Salve prendevo di tanto in tanto almeno 2 o 3 volte alla settimana piccole quantità di metadone per

21 risposte
Salve prendevo di tanto in tanto almeno 2 o 3 volte alla settimana piccole quantità di metadone per non fumare l'ero poi ho smesso perché la quantità era irrisoria qualche goccia...ma dopo 8gg sono ancora in astinenza tipo un'influenza sento giornalmente che mi sento pochissimo meglio ma senza tachipirina e minias non riesco a far nulla... Dovrei sopportare ancora? perché non è proprio fortissima come astinenza...ne ho provate di più forti almeno 10 volte con tremori sudorazioni diarrea vomito ecc ecc.
Dott.ssa Antea Viganò
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pessano con Bornago
Gentile utente, grazie per la condivisione. Credo che sia importante riferire tutto questo al medico curante o prescrivente in modo da valutare insieme l'eventuale sospensione del farmaco o altre eventuali cause dei suoi malesseri.
Cordiali saluti
AV

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Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Salve,
quello che descrive è compatibile con una sindrome da astinenza da oppiacei, anche se l’assunzione di metadone era in piccole quantità. Il metadone, infatti, ha un’emivita lunga e può mantenere una dipendenza fisica anche a dosaggi apparentemente bassi, soprattutto se assunto con una certa regolarità.

È possibile che i sintomi che riferisce (sensazione simil-influenzale, malessere generale, difficoltà a funzionare senza farmaci di supporto) persistano anche per 1-2 settimane, a volte con un andamento altalenante. Il fatto che percepisca un miglioramento, seppur lento, è un segnale positivo.

Tuttavia:

non è sempre utile “resistere e basta”, soprattutto se i sintomi interferiscono molto con la quotidianità
l’uso di farmaci come ansiolitici o antipiretici senza una supervisione può non essere la soluzione più adeguata nel lungo periodo
anche astinenze considerate “lievi” possono essere gestite meglio con un supporto medico e psicologico

Un aspetto importante è anche comprendere il ruolo che il metadone aveva per lei: non solo come sostituto dell’eroina, ma anche come possibile regolatore di stati emotivi o situazioni difficili. Questo è fondamentale per prevenire ricadute.

In sintesi: è possibile che debba ancora attendere qualche giorno per una risoluzione più completa dei sintomi, ma non è necessario affrontare tutto da solo. Un supporto specialistico può aiutarla sia nella gestione fisica dell’astinenza sia nel mantenimento dell’astensione nel tempo.

Le consiglio quindi di approfondire con uno specialista (medico delle dipendenze o psicoterapeuta esperto in dipendenze), per valutare insieme un percorso più strutturato e sicuro.

Un caro saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Dott.ssa Mariella Errico
Psicoterapeuta
Brindisi
Salve, non so se queste somministrazioni le ha concordate con il serd, immagino di si. 8 giorni sono molto pochi, un trattamento adeguato ed efficace deve essere mantenuto nel tempo
Gentile utente, da quanto letto, le suggerisco di rivolgersi al Ser.T (o SERD O DDP, a seconda della sua provenienza territoriale) della sua zona di competenza, essendo un quesito di dipendenza patologica di carattere medico a cui affiancare, se possibile, un percorso di supporto psicologico che le consiglio vivamente.
Un cordiale saluto
Dottoressa Francesca Carubbi
psicologa - psicoterapeuta
Dott.ssa Greta Pisano
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buonasera,
i sintomi che descrive sono compatibili con una sindrome d’astinenza da oppiacei, anche se le quantità erano ridotte. Il metadone ha un’emivita lunga e questo può rendere l’astinenza più prolungata nel tempo, anche se meno intensa rispetto ad altre sostanze come l’eroina.

Il fatto che dopo 8 giorni i sintomi siano ancora presenti, seppur in attenuazione, può rientrare nella norma. Tuttavia, l’utilizzo autonomo di farmaci come Tachipirina o Minias per gestire il disagio non è una soluzione adeguata nel lungo periodo, soprattutto senza supervisione medica.

Più che “sopportare”, sarebbe importante essere accompagnato in modo corretto, per ridurre i sintomi e prevenire ricadute. Un supporto medico o specialistico può aiutarLa a gestire questa fase in sicurezza.

Se lo desidera, può valutare un colloquio con me, che sono specializzata in dipendenze, al fine di ricevere un inquadramento più preciso e un supporto mirato.

