottare per ciò che vuoi in una relazione può essere difficile, ma è importante farlo nel rispetto di te stessa e delle tue esigenze. Mantenere una comunicazione aperta e onesta con il tuo partner è fondamentale. Potresti anche considerare di consultare uno psicologo o un consulente di coppia per aiutare entrambi a navigare attraverso questa situazione complessa.

Ricorda che prendere decisioni importanti richiede tempo e riflessione, quindi non sentirti in colpa per le tue paure o dubbi. Cerca di prenderti cura di te stessa durante questo periodo e di cercare supporto da amici, familiari o professionisti, se necessario.
Dott.ssa Francesca Gottofredi
Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Bologna
Mi dispiace sentire che stai attraversando una situazione così delicata e difficile. È comprensibile che tu abbia paura di perdere la persona che ami, soprattutto quando ci sono questioni complesse come i figli coinvolti. Tuttavia, è importante prendere in considerazione tutti gli aspetti e le implicazioni di questa situazione.

Prima di tutto, è positivo che tu abbia trovato qualcuno con cui ti senti completa e con il quale hai un'intesa mentale. È meraviglioso quando si trova una connessione così profonda con un'altra persona. Tuttavia, devi anche considerare le dinamiche complesse che circondano la situazione familiare del tuo partner.

La decisione di intraprendere o meno una relazione con una persona che ha figli da una relazione precedente è estremamente personale e dipende da molti fattori. È importante che tu e il tuo partner abbiate una comunicazione aperta e onesta riguardo alle vostre aspettative, bisogni e preoccupazioni.

Quando ci sono bambini coinvolti, è fondamentale che il benessere dei figli venga posto al primo posto. La tua presenza accanto al tuo partner potrebbe avere un impatto sulla dinamica familiare, sia positivo che negativo.
Dr. Marco Cenci
Psicologo, Psicologo clinico
Brescia
Buongiorno, la nostra vita è fatta di scelte ed alcune ci impongono di confrontarci con noi stessi e di scoprire (o riscoprire) parti di noi che erano rimaste nascoste. Un percorso con un collega potrebbe aiutarla in questo difficile compito.
Dott. Marco Cenci
Dr. Simone Volpe
Psicologo, Psicologo clinico
Rovigo
Salve, penso che sarebbe utile approfondire questa importante situazione che ha condiviso. Potrebbe essere successo qualcosa, che mi sembra abbia anche menzionato nel suo messaggio, che l'abbia condotta in questa situazione. E' importante approfondire per comprendere al meglio la sua situazione e aiutarla a risolverla nel minor tempo possibile, impostando un trattamento efficace.
Dott.ssa Carlotta Perucca
Psicologo, Psicoterapeuta
Torino
Buongiorno. Le difficoltà e le sue paure arrivano forti e chiare, insieme ad una grande consapevolezza e delicatezza per il ruolo di padre del suo compagno. E' lecito anche il crollo quando si è da soli. Forse la messa in discussione di lei e dei suoi sentimenti quando si ritrova da sola, potrebbero aiutarla a stare meglio. Resto a disposizione. Cordiali saluti. Dott.ssa Carlotta Perucca
Dott. Daniele D'Amico
Psicologo, Psicologo clinico
Torre del Greco
Gentile utente, la ringrazio per aver condiviso i suoi dubbi con noi. Comprendo le sue difficoltà e le sue preoccupazioni, e mi dispiace per i vissuti negativi che queste le provocano. Qualora dovesse ritenerlo opportuno o necessario, mi rendo disponibile a cominciare con lei un percorso , che potrebbe tornarle utile per esplorare ed approfondire le sue emozioni, esperienze e valori al fine di trovare una strada percorribile e ritrovare la serenità.
Tenga a mente che il benessere mentale è una priorità, e trovare il professionista giusto può fare la differenza.
Qualora dovesse avere dubbi, domande, o perplessità riguardo al mio lavoro non esiti a contattarmi.
Un caro saluto, dott. Daniele D’Amico.
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Dott.ssa Carola Lupia
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Gentile utente, innanzitutto parto col ringraziarla per la sua condivisione, che può risultare anche molto utile per qualcuno che si trova a vivere una situazione simile alla sua. Per quanto riguarda ciò che espone qui, traspare alla perfezione la forza dei suoi sentimenti verso il suo partner, e traspare anche la sua forza nel volerlo accompagnare in questo momento di decisioni complesse che si trova a vivere, le fa onore. Ciò detto, la sua paura all'ipotesi di perdere la persona amata, è più che normale, ma potrebbe essere interessante per lei capirne effettivamente la motivazione e soprattutto, capire come affrontarla. Se avesse necessità, dubbi, domande, resto a completa disposizione per iniziare un percorso assieme. Un saluto, Dott.ssa Carola Lupia
Dott. Alessandro Pittari
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Gentile utente, prima di tutto ti ringrazio per aver condiviso il tuo vissuto. Comprendo come la situazione che stai vivendo sia per te motivo di importante conflitto. Le relazioni, d'altronde, sono il campo in cui si incontrano le nostre più profonde vulnerabilità e in cui si confronta con la complessità del mondo dell'altro, così come del proprio. Mi pare di capire che questa relazione in particolare che stai vivendo sia ulteriormente complicata dalla situazione famigliare del tuo partner, il che naturalmente non semplifica le cose. Darti una risposta certa è impossibile, giacché devi stimare in te stessa cosa è meglio per te. Quel mi sento di poterti dire è che è difficile prendere una decisione assennata quando si è troppo assorbiti dalle emozioni che si stanno provando. Prenderti uno spazio per osservarti con maggior distacco, per riflettere lucidamente su quali siano le tue priorità e le possibilità che questa relazione può offrire può sicuramente giovarti molto. Naturalmente, il supporto di un professionista empatico può esserti molto utile nell'esaminare più a fondo quello che stai vivendo ed aiutarti a prendere una scelta più consapevole. Spero di averti dato una risposta utile e rimango a disposizione se desideri pormi ulteriori domande o prenotare un primo colloquio gratuito. Un caro saluto, Dott. Alessandro Pittari
Ciao e grazie per aver condiviso la tua storia. Capisco che ti stai trovando in una situazione emotivamente complessa, dove da un lato c'è un forte legame con questa persona, ma dall'altro, la paura e l'incertezza riguardo al futuro ti fanno sentire vulnerabile.

