Esperienze
Sono una psicoterapeuta cognitivo costruttivista, specializzata in disturbi del neuro sviluppo (soprattutto autismo e disturbi dell'apprendimento).
Ricevo in studio bambini, adolescenti e giovani adulti con vari tipi di difficoltà, dalle problematiche relazionali alle difficoltà nella pianificazione ed organizzazione dello studio, disturbi d'ansia, disturbi della sfera alimentare, etc..
Svolgo valutazioni cognitive per inquadramento psicodiagnostico a bambini dai 6 ai 16 anni.
Sono disponibile per colloqui online ed anche per consulenze a genitori e insegnanti.
Ritengo che la relazione paziente - terapeuta sia fondamentale, infatti per me è molto importante creare una buona alleanza con la persona che mi sceglie professionalmente, per poter instaurare la fiducia che serve a motivare e investire nel lavoro psicoterapeutico.
Aree di competenza principali:
- Psicologia cognitiva
- Psicologia dell'età evolutiva
- Psicoterapia cognitivo comportamentale
- Psicoterapia costruttivista
Principali patologie trattate
- Difficoltà relazionali
- Disturbo d'ansia generalizzato
- Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA)
- Autismo
- Problemi comportamentali
- +27 a11y_sr_more_diseases
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Prestazioni e prezzi
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Parent training
Prestazione gratuita -
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Sostegno psicologico
50 € -
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Psicoterapia
60 € - 65 € -
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Test psicologici
Prestazione gratuita -
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Studio clinico
Prestazione gratuita -
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Indirizzi (2)
Via Vincenzo Lancia, 126, Torino 10141
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Recensioni
9 recensioni
Nuovo profilo su MioDottore
I pazienti hanno appena iniziato a rilasciare recensioni.
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M
M.M
Ho avuto modo di conoscere questa psicoterapeuta e posso dire che rappresenta esattamente cio' di cui un ragazzo ha bisogno quando attraversa momenti complessi .E' empatica, sa ascoltare creando uno spazio sicuro un cui i ragazzi si sentono liberi di esprimersi. Grazie Dott.ssa.
• Consulenza online • psicoterapia online •
Dott.ssa Andreina Piscitelli
Grazie mille a te per il tuo prezioso contributo!
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A
A.M.
Ottima preparazione e capacità di metterti a proprio agio. Colloquio proficuo senza forzature ma estremamente efficace ed utile. Avendo provato diversi terapisti posso consigliare senza riserve la dottoressa.
• Spazio Verde Malva - Centro Clinico • psicoterapia •
Dott.ssa Andreina Piscitelli
Grazie mille per la preziosa testimonianza!
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G
Giorgia S.
Con Andreina mi sono trovata bene sin dalla prima visita, mi ha messo subito a mio agio e ogni seduta è stata preziosa per me e il mio percorso. Ve la consiglio!
• Altro • Altro •
Dott.ssa Andreina Piscitelli
Grazie mille, Giorgia, per il tuo prezioso riscontro!
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M
M.A.
Ottima professionista, riesce a metterti subito a tuo agio. Puntuale, attenta ed empatica. La consiglio vivamente.
• Altro • Altro •
Dott.ssa Andreina Piscitelli
Grazie mille!
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S
S.O.
Professionista eccellente, capace di mettere a proprio agio chiunque fin dal primo incontro. Il percorso con lei è stato fondamentale per la mia crescita personale. La consiglio senza riserve.
• Spazio Verde Malva - Centro Clinico • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Andreina Piscitelli
Grazie mille!
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C
C.M.
Professionista preparata e dotata di una solarità contagiosa. Mi ha aiutato tantissimo a gestire un momento buio, creando sempre un ambiente sereno e privo di giudizio. Mi sono sentita ascoltata e accolta fin da subito. Grazie di cuore.
• Consulenza online • psicoterapia online •
Dott.ssa Andreina Piscitelli
Grazie mille!
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L
L.P.
Professionista seria, preparata, puntuale, empatica. Riceve in uno studio tranquillo e confortevole facilmente raggiungibile.
