Salve siamo i nonni materni di una nipote di quasi 16 anni che non vediamo e non sentiamo da 8 mesi.

24 risposte
Salve siamo i nonni materni di una nipote di quasi 16 anni che non vediamo e non sentiamo da 8 mesi.
Nel 2011 abbiamo perso nostra figlia in un incendente e ci siamo presi cura di sua figlia nostra nipote a 21mesi l'abbiamo cresciuta e accudita fino ai 12 anni poi improvvisamente il padre ha deciso di non farcela più vedere e sono circa 4 anni che mano a mano l'abbiamo vista sempre meno ora sono 8 mesi che non la vediamo non risponde al telefono e risponde raramente ai messaggi quando insistiamo per vederla ci dice che deve studiare o stare con le amiche oppure ci dice quando sarò libera verrò ma di fatto non si fa vedere ... siamo devastati.
Come è possibile tutto questo senza un motivo ?
Dott.ssa Violeta Raileanu
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Torino
Buonasera, vi consiglio di mantenere una presenza affettuosa e costante, inviandole messaggi che le fanno sentire il vostro amore senza pressioni. Se possibile, cercate un dialogo con il padre per chiarire la situazione e trovare un punto d'incontro.
Se ritenete che il distacco sia stato imposto in modo ingiusto, potreste consultare un legale per capire se ci sono possibilità di rivendicare il diritto di mantenere un rapporto con la nipote. Inoltre, il supporto di un terapeuta familiare potrebbe aiutarvi a elaborare le emozioni legate a questa distanza e a individuare modi per ricostruire il legame.

Ricordate che la vostra nipote è giovane e la situazione potrebbe evolversi con il tempo. L'amore e la pazienza che avete dimostrato in passato sono una base importante per ricucire il rapporto, anche se ora sembra difficile.

Un caro saluto.

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Dott.ssa Valeria Filippi
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
San Donato Milanese
Gentili utenti,
comprendo il dolore che vi provoca questa situazione. Avete avuto un confronto con il padre? É successo qualcosa?
Se avete bisogno di un luogo per esternare e elaborare il vostro dolore vi consiglio di rivolgervi a uno psicologo che possa anche aiutarvi a dare un significato alla situazione.
Vi auguro che le cose possano migliorare,
Cordialmente
Dott.ssa Filippi
Gentilissimi,
il vostro è un accorato messaggio di sofferenza e mancanza. Non posso che esservi vicino e comprendere il senso di impotenza che state provando.
Purtroppo rispondere alla vostra domanda è molto difficile per noi, in questa circostanza. Avremmo bisogno di molte più informazioni e, ad ogni modo, non potremmo indagare i veri motivi di tanto progressivo distacco da parte di vostra nipote.
E' evidente, però, che non abbiate buoni rapporti con il padre della ragazza e questo non facilita, sicuramente, le cose. Al contempo, è la strada da percorrere quella del dialogo con vostro genero per riavvicinarvi anche a vostra nipote.
L'età che attraversa la giovane è molto delicata. Nell'adolescenza vi è una completa ristrutturazione della personalità e si possono cambiare radicalmente abitudini, idee e comportamenti. Gli adolescenti sono molto sensibili alle influenze esterne, si lasciano trascinare dai coetanei, dall'ambiente scolastico, da quello familiare, spesso in cerca di conferme sulla propria autostima e sui propri sentimenti.
Non è una giustificazione, in nessun modo, al fato che lei non voglia o non possa più vedervi. Come già detto, le informazioni sono insufficienti. Però è da tener in conto il fattore età, senza dubbio.
Potreste informarvi se c'è un chiaro ostacolo da parte del padre a fare in modo che voi possiate vedere o sentire la ragazza. Capisco che è non sia facile appurarlo e potrebbe essere fonte di dissidio, però in tal caso potreste anche capire se c'è una via legale da perseguire.
Spero di esservi stato in qualche modo di conforto e aiuto. Vi auguro di risolvere la questione.
Dott. Antonio Cortese
Dott. Gaetano Marino
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Novara
Gentile utente grazie per la condivisione di questo suo disagio.
Lei e sua moglie avete mai intrapreso un percorso terapeutico dopo il grave lutto? Le consiglio di iniziare un percorso terapeutico in presenza oppure online dove poter approfondire questa sofferenza. Il mio approccio consiste in una prima call gratuita telefonica dove viene fatta una prima raccolta anamnestica e viene circoscritta la problematica a cui far seguire un percorso terapeutico in presenza oppure online. Per ulteriori delucidazioni non esiti a contattarmi. Cordialità dott. Gaetano Marino
Dott.ssa Marina Bonadeni
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Salve, i motivi possono essere molti, ma non necessariamente riguardano vostri errori. Comunque non possiamo conoscere quali siano effettivamente i ragionamenti di vostra nipote, senza avere un confronto con lei. Sappiamo per certo che è un'adolescente e gli adolescenti hanno la tendenza a prendere le distanze dalle figure di riferimento, per potersi creare una loro identità. Forse è solo questione di tempo perché torni da voi, comunque sarebbe utile a voi un percorso di sostegno psicologico, con terapeuta cognitivo comportamentale, anche per accettare ciò che state vivendo. Un cordiale saluto
Dott.ssa Marina Bonadeni
Dott.ssa Maria Carla del Vaglio
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Napoli
Salve,

