Salve , scrivo qui poichè da qualche mese non riesco a dimenticare una ragazza , premetto che ho app

23 risposte
Salve , scrivo qui poichè da qualche mese non riesco a dimenticare una ragazza , premetto che ho appena compiuto 18 anni e quindi sono abbastanza giovane. Qualche mese fa la conobbi e inizialmente non mi piaceva troppo , non le diedi tante attenzioni e lei si stancò e smisi di piacerle . Io , capendo il mio errore riprovai a riprendere i contatti con lei ma ovviamente mi rifiutò . Io per questo ci sto davvero male perchè ora la reputo la ragazza ideale per me , una delle più belle , mi pento di non averla capita e conosciuta a fondo . Ieri ho saputo che si è fidanzata e ho avuto un tracollo , quando mi hanno dato la notizia stavo mangiando e per poco non vomitavo , avevo le farfalle nello stomaco e tutto . Io non so davvero come togliermela dalla testa perchè (anche se molte sono interessate a me) non riesco ad avere relazioni , tutte mi sembrano meno di lei , vivo nel rimpianto di non essere riuscito ad avere una relazione con lei . Ho avuto un periodo in cui guardavo le sue foto per ore (fisicamente mi attira moltissimo). Io non so come togliermela dalla testa perchè questo sta causando problemi alla mia vita sentimentale .
Chiedo quindi a voi consigli su come affrontare la situazione e provare a dimenticarla e secondo voi potrei prendere in considerazione l idea di contattare uno psicologo?
grazie mille a tutti,

Axel
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso.
Comprendo quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione da lei riportata.
Ritengo che possa essere utile ritagliarsi uno spazio per elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi alla situazione da lei riportata e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Cordialmente, dott FDL

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Dott.ssa Giulia Proietti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buonasera, comprendo la situazione non facile che sta vivendo, le consiglio di effettuare un colloquio psicologico per comprendere meglio la sua situazione è trovare delle strategie. Cordiali saluti. Dott.ssa Giulia Proietti
Dott.ssa Daniela Benvenuti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Padova
Salve, nelle varie situazioni che ci capitano vi è sempre un margine più o meno ampio di fatalità. Sembra quasi che il non poter avere una storia con questa ragazza abbia acuito il rimpianto. Fossi in lei, inizierei un percorso psicologico non tanto per dimenticare questo episodio, ma per capire i motivi di questo attaccamento disfunzionale. Resto a disposizione anche in modalità online, buona serata. Dr.ssa Daniela Benvenuti
Dott.ssa Maria Pepe
Psicologo, Psicologo clinico
Qualiano
Ciao Elvis,
Ho letto la tua storia e mi dispiace tantissimo, avere dei rimpianti e dei sensi di colpa è sempre un po’ pesante, capita a tutti.
Onestamente credo che anche solo il pensiero di ricevere un aiuto è sintomo di richiederne. Quindi alla tua domanda io mi sento di rispondere di sì.
Resto a disposizione.
Dott.ssa Maria Pepe
Dott. Omar Vitali
Psicologo, Terapeuta, Professional counselor
Dalmine
Buongiorno, provi a prendere contatto telefonicamente un collega psicologo saprà consigliarla sicuramente e le rimanderà con certezza se sarà necessario affrontare questo vissuto in una consulenza.
Tanti auguri, Omar
Dr. Ugo Ungaro
Psicologo, Psicoterapeuta
L'Aquila
Salve sicuramente è una buona possibilità chiedere un consulto per valutare la sua situazione e stabilire le eventuali od ulteriori attività. Le informazioni che condivide non consentono di fare ulteriori ipotesi, In ogni caso riflettere sui vissuti legati alla situazione che descrive le sarà sicuramente utile. Un cordiale saluto
Dott. Valeriano Fiori
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Roma
Salve, credo che un percorso psicologico possa aiutarla a gestire meglio il disagio che descrive. Con il tempo vedrà che starà meglio.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Dott.ssa Anna Paolantonio
Psicologo, Psicoterapeuta, Posturologo
Roma
Salve. Rivolgersi ad uno psicologo o psicoterapeuta può esserle di aiuto per chiarire come mai, adesso che non ha più possibilità, ha idealizzato la ragazza che quando le stava dietro non le piaceva. Un percorso che possa aiutarla a fare chiarezza sul piano di realtà, distinguendolo dal piano idealistico. Distinti saluti
Dott.ssa Eugenia Cardilli
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Roma
Buonasera, penso che lei abbia proprio ragione contattare una psicoterapeuta la potrebbe aiutare x elaborare la situazione che sta vivendo. Forse è meglio che guardi avanti e scelga qualche nuova ragazza da corteggiare, d'altrocanto tornare indietro non si può questa ragazza ha fatto un altra scelta e lei è talmente giovane che la dimenticherà, la saluto cordialmente, dott. Eugenia Cardilli.
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Dott.ssa Marina Bonadeni
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Buongiorno, l'idea di fare un breve percorso di psicoterapia mi sembra molto opportuno. La sua età può portare a idealizzare le relazioni, ma a volte i rimpianti durano nel tempo. Meglio affrontare questa sua modalità di attaccamento che le causa sofferenza sin da subito per poter vivere meglio le relazioni in futuro. Rimango a disposizione anche per un breve percorso online.
Dott.ssa Marina Bonadeni
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Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Caro ragazzo,