• Spazio Verde Malva - Centro Clinico • colloquio psicologico clinico •
Dott.ssa Andreina Piscitelli
Grazie mille!
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P
P.A.
Ho conosciuto la dottoressa per caso, cercando online uno psicologo a Torino. Mi sono sentita a mio agio dal primo incontro, è capace di ascoltare senza giudicare. Molto dolce nei modi. La consiglio.
• Spazio Verde Malva - Centro Clinico • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Andreina Piscitelli
Grazie mille!
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M
M.L.
Professionista puntuale attenta e disponibile. Empatica durante il colloquio psicologico . Riceve in uno studio comodo ed accogliente facilmente raggiungibile. Gli orari di ricevimento si possono accordare con le esigenze del cliente. Gli interventi psicologici, psicodiagnostici e psicoterapeutici hanno costi abbordabili.
• Spazio Verde Malva - Centro Clinico • colloquio psicologico •
Dott.ssa Andreina Piscitelli
Grazie molte
Risposte ai pazienti
ha risposto a 6 domande da parte di pazienti di MioDottore
buonasera. Scrivo qui perché sono molto confusa, ma anche molto motivata.
Sto facendo la triennale in Filosofia alla Federico II di Napoli e, una volta laureata, sto prendendo in considerazione l’idea di fare un’altra triennale: **Dietistica** oppure **Scienze dell’Alimentazione**. Questa idea nasce anche dal fatto che ho sofferto di disturbi del comportamento alimentare (in particolare alimentazione incontrollata) e ho affrontato un intervento bariatrico. Per forza di cose ho maturato una certa “confidenza” con il tema dell’alimentazione. Allo stesso tempo mi interessano anche psicologia, filosofia, antropologia: capire l’agire umano, i meccanismi mentali, il rapporto tra corpo e mente. Sono passioni che si intrecciano.
Vi racconto però una cosa che mi ha delusa e mi ha fatto dubitare, in un certo senso, delle mie capacità.
Prima di Filosofia ero iscritta a Lettere Moderne. Ho fatto una rinuncia agli studi, poi mi sono riscritta e poi ho rinunciato di nuovo. A Lettere davo pochissimi esami: **tre esami in tre anni**. Era un periodo molto difficile. A un certo punto mi sono guardata dentro e ho capito che dovevo cambiare percorso. Così ho scelto Filosofia.
E qui, finalmente, sta andando **molto meglio**: sto dando gli esami, ho preso anche un voto alto a Filosofia Critica e, in generale, sento che sto costruendo qualcosa.
Il problema è che io, nel tempo, ho cambiato spesso idea. Anche quando mi sono trasferita a Filosofia mi è capitato di pensare: “forse mollo e faccio qualcosa di più medico”, tipo Medicina, Psicologia, Nutrizione… idee un po’ vaghe, lo so. Poi però mi sono detta: **no, devo restare a Filosofia**. Ho iniziato questo percorso e non voglio fallire anche questo. Anche perché i miei studi li pagano i miei genitori e, inoltre, ho ricevuto una borsa di studio.
Oggi ho parlato con mia madre di questa possibilità, cioè fare Nutrizione/Dietistica dopo Filosofia. E lei, in modo brusco (diciamo così), mi ha detto che dico “scemenze”, che cambio sempre idea, che non va bene. Non è stata una vera e propria offesa, ma mi sono sentita sottovalutata. Forse c’è stato anche un fraintendimento: a volte non sono chiara quando parlo e non riesco a spiegarmi bene.
Da un lato capisco che, visto il mio passato, questa critica abbia una base: **è vero, ho cambiato tante volte direzione**, anche per instabilità personale. Dall’altro lato, però, non capisco fino in fondo perché io debba essere sempre letta attraverso quello che ero prima, senza considerare il lavoro che sto facendo adesso.
