salve... ho 16 anni sono un ragazzo che non si vede bene col suo corpo di aspetto visivo e ne di asp

24 risposte
salve... ho 16 anni sono un ragazzo che non si vede bene col suo corpo di aspetto visivo e ne di aspetto fisico, ho problemi a relazionarmi con la gente ho problemi ad aprirmi con la mia famiglia che non sa niente di me. sto tutto il giorno chiuso in camera a piangere e a chiedere il motivo per cui io sia qui non ce la faccio più ho bisogno di qualcuno che mi aiuti però io non parlo mai con nessuno ed ho paura di farlo dopo anni di bullismo subito, vi prego cosa posso fare?
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buon pomeriggio, mi permetto di darti del tu vista la tua giovane età. Mi spiace tantissimo per la situazione ed il disagio che stai vivendo. Scrivi che hai problemi ad aprirti con la tua famiglia e che loro non sanno nulla di te, chiaramente mi rendo conto quanto questo aspetto irrigidisca la situazione. Tuttavia ti invito a provare ad esprimere il tuo disagio in qualche modo e a far sì che tu possa intraprendere un percorso psicologico per indagare le cause, origini e fattori di mantenimento dei sintomi che presenti onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Sarebbe già importante che i tuoi genitori ti permettano di rivolgerti a uno specialista, non aspettarti che, almeno per il momento, capiscano pienamente il tuo disagio però in futuro chissà..
Cordialmente, Francesco

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Dott. Valeriano Fiori
Psicoterapeuta, Psicologo
Roma
Salve, essendo giovane mi permetto di darti del tu.
Perché non parli di queste cose alla tua famiglia? Così potete valutare se intraprendere un percorso psicologico.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Dott.ssa Anna Paolantonio
Psicologo, Psicoterapeuta, Posturologo
Roma
Salve. Il vissuto di solitudine che descrive, la difficoltà ad aprirsi e di confidarsi anche in famiglia, il vissuto di bullismo subito, vanno affrontati nel modo migliore possibile. Ne parli con i suoi genitori per iniziare un percorso psicoterapeutico che possa stimolare la fiducia in se stesso aiutandola a superare l'insicurezza che sta condizionando la sua vita. Distinti saluti
Dott.ssa Anna Tomaciello
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Caro ragazzo non è semplice parlare dei propri problemi ma già l'aver iniziato a scrivere su questo portale può essere stato il primo passo per chiedere aiuto. I familiari a volte fanno fatica a vedere che c'è un problema, magari sembrano disinteressati ma non sempre è così. Renderli partecipi dei tuoi disagi può aiutarli a comprendere meglio e a sostenerti. provi almeno a fare un tentativo.
Ti mando una caro saluto
Dot.ssa Anna Tomaciello
Dott.ssa Federica Maura Meloni
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quartu Sant'Elena
Buongiorno Giovane Utente,
Sarebbe importante che ritagliassi uno spazio di sostegno, con il consenso dei tuoi genitori potresti provare anche con una psicoterapia a distanza,
Un caro saluto
dott.ssa Federica Meloni
Dr. Cinzia Bagnaschino
Psicologo, Psicologo clinico
Gallarate
Hai espresso una grande sofferenza. E hai saputo farlo. Capisco che possa essere per te molto difficile aprirti con i tuoi genitori e spiegare quello che provi. Ma non è impossibile e puoi farti aiutare da un professionista. Puoi chiedere loro la disponibilità a partecipare a un primo colloquio. E usare quello spazio e l'aiuto dello psicologo per far capire cosa stai provando.
Dott.ssa Valeria Genduso
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Varese
Gentile utente,
mi permetto di darti del tu! Io penso che un percorso psicologico potrebbe aiutarti moltissimo nel fare chiarezza rispetto ai vissuti emotivi che stai provando in questo periodo e alle difficoltà che hai con il tuo corpo. Scrivi di stare spesso in camera a piangere e a porti molte domande... Sono tutti campanelli d'allarme da non sottovalutare! Uno psicoterapeuta può aiutarti a capire come mai ti senti così, qual è l'origine di questi vissuti e come poterli affrontare e superare nella maniera più efficace!
Tieni a mente però che, essendo minorenne, per poter effettuare un percorso avrai bisogno del consenso dei tuoi genitori. Comincia quindi a parlarne con loro, prova a esprimere come ti senti e cosa provi.
Spero di esserti stata utile, rimango a disposizione dovessi averne necessità! Forza!

