Salve, sono un ragazzo con un dilemma che gli sta rovinando la vita e la propria relazione. La doman

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Salve, sono un ragazzo con un dilemma che gli sta rovinando la vita e la propria relazione. La domanda è la seguente: è possibile che l’alcool possa rallentare i riflessi di una persona a tal punto da non farle accorgere che un ragazzo la stia per baciare? In breve: lei, ragazza che frequentavo e mia attuale ragazza (non stavamo ancora insieme ma era come se lo fossimo), un anno fa beve tantissimo (in quanto abituata a farlo) e circa un quarto d ora prima di rigettare tutto (ed essere in seguito trasportata in braccio a casa, incapace di rispondere alla realtà esterna) si trova casualmente sola con questo ragazzo e si appoggia a lui perché non si reggeva in piedi, ragazzo che ci aveva provato precedentemente ed insistentemente con lei, appena notato che lei fosse brilla, e che lei aveva respinto più volte. Tutto ció lo so da lui perché lei non si ricorda assolutamente nulla della sera precedente, o almeno da un certo momento in poi. Lei si appoggia a lui, parlano per circa un minuto (o comunque ci provano date le condizioni) mentre lui la tiene da un braccio per paura potesse cadere, si guardano (A detta di lui) e la bacia. È riuscito a malapena a darle due baci a stampo prima che lei spostasse la testa e lo respingesse e lui la riaccompagnasse dagli altri amici della comitiva resosi conto che le condizioni della ragazza in questione stessero peggiorando. Lei sa di questo mio disagio e di quanto mi stia dando problemi questa cosa, ma mi assicura di non aver mai provato attrazione verso questo ragazzo, tantomeno di aver avuto difficoltà a respingerlo in precedenza quando ancora non stava così male per l’alcool. Di conseguenza l’unica spiegazione che trova possibile è il rallentamento dei riflessi: lei è sicura di percepire le cose in ritardo, movimenti compresi, quando è ubriaca e crede di aver respinto il ragazzo con un paio di secondi di ritardo a causa delle condizioni. La domanda è dunque la seguente: è davvero possibile che si possa stare tanto male da capire in ritardo che qualcuno si stia avvicinando a te per baciarti? Anche se mentre si avvicina lo stai guardando?Anche se questo ci aveva già provato con te e quindi saresti dovuta essere doppiamente vigile in presenza di questo che precedentemente aveva già provato ad approfittarsi delle tue condizioni? Ringrazio in anticipo le eventuali risposte, ma il pensiero ossessivo di lei con quest altro, anche se si tratta solo di un paio di baci a stampo, occupa gran parte delle mie giornate. Lei con me è perfetta, non beve più perché non ne sente il bisogno ed è pentita di aver bevuto tanto quella volta, non stavamo insieme ufficialmente e da allora mi ha dato mille dimostrazioni ed è perfetta in tutto, quindi non capisco come possa essere bastato bere per accettare un bacio di un ragazzo che aveva visto poche volte in vita sua. Vorrei una risposta sincera e capire se veramente questa storia dei riflessi sia possibile o se lei si stia autoconvincendo di una cosa del genere. Il fatto che non si ricordi nulla, che anche lei parli per supposizioni, e che non potrò mai sapere la verità assoluta mi distrugge. Pensare che lei ci sia stata a causa delle sue condizioni e che lo abbia respinto in ritardo perchè inizialmente attratta e, ricordatasi di me, abbia cambiato idea non mi dà pace. Buona giornata
Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso.
Comprendo quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione da lei riportata pertanto ritengo fondamentale che lei si ritagli uno spazio per elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi alla situazione da lei riportata e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Se necessita, al contempo, di informazioni più precise e dettagliate in merito alle conseguenze Dell'alcool può contattare un medico.
Cordialmente, dott FDL

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Salve, credo che per lei sia fondamentale intraprendere un percorso psicologico per lavorare sulla sua ansia e su questi pensieri ossessivi che, da come scrive lei, la stanno distruggendo.
Mi concentrerei molto meno sulla vicenda della sua ragazza e di più su se stesso.
Buona giornata.
Dott. Fiori

