Salve, ho avuto una relazione 1 po burrascosa con una ragazza che poi si e’ rivelato avere dei distu
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Salve, ho avuto una relazione 1 po burrascosa con una ragazza che poi si e’ rivelato avere dei disturbi di personalita’. Pensandoci bene su molti suoi comportamenti mi chiedevo se fosse anche bisex , i segnali sono i seguenti:
1 da sempre legatissima alle amiche, a momenti alterni prima una poi l’altra.
2. Non ha mai praticato sesso orale , come se gli facesse senso.. ( non solo con me anche prima);
3. Il bacio lo dava in maniera forzata all’ inizio ed ultimamente mai piu’.. anche mentre avevamo rapporti;
4. A letto c e’ sempre stata molta passione anche nei rapporti completi ma notavo gli piacesse di piu’ ricevere masturbazione e sesso orale( lo ha anche detto lei che da sempre gli piaceva molto la masturbazione);
5. Ultimamente dopo una separazione mi ha cercato lei, e i nostri rapporti si sono limitati alla sola masturbazione, per lei.. cosa che gli piace tantissimo.
6. Con la sua ultima amica de cuore, in un weekend han preferito rimanere da sole in camera, e non uscire a divertirsi .. perche’ a suo dire la sua amica era un po’ imbarazzata per la mia presenza ( in questa fase eravamo solo amici e l’amica non sapeva della nostra storia).
All’ inizio pensavo fosse indecisione ma poi pensandoci bene sulla costanza dei segnali ( c’erano anche all’ inizo quando la passione era tanta da entrambi anche nel rapporto completo dove ha sempre avuto ripetuti orgasmi .. e quindi immagino prova piacere anche nel farlo) ma sempre un po schiva con baci e sesso orale su di me. ho iniziato a pensare fosse bisessuale. Potrebbe essere?
1 da sempre legatissima alle amiche, a momenti alterni prima una poi l’altra.
2. Non ha mai praticato sesso orale , come se gli facesse senso.. ( non solo con me anche prima);
3. Il bacio lo dava in maniera forzata all’ inizio ed ultimamente mai piu’.. anche mentre avevamo rapporti;
4. A letto c e’ sempre stata molta passione anche nei rapporti completi ma notavo gli piacesse di piu’ ricevere masturbazione e sesso orale( lo ha anche detto lei che da sempre gli piaceva molto la masturbazione);
5. Ultimamente dopo una separazione mi ha cercato lei, e i nostri rapporti si sono limitati alla sola masturbazione, per lei.. cosa che gli piace tantissimo.
6. Con la sua ultima amica de cuore, in un weekend han preferito rimanere da sole in camera, e non uscire a divertirsi .. perche’ a suo dire la sua amica era un po’ imbarazzata per la mia presenza ( in questa fase eravamo solo amici e l’amica non sapeva della nostra storia).
All’ inizio pensavo fosse indecisione ma poi pensandoci bene sulla costanza dei segnali ( c’erano anche all’ inizo quando la passione era tanta da entrambi anche nel rapporto completo dove ha sempre avuto ripetuti orgasmi .. e quindi immagino prova piacere anche nel farlo) ma sempre un po schiva con baci e sesso orale su di me. ho iniziato a pensare fosse bisessuale. Potrebbe essere?
Gentile ragazzo,
purtroppo è difficile dare unparere sull'assetto psico-emotivo di una terza persona basandosi solo su quanto riferito da altri.
La possibilità che la sua ex ragazza fosse bisex potrebbe essere un'ipotesi che comunque andrebbe valutata con un confronto, sereno e privo di pregiudizi, con l'interessata.
Cordiali saluti
dott. Piergiorgio Biondani.
purtroppo è difficile dare unparere sull'assetto psico-emotivo di una terza persona basandosi solo su quanto riferito da altri.
La possibilità che la sua ex ragazza fosse bisex potrebbe essere un'ipotesi che comunque andrebbe valutata con un confronto, sereno e privo di pregiudizi, con l'interessata.
Cordiali saluti
dott. Piergiorgio Biondani.
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Visto che parla al passato come se fosse la sua ex forse varrebbe la pena, suppongo che sia molto giovane, di vivere la sua vita, studiare, se studia e divertirsi con gli amici senza stare troppo a pensare alle problematiche di un'altra persona. Se poi le ineteressa ancora questa ragazza ne parli con lei. Saluti. Dott. Lina Isardi
Buongiorno. L’orientamento sessuale è ormai considerato come fluido, nel senso che è difficile ridurre ad una categoria qualcosa che in realtà presenta un’infinità di sfaccettature come appunto l’orientamento di una persona. Se l’interesse comunque sulle preferenze della ragazza sono ancora vive (per un qualsiasi motivo), se lo ritiene opportuno il confronto verbale non giudicante e accogliente è sempre un buon modo per entrare in contatto con una parte così intima di una persona.