può capitare di star male per aver perso la possibilità di instaurare una relazione più profonda con una persona a cui si teneva e di cui ci si è accorti tardi. Andare dallo psicologo potrebbe esser utile per poter elaborare e gestire questa perdita, cercando di riuscire ad andare avanti senza che questa esperienza le possa portare altre difficoltà relazionali. Dal suo vissuto e da quanto scrive il suo non mi pare più un problema riguardante la fine di questa storia, ma maggiormente un qualcosa che pian piano sti trasformando in una vera e propria ossessione. Rifletta su questo, e se la mia ipotesi fosse valida non esiti a chiedere aiuto e supporto ad uno specialista per poter al meglio fronteggiare la situazione prima che questi pensieri si cristallizzino.

Un caro saluto
Dottor. Diego Ferrara
Dott. Luca Ferretti
Psicologo, Psicoterapeuta
Livorno
Buongiorno, mi dispiace per la sua situazione. non si può impedire alla mente di pensare e, tantomeno possiamo volontariamente dimenticare un evento spiacevole. Però possiamo impedire che questi pensieri abbiano effetto su di noi.
Le consiglio di intraprendere un percorso con un terapeuta al fine di affrontare al meglio quanto le è successo accettandone il pensiero E valutare insieme al professionista i possibili obiettivi futuri.
Come per esempio: cosa le impedirebbe in futuro di avere altre relazioni? (È uno spunto su cui riflettere) Cordiali saluti Dottor Luca Ferretti
Caro Axel, mi dispiace molto per il disagio che sta vivendo. Comprendo quanto sia faticoso per lei fare i conti con questa separazione e ritengo utile la possibilità di affidarsi alla guida di un* psicolog* per esplorare le sue modalità di stare in relazione, con sé stesso e con gli altri. Potrebbe così esplorare i suoi vissuti in una dinamica protetta, individuare strategie per lei più efficaci di espressione e comunicazione, riscoprire le sue risorse. Se vuole, sono a sua disposizione anche per chiarimenti o ulteriori specifiche. Un caro saluto, dott.ssa Valentina Cecchi
Dott.ssa Dafne Buttini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Arezzo
Dalle sue parole sembra attraversare un momento davvero particolare che meriterebbe di essere condiviso. I suoi vissuti, anch'essi così importanti e delicati, necessiterebbero di essere ascoltati e approfonditi in un contesto terapeutico, certamente un percorso psicologico la aiuterebbe a fare chiarezza e ad affrontare questo momento. La psicoterapia è prima di tutto un viaggio, un'esplorazione di noi stessi con la compagnia di qualcuno a cui affidarsi e su cui poter contare che può aiutarci a conoscerci meglio, a sondare parti di noi emozioni, pensieri, prospettive ancora sconosciuti che è arrivato il momento di incontrare. Le suggerisco di valutare l'inizio di un percorso di terapia con la compagnia di qualcuno che si sintonizzi al meglio con le sue necessità e aspettative, in caso mi trova disponibile ad riceverla (attraverso la video-consulenza online) e, se mi permette, la invito con piacere a ritagliarsi qualche minuto per leggere la mia descrizione presente su questa piattaforma e farsi una prima idea di me del mio approccio; se la lettura le piacerà e se la motiverà a mettersi in gioco (scegliere di affrontare il nostro dolore è una scelta molto coraggiosa e una scommessa su noi stessi!), mi troverà felice di accoglierla. Resto a sua disposizione e, se vuole, la aspetto. Un gentile saluto
Dr. Vittorio Cameriero
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Bologna
Ciao Axel, fino ad un certo punto è comprensibile il tuo rimpianto e la sofferenza per non trovarti tu ad avere una relazione con questa ragazza.
Ma dalla tua descrizione si percepisce una quota di malessere che va oltre, che mette in discussione te stesso, creandoti pensieri disfunzionali. Credo ti possa aiutare approfondire con un professionista la tua difficoltà, per avere degli strumenti più efficaci per superarla
Saluti dr. Vittorio Cameriero
Dott.ssa Tiziana Bisegna
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve! Se i pensieri sono ricorrenti e tali da impedirle una vita relazionale serena, le suggerisco di consultare uno specialista.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Buonasera! Comprendo il rammarico che prova ma forse è importante per lei cercare un aiuto per analizzare le sue emozioni più profonde in merito. Rischia che i suoi pensieri gravino sul suo modo di rapportarsi con altre ragazze.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Dott. Alessandro D'Agostini
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo e della difficoltà che sta vivendo. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Dott. Tommaso Giovannetti
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Ciao Axel, è normale sentirsi così dopo una delusione, specialmente con l’intensità delle prime esperienze amorose. Quello che stai provando è legato non solo alla ragazza in sé, non è tanto il rapporto con lei reale a trattenerti, quanto l’immagine idealizzata di lei. Questo può far sembrare lei “perfetta” e irraggiungibile, mentre altre persone ti appaiono meno interessanti.
Questo momento, per quanto intenso, fa parte di un processo di crescita emotiva in cui stai esplorando per la prima volta sentimenti profondi, che portano con sé una certa sofferenza. È un’esperienza comune, che spesso aiuta a comprendere meglio cosa cerchi in una relazione e a costruire una consapevolezza maggiore dei tuoi bisogni e desideri emotivi.
Confrontarti con uno psicologo potrebbe aiutarti a comprendere meglio come gestire questi pensieri e a lavorare sui tuoi legami emotivi. Il supporto di un professionista ti permetterebbe di esplorare nuove strategie per liberarti dal passato e aprirti a nuove esperienze. Questo momento difficile può diventare un’opportunità per crescere emotivamente e per imparare qualcosa di prezioso su di te e sulle tue relazioni.
Dott. Tommaso Giovannetti