Un saluto,
Dott.ssa Pisano Greta
Dott. Valeriano Fiori
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Salve, l’astinenza da metadone può essere più lenta e prolungata, anche se le dosi erano basse. Dopo 8 giorni è plausibile avere ancora sintomi tipo “influenza” (astenia, dolori, insonnia).
Il fatto che stia migliorando, anche lentamente, è un segnale positivo.
In genere i sintomi più intensi tendono a ridursi entro 10–14 giorni, ma una certa spossatezza può durare più a lungo.
Non è necessario “resistere a tutti i costi”, se i sintomi sono gestibili, può continuare così.
Se invece diventano troppo invalidanti, meglio un confronto medico (MMG o SerD) per supporto sintomatico o valutazione.
Buona giornata.
Dott.ssa Federica Guglielmotti
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Buongiorno la sintomatologia può variare in relazione al suo stato fisico, capisco la sua preoccupazione. E' necessario che si rechi a fare una visita dal sua medico e si rivolga, se é possibile, da uno psichiatra che la possa supportare in processo di disintossicazione. Come lei saprà ci sono anche dei centri dedicati al suo problema. Le consiglierei di chiedere informazioni rispetto alla sua zona.
Lr auguro in bocca al lupo.
Salve, l'astinenza dovrebbe a poco a poco scemare se ha già raggiunto gli 8 giorni. Le consiglio di assumere spremute d'arancia, brodini, alimenti zuccherati e di non cedere ai segnali devastanti del corpo ma di resistere e rafforzare quotidianamente la sua motivazione lavorandoci su in un percorso con un professionista.
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Gentile utente di mio dottore,
la cura della dipendenza da eroina richiede un approccio integrato, medico e psicologico, gestito da professionisti in strutture specializzate come i SERT (Servizio per le Tossicodipendenze). Non è consigliato tentare di disintossicarsi da soli a causa della gravità della dipendenza fisica e psicologica e dei rischi legati alla crisi di astinenza.

Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Salve caro/a,

da quello che racconti, è comprensibile che tu ti senta così: anche se le dosi erano piccole, se c’era una certa continuità il corpo può comunque reagire con sintomi di astinenza.

Il fatto che tu stia, anche lentamente, migliorando ogni giorno è un segnale positivo.
Allo stesso tempo, non devi per forza “resistere e basta”: puoi farti aiutare per gestire meglio questi sintomi.

Se puoi, prova a rivolgerti a un servizio per le dipendenze: avere un supporto in questa fase può davvero fare la differenza. Affiancato da un percorso psicologico (se già non lo fai).

Sei sulla strada giusta, anche se è faticosa

Un caro saluto,

Dott.ssa Filomena Petrone
Dott.ssa Maria Caterina Boria
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Capisco la fatica che stai vivendo: anche se i sintomi non sono intensissimi, un’astinenza prolungata può essere molto pesante e logorante.

Quello che descrivi è compatibile con una fase di adattamento del corpo, ma il punto importante non è “resistere a tutti i costi”, quanto non affrontare tutto da solo. Anche quando i sintomi sembrano gestibili, il rischio è che la stanchezza e il malessere portino a ricadute o a un maggiore stress.

Più che chiederti se “devi sopportare ancora”, può essere utile chiederti come attraversare questo momento in modo più sostenibile: ad esempio appoggiandoti a un servizio per le dipendenze o a un professionista, che possa aiutarti a gestire sia i sintomi sia il bisogno che c’era dietro all’uso.

Chiedere supporto non significa che non sei in grado di farcela, ma che stai cercando un modo più sicuro per stare meglio.

Un passo alla volta.
Dr. Bruno De Domenico
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
se non ti disintossichi del tutto, poi dovrai ricominciare daccapo, no? Coraggio, hai superato di peggio!
Dott. Paolo Di Biagio
Psicologo clinico, Psicoterapeuta, Psicologo
Pavia
Buongiorno.
Se vuole mi contatti telefonicamente.
Cordialmente.
Dott.ssa Alessandra Domigno
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Buongiorno, credo che dovrebbe rivolgersi ad un serd ed iniziare un percorso che sia farmacologico e psicoterapeutico. Le dipendenze non si superano con un sistema di autocontrollo perchè spesso vengono poi a disturbare fattori "esterni" che portano a nuove ricadute. Si faccia aiutare da una struttura specializzata. Buona giornata.
Buongiorno, certo, sopporti ancora questi disagi. Lo descrive lei stesso come "almeno 10 volte" meglio di altre volte...
Insista, ci creda, questa potrebbe essere l "volta" buona!!!
In bocca al lupo
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Bruino
Gentile utente,
i sintomi che descrive possono essere compatibili con una sindrome di astinenza, anche se le quantità assunte erano percepite come basse. Con sostanze come il metadone, infatti, anche dosaggi ridotti ma ripetuti nel tempo possono portare a una dipendenza fisica e a sintomi che durano diversi giorni.
Il fatto che dopo 8 giorni avverta ancora malessere, seppur in forma più lieve rispetto ad altre esperienze, rientra in un andamento possibile, ma è importante non gestire tutto da solo.
L’utilizzo di farmaci come Tachipirina o Minias può dare un sollievo temporaneo, ma non è una soluzione per gestire l’astinenza in modo sicuro e appropriato.
Più che “sopportare”, le consiglierei di confrontarsi con un medico o con un servizio per le dipendenze (Ser.D), che può valutare la situazione e aiutarla a gestire i sintomi in modo più mirato e sicuro.
Un supporto adeguato può fare la differenza sia nel ridurre il disagio sia nel prevenire ricadute.
Un caro saluto!
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
Dott.ssa Nicoleta Pop Span
Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Asti
È normale che dopo 8 giorni tu senta ancora una specie di “influenza da astinenza”, soprattutto con una storia di uso di oppiacei alle spalle.
Dal punto di vista medico:
Se hai febbre alta, vomito/diarrea forti, difficoltà a respirare, confusione o pensieri autolesivi, è necessario andare subito in PS.
Tachipirina e Minias non andrebbero gestiti a lungo da soli: il Minias in particolare può dare dipendenza, quindi è bene parlarne con il medico o il servizio che ti segue.