posso solo immaginare il dolore che state provando nel sentirvi lontani da vostra nipote, soprattutto considerando il legame speciale che avete costruito con lei dopo la perdita di vostra figlia. La vostra preoccupazione è comprensibile e il desiderio di mantenere un contatto con lei riflette l’amore profondo che provate.

La situazione che descrivete potrebbe avere molteplici cause, e non sempre i comportamenti di una ragazza adolescente sono facili da comprendere. Durante questa fase di crescita, gli adolescenti possono sviluppare un forte bisogno di autonomia, concentrandosi sulle amicizie e sulle nuove esperienze, mentre i legami familiari, anche quelli più importanti, possono essere temporaneamente messi in secondo piano.

Inoltre, è possibile che vostra nipote stia vivendo un conflitto interiore legato alla sua situazione familiare. La perdita di sua madre, la relazione con il padre e la sensazione di dover "scegliere" tra persone che ama possono essere molto difficili da gestire, specialmente alla sua età. Potrebbe anche sentirsi sopraffatta dalle aspettative o dal dolore che percepisce attorno a lei.

Per cercare di riavvicinarla, potreste considerare alcuni passi:

Cercate un momento tranquillo per scriverle un messaggio o una lettera in cui esprimete il vostro amore per lei senza fare pressioni. Condividete i vostri sentimenti, spiegando quanto sia importante per voi mantenere un legame, ma lasciando spazio alla sua autonomia.

Riflettete sulla possibilità di parlare con il padre di vostra nipote. Anche se la comunicazione potrebbe essere difficile, cercare un dialogo rispettoso potrebbe aiutarvi a capire meglio la situazione e a trovare un punto di incontro.

Se la distanza persiste e vi sentite bloccati, potrebbe essere utile valutare un supporto professionale, come un mediatore familiare o uno psicologo, per affrontare la situazione. Questo può offrire uno spazio neutro per esplorare i sentimenti di tutti e trovare soluzioni per ristabilire il contatto.

