Salve, tempo fa ho dopo aver passato un periodo a star male (sintomi intestinali, stanchezza ed afte
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Salve, tempo fa ho dopo aver passato un periodo a star male (sintomi intestinali, stanchezza ed afte) ho fatto i test allergici e l'esame delle IGE specifiche nei quali è stata riscontrata un'allergia di tipo "moderata" al grano. Dopo di ciò sotto consiglio dell'allergologo ho eliminato il glutine....ultimamente ho letto che prima di diagnosticare una tale allergia bisognerebbe escludere la celiachia, quindi ho pian piano reinserito il glutine. Il problema è che ogni giorni ho gonfiore addominale ed afte che non se ne vanno, appena ne scompaiono alcune ne ricompaiono delle altre. Inoltre ho notato un arrossamento/screpolamento accanto le labbra che non vuole andarsene nemmeno... Mi consigliate di resistere ed eseguire
l'esame per la celiachia?
l'esame per la celiachia?
Salve. Non serve "resistere". La positività dei suoi esami ematici alle IgE indica che lei è un soggetto allergico, indipendentemente dall'allergene identificato. E' possibile quindi che ce ne siano altri. Le consiglio di proseguire le indagini con il suo allergologo in modo da poter avere una quadro complessivo più chiaro
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Buongiorno,
Le confermo che per la diagnosi della patologia è necessario che la persona continui ad assumere alimenti contenenti glutine prima di eseguire il test, mi rendo conto della sua difficoltà ma secondo me è opportuno chiudere il cerchio con il test e per farlo purtroppo deve cercare di resistere ai riflessi fastidiosi che le sta creando una dieta scorretta.
La tempistica impone un periodo di reintroduzione del glutine di almeno 1 mese, quindi è necessario che il paziente mantenga le proprie abitudini dietetiche.
Cordialmente
Dott.ssa Fabiana Avallone
Le confermo che per la diagnosi della patologia è necessario che la persona continui ad assumere alimenti contenenti glutine prima di eseguire il test, mi rendo conto della sua difficoltà ma secondo me è opportuno chiudere il cerchio con il test e per farlo purtroppo deve cercare di resistere ai riflessi fastidiosi che le sta creando una dieta scorretta.
La tempistica impone un periodo di reintroduzione del glutine di almeno 1 mese, quindi è necessario che il paziente mantenga le proprie abitudini dietetiche.
Cordialmente
Dott.ssa Fabiana Avallone
Gentile paziente mi scriva in privato le saprò dare delle dritte specifiche
saluti
dott.ssa Federica Russo
saluti
dott.ssa Federica Russo
Buongiorno, dai suoi esami ematici si deduce che lei sia in generale un soggetto allergico. E' quindi auspicabile una valutazione più approfondita da un Allergolo e successivamente un piano nutrizionale personalizzato. Per informazioni mi contatti.
Dott.ssa Miriam Ottolini
Dott.ssa Miriam Ottolini
Buonasera , le consiglio una visita allergologica e un piano nutrizionale personalizzato Per qualsiasi cosa resto a disposizione .
Dott.ssa Amoruso Palma
Dott.ssa Amoruso Palma
Gentile paziente, da quanto ha scritto si può affermare che lei è un soggetto allergico per cui le consiglio di approfondire con un allergologo e successivamente contattare un nutrizionista per un piano alimentare personalizzato. Rimango a disposizione. Dott.ssa Elisa Macedi
Buongiorno. Se deve svolgere i test per la celiachia purtroppo deve reintrodurre il glutine per almeno un mese. Le consiglio però di parlare con il medico curante e con il suo allergologo per decidere insieme come procedere, perciò eviterei di decidere da solo di fare i test. E' importante in questi casi affidarsi esclusivamente ai professionisti.
Salve, purtroppo da quanto dice è necessario chiudere il cerchio facendo il test ematico per la rilevazione degli anticorpi anti-endomisio (EMA), anti-trasglutaminasi (tTG) ed anti-gliadina (AGA) per la celiachia, che le potrà prescrivere il suo medico di medicina generale.
Successivamente si rivolga ad un Nutrizionista per un piano alimentare personalizzato, che le possa garantire un percorso di vita sereno e in salute.
Dott. Crescenzo Elmo NUtrizionista.
Successivamente si rivolga ad un Nutrizionista per un piano alimentare personalizzato, che le possa garantire un percorso di vita sereno e in salute.
Dott. Crescenzo Elmo NUtrizionista.
Buongiorno, dagli esami ematici delle IgE è risultato che lei è un soggetto allergico, ma non è detto che lo sia solo al glutine. Per diagnosticare la celiachia non deve escludere il glutine prima di proseguire l'esame, ma continuare a mangiarlo per poi proseguire con il test. L'unico test che diagnostica la celiachia è una biopsia intestinale dalla quale si potrà, eventualmente, identificare l'atrofia dei villi intestinali e quindi il malassorbimento del glutine.
Allora... l’allergia al grano è una reazione avversa ad una o più proteine del cereale, comprese quelle del glutine, ma non solo quelle! Lei è certamente allergico, ma non sappiamo a cosa. Io ne riparlerei con l'allergologo per valutare insieme a lui l'opportunità di approfondire o meno.