Cordialmente,
dott. Alfonso Panella.
Cordialmente,
dott. Alfonso Panella.
Buongiorno, è molto difficile dare una risposta. Innanzitutto l'orientamento sessuale può essere fluido e non necessariamente incasellato sempre in una categoria, ed inoltre sarebbe da capire come lei vivesse tali rapporti descritti. la Bisessualità può essere un'ipotesi, ma solo con un confronto con la persona sarebbe possibile avere risposte più appropriate. Buona giornata, cordiali saluti!
Sono la Dottoressa Maria Cristina Giuliani, psicologa e sessuologa.
No, dai comportamenti che descrive non è possibile concludere che una persona sia bisessuale. L’orientamento sessuale non si deduce dal fatto di essere molto legata alle amiche, dal preferire certe pratiche sessuali rispetto ad altre, dal vivere il bacio con difficoltà o dall’essere più coinvolta nel ricevere che nel dare. Tutti questi elementi possono dipendere da moltissimi fattori diversi, come stile relazionale, storia personale, blocchi nell’intimità, disagio corporeo, dinamiche di controllo, modalità di vivere il piacere o qualità del legame di coppia. Anche il fatto che una donna non ami praticare sesso orale o sia schiva nei baci non è un indicatore affidabile di bisessualità. Così come non lo è il rapporto intenso con un’amica. Il rischio, in questi casi, è cercare una spiegazione lineare a comportamenti complessi, attribuendo loro un significato identitario che in realtà non possiamo conoscere dall’esterno. Dal suo racconto, più che un tema di orientamento, emerge una relazione segnata da ambivalenza, discontinuità, forte focalizzazione su alcune modalità di contatto e difficoltà in altre forme di intimità. Questo può far nascere molte domande, ma non autorizza a formulare ipotesi certe sulla sua sessualità. In questi casi è importante distinguere due piani. Da una parte c’è ciò che lei era o nonera disponibile a vivere nella relazione. Dall’altra c’è la domanda su chi sia, sul piano dell’orientamento. Sono aspetti diversi. Una persona può avere difficoltà con alcune pratiche o con certe espressioni affettive senza che questo dica in modo diretto qualcosa sul fatto che sia eterosessuale, bisessuale o omosessuale.
Potrebbe anche essere quindi, ma non lo si può dedurre dai segnali che ha elencato. Quelli che descrive parlano molto di più del suo modo di stare nella relazione e nell’intimità che non del suo orientamento sessuale.
No, dai comportamenti che descrive non è possibile concludere che una persona sia bisessuale. L’orientamento sessuale non si deduce dal fatto di essere molto legata alle amiche, dal preferire certe pratiche sessuali rispetto ad altre, dal vivere il bacio con difficoltà o dall’essere più coinvolta nel ricevere che nel dare. Tutti questi elementi possono dipendere da moltissimi fattori diversi, come stile relazionale, storia personale, blocchi nell’intimità, disagio corporeo, dinamiche di controllo, modalità di vivere il piacere o qualità del legame di coppia. Anche il fatto che una donna non ami praticare sesso orale o sia schiva nei baci non è un indicatore affidabile di bisessualità. Così come non lo è il rapporto intenso con un’amica. Il rischio, in questi casi, è cercare una spiegazione lineare a comportamenti complessi, attribuendo loro un significato identitario che in realtà non possiamo conoscere dall’esterno. Dal suo racconto, più che un tema di orientamento, emerge una relazione segnata da ambivalenza, discontinuità, forte focalizzazione su alcune modalità di contatto e difficoltà in altre forme di intimità. Questo può far nascere molte domande, ma non autorizza a formulare ipotesi certe sulla sua sessualità. In questi casi è importante distinguere due piani. Da una parte c’è ciò che lei era o nonera disponibile a vivere nella relazione. Dall’altra c’è la domanda su chi sia, sul piano dell’orientamento. Sono aspetti diversi. Una persona può avere difficoltà con alcune pratiche o con certe espressioni affettive senza che questo dica in modo diretto qualcosa sul fatto che sia eterosessuale, bisessuale o omosessuale.
Potrebbe anche essere quindi, ma non lo si può dedurre dai segnali che ha elencato. Quelli che descrive parlano molto di più del suo modo di stare nella relazione e nell’intimità che non del suo orientamento sessuale.
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