Salve, gentilmente vorrei sapere se esiste un test per valutare le intolleranze alle proteine del la
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Salve, gentilmente vorrei sapere se esiste un test per valutare le intolleranze alle proteine del latte tipo caseina, lattoferrina e alfalattoalbumina.
Inoltre ci sono dei test affidabili e scientificamente validati per valutare le intolleranze alimentari?
Inoltre ci sono dei test affidabili e scientificamente validati per valutare le intolleranze alimentari?
Gentile paziente, per la diagnosi di allergia alle proteine del latte vaccino, in particolare alla caseina (la più reattiva, alla alfa-lattoalbumina e alla beta-lattoglobulina, occorre fare il dosaggio delle IgE specifiche per le singole proteine del latte oppure il Prick Test (per le singole proteine). Gli unici test scientificamente validati per le intolleranze alimentari sono: il Breath Test (test del respiro) al lattosio per valutare il deficit enzimatico di lattasi e l'esame ematochimico per l'intolleranza al glutine (anticorpi antiendomisio, antigliadina e antitransglutaminasi) con eventuale biopsia per accertamento della diagnosi di celiachia (con atrofia dei villi intestinali).
Un cordiale saluto, Dott.ssa Caterina Cesari
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Buonasera,
Sì, esistono test specifici per valutare reazioni avverse alle proteine del latte (come caseina, lattoferrina e alfalattoalbumina), ma è importante distinguere tra allergia alimentare e intolleranza alimentare, poiché i test e le cause sono diversi.
Per valutare reazioni alle proteine del latte (caseina, lattoferrina, alfalattoalbumina), si utilizzano test delle IgE specifiche e il prick test per allergie, mentre per intolleranze si ricorre a diari alimentari o diete di eliminazione. Test affidabili per intolleranze includono il breath test (lattosio) e test genetici, mentre test come il Vega test o le IgG4 specifiche non sono scientificamente validati.
Resto a sua disposizione qualora desiderasse fissare un appuntamento.
Dott.ssa Nunzia Capuano Biologa Nutrizionista
Sì, esistono test specifici per valutare reazioni avverse alle proteine del latte (come caseina, lattoferrina e alfalattoalbumina), ma è importante distinguere tra allergia alimentare e intolleranza alimentare, poiché i test e le cause sono diversi.
Per valutare reazioni alle proteine del latte (caseina, lattoferrina, alfalattoalbumina), si utilizzano test delle IgE specifiche e il prick test per allergie, mentre per intolleranze si ricorre a diari alimentari o diete di eliminazione. Test affidabili per intolleranze includono il breath test (lattosio) e test genetici, mentre test come il Vega test o le IgG4 specifiche non sono scientificamente validati.
Resto a sua disposizione qualora desiderasse fissare un appuntamento.
Dott.ssa Nunzia Capuano Biologa Nutrizionista
Ciao, non esistono test scientificamente validati per diagnosticare un’intolleranza alle proteine del latte come caseina, lattoferrina e alfa-lattoalbumina, poiché le reazioni a queste proteine sono di natura allergica.
Per quanto riguarda le intolleranze alimentari, l’unico test riconosciuto è il Breath Test per il lattosio. Altri test commerciali, come quelli basati su IgG o analisi del capello, non sono scientificamente validati.
Per quanto riguarda le intolleranze alimentari, l’unico test riconosciuto è il Breath Test per il lattosio. Altri test commerciali, come quelli basati su IgG o analisi del capello, non sono scientificamente validati.