Quello che descrivi è un mix di emozioni: una connessione profonda, ma anche il timore che la situazione possa evolversi in modo difficile, creando un conflitto interno. La paura di perdere questa persona e l'idea di dover fare una scelta tra il rimanere accanto a lui e il seguire ciò che senti essere giusto per te sono domande molto delicate. È naturale sentirsi così in una relazione in cui si avvertono sia il bisogno di sicurezza che il desiderio di fare la cosa giusta.

Il fatto che tu riesca a sentirti forte in sua presenza e che lui, a sua volta, sembri avere un legame profondo con te, è positivo. Questo indica che c'è un'emotività e una connessione sincera tra di voi. Però, quello che emerge dalla tua descrizione è che ci sono anche molte preoccupazioni e difficoltà esterne — in particolare riguardo alla sua situazione familiare e alle pressioni legate ai figli e alle scelte che sta cercando di fare. È comprensibile che questo possa portarti a sentirti confusa o incerta, perché la paura di non riuscire a "vivere bene" la relazione in mezzo a queste difficoltà è legittima.

In queste situazioni, è importante darsi il permesso di esplorare le proprie paure senza lasciarsi sopraffare. La paura di fare del male all'altro, di demoralizzarlo, di non essere all’altezza della situazione può creare molto stress. Tuttavia, è fondamentale ricordare che la tua serenità e il tuo benessere emotivo sono altrettanto importanti. Essere onesta con te stessa riguardo a cosa desideri e a come vuoi vivere questa relazione, e al contempo dare spazio all'altro di esprimere le sue emozioni senza sentirsi troppo responsabile del suo stato d’animo, è cruciale.