La vostra sofferenza è legittima e dimostra quanto teniate a vostra nipote. Continuate a farle sentire il vostro amore, anche a distanza, senza arrendervi. Se aveste bisogno di un supporto più mirato, sarei lieta di accompagnarvi in questo percorso.
Dott.ssa Ornella Prete
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Questa situazione è molto dolorosa, ma per un'adolescente non è facile stare tra due contendenti, non va giudicata ma capita, mantenete accesa la speranza che possa avere voglia di rivedervi. Un'attesa fiduciosa penso sia un atteggiamento utile per lei ma anche per voi.
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Salve, posso immaginare quanto questa situazione sia dolorosa per voi. La perdita di vostra figlia è stata sicuramente una ferita immensa, e dedicarsi alla crescita di vostra nipote è stato un atto d’amore e di dedizione che probabilmente ha dato senso e forza a quei momenti difficili. Ritrovarsi ora in una condizione di distacco, senza una spiegazione chiara, deve farvi sentire smarriti e impotenti, e voglio dirvi che è normale vivere questi sentimenti in una situazione così complessa. L’adolescenza è un periodo particolarmente delicato e tumultuoso. In questa fase, i ragazzi cercano di costruire la propria identità e di trovare un senso di autonomia, spesso allontanandosi temporaneamente dalle figure di riferimento, anche quelle che hanno avuto un ruolo fondamentale nella loro vita. Questo allontanamento non è sempre un rifiuto personale, ma può essere una manifestazione di un bisogno di spazio per esplorare se stessi e il proprio mondo. Tuttavia, il fatto che il padre abbia limitato il vostro contatto con lei potrebbe aver complicato ulteriormente il quadro, creando una distanza che ora è difficile colmare. È anche possibile che vostra nipote stia vivendo emozioni contrastanti, come il desiderio di sentirsi vicina a voi ma, al contempo, la difficoltà di affrontare il dolore legato al ricordo di sua madre, che la vostra presenza potrebbe evocare. Questo potrebbe spingerla, consapevolmente o meno, a evitare il contatto diretto. Ciò che potete fare è cercare di mantenere aperto un canale di comunicazione, anche se al momento è ridotto. Continuate a farle sentire il vostro affetto in modo discreto, senza pressarla troppo, ma dimostrandole che ci siete sempre per lei. Potreste inviarle messaggi semplici, che non richiedano risposte immediate, come un ricordo affettuoso o un pensiero gentile per il suo benessere. Questo potrebbe aiutarla a sentirsi amata senza sentirsi oppressa. Inoltre, potrebbe essere utile valutare se è possibile ricostruire un dialogo con il padre per comprendere meglio la situazione e cercare di trovare un equilibrio che permetta a vostra nipote di mantenere i legami con voi. Se necessario, potreste anche considerare un supporto legale o psicologico per facilitare una comunicazione più serena tra tutte le parti coinvolte. Infine, è importante che vi prendiate cura di voi stessi durante questo periodo difficile. Il dolore e la preoccupazione possono essere pesanti da sopportare, e parlarne con qualcuno di fiducia o con un professionista potrebbe aiutarvi a elaborare le vostre emozioni e a trovare la forza per affrontare questa sfida con serenità e pazienza. La vostra resilienza e il vostro amore saranno una risorsa preziosa per vostra nipote, anche se ora vi sembra distante. Cari saluti. Dott. Andrea Boggero
Dott.ssa Angele Rachel Bilegue
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Mi dispiace molto per la situazione dolorosa che state vivendo. La perdita della vostra figlia e la difficoltà nel mantenere un legame con vostra nipote sono esperienze incredibilmente difficili. Cercherò di dare un possibile punto di vista per aiutare a comprendere meglio cosa possa essere successo, sebbene ogni famiglia e ogni persona sia unica e complessa.

Ci sono diverse ragioni che potrebbero spiegare il comportamento di vostra nipote. La adolescenza è un periodo di grandi cambiamenti emotivi e psicologici. A questa età, i giovani possono diventare più indipendenti, cercare di stabilire la propria identità, e allontanarsi dai legami familiari più stretti per esplorare la loro vita sociale. È possibile che vostra nipote stia attraversando una fase di crescita in cui sente la necessità di distaccarsi da figure familiari, forse per cercare di gestire il dolore della perdita della madre e il cambiamento nel suo nucleo familiare. Non è raro che adolescenti in queste condizioni diventino più introversi o evitanti, anche se ciò non significa che non vi vogliano bene.

Inoltre, la comunicazione limitata o evasiva può essere una risposta a un conflitto interiore o esterno. Potrebbe esserci un problema di relazione con il padre, o la situazione familiare potrebbe essere più complessa di quanto sembri. In alcuni casi, un adolescente può sentirsi diviso tra l'affetto per i nonni e l'obbligo di seguire le decisioni del genitore, creando confusione nelle sue azioni.

Anche se il comportamento della vostra nipote può sembrare freddo o distante, potrebbe esserci un mix di paura, insicurezza e difficoltà a gestire le proprie emozioni rispetto alla situazione familiare. Non è infrequente che i giovani, pur amando i nonni o altri parenti, preferiscano evitare un confronto diretto o possano sentirsi in colpa per non riuscire a essere "all'altezza" delle aspettative familiari.