Dott.ssa Alina Mustatea
Psicologo, Psicologo clinico
Pomezia
Gentile ragazzo,



comprendo quanto possa essere difficile affrontare questi sentimenti di rimpianto e delusione. Quando ci accorgiamo troppo tardi di quanto una persona potesse essere importante per noi, è naturale provare tristezza, senso di colpa o frustrazione. Tuttavia, è importante ricordare che le emozioni che stai vivendo sono parte di un’esperienza di crescita personale e relazionale.



Il fatto che tu idealizzi questa ragazza ora che non è più disponibile è un meccanismo comune: spesso ciò che non possiamo avere ci appare più desiderabile. Questa idealizzazione, però, rischia di farti perdere di vista la realtà e di bloccarti emotivamente. Prova a riflettere su cosa ti ha colpito davvero di lei e su quanto questi sentimenti siano legati al desiderio di rimediare a un errore più che a un reale legame profondo.
Se senti che questo stato d’animo persiste o ti crea troppo disagio, confrontarti con uno psicologo potrebbe aiutarti a elaborare meglio i tuoi pensieri e a ritrovare serenità.


Ti auguro di trasformare questa esperienza in un’opportunità di crescita.
Un caro saluto.
Dott.ssa A.mustatea
Dott.ssa Antonella Bellanzon
Psicologo, Psicologo clinico
Massa
Ciao Axel, capisco bene quanto possa essere doloroso e frustrante trovarsi bloccati nei ricordi di una persona che, per te, rappresentava qualcosa di speciale. È normale sentirsi così, soprattutto quando si ha 18 anni e le emozioni sembrano intensificarsi.
Accetta i tuoi sentimenti: È importante riconoscere il dolore e la delusione senza giudicarti. Le emozioni, anche quelle negative, fanno parte del processo di crescita e possono insegnarti qualcosa su te stesso.
A volte idealizziamo una persona ricordandone solo le qualità migliori. Cerca di guardare alla situazione in modo realistico: la relazione non è andata in porto perché forse c'erano dinamiche non compatibili. Se senti che questo dolore sta influenzando negativamente la tua vita quotidiana e le relazioni, parlare con uno psicologo può essere molto utile. Un professionista può aiutarti a capire meglio i tuoi sentimenti, a gestire il rimpianto e a costruire una visione più serena del futuro. La terapia non è solo per chi vive momenti estremamente difficili, ma anche per chi vuole conoscere se stesso e imparare nuovi strumenti per affrontare le sfide emotive. Considera questa possibilità come un investimento sul tuo benessere.
Dott.ssa Antonella Bellanzon
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Gentile Axel, la ringrazio per la fiducia con cui ha voluto condividere un momento così delicato della sua vita. Nonostante la sua giovane età, quello che sta provando è molto profondo e reale, e non va assolutamente sottovalutato. L’intensità delle emozioni che descrive, come il rimpianto, la frustrazione, il pensiero ricorrente e la sofferenza nel sapere che questa ragazza si è fidanzata, sono segnali che ci parlano di un attaccamento che ha preso una forma significativa nella sua mente e nel suo cuore. Dal punto di vista cognitivo-comportamentale, possiamo dire che in situazioni come la sua si attiva un meccanismo molto comune, che è quello dell’idealizzazione. Quando una persona ci sfugge o non possiamo più averla vicino, tendiamo spesso a concentrarci solo sugli aspetti positivi, ingigantendo le sue qualità e attribuendole un valore quasi assoluto. Questo processo può farci sentire come se nessun’altra persona possa essere all’altezza, generando un senso di vuoto, di perdita, e un continuo confronto tra ciò che abbiamo e ciò che pensiamo di aver perso. In realtà, ciò che fa più soffrire non è solo la ragazza in sé, ma l’immagine che si è costruito nella sua mente: quella della persona “giusta”, che ormai sembra irraggiungibile. La difficoltà di lasciarla andare è alimentata anche dai pensieri ripetitivi che, pur sembrando a volte innocui o addirittura romantici, mantengono vivo il dolore. Il fatto che lei guardasse per ore le sue foto ne è un esempio: