Salve, sono una donna di 34 anni. Spesso durante un rapporto, devo fermarmi perché mi si paralizza i
Salve, sono una donna di 34 anni. Spesso durante un rapporto, devo fermarmi perché mi si paralizza il viso, ho giramenti di testa e mi viene il formicolio in tutto il corpo con tremore alle mani. E tutto questo mi porta involontariamente a piangere. Perché?
5 risposte
Buon giorno, leggendo quanto ha scritto, mi viene da pensare che per lei un momento che dovrebbe rappresentare un' intimità piacevole con una persona, invece si trasforma in un incubo.Un percorso Psicoterapeutico che affronti insieme a Lei tutto questo, potrebbe aiutarla.Buon tutto Dr.Maura Rossi Parroni
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Salve, comprendo che le esperienze che ha durante i rapporti siano molto disturbanti. Prima di analizzare a fondo la componente psicodinamica di queste reazioni, è fondamentale escludere eventuali patologie organiche attraverso un'analisi medica approfondita. Raccomanderei vivamente di sottoporsi a esami clinici per garantire la salute fisica. Una volta escluse cause organiche, si potrebbe esplorare la dimensione psicologica di queste reazioni. Potrebbero emergere dinamiche emotive o psicologiche che contribuiscono a questo pattern di risposta. Le suggerirei di considerare la possibilità di avviare un percorso di psicoterapia per esplorare più approfonditamente questi aspetti e lavorare per affrontare eventuali fonti di angoscia che possono emergere durante questi momenti. Resto a disposizione per discutere ulteriormente. Cordiali saluti, Dott. Domenico Mattiello
Buongiorno, quanto da lei descritto sembrerebbe un inizio di sindrome vaso-vagale (non sono un medico, ma riconosco quei sintomi, sono quelli che precedono un classico svenimento), magari originata da alcune posizioni, dall'attività fisica o da alcuni tipi di contatto col corpo. Ovviamente le consiglio un consulto medico, vada dal suo medico di base, che sicuramente le prescriverà degli esami. Una volta esclusa una causa fisiologica, sarebbe opportuno intraprendere un percorso psicologico-sessuologico, per verificare eventuali cause di questa natura. Cordiali saluti Scaramuzza Selene
Gentile utente, con così poche informazioni il perché accada non è possibile stabilirlo, sicuramente il modo migliore di affrontare la situazione è chiedere un consulto a uno psicosessuologo. Cordialmente Dottor Mauro Vargiu
Buongiorno, dal punto di vista psicologico, questi sintomi somatici, che compaiono in un momento di intimità, potrebbero essere il segnale che il suo corpo sta “parlando” di qualcosa che non riesce a esprimersi in altro modo. Potrebbero essere manifestazioni di un vissuto traumatico (anche remoto o non completamente consapevole), di una forte ansia legata all’intimità, oppure di un conflitto interno tra il desiderio di vicinanza e un senso di minaccia o allarme. Il pianto che arriva alla fine sembra quasi una scarica emotiva, una liberazione, forse anche una forma di lutto silenzioso per qualcosa che non riesce ad accadere pienamente o che viene vissuto con dolore. È importante sottolineare che il corpo non “impazzisce” mai senza motivo: spesso reagisce per proteggerci, anche quando questa protezione si manifesta in modi che ci bloccano o ci confondono. Le suggerisco di iniziare un percorso, con un professionista che abbia esperienza nel lavoro con il corpo e la sessualità, per accompagnarla in una esplorazione sicura di ciò che può esserci dietro questi vissuti, potrebbe trattarsi di qualcosa che ha origine in esperienze passate, oppure in pressioni o aspettative che oggi le pesano più di quanto sembri. Non è sola. Quello che vive è più comune di quanto si pensi, solo che spesso viene taciuto per vergogna o paura di essere giudicate. Ma parlarne, come sta facendo ora, è il primo passo per liberarsi. Resto a disposizione, se desidera essere accompagnata nella ricerca di un supporto adatto a lei. Dott.ssa Camilla Persico
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.




