Salve sono una ragazza ho quasi 20 anni e ultimamente mi sto rendendo conto che mi piace vestire in

24 risposte
Salve sono una ragazza ho quasi 20 anni e ultimamente mi sto rendendo conto che mi piace vestire in maniera più maschile solo che non riesco ad accettarlo anche perché non ho l’aiuto da parte della mia famiglia. Vorrei sapere un modo per gestire tutto questo e affrontarlo senza dovermi più nascondere, facendo uscir fuori quello che sono veramente
Dott.ssa Maria Carla del Vaglio
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Napoli
Salve,

Capisco la difficoltà che sta attraversando. È importante che lei si accetti per come è e che riconosca il proprio diritto di esprimersi liberamente, anche attraverso il modo in cui si veste. Affrontare la mancanza di supporto dalla famiglia può essere difficile, ma esistono modi per gestire questa situazione.

La cosa più importante è ascoltare se stessa e rispettare i propri bisogni e desideri. Trovi degli amici fidati o delle persone che la comprendono e la supportano. Parlare con loro può darle la forza e il coraggio di esprimersi liberamente.

Se sente di aver bisogno di un supporto professionale, consideri di consultare un terapeuta. Un professionista può aiutarla a esplorare i suoi sentimenti, a gestire l'ansia e a trovare modi per esprimersi senza paura. Io sono disponibile per ulteriori conversazioni e per offrirle il supporto necessario.

Ricordi, essere autentici è un passo importante verso la propria felicità. Non è sola in questo percorso.

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Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.

Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.

Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale connesso con la genesi della sofferenza in atto.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL
Dott.ssa Silvia Ragni
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Gentilissima, comprendo come non sia facile gestire questa situazione, che la famiglia il più delle volte è impreparata a gestire e che quindi fa opposizione. Non è da lì che può aspettarsi aiuto per il momento. Nella sua breve lettera scrive all'inizio che lei è la prima a non accettarlo. Quindi immagino che al suo interno ci siano due forze, una che la spinge a vestirsi in modo maschile, e l'altra che la frena e si oppone. Una bella lotta. Credo che un possibile lavoro psicoterapeutico potrebbe iniziare da lì, da come lei vive questa situazione, in modo da arrivare ai suoi desideri, ordini interni, emozioni, comportamenti. Poi penserà agli altri e a come relazionarcisi. Rimango a disposizione, cordiali saluti dott.ssa Silvia Ragni
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Dott.ssa Suzane Brito Silva
Sessuologo, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Capisco quanto possa essere difficile affrontare queste situazioni, specialmente senza il sostegno della famiglia. È importante ricordare che sei libera di esprimerti come meglio credi, e vestirti in modo più maschile non cambia chi sei come persona. Prenditi del tempo per riflettere su cosa significa per te vestirti in modo più maschile e perché lo trovi importante, scrivere i tuoi pensieri potrebbe aiutarti a chiarire le tue emozioni.
Informati sulle diverse espressioni di genere e ascolta storie di persone che hanno vissuto esperienze simili, potrebbe darti conforto e sicurezza nel sapere che non sei sola. Cerca amici o gruppi di supporto (anche online) che condividono le tue esperienze o che sono aperti a parlare di questioni di genere, avere qualcuno con cui parlare può fare una grande differenza. Ci sono molte organizzazioni, associazioni, sportelli a cui puoi provare a rivolgerti e che hanno anche gruppi giovani.
Se il disagio persiste, considera l'opzione di parlare con un* consulente o un* psicolog* specializzat* in questioni di genere. Un* professionista può aiutarti a esplorare i tuoi sentimenti in un ambiente sicuro e senza giudizio.
Rimango a disposizione per qualsiasi dubbio.