Cosa fare in questa situazione? Prima di tutto, continuare ad essere presenti nella sua vita, anche senza forzarla. Mandare messaggi sinceri, ma non invadenti, che esprimano il vostro amore e il desiderio di essere vicini senza creare pressioni. Offrire sempre la disponibilità a parlare e ascoltare, senza giudicare. Potrebbe essere utile anche cercare un confronto diretto con il padre per cercare di capire meglio la situazione e trovare una possibile soluzione, rispettando anche i suoi desideri e la sua posizione.

Infine, se possibile, rivolgersi a un professionista, come un mediatore familiare o uno psicologo, che potrebbe aiutarvi a comprendere meglio la dinamica familiare e a facilitare il riavvicinamento in modo sano.

Purtroppo, non esiste una risposta semplice a situazioni così complesse, ma la pazienza, l’amore e il rispetto per la sua indipendenza possono essere strumenti importanti per cercare di ristabilire il legame.

Dott.ssa Giulia Napoli
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Baronissi
Mi dispiace molto per la situazione che state vivendo. È evidente quanto la vostra nipote sia importante per voi e quanto dolore vi stia causando questa distanza. A volte, soprattutto durante l’adolescenza, i ragazzi possono vivere emozioni e pressioni che li portano a prendere le distanze, nonostante non ci sia un motivo esplicito o intenzionale.
Può essere utile cercare un momento di dialogo sereno con lei, senza insistere, ma esprimendo con calma il vostro affetto e il desiderio di mantenere un legame, rispettando comunque i suoi spazi. Potreste dirle che siete sempre presenti per lei, quando e se vorrà.
Se la situazione lo permette, potrebbe essere utile coinvolgere il padre in una conversazione costruttiva per capire meglio il contesto. Inoltre, un supporto psicologico familiare potrebbe aiutare a creare un ponte di comunicazione, favorendo un confronto sereno e non giudicante.
Non perdete la speranza: il vostro amore e la vostra costanza possono fare la differenza, anche se può sembrare difficile ora
Dr. Marco Casella
Psicologo, Psicologo clinico
Catania
Cari utenti, sono addolorato per la vostra perdita e commosso dalla forza e la tempra che avete mostrato di avere fino ad oggi. Non sappiamo, purtroppo, le intenzioni del padre di questa bambina ma mi chiedo, se l'avete allevata voi, dopo la scomparsa prematura della madre, immagino che sia stata affidatavi dalle autorità preposte. Ed in tutto questo il padre dove è stato? La sua presenza manca nel racconto fino a quando non ha "deciso" di ostacolare i rapporti tra voi e la ragazza. Penso che bisogna approfondire questi aspetti. Rimango disponibile per ulteriori suggerimenti. Saluti, Marco Casella.
Dott.ssa Agne Rumi
Psicologo, Psicologo clinico
Dalmine
Mi dispiace profondamente per il dolore che state vivendo. La vostra sofferenza è comprensibile, dato il legame speciale che avete costruito con vostra nipote. La situazione che descrivete potrebbe essere influenzata da diversi fattori, come il ruolo del padre, il processo di crescita e il bisogno di autonomia tipico dell’adolescenza, o persino difficoltà emotive legate alla perdita della madre.

È importante cercare di mantenere aperto il canale comunicativo senza farla sentire pressata. Inviatele messaggi di affetto e disponibilità, senza insistenza, per farle percepire che siete una presenza stabile e accogliente nella sua vita. Se possibile, valutate un confronto con il padre per cercare di comprendere meglio la situazione.

Non siete soli in questo dolore, e potrebbe essere utile un supporto psicologico per affrontare questa distanza, elaborare le vostre emozioni e trovare strategie per riavvicinarvi alla nipote. Il vostro amore per lei è evidente, e anche se il percorso sembra difficile, mantenere il legame è ancora possibile.
Dott. Marco Di Campli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Verona
Salve,

La vostra sofferenza è comprensibile e toccante, considerando il ruolo fondamentale che avete avuto nella vita di vostra nipote. La situazione che descrivete è complessa e può avere molteplici spiegazioni. A 16 anni, gli adolescenti attraversano una fase delicata in cui il bisogno di autonomia e appartenenza ai pari può portare a distanze anche da figure molto amate. Tuttavia, il fatto che il distacco sia iniziato sotto l'influenza del padre rende probabile che ci siano dinamiche familiari o relazionali più profonde in gioco.