I miei genitori, in realtà, non mi hanno mai abbandonata. Sono stati presenti, sempre, anche quando ho affrontato il bypass gastrico e ho perso 30 chili. E io riconosco tutto questo. Però sento anche di avere una grande consapevolezza di me stessa, e penso che la fiducia sia una cosa che **si costruisce e si dimostra**: se una persona per anni si è comportata in un certo modo, è normale che gli altri si abituino a vederla così. Ma se inizia a cambiare davvero — e cambiare è difficile, richiede fatica e continuità — allora, col tempo, anche gli altri possono cambiare sguardo.
In questi anni ho cercato tantissimo l’approvazione dei miei genitori. Ho una dipendenza affettiva da loro: sono stati sempre presenti, forse fin troppo, e io mi ritrovo a 25 anni a fare ancora molto affidamento su di loro. Dentro di me convivono tante cose: immaturità, consapevolezza, impulsività.
Un esempio: ho ricevuto circa 2.300 euro della borsa di studio e, invece di conservarli, li ho spesi per un computer Apple e un tapis roulant. Per me non erano “stronzate”: dietro c’erano delle necessità (anche legate all’attività fisica post intervento). Però capisco che, da fuori, queste scelte possano essere viste come impulsive e che possano alimentare la loro preoccupazione. Non è tanto il tapis roulant o il computer in sé: sono **i miei comportamenti** nel complesso.
Un’altra cosa che riconosco è questa: io penso sempre al “dopo”. Al futuro. A cosa farò dopo. E rischio di non vivere mai il presente. Per esempio, ora sono a Filosofia, ma non ho mai frequentato davvero in modo continuativo: magari uno, due, tre giorni e poi smetto. Anche questo dice qualcosa di me e dei meccanismi che ci sono dietro. Quando ne parlo mi rendo conto di tante cose; quando tengo tutto dentro, faccio più fatica, perché ci sono parti di me che lottano tra loro.
E qui arrivo al punto più importante: io sento che ho bisogno di un percorso psicoterapico. Però economicamente non è semplice, e anche se lo fosse, so che i miei genitori hanno paura che io non lo porti a termine, perché in passato non sono riuscita a essere costante neanche con i percorsi psicologici.
Scrivo tutto questo perché vorrei capire come fare a costruirmi una direzione senza ricadere nei miei vecchi schemi, e come smettere di dipendere così tanto dall’approvazione degli altri (soprattutto dei miei genitori). Grazie.
Gentile utente,
grazie per aver condiviso il tuo percorso e la tua esperienza. Sei una ragazza giovane e in gamba, nonostante i cambi, i dubbi (leciti) che puoi aver avuto durante la tua strada. Quello che chiedi ("come fare a non ricadere nei vecchi schemi e a non dipendere così tanto dall'approvazione degli altri") riguarda proprio un lavoro psicoterapeutico importante, complesso e delicato che non può essere racchiuso in poche righe.
Se hai difficoltà dal punto di vista economico, si può trovare un accordo col professionista (es pagare ogni due sedute), fare sedute più distanziate, ma è molto importante che tu possa trovare il tuo spazio di ascolto e condivisione per lavorare su questi temi.
Io sono disponibile anche con colloqui online.
Buona ricerca!
dr.ssa Andreina Piscitelli
Salve,
vi scrivo per una situazione che sta diventando sempre più insostenibile e frustrante.
Ho 27 anni e purtroppo la mia vita finora è stata devastata, principalmente cognitivamente e socialmente, da seri problemi di salute mentale quale un doc severo - di tipo principalmente rimuginante e ossessivo (per cui sono in cura farmacologica da 6 anni) e un sospetto ADHD. A ciò si è aggiunto un nucleo familiare alquanto incapace -se non dannoso spesso -e una situazione economica e famigliare non ottimale, per usare un eufemismo.
Ora, dopo 8 anni di friz dal mio diploma superiore con 100 (per dire quanto ci tenessi nonostante le difficoltà), sto provando ad iniziare l'università.
Tuttavia, sto vivendo un periodo di forte blocco in tutti gli ambiti della mia vita, angoscia e sofferenza dettato dal mio procrastinare, sentirmi solo e in ritardo. Di aver sprecato la mia vita finora insomma.