Dott.ssa Grazia Chianetta
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buonasera,
certo non dev'esser semplice questa situazione.
Potrebbe trattarsi di un momento di trasgressione.
Io non mi agiterei, mi vivrei il momento, ma se dovesse persistere e lei dovesse provare molto disagio da essere ingestibile, allora contatti me o un altro professionista, che saprà sicuramente aiutarla a trovare la strada giusta per ritrovarsi.
Rimango disponibile per un consulto
Dott.ssa Grazia Chianetta .
Dott. Carmelo Pacino
Psicologo, Psicologo clinico
Salerno
Buona sera. Immagino sia una situazione molto difficile da tollerare e sostenere perché ci potrebbero essere sia un peso o una confusione personale, ma anche la paura della mancata accettazione e del riconoscimento per quello che si è o, in maniera più generale, un mancato sostegno durante il processo di scoperta e di sperimentazione di se stessi da parte delle persone a cui vogliamo bene. Perché, diciamocela tutta, è anche normale e fisiologico voler essere accettati e sostenuti dalle persone con cui si ha un legame affettivo.
Non esistono modi validi per tutti per gestire tutto questo: ognuno lo affronta secondo tempi e modalità che gli sono propri e che dipendono da tanti fattori (risorse personali, disponibilità della famiglia, consapevolezza personale, ecc). Però ci sono degli aspetti che ci possono aiutare in generale. Intanto avere degli amici o dei confidenti che possano ascoltarci e sostenerci in questo processo di scoperta di noi stessi: avere, in altre parole, uno sguardo rincuorante e di accettazione, anche nella confusione. Ci sono poi diverse associazioni di persone che vivono o hanno vissuto esperienze simili alle tue che possono ascoltarti e aiutarti a capire e a muoverti in maniera idonea.
A questo sicuramente si può aggiungere la possibilità di un supporto psicologico di un professionista che ti aiuti e accompagni in questo momento delicato della tua vita.

Ti auguro che tu possa sperimentarti e comprenderti per vivere una vita realmente autentica.
Un caro saluto. Dott. Carmelo Pacino.
Dott.ssa Elisabetta Secci
Psicologo, Psicologo clinico, Sessuologo
Legnano
Gentile utente, la ringrazio per aver deciso di condividere questo vissuto. Aver trovato la forza di iniziare a vestirsi in un modo in cui le piaceva di più, all’interno di un’ambiente non supportivo, non dev’esser stato semplice. Poiché ci sono più aspetti che meriterebbero un giusto spazio, ciò che potrebbe fare è iniziare da lei. Un primo passo potrebbe essere quello di incrementare le informazioni che ha in suo possesso rivolgendosi a delle figure professioniste e/o a delle associazioni che possono supportarla nella ricerca degli strumenti attraverso cui gestire questa fase.
Dott.ssa Elisabetta Secci
Dott.ssa Anna Verrino
Psicologo, Professional counselor
Milano
Carissima in queste situazioni il sostegno della famiglia aiuta ad affrontare con coraggio la scoperta della propria identità. Essere se stessi è un dovere ma dovrebbe essere un diritto. Purtroppo non sempre la scoperta di sé avviene in contesto favorevole. MI auguro che tu abbia il supporto di amicizie sincere e speciali. In ogni caso parlarne con un esperto che ti aiuterà ne sono certa. Sono disponibile se hai necessità. Un caro saluto. Dott.ssa Anna Verrino
Dalle sue parole emerge una forte preoccupazione legata alla scoperta di sé. È fondamentale esplorare il significato che attribuisce al vestiario maschile e comprendere perché faccia tanta fatica ad accettarlo, fino al punto di nascondersi. Comprendo quanto possa essere dolorosa la mancanza di supporto e approvazione familiare e le suggerisco di affrontare questo dolore e questa confusione con l'aiuto di un professionista. Un supporto psicologico potrà sostenerla nella ricerca della sua identità, aiutandola a trovare un equilibrio e una maggiore serenità. Un caro saluto, Dott.ssa Francesca Romagnano
Dott.ssa Adriana Gaspari
Psicologo clinico, Sessuologo
Chieti
Buongiorno ,ho letto con interesse la sua lettera e posso comprendere il suo disagio. Volevo dirle pero' a suo favore che, diventare adulti vuol dire ESSERE I GENITORI DI SE STESSI e quindi lei dovra' cercare dentro se stessa l'approvazione e il sostegno a manifestare quello che la fa stare bene...Se questo le dovesse risultare difficile e creare forte disagio ,potrebbe consultare una psicologa o psicoterapeuta.
Dott.ssa Carlotta Soldan
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Milano
Ciao, grazie per aver condiviso una parte così importante e personale della tua vita. Capisco che stai attraversando un momento di grande confusione e incertezza, e desidero offrirti il mio sostegno.

E' importante riconoscere che il desiderio di esprimere te stessa attraverso l'abbigliamento è un aspetto naturale della tua identità. La moda è un modo potente per comunicare chi siamo, e sentirsi a proprio agio nei propri panni è essenziale per il benessere emotivo e psicologico.

