Salve, ho il reflusso laringo-gastroesofageo, sono molto ansiosa Sento come se dovessi sempre degl

20 risposte
Salve, ho il reflusso laringo-gastroesofageo, sono molto ansiosa
Sento come se dovessi sempre deglutire, nodo in gola, tosse
Sento che mi manca l'aria mentre mangio e ho paura di affogarmi e morire. Cosa potrei fare?
Dott.ssa Francesca Tardio
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Torino
Cara utente,
ha già fatto un controllo con il suo medico di base?
Scongiurata una causa organica le consiglierei di rivolgersi a un* psicoterapeuta per comprendere la natura di questa paura.
Un caro saluto.
Dott.ssa Francesca Tardio

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Dott.ssa Valentina De Paola
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Roma
Gentile Utente,
questi sintomi fisici riportati potrebbero, come lei ha asserito, essere connessi ad uno stato d'ansia ancora poco esplorato.
La invito dunque a iniziare un percorso di psicoterapia.

Cordiali Saluti
Dott.ssa Verena Elisa Gomiero
Psicologo, Psicoterapeuta
Selvazzano Dentro
Gentile utente, in base alla sintomatologia da lei riportata sarebbe opportuno per lei richiedere una consulenza psicologica e con il terapeuta decidere se e come impostare un eventuale percorso psicoterapeutico e possibilmente imparare anche il Training autogeno.
Cordiali saluti .
Dott.ssa Verena Elisa Gomiero
Dott. Mario Massa
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
La presenza di un sintomo fisico importante necessita sempre di un consulto medico. Spesso è la somatizzazione di un momento difficile che sta vivendo. Accanto al consulto medico cercherei anche di inziaire un percorso psicoterapeutico che potrà aiutarla a ritrovare un suo equilibrio.
Dott.ssa Camilla Ballerini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buonasera, il senso di costrizione alla gola può essere associato ad uno stato di ansia. Dopo aver escluso cause organiche un percorso di psicoterapia potrebbe esserle utile per comprendere cosa nella sua vita la rende ansiosa. Il modo di entrare in rapporto alla sue esperienze di vita coinvolge il corpo in maniera accentuata, probabilmente necessita di capire l'origine emotiva di questa manifestazione invalidante.
Dott.ssa Camilla Ballerini
Dott.ssa Georgia Silvi
Psicoterapeuta, Psicologo
Roma
Gentile utente, le problematiche legate all'ansia possono essere affrontate, comprese e superate in un percorso psicoterapeutico che la aiuti a capire l'origine del suo disagio per poi superarlo. Un cordiale saluto. Dott.ssa Georgia Silvi
Dott.ssa Miryam Pinnella
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Terni
Buonasera Cara Utente, mi trovo in accordo con i miei colleghi che le hanno consigliato di escludere l'origine organica di questo suo malessere.
Ciò detto, I sintomi che lei descrive sono, spesso , associati anche a disturbi d'ansia. In questo caso, Il percorso di psicoterapia la può aiutare: a comprendere l'origine di tali manifestazione, a gestire ed infine a superare le difficoltà.
Rimango a disposizione per qualsiasi suo chiarimento. Saluti Dott.ssa Miryam Pinnella
Dott.ssa Chiara Granahan
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Gentile utente, come segnalato dai colleghi, una valutazione del suo stato fisico può essere utile in parallelo ad un percorso psicoterapico che possa aiutarla a mettere in luce gli aspetti psichici de suoi malesseri organici. Cordiali saluti
Dott.ssa Luciana Harari
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Buonasera,si appoggi ad uno psicoterapeuta che comprenda il significato del suo sintomo somatico e l aiuti ad esprimere le sue emozioni dolorose attraverso le parole e non attraverso il corpo.Un caro saluto dottssa Luciana Harari
Dott.ssa Melania Filograna
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Lequile
Caro utente, capisco che l'ansia non è facile da gestire quando diventa elevata. Rispetto i problemi di reflusso le consiglio di rivolgersi al suo medico di base. Invece per quanto concerne l'ansia le posso indicare di fare attenzione, nel momento in cui si sente in ansia, a ciò che le passa per la mente e di scriverlo su di un foglio.
Il malessere emotivo è causato non dalla situazione in sé, ma da quello che stiamo pensando. Se sto pensando "oddio mi sentirò male e sarà terribile, catastrofico non potrò farci nulla" è molto probabile che l'emozione sarà ansia. Se l'ansia è elevata in termini di frequenza, durata e intensità le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta per affrontare la situazione.
Sono sicura che con l'aiuto di un professionista svilupperà una buona dose di resilienza.
In bocca al lupo! Sono disponibile per dubbi e domande
Buona serata
Dott. ssa Melania Filograna
Dott.ssa Valentina Di Giovanni
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Salve,
Sicuramente si rechi dal suo medico curante presemtandogli I sintomi e, al contempo, intraprenda una serie di colloqui psicologici che possono aiutarla a comprendere meglio il motivo della sua Ansia oltre che potrebbero aiutarla a farla sentire più sostenuta.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valentina Di Giovanni
Dott.ssa Francesca Torretta
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Busto Arsizio
Buonasera. Come prima cosa le consiglierei degli accertamenti medici magari parlandone innanzitutto col suo medico di base. Poi per l'ansia sarebbe opportuno un percorso di psicoterapia che possa aiutarla a identificarne i motivi e renderla più gestibile.
Cordialmente
Dott.ssa Francesca Torretta
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Gentile utente di mio dottore,