Buonasera, le consiglio di effettuare un colloquio psicologico per comprendere meglio i suoi vissuti emotivi e comportamentali, per trovare delle strategie per fronteggiare, come lei riporta: “il dilemma che le sta rovinando la vita è la sua relazione”. Cordiali saluti. Dott.ssa Giulia Proietti

Salve, è possibilissimo che l'eccesso di assunzione alcolica produca rallentamento, amnesia, ecc. Al suo posto rifletterei sulla natura ossessiva dei suoi pensieri, che stanno assumendo una rilevanza assai disturbante, consultando uno psicologo. Quello è il vero problema. Buona serata, dr.ssa Daniela Benvenuti

Buonasera gentile Utente, mi dispiace per la sua situazione. Per rispondere alla sua domanda: si, è possibile se non addirittura molto probabile, in base alla quantità di alcool presente nel sangue e alla costituzione della persona. L'alcool agisce sui recettori del cervello rallentando l'elaborazione delle informazioni, quindi è possibile che la sua fidanzata si sia accorta in ritardo. Inoltre va ad intaccare la muscolatura volontaria, per cui i movimenti risultano più lenti ed impacciati. Oltre a ciò, causa anche amnesia. Quello che ha scritto è dunque coerente con gli effetti da intossicazione da alcool. Mi sembra di capire però che qui il punto sia l'effetto che questa cosa ha su di lei, non tanto il fatto in sé. Prenda in considerazione l'idea di intraprendere un percorso psicologico, potrebbe aiutarla a capire meglio questi pensieri ossessivi. Cordialmente, dott Simeoni.

Salve allora credo che per lei sia arrivato il momento di spostare l'attenzione dall'episodio del bacio a stampo fra l'altro dato, anzi ricevuto dalla sua ragazza in un momento nel quale non stava bene, come dicevo. Spostare l'attenzione sul suo modo di vivere e affrontare le situazioni cercare di comprendere questi pensieri si radicato in modo ossessivo per questi motivi le consiglio di fare un colloquio psicologico ed eventualmente fare un percorso che le dia la possibilità di indagare le reali motivazioni dei suoi viaauti
Le auguro il. Meglio
Dott. Ssa Giangreco Angela

Salve. L'alcool altera lo stato di vigilianza e rallenta i riflessi, per questo quando si beve non si dovrebbe guidare.
Questo per rispondere alla sua domanda. Io mi domando: dove sta la difficoltà a fidarsi della sua ragazza? Perché ha bisogno di controllare, capire, avere conferme?
Valuti la possibilità di intraprendere un percorso psicoterapeutico che possa aiutarla a fare chiarezza sulle sue paure e sulla sua insicurezza che le tolgono serenità quando, come lei afferma, sarebbe tutto perfetto. Distinti saluti

Salve le conseguenze dell'abuso di alcool sono rallentamento dei riflessi, amnesia , incapacità di coordinazione e tanto altro. Mi sembra che il problema importante sia l'abuso di alcol da parte della sua ragazza e le sue insicurezze profonde su di lei. Consiglio ad entrambi un percorso psicoterapeutico.
Dott.ssa milvia verginelli

Gentile utente,concordo con quanto detto dai colleghi.L’alcol incide sugli aspetti psicofisici:quindi rallentamento motorio,memoria,difficoltà di coordinazione,...ma non solo...a proposito della sfera emotiva,le ricerche hanno mostrato che modifica anche le emozioni e le fa percepire diversamente. Aumenta la loquacità, l’apertura verso gli altri e ai test sull’empatia, sul riconoscimento facciale e sull’eccitazione sessuale gli individui hanno mostrato che bere aiuta a percepire in modo più spiccato le facce felici ma aumenta la preoccupazione per le situazioni emotive positive. Inoltre, l’alcol determina una maggiore disinibizione, ma non aumenta l’eccitazione sessuale. Porta anche una perdita di giudizio critico; sbalzi di umore e può produrre, se il consumo è protratto nel tempo: disturbi d’ansia, forme ossessive,depressione ecc.Alcuni di questi disturbi possono essere pregressi all’uso di alcool.Pertanto mi focalizzerei sul suo vissuto.Ha scritto che la sua ragazza ha smesso l’utilizzo di alcool e lei? Consiglio ad entrambi di confrontarvi con uno psicoterapeuta per comprendere meglio la situazione è trovare la strada migliore da perseguire.In bocca al lupo. Cordialmente.Dott.S.C.