È comune incontrare resistenze, specialmente da parte delle persone a noi più vicine, quando si cerca di rompere con quelle che sono le aspettative tradizionali. Non sei sola in questo, e ci sono diversi modi per affrontare la situazione.
Per prima cosa ti invito a riflettere su cosa significhi per te vestire in maniera più maschile: come ti fa sentire? Quali sono le emozioni predominanti quando indossi certi abiti? Trovare chiarezza su questi punti può aiutarti a capire meglio te stessa e a rafforzare la tua sicurezza.
Poi ti suggerisco di trovare una rete di supporto: anche se al momento non senti l’appoggio della tua famiglia, cercare persone che possano offrirti comprensione e sostegno è fondamentale. Potresti considerare i tuoi amici oppure gruppi online o locali di persone che condividono esperienze simili alle tue. Avere qualcuno con cui parlare può fare una grande differenza.
Infine ti vorrei far riflettere su un altro aspetto: pensi che possa esserci un modo per avvicinarti alla tua famiglia e spiegare loro cosa stai vivendo in questo momento? Forse potresti iniziare con una conversazione aperta e onesta, cercando di far comprendere quanto sia importante per te esprimere la tua identità.
In tutto questo non dimenticarti di fare piccoli passi ogni giorno per abituarti alla nuova immagine di te stessa. Potresti iniziare indossando abiti più maschili in contesti dove ti senti più sicura, come con amici fidati o in situazioni meno formali. Questo ti aiuterà a costruire gradualmente la tua sicurezza.

Ti lascio alcune domande che potrebbero aiutarti a riflettere:
- Quali sono le paure specifiche che provi riguardo al vestirti in maniera più maschile?
- Hai mai avuto esperienze positive legate all'espressione del tuo vero io? Cosa ti ha fatto sentire a tuo agio in quelle situazioni?
- Come immagini il tuo futuro se potessi esprimere liberamente chi sei senza paura di giudizi?

Ricorda, ogni percorso di scoperta personale è unico e valido. Se senti che potresti beneficiare di un ulteriore supporto per esplorare questi sentimenti e trovare strategie per affrontare le sfide, sarò felice di aiutarti. Un percorso psicologico può offrirti uno spazio sicuro e di supporto per lavorare su questi aspetti e trovare il modo migliore per essere autenticamente te stessa.