Potreste considerare di rivolgervi a un professionista, come un terapeuta familiare o un mediatore, per esplorare come comunicare in modo più efficace con vostra nipote e, se possibile, con il padre. Questo potrebbe aiutarvi a capire meglio il contesto e a ricostruire un ponte.

Nel frattempo, continuate a farle sentire il vostro affetto in modo non invasivo, rispettando i suoi tempi ma ribadendo che siete sempre lì per lei. Non arrendetevi, ma cercate anche un supporto per gestire il dolore che questa distanza vi provoca.

Un caro saluto,
Dott. Marco Di Campli, psicologo psicoterapeuta
Dott.ssa Gabriella Magistro
Psicologo, Psicologo clinico
Catania
Salve dispiace molto per il vostro dolore. Deve essere terribile ciò che state vivendo. E' difficile dare una risposta sui motivi si potrebbero fare solo ipotesi. La cosa migliore sarebbe parlare con lei per comprendere i reali motivi che la portano a questo allontanamento. Vi auguro di riuscire a vederla per parlare con lei e ricucire i rapporti in maniera sana
Dott.ssa Paola Grasso
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Gentili signori, comprendo profondamente la fatica e la sofferenza che provate per questa situazione, così difficile e dolorosa. Talvolta, le dinamiche familiari e i legami affettivi possono essere influenzati da fattori complessi e difficili da comprendere ad una prima lettura semplificata. Suggerirei di provare a mantenere un dialogo aperto ed il più possibile paziente, cercando eventualmente anche il supporto di un professionista che possa aiutarvi a gestire i sentimenti che provate e a favorire la comunicazione con vostra nipote. Qualora si rendesse necessario, potreste anche valutare di ricevere una consulenza legale per comprendere come possiate muovervi in questa situazione, nel rispetto dei diritti vostri e altrui. Sottolineo nuovamente che valutare di intraprendere un percorso di supporto rivolgendovi ad un terapeuta potrebbe permettervi di ristabilire un buon rapporto con la ragazza, ma soprattutto di gestire il vostro attuale vissuto. Rimango a disposizione per ulteriori informazioni e, cordialmente, vi saluto - dottoressa Paola Grasso
Dott.ssa Marzia Dall'Olio
Psicologo
Mirandola
Cari nonni , comprendo i vostri sentimenti, ma dalle informazioni fornite è difficile rispondere alla vostra domanda . Mi permetto solo di evidenziare che gli adolescenti, come vostra nipote, sono naturalmente più interessati agli amici e ai prorpi interessi/impegni che agli affetti familiari. E ' importante che gli adulti continuino a ricordare che ci sono( un messaggio, una chiamata ), senza aspettative o giudizi, e sono poi gli adolescenti che decidono quando e se farsi sentire. Se avete accompagnato vostra nipote anche solo per un periodo della sua crescita, vostra nipote lo ricorderà. Potrebbe, comunque, essere utile anche un confronto con il padre che in questo momento ha più occasioni di osservarla e potrebbe darvi indicazioni o risposte ai vostri dubbi.
Dott.ssa Gloria Giacomin
Psicologo, Psicologo clinico
Bologna
Gentili,
Comprendo profondamente il vostro dolore e la vostra preoccupazione per la situazione con vostra nipote. La perdita di vostra figlia, unita alla lontananza dalla nipote che avete accudito con tanto amore, è sicuramente una prova molto difficile.
Premetto che a sedici anni si attraversi una fase critica della propria vita: l'adolescenza. Questo periodo è spesso caratterizzato da una ricerca di indipendenza e da una maggiore attenzione alle relazioni con i coetanei. È possibile che stia vivendo dei conflitti interni o delle difficoltà nel bilanciare i suoi legami affettivi, compresi quelli con voi.
Il distacco che state sperimentando potrebbe essere influenzato da diversi fattori, tra cui il desiderio di trovare la propria identità, la pressione dei pari e forse anche la gestione delle emozioni legate alla perdita della madre e ai cambiamenti familiari. È importante considerare che il comportamento di vostra nipote potrebbe non essere necessariamente dovuto a una mancanza di affetto verso di voi, ma piuttosto a una fase di transizione che sta attraversando.
Resto a disposizione.