Gentile utente di mio dottore,

le confermo che è probabile che l''assunzione eccessiva di alcol produca rallentamento, amnesia, ecc. Rifletterei però più sulla natura ossessiva dei suoi pensieri, che stanno assumendo una rilevanza molto perturbante. Condivido con i colleghi che mi hanno preceduto consigliandole di rivolgersi quanto prima ad uno specialista per poter intraprendere un percorso di psicoterapia con l'obbiettivo di poter meglio comprendere le funzioni relazionali del suo sintomo.

Cordiali Saluti
Dottor Diego Ferrara


Buon giorno spiace molto per la situazione descritta. Nei momenti in cui non si è lucidi si è rallentati nei riflessi e nei movimenti e si possono compiere azioni solo rendendosi conto in seguito di quanto accaduto. Detto questo concordo con i colleghi nell affermare che forse avrebbe bisogno di un suo spazio personale per poter meglio affrontare ed elaborare quanto vissuto. Le auguro una buona giornata. Cordialmente Gian Piero dott. Grandi

Salve. Sono d’accordo con quanto scritto dai colleghi, poiché il pensiero che lei riporta, non solo occupa gran parte delle sue giornate, ma le causa disagio e non le dà pace. All’interno di un percorso potrebbe raccontarsi e raccontare quanto ha accennato, per poter avere pensieri, emozioni e comportamenti diversi. Buona giornata

Salve, io credo che, per il suo caso, potrebbe essere utile intraprendere un percorso psicoterapeutico al fine di individuare le cause più profonde della sua problematica relazionale. Cordiali saluti

Trovo interessante e umanamente utile il fatto che lei stia cercando delle risposte all'esterno e da persone competenti, anche se la domanda che pone circa la possibilità che una persona sotto effetto di alcol possa essere poco lucida, ha delle risposte abbastanza ovvie e questo probabilmente a livello razionale se l'è già detto lei a se stesso. Ma non basta la razionalità ad esaurire questa sua richiesta, perché dietro c'è tutta la sua emotività e il modo in cui sta gestendo la cosa a distanza di tempo, pur avendo segnali chiari dell'affetto di questa ragazza. Quindi sorge spontaneo chiedermi qual è l'aspetto emotivo che la porta a chiedere aiuto davvero in questa sede e se non stia chiedendo aiuto più per se stesso per cogliere alla radice, cosa ha fatto veramente scattare questo pensiero ruminante sul tema della fiducia. Può sembrare ovvio proporle un lavoro su di se, ma diceva Gandhi: Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo.

Sarebbe un pessimo servizio farti una diagnosi via messaggio. Ma la situazione sembra evidente e il problema ha poco a che fare con la ragazza. Chiedi aiuto perché così è una vita d'inferno per te, per la ragazza e probabilmente per tutte le persone che assilli con la vicenda

Buongiorno,
nella vita c'è ben poco di assoluto, neppure la verità lo è. Quando si dice che tutto è relativo, si parla di relazione, intanto con se stessi e poi con gli altri. Parta dunque dalla relazione con se stesso: l'episodio accaduto che cosa toglie alla fiducia che ha in se stesso e nella sua possibilità di essere scelto e amato per quello che è da una ragazza?