Spero che queste riflessioni e consigli ti siano utili. Non esitare a contattarmi per una consulenza se senti di aver bisogno di ulteriore supporto. Un caro saluto, dott.ssa Carlotta Soldan.
Buongiorno, sei una ragazza molto giovane che è ancora in esplorazione di sè stessa. E' importante arrivare ad accettare senza giudizio ciò che si sta vivendo, indipendentemente da quello che la famiglia può pensare, anche se può essere difficile e richiedere molto tempo. Consiglio un percorso con un professionista che possa sostenerti in questo percorso di esplorazione e accettazione anche per poter confrontarti, con più risorse, con la tua famiglia. Un saluto, dott.ssa Francesca Macchi
Dott.ssa Sandra Petralli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pontedera
Salve, se la sua famiglia le impedisce di vestirsi come desidera probabilmente questa non è l’unica proibizione.
Il fatto che possa esservi eventualmente un sospetto da parte dei suoi genitori relativamente alla sua identità di genere forse richiama alla proibizione stessa.
Viva serenamente anche questo periodo ed ovvii al problema con abbigliamenti neutri in modo da accontentare un po’ tutti.
In questo modo vi sarà un tempo di sviluppo e presa di consapevolezza, dopo il quale potrà parlare con i suoi genitori da una posizione di maggiore forza e far valere quindi le sue ragioni.
Forzare ora sarebbe solo frustrante.
Nel frattempo, per potenziare le sue capacità ed affinare la consapevolezza di sé sarebbe opportuno un buon percorso di psicoterapia.
Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Dott.ssa Francesca Gottofredi
Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Bologna
Ciao cara ragazza, non c'è nulla di più meraviglioso che esprimerci per ciò che ci piace e desideriamo/vogliamo.
Non c'è nulla di male in questo ed avere dei pensieri e delle prese di posizione diverse da quelle dei tuoi genitori fa parte del processo di emancipazione.
Se hai bisogno di un supporto, sono disponibile. Ricorda ad ogni modo che una delle cose importanti della vita è darsi valore.
Dott.ssa Francesca Gottofredi
Dott. Alessandro Macchi
Psicologo, Psicoterapeuta
Pontedera
Salve, grazie per la condivisione della sua esperienza. Difficile dare suggerimenti o consigli, cercherei di capire maggiormente il suo stato d'animo rispetto alla situazione che riporta, così da trovare la propria strada nel percorrere il suo percorso di vita. Suggerirei l'inizio di un percorso di psicoterapia per approfondire e definire in maniera migliore questi vissuti. Spero di essere stato di aiuto. Un cordiale saluto.
Dott.ssa Barbara Addario
Psicoterapeuta, Psicologo, Professional counselor
Cernusco sul Naviglio
Buongiorno cosa trova difficile da accettare esattamente? L'abbigliamento maschile cosa rappresenta per lei? un semplice outfit o esprime il suo genere in maniera più adeguata rispetto agli abiti femminili? Un percorso terapeutico le permetterebbe di esplorare la sua difficoltà ad esprimere quello che "è veramente" come lei riporta nella domanda. Se lei si accetta, sarà più facile condividerlo in famiglia. In ogni caso lo spazio della psicoterapia può essere un luogo dove essere accompagnata nella comunicazione alla sua famiglia. Cordiali saluti
Dott.ssa Roberta Maccarone
Psicologo, Psicoterapeuta
Mesero
Gentile utente, grazie per il coraggio di aver condiviso questa parte di sè così delicata. Credo che sia in un momento delicato in cui sta scoprendo la sua identità di genere, e il fatto che potrebbe non essere in linea con quanto pensa la sua famiglia complica la situazione. Le consiglio di valutare l'idea di affrontare un percorso di supporto psicologico, per esplorare la sua personalità e le sue preferenze, e per trovare le strategie giuste per portare se stessa nel mondo e in famiglia, in una modalità che sia a lei comoda. In bocca al lupo! Resto a disposizione Dott.ssa Roberta Maccarone
Dott.ssa Ludovica Girotto
Psicologo, Psicologo clinico
Lainate
Ciao, grazie per aver condiviso il tuo pensiero.
Prima di tutto, vorrei dirti che stai attraversando un periodo che porta grande crescita personale e cambiamenti, il che è normale e ti permette di esplorare nuove parti di te stessa. Scoprirsi e potersi esprimere liberamente è un processo bellissimo, nonostante le paure che i cambiamenti possano suscitare.
Durante questa fase della tua vita è comune che vengano messi in discussione i modelli familiari che ti sono stati tramandati, il che può causare tensioni con le persone più vicine. Se al momento senti di non avere il sostegno della tua famiglia, potresti cercare nuove fonti di supporto come amici o altre persone fidate; quando ti sentirai pronta, coinvolgi anche loro in questo cambiamento parlando apertamente e spiegando come ti senti.
Il mio consiglio è di prenderti il tempo necessario per accettare questa nuova situazione e di esplorarla pienamente; ricorda che il valore di una persona non dipende dai vestiti che si indossa. Il cambiamento e l'accettazione richiedono tempo, sia per te che per chi ti circonda, quindi sii paziente. Se ti senti sopraffatta, potresti considerare di rivolgerti a un professionista per ottenere il supporto e gli strumenti necessari per affrontare questa nuova fase della tua vita.
Un saluto, Ludovica
Dott.ssa Anna Rosati
Psicologo, Psicologo clinico
Pisa
Salve,
voler cambiare modo di vestire o una qualsiasi abitudine può significare molte cose diverse. Etichettare a volte può non essere funzionale. Potrebbe essere utile dare una dignità a questo che lei giudica quasi "un sintomo". Perché sente questo bisogno? come la fa sentire? forse trovare le parole per spiegare questa nuova dimensione che sta esplorando, potrebbe aiutarla anche a facilitarne la comprensione da parte degli altri. Forse chiarire la sua posizione con se stessa potrebbe aiutarla a capire la sua posizione con gli altri.