Cordialmente
Dott.ssa Gloria Giacomin
Dott.ssa Deborah Favara
Psicologo, Psicologo clinico
Catania
Buongiorno, è comprensibile che questa situazione vi faccia soffrire profondamente. La perdita di vostra figlia e l'investimento emotivo nella crescita di vostra nipote vi legano a lei in modo speciale, e la distanza che si è creata può sembrare ingiustificata e insopportabile. A 16 anni, vostra nipote si trova in una fase della vita in cui l'identità personale e l'indipendenza diventano centrali. È naturale che cerchi di costruire il suo mondo, che includa amici, scuola e altre esperienze. Tuttavia, questo non significa che i suoi sentimenti per voi siano cambiati o che non vi voglia più bene. Potrebbe essere una combinazione di esigenze di crescita e di influenze esterne. La decisione del padre di limitare i contatti con voi potrebbe aver avuto un impatto significativo sulla relazione con vostra nipote. È possibile che le sia stato detto qualcosa che ha modificato la sua percezione della situazione o che si senta in dovere di seguire le indicazioni del padre. Cercare un dialogo con il padre, se possibile, potrebbe essere utile. Questo può avvenire in modo pacato e rispettoso, con l'obiettivo di ristabilire una comunicazione per il bene della ragazza. Questa situazione è emotivamente complessa per tutti. Potrebbe essere utile cercare un aiuto psicologico per voi stessi, per affrontare il dolore e trovare strumenti per gestire la relazione. Non sottovalutate il potere del tempo. L'affetto che avete dato a vostra nipote nei suoi anni più formativi è radicato in lei e potrebbe riemergere quando sarà più grande o avrà maggiore autonomia dal padre. Rimanete fiduciosi nel legame che avete costruito. La vostra costanza, il rispetto dei suoi spazi e il dialogo affettuoso possono fare la differenza nel lungo termine.
Resto a disposizione per un colloquio.
Dott.ssa Anna Verrino
Psicologo, Professional counselor
Milano
carissimi nonni, mi dispiace molto per la perdita di vostra figlia. Deve essere stata una grande gioia poter accudire vostra nipote che nella difficile perdita vi ha dato speranza nel futuro. Sarebbe opportuno approfondire la situazione ma in generale l'adolescenza è un periodo particolare dove è necessario per la ragazza affrontare compiti evolutivi come affrancarsi dalla famiglia ed imparare a relazionarsi con i propri pari. E' probabile che il comportamento di vostra nipote sia da ricondurre al percorso evolutivo tipico dell'età e non sia dovuto a conflitti o condizionamenti familiari. Nella costruzione della sua identità, vostra nipote ha bisogno di affiliarsi agli amici e sentirsi parte di loro comporta un inevitabile ma sano allontanamento dalla famiglia. Comprendo che per voi questo è doloroso ma dovete considerare che è una fase di cambiamento e presto tornerà. Continuate a scriverle con curiosità ed interesse verso la sua persona, abbiate pazienza e siate affettuosi nei suoi confronti anche se sembra allontanarsi. Un caro saluto Dott.ssa Anna Verrino
Dott.ssa Floriana Ricciardi
Psicologo, Psicologo clinico
Venegono Inferiore
Carissimi nonni, l'angoscia del vostro dolore si percepisce dalle vostre parole. Sicuramente un motivo ci sarà, il problema è che voi non ne siete a conoscenza, da quello che dite. Che cosa sia successo non è dato saperlo, fino a quando i protagonisti non decideranno di parlare. Esiste una figura professionale che vi potrebbe aiutare nella vostra situazione: il Mediatore Familiare. E' un professionista formato a risolvere i conflitti familiari, anche laddove esistano dei presupposti legali. Spero possiate risolvere al più presto la vostra situazione.
Cordialmente.
dott.ssa Floriana Ricciardi
Dott.ssa Laura Messina
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno e grazie per la vostra condivisione. Mi dispiace profondamente per la sofferenza che state attraversando. La perdita di vostra figlia e la distanza forzata dalla nipote sono esperienze emotivamente intense e complesse da comprendere. È possibile che la situazione sia influenzata da molteplici fattori: il rapporto con il padre, la complessità dell'adolescenza, il bisogno di autonomia tipico di quell'età e, forse, anche un modo inconscio della nipote di gestire il dolore legato alla perdita della madre e alla sua storia familiare.
È importante cercare un dialogo rispettoso e aperto, senza farla sentire sotto pressione, provando a comunicarle il vostro affetto e la vostra disponibilità, magari con messaggi brevi e sinceri che non appaiano invadenti. Tuttavia, vista la situazione complessa e il forte impatto emotivo che questa situazione ha su di voi, un supporto psicologico può aiutare ad accogliere meglio la situazione e trovare strategie per mantenere il legame con vostra nipote in modo costruttivo e sereno.
Dott.ssa Tatiana Pasino
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Gentili nonni, comprendo profondamente il dolore e la frustrazione che state vivendo in questa situazione. La perdita della vostra amata figlia e la successiva distanza dalla vostra nipote devono pesare enormemente sul vostro cuore. È naturale sentirsi impotenti e confusi di fronte a un cambiamento così repentino e doloroso.