i suoi sintomi possano riguardare l'espressione sintomatica di un disturbo d'ansia. La terapia per i Disturbi d’ansia è sia di tipo farmacologico che psicoterapeutico. L’approccio farmacologico è utile per alleviare i sintomi o per meglio controllarne alcune fasi più acute, o come supporto alla psicoterapia. La farmacoterapia deve esser seguita e monitorata da uno psichiatra. La psicoterapia è ritenuta a oggi la forma di intervento più efficace per affrontare con successo i Disturbi d’ansia. Chi soffre di ansia interpreta erroneamente le proprie sensazioni e ve ne attribuisce una pericolosità esagerata rispetto alla realtà. L’intervento di psicoterapia è volto a scoprire le funzionalità relazionali dei sintomo ed i suoi significati più profondi. Il paziente, intrapresa la psicoterapia, viene guidato attraverso un percorso atto a renderlo maggiormente consapevole dei suoi processi mentali, dei meccanismi che governano il suo comportamento. Con l’aiuto del terapeuta vengono individuati i circoli di mantenimento del disturbo e le sue ripercussioni su aspetti comportamentali, con un graduale miglioramento della qualità della vita, fino a quel momento compromessa dal timore di viverla appunto. Non perda altro tempo contatti quanto prima uno psicoterapeuta ed inizi una psicoterapia,vedrà che con il tempo riuscirà ad allentare la morsa dei suoi sintomi.

Cordiali Saluti
Dottor. Diego Ferrara
Dopo aver escluso la presenza di cause organiche attraverso approfondimenti clinici, può considerare i suoi sintomi come somatizzazioni intense di una stato d'ansia. Il suggerimento è dunque quello di consultare uno psicoterapeuta al fine di una valutazione psicodiagnostica.
Può esserle di aiuto ascoltare il Podcast: Le Stanze della Paura disponibile gratuitamente su Spotify , Google Podcast , Pocket Cast e Breakers.
Troverà molte informazioni per la comprensioni dei disturbi d'ansia e strumenti per gestire gli stati di tensione psicosomatica come quello che la affligge. Buona serata . Dr Bruno Ramondetti
Dott.ssa Anna Paolantonio
Psicologo, Psicoterapeuta, Posturologo
Roma
Salve. Prima di tutto escluda cause organiche parlandone col medico. Escluse le cause organiche, nella mia esperienza di psicoterapeuta bioenergetica, posturologa e terapista miofunzionale, mi sembra che il suo disturbo, oltre all'ansia, possa essere collegato ad una disfunzione deglutitoria. Quando deglutisce, si contraggono dei muscoli che le danno la sensazione da nodo in gola, paura di soffocare e morire mentre mangia. In questo caso, una terapia miofunzionale può aiutarla. Sono disponibile per approfondimenti. Distinti saluti
Dott.ssa Rebecca Silvia Rossi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Usmate Velate
Gentile utente, le consiglio di effettuare un controllo dal medico di base per escludere qualsiasi disturbo fisico ed un primo colloquio con uno psicoterapeuta, in quanto la sintlmatologia è ascrivibile ad uno stato d'ansia. Saluti
Dott.ssa Adriana Casile
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Buonasera, primo passo è escludere una causa fisica, potrebbe trattarsi di ansia e per questo la invito a chiedere una consulenza per comprendere la sintomatologia. Cordiali saluti dottoressa Adriana Casile
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Gentile utente, prima di tutto dovrebbe parlarne con il medico curante per escludere la presenza di problematiche di tipo organico. Una respirazione alterata peggiora l'ansia. Se non dovesse riscontrare nulla dal punto di vista fisiologico, sarà necessario procedere ad un consulto psicologico per inquadrare la sua situazione.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Dr. Michele Scala
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Padova
Potresti gestire i tuoi problemi attraverso la psicoterapia breve strategica, un approccio efficace che si concentra sul superamento dei blocchi che ti impediscono di stare meglio. Questo tipo di terapia ti aiuterà a lavorare concretamente sui sintomi, affrontando l’ansia, le difficoltà digestive e la mancanza di energia, in modo mirato e orientato al cambiamento. Con l’aiuto di un professionista esperto, potrai ritrovare il tuo equilibrio e recuperare il controllo sulla tua vita quotidiana.
Dott.ssa Greta Pisano
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Il reflusso e l’ansia possono alimentarsi a vicenda: il nodo in gola, la sensazione di dover deglutire spesso e la paura di non riuscire a respirare sono disturbi frequenti in questi quadri. Anche se le sensazioni sono molto intense, di solito non indicano un reale rischio di soffocamento, ma un forte irrigidimento della muscolatura e un’attenzione eccessiva alla deglutizione. Può aiutarsi mangiando lentamente, con piccoli bocconi, mantenendo una postura eretta e praticando qualche minuto di respirazione calma prima dei pasti. È utile continuare a seguire la terapia per il reflusso e, parallelamente, lavorare sull’ansia per ridurre la paura che amplifica i sintomi.
Se vuole mi può contattare.

Cordiali saluti,
dott.ssa Pisano

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