La psicoterapia qui è molto importante, non solo per “sopportare l’astinenza”, ma per lavorare su: gestione del craving e delle situazioni‑triggers, regolazione emotiva (ansia, vuoto, irritabilità, insonnia), prevenzione delle ricadute e costruzione di alternative sane alla sostanza.

Un percorso psicoterapico (meglio se integrato con un servizio per le dipendenze) può aiutarti a: dare senso a quello che stai vivendo adesso, non vivere l’astinenza come una punizione, ma come una fase di passaggio, costruire un piano concreto per i prossimi mesi (strategie giornaliere, rete di supporto, obiettivi).

Se non lo stai già facendo, ti suggerisco di contattare il medico/SerD per la parte farmacologica e di monitoraggio fisico ed iniziare una psicoterapia .

Buongiorno,
se la condizione di astinenza non si risolve, potrebbe rivolgersi al SERD della sua ASL di appartenenza per essere inserito in un percorso individuale di supporto terapeutico che la aiuti a smettere definitivamente senza rischiare di fare mosse non funzionali al suo benessere.
Spero di essere stata utile,
cordiali saluti
Dott.ssa Giovanna Costanzo
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno. Comprendo molto bene la stanchezza e quel senso di logoramento che descrive; trovarsi dopo otto giorni ancora immersi in un malessere che ricorda un’influenza infinita è una prova di resistenza notevole, specialmente quando si cerca di chiudere con un’abitudine che ha segnato il corpo e la mente. Validare la Sua fatica è fondamentale: anche se questa astinenza Le appare meno violenta rispetto ad altre vissute in passato, la sua persistenza "sottile" può essere altrettanto sfibrante.

Il metadone ha una struttura biochimica particolare, caratterizzata da una permanenza molto lunga nei tessuti dell'organismo. Questo spiega perché, nonostante la quantità che assumeva fosse irrisoria, il corpo continui a segnalarne la mancanza anche dopo una settimana. Quell'influenza che avverte è il segnale di un sistema nervoso che sta cercando faticosamente di ritrovare un proprio baricentro senza il supporto esterno a cui era abituato. Il fatto che ogni giorno senta dei piccoli, seppur minimi, miglioramenti è l'indicatore che il processo di smaltimento è in corso, ma il ricorso a farmaci come il Minias suggerisce che la gestione di questo vuoto rimanga comunque molto complessa da sostenere in solitaria.

La direzione che mi sento di indicarLe non riguarda tanto il "sopportare" eroicamente il dolore fisico, quanto il non restare solo in questa delicata fase di transizione. Gestire un'astinenza, anche se lieve, attraverso l'automedicazione rischia di non risolvere il nodo relazionale e profondo che l'ha portata a utilizzare quelle gocce. Rivolgersi a un servizio specializzato o a un professionista potrebbe aiutarla non solo a gestire meglio i sintomi residui, ma soprattutto a costruire quegli strumenti interni necessari affinché questo distacco diventi definitivo e non solo una parentesi di sofferenza.
Cordialità.
Dott.ssa Giovanna Costanzo
Dr. Raffaele Perrone
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Trento
Salve, quello che descrive è compatibile con una lieve astinenza da oppioidi: anche piccole quantità, se assunte con regolarità, possono dare sintomi alla sospensione. Il fatto che stia lentamente migliorando è un segnale positivo.
Detto questo, non è necessario “resistere e basta”. Può essere utile un supporto medico, anche solo temporaneo, per gestire meglio i sintomi. Attenzione anche all’uso di Minias, che andrebbe monitorato.
Se i sintomi persistono o diventano difficili da gestire, le consiglio di rivolgersi al medico o a un SerD.
Dott.ssa Caterina Serra
Psicologo, Psicoterapeuta
Firenze
Certo che dovrebbe sopportare ancora! Piccole dosi corrispondono comunque a dipendenze che causano astinenza. A breve potrebbe sentisi meglio e scalare anche il resto.
Complimenti!

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