La vostra nipote, ora adolescente, sta attraversando una fase di vita particolarmente complessa, in cui le relazioni e le dinamiche familiari possono subire forti trasformazioni. Potrebbe essere che stia cercando di trovare il suo posto nel mondo, affrontando emozioni difficili legate alla perdita della madre e alla sua attuale situazione familiare.

Vi consiglio di provare ad avvicinarvi a lei con pazienza e comprensione. Potreste considerare di inviare un messaggio che esprima il vostro amore incondizionato, senza pressioni, sottolineando che siete sempre lì per lei quando vorrà tornare a cercarvi. Potreste anche pensare di scriverle una lettera, in cui raccontate i bei ricordi trascorsi insieme, per farle sentire quanto la amate e quanto rappresenti per voi.

Inoltre, potrebbe essere utile cercare di mantenere un contatto indiretto, magari attraverso un familiare comune o un amico che possa aiutarvi a rimanere presenti nella sua vita senza forzature, anche se il padre si oppone. In questi casi, una consulenza legale può essere utile per capire il potere d'azione che avete in questa situazione. La chiave è essere presenti, ma rispettare anche i suoi spazi, affinché possa sentirsi libera di avvicinarsi a voi quando sarà pronta.

Spero sinceramente che possiate riunirvi e ricostruire quel legame speciale che avete sempre avuto con la vostra nipote. Vi invio i miei più sentiti auguri in questo difficile percorso. Resto a vostra disposizione, un caro saluto
Dott.ssa Serena Vitale
Psicologo, Psicologo clinico, Sessuologo
Pescara
Gentili nonni,
le vostre parole trasmettono un dolore profondo, e non posso che accoglierlo con rispetto e partecipazione. Perdere una figlia è già un lutto indicibile; ritrovarsi, anni dopo, anche lontani dalla nipote che avete cresciuto con amore, è una seconda ferita, difficile da comprendere e ancor più da accettare.

La vostra domanda è comprensibile: com’è possibile che una ragazza che avete amato e accudito così a lungo vi tenga ora a distanza, senza spiegazioni chiare? Purtroppo, ci sono diverse possibili letture di questa situazione, e nessuna toglie valore al legame che avete costruito con lei.

Va tenuto presente che vostra nipote ha oggi quasi 16 anni, si trova quindi in una fase della vita — l’adolescenza — in cui i rapporti familiari si ristrutturano profondamente, spesso in modo doloroso. È una fase in cui i ragazzi cercano spazi propri, distanze, nuove identità, e a volte anche forme di “rottura” con figure molto vicine per ritrovare sé stessi.