Potresti cercare di dare voce alle tue paure, riflettendo su come poterle affrontare, magari discutendo apertamente con lui e con chi ti sta accanto (amici, famiglia o un professionista) per chiarire i tuoi pensieri. La paura è una reazione naturale, ma può anche essere una chiave per capire meglio te stessa e cosa desideri veramente.

Per quanto riguarda la tua domanda su come "vivertela bene", potrebbe aiutarti concentrarti su ciò che puoi controllare: essere autentica, rispettare i tuoi bisogni e, allo stesso tempo, cercare di comprendere la situazione che lui sta vivendo senza cercare di risolverla da sola. Trovare un equilibrio tra l'empatia verso di lui e il rispetto dei tuoi sentimenti ti permetterà di prendere delle decisioni più consapevoli. E se la paura continua a sembrare opprimente, parlare con un professionista potrebbe aiutarti a dare voce a queste emozioni in modo più chiaro.

Cosa ne pensi?
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Salve, posso sentire chiaramente l’intensità dei suoi sentimenti e il legame profondo che ha con questa persona. Da ciò che racconta, la vostra relazione sembra basata su un’intesa autentica, un dialogo aperto e un sostegno reciproco che le dà forza e la fa sentire completa. Tuttavia, è evidente anche il peso della situazione che state affrontando, la difficoltà delle scelte e il timore di perdere ciò che avete costruito. È naturale che la paura emerga quando si è coinvolti in una relazione che porta con sé delle sfide così complesse. Da una parte, il desiderio di stare accanto a lui, di supportarlo e di lottare per la vostra storia; dall’altra, il timore di essere travolta da una situazione che non dipende solo da voi due, ma anche da dinamiche esterne che vi mettono alla prova. Si trova in un momento in cui deve fare i conti con la sua vulnerabilità e con il timore dell’incertezza, ed è del tutto comprensibile che queste emozioni la facciano sentire destabilizzata quando è da sola. Da un punto di vista cognitivo-comportamentale, sarebbe utile lavorare su come sta interpretando questa situazione e su come i suoi pensieri influenzano le sue emozioni. La paura che prova è legata al timore di una possibile perdita e all’incertezza del futuro, ma si chieda: quanto questi pensieri rispecchiano la realtà attuale e quanto invece sono amplificati da un’ansia anticipatoria? Sta vivendo il presente, o si sta proiettando in scenari che non sono ancora accaduti? Un aspetto importante è anche il suo bisogno di trovare un equilibrio tra il sostegno che vuole dare e il suo benessere personale. Si chiede come vivere questa relazione senza far vincere la paura, e la risposta potrebbe stare proprio nel concentrarsi su ciò che può controllare. Non può decidere per lui, non può cambiare le circostanze esterne, ma può scegliere come gestire il proprio ruolo all'interno di questa storia. Può continuare a essere se stessa, a vivere il legame per come lo sente, senza che il peso della situazione la paralizzi. La invito a riflettere su ciò che la fa stare bene e su ciò che invece la sta mettendo in difficoltà. Si prenda il tempo di ascoltarsi e di capire cosa è nelle sue possibilità e cosa invece non dipende da lei. Il rischio, quando si vive un legame così intenso, è di dimenticare i propri bisogni e di mettere tutto il proprio benessere nelle mani dell’altro. Ma per sostenere qualcuno, bisogna essere solidi anche con se stessi. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Dott.ssa Paola Schizzarotto
Psicologo, Psicologo clinico
Limena
Cara utente
che sforzo immane stai facendo per sopportare una situazione cos difficile e delicata. Quante domande e quanti dubbi ti assalgono in questo momento! E' chiaro quanto tu ci tieni a lui. Però cara utente ti invito a guardare la situazione da un'altra prospettiva: i problemi che la persona sta vivendo sono esclusivamente suoi, non tuoi. Dalle tue parole sembra che tu voglia farti carico di una situazione piuttosto difficile e delicata, ma dove tu c'entri poco. Cerca di capire, è molto importante che situazioni di questo tipo vengano risolte dalla persona in questione non da altri esterni. Altrimenti il rischio di vivere una possibile relazione di dipendenza affettiva è altissimo. Una relazione dovrebbe basarsi, tra le tante cose, sul supporto e il sostegno, ma non aspettandosi che l'altro/a risolva le nostre problematiche. Hai forse tu questo bisogno in qualche modo dentro di te di risolvere i suoi problemi? O è lui stesso che ti usa come valvola di sfogo alla ricerca di una soluzione che lui è incapace di trovare?
Mi viene alla mente una frase che mi sento di dirti perchè mi sembra che tutto questo abbia a che fare con la tua autostima:
Credi in te stesso. Gli unici ad apprezzare uno zerbino sono quelli con le scarpe sporche
Dott.ssa Sara Petroni
Psicologo clinico, Psicologo
Tarquinia
Gentile utente,