Dott.ssa Genduso
Dott. Gianmarco Simeoni
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Varese
Ciao, mi dispiace molto per ciò che stai vivendo. So che può essere difficile, ma credo sia necessario fare lo sforzo di accennare la cosa ai tuoi genitori e chiedere loro la possibilità di intraprendere un percorso psicologico. All'inizio potrà sembrarti strano e faticoso, ma ti assicuro che col tempo ne trarrai benefici. Ad oggi poi puoi anche decidere di fare tutto a distanza se non vuoi uscire di casa. Nel caso prendessi questa decisione, rimango a disposizione. Coraggio! Dott. Simeoni
Dott.ssa Daniela Agrosi
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Gentile utente, dalle tue parole arriva tutto il tuo disagio. Hai fatto un passo molto importante chiedendoci aiuto. Devi assolutamente farne un altro affinché la tua richiesta non rimanga solo scritta. Hai detto che hai paura di confidarti con qualcuno dopo anni di bullismo ... prova a chiedere aiuto alla tua famiglia, se non si sentiranno in grado di sostenerti potranno aiutarti a scegliere la persona giusta. Rimango a disposizione per qualsiasi richiesta. Puoi farcela! Dott.ssa Daniela Agrosì
Dott. Stefano Ventura
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Caro ragazzo,
leggendo quello che scrivi capisco il dolore e la disperazione che provi. E' terribile sentirsi i pericolo, isolato e senza nessuno che possa aiutarci!
Ora, la prima cosa da fare è proprio "rompere l'assedio" in cui ti trovi: chiedi aiuto ad un insegnante, se non riesci a parlare con i tuoi genitori. E' fondamentale che tu condivida questa situazione di dolore con i tuoi genitori, e che tu insieme a loro cerchi aiuto psicologico e non solo: il bullismo è un crimine, e tu non hai colpe. Sono i bulli che devono vergognarsi, non tu!
Fai il primo passo, chiedi aiuto non solo qui, e vedrai che le cose cambieranno.