Tuttavia, la brusca e progressiva interruzione che descrivete, unita al ruolo che il padre sembra aver avuto nel limitarne i contatti, potrebbe non essere solo frutto di una scelta autonoma della ragazza. È possibile che ci siano state influenze, narrazioni parziali o pressioni emotive che l’hanno condizionata, soprattutto crescendo in un contesto dove voi, probabilmente, non avevate più una presenza regolare.

La mancanza di risposte, il silenzio, il distacco: tutto questo può sembrare crudele, ma spesso nasconde una grande confusione emotiva da parte dell’adolescente. Talvolta, per proteggersi da un dolore profondo (come la perdita della madre e, in parte, anche di voi), un giovane può mettere distanza da chi glielo ricorda di più — anche se proprio quelle persone sono quelle che lo hanno amato di più.

So che per voi il desiderio più grande è solo quello di rivederla, parlarle, esserci. Per questo è importante non smettere di farle sentire la vostra presenza affettiva, anche da lontano, con piccoli gesti non invadenti: un messaggio ogni tanto senza pressioni, una cartolina, un pensiero nei momenti speciali. A volte queste tracce, anche se non ricevono risposta immediata, restano nel cuore e possono aiutare a riavvicinarsi nel tempo.

Nel frattempo, anche per sostenere questo dolore, potreste pensare di rivolgervi a un professionista psicologico per avere uno spazio in cui elaborare la situazione, ricevere supporto emotivo e riflettere insieme su come affrontare al meglio questa distanza forzata.

Il legame profondo che avete costruito con lei in quegli anni non si cancella. Può essere messo in pausa, allontanato, offuscato… ma non scompare. È parte della sua storia e anche, in qualche modo, della sua identità.

Vi auguro con il cuore che possa esserci uno spiraglio, anche piccolo, per riallacciare un filo. Continuate a esserci, con pazienza e amore, anche se da lontano.

Un caro saluto.
Dott.ssa Martina Scandola
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Grazie per aver condiviso la vostra esperienza, comprendo quanto dolore e senso di impotenza possiate provare in questo momento. La situazione che descrivete è estremamente difficile: avete cresciuto e amato vostra nipote per tanti anni, e improvvisamente vi trovate esclusi dalla sua vita. È naturale sentirsi devastati e confusi.

È importante capire che la distanza che vostra nipote sta creando non è necessariamente un rifiuto personale nei vostri confronti, ma può riflettere un insieme di fattori legati all’adolescenza. Verso i 15-16 anni, molti ragazzi cercano maggiore autonomia e indipendenza: desiderano avere uno spazio personale, fare scelte autonome, dedicarsi alle amicizie e agli interessi personali. Questo bisogno di separazione può apparire come rifiuto, ma spesso è un segnale del normale sviluppo emotivo e identitario.

Inoltre, il vostro ruolo di nonni acquisiti di fatto, anche se molto significativo, può essere vissuto dall’adolescente come “invadente” se percepisce limiti alla sua indipendenza o se sente pressione affettiva, anche involontaria. Non significa che non vi ami o non vi sia grata per tutto ciò che avete fatto per lei, ma semplicemente che sta esplorando il suo spazio personale.

Alcuni punti pratici che possono aiutarvi a gestire questa fase:

Mantenere contatti delicati e non insistenti: messaggi brevi, affettuosi, senza pressioni, ad esempio “Pensiamo a te, ci farebbe piacere vederti quando vuoi”.

Rispettare i suoi tempi e spazi, anche se è doloroso: l’adolescenza è un periodo in cui il controllo diminuito è parte del processo di crescita.

Sostenere voi stessi emotivamente: il senso di perdita e la frustrazione sono naturali, e può essere utile parlarne con un professionista o un gruppo di supporto per non restare intrappolati nella sofferenza.

Creare momenti neutri di contatto: occasioni condivise come inviti a eventi o piccole attività possono essere più accettate se percepite come piacevoli e senza obblighi.

Infine, ricordate che il legame costruito negli anni non scompare: anche se oggi vi sembra lontana, l’affetto e i ricordi condivisi rimangono parte della sua storia e possono costituire una base per ricucire il rapporto in futuro. La pazienza e la costanza affettiva, senza pressioni, sono spesso la chiave per ritrovare un contatto autentico con un adolescente in fase di autonomia.

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