ogni volta che lo fa, il legame si rafforza e si mantiene attivo il circuito emotivo legato a lei. In questi casi, si lavora proprio sul pensiero, aiutando la persona a prendere consapevolezza delle credenze disfunzionali, come per esempio l’idea che “non troverò mai più nessuno come lei” o “ho perso la mia unica possibilità”. Sono convinzioni che amplificano la sofferenza e che possono essere messe in discussione gradualmente, attraverso un percorso psicologico guidato. È anche normale, alla sua età, vivere in modo così intenso i primi innamoramenti, perché in questi momenti si forma la nostra identità affettiva e il modo in cui ci relazioniamo agli altri. Lei non ha sbagliato a non interessarsi subito, così come non ha sbagliato a provare a tornare sui suoi passi: ha semplicemente vissuto un’esperienza importante, che fa parte del processo di crescita e che, se ben compresa, può lasciarle un bagaglio prezioso per il futuro. L’amore è anche questo: imparare, fallire, desiderare, accettare. Il fatto che si sia accorto di quanto questa situazione stia influenzando negativamente la sua vita affettiva è già un segno di consapevolezza e maturità. Quando scrive che anche se altre ragazze sono interessate a lei non riesce a lasciarsi andare, ci mostra quanto sia radicata questa esperienza nella sua mente. Ma proprio per questo può diventare un’opportunità di lavoro su di sé. Contattare uno psicologo, come chiede in modo molto lucido, è assolutamente una scelta utile e consigliabile. Non perché lei sia in una condizione patologica, ma perché può aiutarla a liberarsi da questo legame interiore che la tiene bloccato e le impedisce di aprirsi al nuovo. Un percorso psicologico non serve solo a “dimenticare”, ma soprattutto ad attribuire un senso all’esperienza, a rielaborare i pensieri e a dare spazio a nuove possibilità, più sane e più coerenti con ciò che lei è oggi e con quello che desidera realmente. Le auguro di trasformare questa ferita in un’occasione di crescita, e di riuscire presto a guardare avanti con maggiore serenità e apertura. Il dolore che prova oggi è una testimonianza della sua capacità di sentire in profondità. Con il giusto accompagnamento, quella stessa sensibilità potrà diventare una risorsa nelle sue future relazioni. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Dott.ssa Sara Petroni
Psicologo clinico, Psicologo
Tarquinia
Ciao Axel,
quello che stai vivendo è un dolore autentico, anche se può sembrarti “esagerato” rispetto alla durata o alla storia con questa ragazza. In realtà, quando ci si affeziona all’immagine di qualcuno — soprattutto alla tua età, quando le emozioni sono molto intense — il cervello tende a creare una sorta di idealizzazione, ovvero una versione perfetta della persona che diventa difficile da sostituire.

Nel tuo racconto si sente chiaramente il rimpianto per ciò che non è stato e la colpa per non aver colto un’occasione che oggi consideri importante. Ma ciò che ti fa soffrire di più non è lei in sé, quanto l’idea di perfezione e di perdita che le hai associato. È come se dentro di te fosse rimasta una “storia sospesa” che la mente continua a riaprire per cercare una soluzione o un riscatto.

Il primo passo è accettare che quella storia si è chiusa, anche se la tua mente ancora la rivive. Evita di controllare i suoi profili o di confrontarla con altre ragazze — questo mantiene viva l’illusione e impedisce alla ferita di rimarginarsi. Concentrati invece su ciò che puoi imparare: capire cosa ti aveva colpito di lei, cosa ti ha fatto mancare, e come vuoi vivere un futuro rapporto in modo più consapevole.

Se senti che questo pensiero occupa troppo spazio, che ti blocca nel vivere nuove esperienze o che ti causa ansia o nausea come racconti, allora sì, parlarne con uno psicologo può aiutarti molto: non per “curare un amore”, ma per comprendere meglio te stesso e imparare a lasciare andare ciò che fa male.

Un caro saluto,
Dott.ssa Sara Petroni

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