con i migliori auguri
dr. Ventura
Dott.ssa Maria Elisa delle Fave
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Zanè
Salve, nelle poche frasi che hai scritto hai trasmesso molto il tuo malessere e la sofferenza che provi. Non è facile chiedere aiuto, ma hai fatto il primo passo. Come molti colleghi ti hanno consigliato, potresti iniziare un percorso psicologico che ti permetta di "aprirti" verso gli altri, lavorando prima di tutto sulle tue capacità, aumentando l'autostima, mettendoti in gioco passo dopo passo. Sei stato molto bravo a fare questa prima richiesta di supporto, continua ad andare avanti e prova a contattare, insieme ai tuoi genitori, uno psicologo nella tua zona. In bocca al lupo, a disposizione. Dott.ssa Maria Elisa delle Fave
Ciao, a volte è difficile esprimere le proprie emozioni, facendo emergere così le proprie debolezze e insicurezze. Ma è importantissimo farlo, perché i nostri pensieri se non tirati fuori diventano troppo forti da tenere nella nostra testa, le nostre emozioni devono uscire fuori poi in qualche modo, hanno bisogno di uscire fuori. Il bullismo è un fenomeno che purtroppo mina le nostre sicurezze e certezze, crea sensi di colpa che non dovrebbero, perché non è colpa nostra.
Parli con la sua famiglia della sua sofferenza, e chieda loro aiuto anche nel portarla da uno psicologo, qualcuno che possa aiutarla a recuperare fiducia in se stesso e le riporti la serenità che merita.
Resto a disposizione, un caro saluto, dottoressa Paola De Martino
Ciao!....ma tu ci parleresti con uno psicologo? Anche solo per un colloquio di consulenza?
Se la risposta è “si”, fatti coraggio e prova a chiedere ai tuoi genitori di poterlo fare (essendo minorenne è necessario il consenso scritto da parte di entrambi).
E se ti dicono di sì, beh ...di nuovo: prova!
Se non provi, non puoi sapere.
Auguri sinceri
Dottoressa MG Fanciulli
Dott.ssa Valeria Marino
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Gentile Utente,
iniziare un percorso di terapia può aiutarti a fare ordine in quel che provi, sia rispetto al rapporto con te stesso ed il tuo corpo che con la tua famiglia. Esprimi ai tuoi genitori i tuoi pensieri, proprio come hai fatto qui con noi, chiedendo loro di poter intraprendere una psicoterapia (è necessario il loro consenso).
Dedicarti uno spazio di riflessione dove poter costruire nuovi significati alle emozioni consente di ritrovare un maggior benessere.
Rimango disponibile se necessario,
Buona continuazione,
Dott.ssa Valeria Marino
Dr. Alessandro Crescentini
Psicoterapeuta, Psicologo
Pesaro
Forza ragazzo,
stai cercando di uscire da quella trincea difensiva e riesci a ben comunicare tutta la tua fragilità.
Lavoraci con pazienza e dedizione, per rinforzarti: come stai notando la tua comunicazione viene attentamente ascoltata e rispettata.
Cerca un terapeuta che divenga per te un nuovo punto di riferimento, ne hai bisogno....e ti svelo un segreto: ne abbiamo bisogno tutti.
Un abbraccio affettuoso
Dott. David Capuzzi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Bravissimo. Hai fatto la cosa più difficile. Uscire dal guscio e formulare una richiesta di aiuto. Direi anche piuttosto urgente. Ora che hai rotto il ghiaccio e hai trovato la forza di uscire dall'isolamento te la sentiresti di fare una consulenza anche telefonica in un contesto protetto in cui poter cercare una soluzione insieme? Seguo diversi ragazzi che specie in questo periodo hanno delle difficoltà simili alle tue. Quando te la senti potremmo tentare. Io ci sono. Con affetto David Capuzzi
Dott.ssa Mariagrazia Di Cello
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Lamezia Terme
Mi dispiace molto per ciò che stai vivendo, hai avuto una grande forza a chiedere aiuto qui, capisco che possa essere molto difficile aprirti con i tuoi genitori, usa la stessa forza per parlare con loro, chiedendo di poter incontrare uno psicologo, è necessario il loro consenso. Fare un percorso ti porterà ad avere più consapevolezza dei vissuti emotivi che stai provando in questo periodo, tu non hai colpe, hai subito comportamenti vessatori, la violenza non è accettabile, sotto qualsiasi forma abbia, non sei sbagliato ognuno di noi è solamente diverso dagli altri, con caratteristiche personali che ci rendono unici e speciali. Ognuno di noi merita il rispetto, ed ha il dovere di affermare i propri diritti ed essere libero di esprimersi e stare con gli altri. Resto a disposizione per ogni chiarimento o confronto.
Un caro saluto Dr.ssa Mariagrazia Di Cello

Dott.ssa Maria Piscitello
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Padova

Ciao,
mi dispiace molto per la sofferenza e la solitudine che racconti.
Essere vittima di bullismo e non cercare aiuto nei genitori ti sta portando ad una graduale chiusura in te stesso con perdita di senso. La mancanza di relazioni che ti diano piacere e il dover custodire un segreto, magari per la paura di non essere ascoltato o di non essere capito, aumentano la mancanza di stima in te stesso.
Questa condivisione è un primo passo, la manifestazione di un desiderio di venirne fuori.
Prova a parlare con i tuoi genitori e chiedi di farti aiutare, o se non ti fidi abbastanza di loro cerca aiuto nell'ambiente scolastico. Parla con un insegnante nel quale hai più fiducia o se non l'hai già fatto, chiedi di avere un colloquio con lo psicologo dello sportello di ascolto della tua scuola. Potresti essere aiutato ad interrompere quanto ti sta succedendo con la giusta protezione.
Probabilmente nella tua città o paese c'è un centro per l'aiuto di adolescenti a cui puoi rivolgerti anche senza i tuoi genitori.
Non perdere i contatti con questo canale di comunicazione che hai scelto.