Salve NON ESISTE l'intolleranza alle proteine del latte, esiste l'intolleranza al lattosio (zucchero del latte). Unico test valido e riconosciuto per l'intolleranza al lattosio è il Breath test al lattosio. Le intolleranze sono dovute ad una ridotta (o inesistente) attività enzimatica, dunque deve esiste l'enzima per assimilare una sostanza affinché si possa parlare di carenza enzimatica (come nel caso della lattasi, enzima che si occupa dell'assimilazione del lattosio). Le intolleranze valide sono dunque: l'intolleranza al lattosio (rilevabile tramite apposito test: breath test al lattosio), l'intolleranza all'istamina (rilevabile tramite anamnesi e dosaggio dell'enzima DAO), intolleranze alla capseicina e alla caffeina e intolleranze indefinite (additivi, dolcificanti e glutammato). Esiste invece, l'allergia alle proteine del latte rilevabile tramite prick test e consulto allergologico. è importante ricordare che i test delle intolleranze quindi esistenti sono per lo più 2: breath test al lattosio e dosaggio dell'enzima DAO, il resto dei test esistenti non sono riconosciuti, non sono validi scientificamente parlando (infatti sono a pagamento, molto costosi poiché non supportati dal SSN, non eseguibili in ospedale ). La modalità di diagnosi delle intolleranze cambia in base al tipo di intolleranza ricercata, si tratta di test specifici e non uguali per tutte le intolleranze (i test in cui si ottiene "l'ipotetica reazione" a più alimenti da un solo test non sono validi). Sulla base di questi test inaffidabili vengono esclusi diversi alimenti che in genere sono latticini, derivati del frumento, cibi lievitati (...). Diete così povere e con alimenti proibiti protratte nel tempo sono responsabili di importanti carenze e sono un fattore di rischio per i DCA se fatte in età infantile soprattutto, poiché ostacolano l’acquisizione di sane abitudini e la relazione col cibo. Inoltre tali test danno una positività nel 90% dei casi di almeno una dozzina di alimenti. Si affidi ad un Dietista, rimango a disposizione. Dott.ssa Alessandra Daidone - Dietista.
Test per intolleranze alle proteine del latte e altre intolleranze
Esistono test specifici per valutare intolleranze alle proteine del latte, come caseina, lattoferrina e alfalattoalbumina. Questi vengono generalmente eseguiti attraverso esami del sangue che misurano la presenza di anticorpi specifici (IgE o IgG). Tuttavia, la loro interpretazione deve essere fatta da un medico esperto.
Per quanto riguarda le intolleranze alimentari, i test scientificamente validati includono:
Breath test (per lattosio e fruttosio).
Prick test o test di provocazione (per allergie alimentari).
Dosaggio IgE specifiche per allergie vere.
Diffida dei test non validati scientificamente, come il Vega Test o l'analisi del capello, che non hanno basi affidabili. Ti consiglio di consultare un allergologo o un nutrizionista per un percorso diagnostico adeguato.
Distinti saluti,
Dr. Luca Agostini
Esistono test specifici per valutare intolleranze alle proteine del latte, come caseina, lattoferrina e alfalattoalbumina. Questi vengono generalmente eseguiti attraverso esami del sangue che misurano la presenza di anticorpi specifici (IgE o IgG). Tuttavia, la loro interpretazione deve essere fatta da un medico esperto.
Per quanto riguarda le intolleranze alimentari, i test scientificamente validati includono:
Breath test (per lattosio e fruttosio).
Prick test o test di provocazione (per allergie alimentari).
Dosaggio IgE specifiche per allergie vere.
Diffida dei test non validati scientificamente, come il Vega Test o l'analisi del capello, che non hanno basi affidabili. Ti consiglio di consultare un allergologo o un nutrizionista per un percorso diagnostico adeguato.
Distinti saluti,
Dr. Luca Agostini
Buonasera, per verificare la presenza di allergia alle proteine del latte potrebbe sottoporsi al Rast test o valutare la quantità di immunoglobuline Ige specifiche per un determinato allergene. Le consiglio di rivolgersi prima ad un allergologo esperto che la posso reindirizzare sul tipo di esame da eseguire per poi affidarsi ad un esperto della nutrizione per elaborare un piano personalizzato che le consenta di gestire queste allergie.
Buona serata
Buona serata
Salve, si esistono ed è possibile farli nei laboratori specializzati. Basta farsi fare l'impegnativa dal medico di base (se reputa il caso di prescriverli) oppure possono essere svolti privatamente.
Gentilissimo/a,
Comprendere le proprie reazioni alimentari è fondamentale per migliorare il benessere generale e la qualità della vita.