Se quello che le serve è un supporto, resto a disposizione.
Dott.ssa Anna Rosati
Dott.ssa Roberta Floriana Lo nigro
Psicologo clinico, Psicologo
Gela
Salve, in primis devi fare un lavoro psicologico per elaborare questo cambiamento e aiutarti ad accettare te stessa. Inoltre, devi concentrarti su quello che ti fa stare bene con te stessa e con gli altri, devi valutare tutto ciò che ti rende felice, sicura e soddisfatta. Non bisogna avere paura, magari parlane con la tua famiglia prova ad esprimere le tue emozioni e viceversa. Ci vorrà del tempo per acquisire fiducia e sicurezza in se stessi, ma non è impossibile!
Dott.ssa Alessia Muscas
Psicologo
Sanluri
Gentilissima, la mancanza di supporto percepita è sicuramente un fattore che influisce sulla sua sicurezza. Se ne sente la necessità possiamo parlarne insieme e provare a lavorare sulle sue insicurezze e sulle sue necessità, per far si che si senta più sicura di sè, affrontando la questione senza doversi nascondere. Le auguro una buona serata
Dott.ssa Erika Vitale
Psicologo, Psicologo clinico
Gravina di Catania
Ciao. Ti consiglio di intraprendere un percorso di supporto psicologico che possa aiutarti a lavorare sull’accettazione. Il primo passo necessario consiste proprio nell’accogliere sè stessi. Dopo aver fatto ciò, potrai pian piano permettere anche agli altri di farlo. Buona fortuna!
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Salve, la ringrazio per aver condiviso un pezzo così autentico di sé. Le parole che ha scritto contengono già una grande consapevolezza e una voglia sincera di vivere in modo più autentico. In un momento della vita in cui ci si sta ancora formando, scoprire parti nuove di sé può essere sia emozionante che destabilizzante, soprattutto se ciò che si scopre entra in conflitto con ciò che l’ambiente attorno si aspetta da noi. Vestirsi in maniera più maschile, esprimersi attraverso lo stile personale, sono aspetti che parlano del nostro modo di sentirci a nostro agio nel mondo, della nostra identità e del nostro diritto di essere noi stessi. È importante riconoscere che non esiste un modo giusto o sbagliato di essere, ma esiste il modo che più le somiglia, quello che la fa sentire libera, intera, in pace con sé stessa. Dal punto di vista cognitivo-comportamentale, lavorare su questi vissuti significa dare voce ai pensieri che si affollano nella sua mente e imparare a distinguerli da quelli che realmente parlano di lei. È possibile che nella sua testa si facciano spazio giudizi appresi, frasi magari dette dalla famiglia, dalla società, che le fanno sentire sbagliata o che la spingono a nascondersi. Ma questi pensieri non sono verità assolute, sono frutto di credenze che spesso si basano sulla paura della differenza, non sul rispetto della persona. Quando ci si rende conto di avere uno stile o una forma di espressione diversa da quella che gli altri si aspettano, può comparire una sensazione di colpa, di vergogna o di insicurezza. Questo accade perché temiamo di perdere l’approvazione delle persone a cui vogliamo bene. Ma vivere costantemente nel tentativo di essere come gli altri ci vogliono può portare, col tempo, a un profondo senso di insoddisfazione e confusione interiore. La vera serenità nasce quando iniziamo a costruire un rapporto con noi stessi che sia basato sull’accoglienza e sulla libertà di espressione. Il percorso per accettarsi è fatto di piccoli passi. Non è necessario cambiare tutto e subito. Si può iniziare lentamente, magari con piccoli gesti, piccoli cambiamenti nello stile, osservando cosa succede dentro e fuori di lei. Ogni piccolo passo è un modo per allenare la mente a tollerare il giudizio esterno e a mettere sempre più al centro i suoi bisogni autentici. Può essere utile, in parallelo, costruire uno spazio relazionale sicuro, con persone che la supportano e la valorizzano per ciò che è. Se oggi la famiglia non riesce a comprendere, non significa che lei debba rinunciare a sé stessa. A volte la comprensione arriva col tempo, altre volte si costruisce una famiglia affettiva fatta di amici, terapeuti, persone con cui ci si sente liberi di esprimersi. L’invito che le farei è di accogliere questa parte di sé come un’opportunità preziosa per conoscersi meglio. Se dovesse sentirsi sopraffatta, un percorso psicologico può offrirle uno spazio protetto dove esplorare i suoi dubbi, dare un nome alle sue emozioni e imparare a coltivare un’identità più integra e sicura. Lei ha già fatto qualcosa di molto importante: ha avuto il coraggio di parlare, di chiedere un consiglio, di mettersi in discussione. Questo è il primo passo di un percorso che, anche se a volte potrà sembrarle faticoso, ha come meta qualcosa di profondo e vitale: la libertà di essere sé stessa. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Salve, grazie per aver condiviso un suo vissuto attuale. È molto importante ciò che sta vivendo, e non c’è nulla di sbagliato nel desiderio di vestirti in modo più maschile: può essere un’espressione di stile, identità, creatività, libertà personale.
Il problema non è il suo modo di essere, ma la difficoltà di accettarlo in un ambiente che non ti sostiene. Può provare ad andare più a fondo con se stessa, sul perché non riesce ad accettarlo in primis verso se stessa. Resto a sua disposizione.

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