Vivo tra continui confronti devastanti e modalità, rudimentali e solitarie, di uscire da questo circolo vizioso.
Niente, ci provo ad approcciarmi a qualcosa -anche un film per riscaldamento, ma è come se è il mio cervello vada in coma, si intorpidisc e ho l'impressione di addormentarmi. Figuriamoci studiare, non trovo la forza e il coraggio neanche per leggere e collegare due frasi, nonostante i tanti propositi e il grande interesse, la vorace curiosità e tante cose positive in ballo.
L'energia in fondo c'è, perché poi passo la giornata -tra un sonnellino "depresso" e l'altro- a smanettare sui social, a parlare di tutto e di più con Chat, ma appena vedo un'impegno dichiarato e monolitico, in cui sento di avere una responsabilità verso me stesso, coma e dovrei "violentarmi per agire".
Potrebbe essere una questione chimica: già in passato ho sperimentato invalidanti somatizzazioni del mio doc e ho concordato col medico di aumentare la dose dei farmaci che prendo; sicuramente lo è psicologica e sto cercando un professionista.
-A me è sempre stato detto che l' l'approccio COGNITIVO COMPORTAMENTALE è quello più indicato in questi casi di Doc e Adhd, perché parte da una visione più pratica, ha metodologie scientificamente provate, in grado di offrire ai pazienti "strumenti" per gestirsi meglio.
Vero che parliamo sempre di terapia e che il rapporto umano è fondamentale, ma nei cicli di analitica all'Asl e altrove che ho fatto si vedeva chiaramente che si, analizzavamo, contenivamo (in una persona nevrotica che già lo fa da sé), ma poi sui nodi cruciali non sapevano che dirmi.
Ho parlato recentemente con una professionista che ritiene sostanzialmente non vi sia grande differenza tra i vari approcci. Mah.
Io considero la cognitivo Comportamentale, consapevole di un limite di risorse economiche e dunque di sedute.
Chiedevo e chiedo, con onestà intellettuale -anche se non si possono avere certezze e questo lo so bene- se 8-12 sedute mirate di CBT potrebbero realisticamente -con chiarezza di intenti da parte di entrambe le parti ed impegno- aiutarmi abbastanza sul mio blocco e mi potessero fare apprendere qualche strumento che migliori la vita, oltre ad essere ascoltato e sbloccare questa situazione difficile.
Sono trasparente nel dire che in questo tempo vorrei un'approccio si mirato, muscolare e partico; ma anche umano e in cui siano contemplati i tanti nodi profondi e radicati, che poi sono alla base di tutto.
Non se sia possibile, o alla fine di questo periodo sia alto il rischio di avere una terapia che non sia "né carne ne' pesce".
Io ho ragionato così: cognitivo mirata e pratica, ma con approccio umano e riflessivo. 8-12 sedute e poi si valuta di aggiungere altre sedute se ci si trova bene, di interrompere in attesa di disponibilità.
Non voler guardare la realtà sociale e non venire incontro a richieste mirate delle persone,
-se ciò fosse possibile- significa lasciare sole molte persone, proprio quelle fragili che ne hanno bisogno.
Aldilà di tutto, il punto di questo post è confrontarmi su due punti:
-Davvero la cognitivo non fornisce strumenti pratici e non c'è questa grande differenza tra approcci?
-In 8-12 sedute di congnitivo mirata si potrebbero ottenere risultati concreti. Nessuna promessa, possibilità realistica.
Grazie per la lettura
Gentile utente,
grazie per la tua richiesta. Io sono una psicoterapeuta comportamentale ad orientamento costruttivista - relazionale, quindi un mix di quelle caratteristiche che hai citato nella tua lettera. Non applico protocolli in modo standardizzato ma personalizzo i colloqui in base alle esigenze della persona che ho davanti. Sicuramente, per le difficoltà che hai nominato e le emozioni che stai provando, sarebbe molto utile che intraprendessi un percorso. Io sono disponibile online o in studio a Torino.
Spero tu possa trovare quello che cerchi.
Cordiali saluti,
dr.ssa Andreina Piscitelli
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