Dott.ssa Maria Piscitello
Dott.ssa Angela Scoppettone
Psicologo, Psicoterapeuta
Padova
Caro ragazzo, dal momento in cui questi pensieri ti causano disagio potresti un po' alla volta iniziare a parlarne con i tuoi familiari o con altre persone di riferimento come un insegnante e successivamente prendere in considerazione l'idea di iniziare un percorso psicoterapeutico. Esistono inoltre numerosi centri per adolescenti in difficoltà oltre che sportelli psicologici nelle scuole. Parlarne con qualcuno rappresenta sicuramente un primo passo.
Cordiali saluti, AS
Dott.ssa Maria Carmela Rosa
Psicologo, Psicoterapeuta, Neuropsicologo
Padova
Gent.mo ragazzo, come già altri colleghi ti hanno detto, il fatto che tu abbia voluto interrogarti sulla tua situazione mi sembra un buon punto di partenza. Ti consiglio caldamente ti rivolgerti ad un professionista che possa guidarti in percorso terapico.
La tua sintomatologia è molto pregnante ed anche invalidante sulla tua vita, e i temi che tu riporti sono molteplici.
Resto a disposizione qualora tu voglia iniziare una terapia e colgo l’occasione per augurarti sviluppi positivi.
Dott.ssa Maria Carmela Rosa
Dott. Alessandro D'Agostini
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo e della difficoltà che sta vivendo. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Dott.ssa Giulia Gibelli
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buonasera. Dal suo racconto percepisco un po' di tristezza e voglia di condividere il peso di questa situazione... Le consiglio di cominciare un percorso con uno psicologo o una psicologa, magari all'inizio con delle sedute online se preferisce rimanere a casa. A volte, anche solo parlarne con qualcuno che ti ascolta davvero, fa la differenza.
Un caro saluto!
Ciao,
dalle tue parole si percepisce quanto tu stia attraversando un momento difficile. Spesso, dopo esperienze che fanno soffrire, può diventare complicato avere fiducia negli altri o in sé stessi. Parlare con uno psicologo può aiutarti a capire meglio cosa ti sta succedendo e a ritrovare un po’ di serenità, passo dopo passo.
Ti incoraggio a chiedere supporto: non devi affrontare tutto da solo, e trovare qualcuno che possa ascoltarti può davvero fare la differenza.
Un caro saluto
Dott.ssa Rita Anastasi
Psicologo, Psicologo clinico
Rizziconi
Ciao. Leggere le tue parole mi tocca profondamente: sento tutto il peso della solitudine che stai portando sulle spalle e, prima di tutto, voglio dirti che aver scritto qui è un atto di coraggio immenso. Dopo anni di bullismo, la mente impara a chiudersi per proteggersi, come se alzare un muro fosse l'unico modo per non essere feriti ancora; ma quel muro, che prima serviva a salvarti, ora è diventato una prigione che ti fa sentire invisibile e disperato.Voglio dirti tre cose molto importanti, da professionista ma anche da persona che ascolta il tuo dolore: 1). Il bullismo non è colpa tua, ma ha lasciato un "filtro".Quando subisci bullismo, finisci per credere a quello che dicevano gli altri. Inizi a guardarti allo specchio e a vedere solo difetti, e pensi che nessuno possa capirti. Quello che provi per il tuo corpo e per te stesso non è la "verità", è il risultato di ferite che non sono state curate. Non sei tu a essere "sbagliato", è quello che hai passato che è stato ingiusto. 2) Il pianto in camera e il senso di vuoto
Stare chiusi in camera a chiedersi il senso di tutto è un segnale di una sofferenza molto profonda che non può più essere gestita da soli. Quel "bisogno di qualcuno che mi aiuti" che hai scritto è la tua parte più sana che sta cercando una via d'uscita. Non ignorarla.
3) La paura di parlare.È normale avere il terrore di aprirsi dopo che la fiducia negli altri è stata distrutta. Ma scrivere in forma anonima è stato il tuo primo passo. Non devi dire tutto subito alla tua famiglia se non te la senti, ma hai bisogno di un "ponte" sicuro, qualcuno che sappia come trattare le tue ferite senza giudicarti e senza farti del male.Non devi continuare a chiederti perché sei qui da solo nel buio. La tua vita ha un valore che ora non riesci a vedere, ma che possiamo ritrovare insieme.Possiamo iniziare con un colloquio molto tranquillo, senza pressioni, solo per farti sentire che non sei più solo in quella stanza. Io sono qui e sono pronta ad ascoltarti.

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