dal Suo racconto emerge un legame intenso, profondo e vissuto con grande consapevolezza emotiva. Non parla di confusione o ambivalenza, ma di una connessione che sente autentica, nutriente e reciproca. Proprio per questo, però, la situazione che state attraversando è così dolorosa: quando un legame è sentito come “giusto”, il rischio di perderlo viene vissuto come una minaccia molto forte e destabilizzante.

La difficoltà che descrive non riguarda ciò che provate l’uno per l’altra, ma il contesto complesso in cui questa relazione è inserita. Il suo partner sembra essere stretto in una tensione lacerante tra il desiderio di costruire una vita con Lei e il senso di responsabilità, colpa e ricatto emotivo legato ai figli e alla relazione passata. Frasi come quella che gli è stata rivolta, che mettono in discussione il suo valore come padre se prende una decisione diversa, hanno un peso enorme e possono bloccare, confondere e spezzare interiormente. Non è debolezza, è un conflitto umano profondo.

Il Suo timore di “demoralizzarlo” con la Sua presenza nasce dall’amore e dalla sensibilità che ha verso di lui, ma è importante chiarire un punto: essere se stessa, restare autentica e presente non è ciò che lo mette in difficoltà. La difficoltà nasce dalla situazione in sé, non dal legame che vi unisce. Al contrario, da come lo descrive, la relazione con Lei rappresenta per lui una fonte di forza, di chiarezza e di contatto con ciò che desidera davvero. Questo non significa che Lei debba sacrificarsi o farsi carico delle sue scelte, ma che non è Lei la causa del suo dolore.

La paura che sente quando è sola è comprensibile. Quando si è coinvolti in una relazione così significativa, l’assenza dell’altro può amplificare l’insicurezza e il senso di precarietà. Tuttavia, vivere “bene” questa lotta non significa eliminare la paura, ma riconoscerla senza permetterle di guidare le decisioni. Continuare a essere se stessa, senza forzare, senza spingere, senza trattenere, è probabilmente la posizione più sana che può mantenere ora. Non perché garantisca un esito, ma perché tutela la Sua integrità emotiva.

È importante anche che Lei non metta in sospeso se stessa in attesa di risposte esterne o di decisioni che non dipendono da Lei. Può stargli accanto, se sente che questo è coerente con ciò che è e con ciò che desidera, ma senza annullarsi e senza vivere costantemente nell’angoscia dell’“e se finisse”. Una relazione, anche quando è forte, non può essere sostenuta solo dalla resistenza al dolore.

Se sente che la paura sta diventando troppo invasiva, un supporto psicologico potrebbe aiutarla a distinguere ciò che è suo da ciò che appartiene al conflitto dell’altro, e a rafforzare la capacità di restare presente senza perdere se stessa. Lottare per ciò che si vuole non significa soffrire senza limiti, ma scegliere ogni giorno come stare dentro quella lotta in modo il più possibile rispettoso di sé.

La forza che sente accanto a lui è reale, ma è importante che impari a ritrovarne una parte anche dentro di sé, così che la relazione resti una scelta e non un’ancora alla paura.

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