Buongiorno, per la diagnosi della celiachia servono ulteriori approfondimenti, come esami del sangue per valutare la presenza di anticorpi specifici o una biopsia intestinale. Se questi esami confermano la celiachia allora dovrà escludere il glutine dalla sua dieta, altrimenti serviranno altri esami per capire qual è l'allergene che le causa questi sintomi. Cordiali saluti, Dott. Luca Macchi.
Buonasera, le consiglio di farsi seguire dal suo medico di fiducia per appurare l'intolleranza al glutine, che come ricordano i colleghi consta di 3 esami ematologici per il dosaggio degli anticorpi relativi. Diagnosi sovrana è quella istologica. Una volta appurata l'intolleranza si può proseguire con una dieta opportuna con alimenti naturali e freschi.
Buona serata
Buona serata
Gentile paziente, concordo coi colleghi, le consiglio di rivolgersi ad un allergologo per una valutazione più specifica e di farsi prescrivere dal suo medico l'esame ematico per la rilevazione degli anticorpi per la celiachia (anti-endomisio, anti-transglutaminasi e anti-gliadina). Dopo aver eseguito tali accertamenti le consiglio di rivolgersi ad un professionista per l'elaborazione di un piano alimentare adatto alle sue esigenze.
Un cordiale saluto, Dott.ssa Caterina Cesari
Un cordiale saluto, Dott.ssa Caterina Cesari
Per escludere la celiachia, è necessario che la sua dieta includa glutine nelle settimane precedenti al test. Tuttavia, data la sintomatologia, può essere utile procedere con la reintroduzione del glutine sotto controllo medico per minimizzare i disagi e garantire un’adeguata preparazione al test.
Distinti saluti,
Dr Luca Agostini.
Distinti saluti,
Dr Luca Agostini.
Sì, prima di confermare un’allergia al grano (che è diversa dalla celiachia), è fondamentale escludere la celiachia con gli esami specifici, cioè:
1. Anticorpi anti-transglutaminasi IgA e IgG + dosaggio delle IgA totali
2. Eventuale biopsia duodenale (se gli anticorpi sono positivi)
Perché è importante? Se smetti di assumere glutine prima del test, i risultati potrebbero essere falsamente negativi. I sintomi che descrivi (gonfiore, afte, irritazioni cutanee) potrebbero essere compatibili con la celiachia, ma anche con altre condizioni (sensibilità al glutine non celiaca, intestino irritabile, allergia al grano vera e propria).
Ti consiglio di continuare a consumare glutine fino a quando non avrai fatto gli esami necessari. Se smetti di nuovo, dovresti reintrodurlo per almeno 6 settimane prima del test, il che allungherebbe i tempi della diagnosi.
1. Anticorpi anti-transglutaminasi IgA e IgG + dosaggio delle IgA totali
2. Eventuale biopsia duodenale (se gli anticorpi sono positivi)
Perché è importante? Se smetti di assumere glutine prima del test, i risultati potrebbero essere falsamente negativi. I sintomi che descrivi (gonfiore, afte, irritazioni cutanee) potrebbero essere compatibili con la celiachia, ma anche con altre condizioni (sensibilità al glutine non celiaca, intestino irritabile, allergia al grano vera e propria).
Ti consiglio di continuare a consumare glutine fino a quando non avrai fatto gli esami necessari. Se smetti di nuovo, dovresti reintrodurlo per almeno 6 settimane prima del test, il che allungherebbe i tempi della diagnosi.
Salve, Sì, è consigliabile eseguire un esame per la celiachia.
Spiegazione
Un test per le IgE specifiche nel sangue può rilevare la presenza di allergie. Livelli elevati di IgE sono associati alle malattie allergiche, ma possono essere presenti anche in altre condizioni, come le infezioni o le immunodeficienze.
Un test per la celiachia può aiutare a distinguere un'allergia al glutine da una celiachia.
Qualsiasi livello rilevabile di IgE specifiche indica una sensibilità all'allergene. Anche un livello basso può essere significativo, soprattutto se si manifestano sintomi quando si è esposti all'allergene.
Esami per le allergie
Il test RAST misura le IgE nel sangue per valutare se l'allergia è a singoli allergeni.
L'ISAC test (Immuno Solid-phase Allergen Chip) è un esame del sangue che permette di individuare 112 sostanze allergeniche. A presto!
Spiegazione
Un test per le IgE specifiche nel sangue può rilevare la presenza di allergie. Livelli elevati di IgE sono associati alle malattie allergiche, ma possono essere presenti anche in altre condizioni, come le infezioni o le immunodeficienze.
Un test per la celiachia può aiutare a distinguere un'allergia al glutine da una celiachia.
Qualsiasi livello rilevabile di IgE specifiche indica una sensibilità all'allergene. Anche un livello basso può essere significativo, soprattutto se si manifestano sintomi quando si è esposti all'allergene.
Esami per le allergie
Il test RAST misura le IgE nel sangue per valutare se l'allergia è a singoli allergeni.
L'ISAC test (Immuno Solid-phase Allergen Chip) è un esame del sangue che permette di individuare 112 sostanze allergeniche. A presto!
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