Gentilissimo, quello che realmente emerge è che lei fatica ad avere fiducia nella sua ragazza e nella vostra relazione. Da questo ne scaturiscono sentimenti di insicurezza e questo pensiero ossessivo che tenta di gestire razionalizzando, ma temo non possa essere questa la via. Dal mio punto di vista avrebbe bisogno di capire che cosa emotivamente parlando, le determina l'idea che la sua ragazza "si sia fatta baciare" da un altro, che tipo di vissuto genera questa cosa in lei e che fantasmi porta o riaccende nella vostra relazione.
Le auguro di trovare le giuste risposte alle sue domande. A disposizione se volesse approfondire.
Dott.ssa Arianna Sala
Psicologa psicoterapeuta
Cernusco sul Naviglio

Buongiorno, condivido con i colleghi gli effetti dell’alcol. Le chiedo “come mai a distanza di un anno è focalizzato ancora su quell’episodio, nonostante, a detta sua, le cose vadano bene?”

Gentile utente, credo che l'episodio di cui ci ha raccontato non sia il "vero" problema. Chieda un consulenza, una terapia psicologica l'aiuterebbe a capire molte cose e a smetterla di soffrire.
Un cordiale saluto, Dott.ssa Pamela Cornacchia

Gentile Signore, sicuramente lei avrà visto gli effetti dell'alcool sulle persone e visti i temi che tratta è molto probabile che lei abbia una generica conoscenza di quelli che sono gli studi scientifici sugli effetti di questa sostanza. Pertanto lei sarà sicuramente a conoscenza che è possibile che una determinata quantità di alcool può ridurre le capacità di una persona. A questo punto forse l'attenzione va posta sul dubbio e sui vissuti che riferisce nella sua nota e che la riguardano. Forse un consulto con uno psicoterapeuta può essere una possibilità da considerare per valutare la possibilità di lavorare o meno sul disagio che sembra emergere relativamente alla relazione emotiva che descrive. Ovviamente questa è una decisione che spetta a lei. Un cordiale saluto

Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo e della difficoltà che sta vivendo. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini

gentile utente, dal suo scritto si percepisce la preoccupazione e quanto il ricordo di quel episodio la faccia stare male. Penso che sia importante intraprendere un percorso psicologico per alleviare il suo malessere. a disposizione cordiali saluti dott.ssa Serena Sciortino

Dalle sue parole sembra attraversare un momento davvero particolare che meriterebbe di essere condiviso. I suoi vissuti, anch'essi così importanti e delicati, necessiterebbero di essere ascoltati e approfonditi in un contesto terapeutico, certamente un percorso psicologico la aiuterebbe a fare chiarezza e ad affrontare questo momento. La psicoterapia è prima di tutto un viaggio, un'esplorazione di noi stessi con la compagnia di qualcuno a cui affidarsi e su cui poter contare che può aiutarci a conoscerci meglio, a sondare parti di noi emozioni, pensieri, prospettive ancora sconosciuti che è arrivato il momento di incontrare. Le suggerisco di valutare l'inizio di un percorso di terapia con la compagnia di qualcuno che si sintonizzi al meglio con le sue necessità e aspettative, in caso mi trova disponibile ad riceverla (attraverso la video-consulenza online) e, se mi permette, la invito con piacere a ritagliarsi qualche minuto per leggere la mia descrizione presente su questa piattaforma e farsi una prima idea di me del mio approccio; se la lettura le piacerà e se la motiverà a mettersi in gioco (scegliere di affrontare il nostro dolore è una scelta molto coraggiosa e una scommessa su noi stessi!), mi troverà felice di accoglierla. Resto a sua disposizione e, se vuole, la aspetto. Un gentile saluto

Gentile utente, da ciò che scrive si deduce una grande ferita al suo ego, alla fiducia nella ragazza in questione. Sì l'alcool rallenta i riflessi e non so fino a che punto una persona molto ubriaca, che non si regge in piedi, possa tenere gli occhi aperti e fissare l'altro. Il punto è cosa si cela dietro a questo fastidio, perché questo pensiero la tormenta.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi

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