Le intolleranze alimentari possono manifestarsi in molti modi, dai sintomi gastrointestinali come gonfiore e crampi, a reazioni cutanee o respiratorie. È essenziale ascoltare il proprio corpo e riconoscere i segnali che potrebbe inviare. Nel caso delle proteine del latte, come la caseina e l’alfalattoalbumina, è possibile che lei possa sperimentare disagio dopo aver consumato prodotti lattiero-caseari.
Per valutare se ci sono intolleranze specifiche, esistono diversi test e approcci. Tra questi, i test allergologici possono fornire informazioni preziose sulla reazione del tuo sistema immunitario. Tuttavia, un metodo molto efficace è la dieta di eliminazione, che ti consente di osservare come il corpo risponde all’assenza di determinati alimenti, per poi reintrodurli gradualmente.
È importante sottolineare che ognuno di noi è unico e ciò che funziona per una persona potrebbe non funzionare per un’altra. Pertanto, ti incoraggio a consultare un medico o un nutrizionista specializzato che possa guidarti nel processo di diagnosi e gestione delle tue intolleranze alimentari.
Cordialmente
Dott.ssa F.A.
Comprendere le proprie reazioni alimentari è fondamentale per migliorare il benessere generale e la qualità della vita.
Le intolleranze alimentari possono manifestarsi in molti modi, dai sintomi gastrointestinali come gonfiore e crampi, a reazioni cutanee o respiratorie. È essenziale ascoltare il proprio corpo e riconoscere i segnali che potrebbe inviare. Nel caso delle proteine del latte, come la caseina e l’alfalattoalbumina, è possibile che lei possa sperimentare disagio dopo aver consumato prodotti lattiero-caseari.
Per valutare se ci sono intolleranze specifiche, esistono diversi test e approcci. Tra questi, i test allergologici possono fornire informazioni preziose sulla reazione del tuo sistema immunitario. Tuttavia, un metodo molto efficace è la dieta di eliminazione, che ti consente di osservare come il corpo risponde all’assenza di determinati alimenti, per poi reintrodurli gradualmente.
È importante sottolineare che ognuno di noi è unico e ciò che funziona per una persona potrebbe non funzionare per un’altra. Pertanto, ti incoraggio a consultare un medico o un nutrizionista specializzato che possa guidarti nel processo di diagnosi e gestione delle tue intolleranze alimentari.
Cordialmente
Dott.ssa F.A.
Salve, attualmente tra i test disponibili per valutare le intolleranze alimentari (scientificamente validati) troviamo il Breath Test che può essere utilizzato per l'intolleranza al lattosio, ma anche per altri zuccheri. La maggior parte dei test per le intolleranze che si trovano in commercio non sono validati scientificamente e portano a diagnosi errate ed esclusione ingiustificate di alimenti dalla propria alimentazione.
Altri test validati scientificamente, per valutare le reazioni avverse al cibo sono i test per la celiachia e i test per le allergie alimentari. In merito a caseina, lattoferrina e alfa-lattoalbumina, è possibile eseguire i test per valutare un'eventuale allergia nei confronti di queste proteine. Può rivolgersi ad un allergologo per effettuare questa tipologia di esami.
Spero di averle dato una risposta utile!
Dietista Baiguera Manuel
Altri test validati scientificamente, per valutare le reazioni avverse al cibo sono i test per la celiachia e i test per le allergie alimentari. In merito a caseina, lattoferrina e alfa-lattoalbumina, è possibile eseguire i test per valutare un'eventuale allergia nei confronti di queste proteine. Può rivolgersi ad un allergologo per effettuare questa tipologia di esami.
Spero di averle dato una risposta utile!
Dietista Baiguera Manuel
Buongiorno i più affidabili sono i test eseguiti nei laboratori di analisi, nei centri ospedalieri o da un allergologo. Diffidate da quelli eseguiti nelle parafarmacie o similari. Al momento della visita o quando farà richiesta basta specificare i test che vorrebbe eseguire e il motivo.
Buongiorno per valutare le allergie alle proteine del latte si dosano le IGE specifiche. Non esistono test validati per le intolleranze ad eccezione del breath test per l'intolleranza al lattosio e gli esami ematici per l'intolleranza al glutine celiaca. Per gli altri alimenti si fanno i test di esclusione dalla dieta. a disposizione corsiali saluti.
Nel caso di caseina ecc... si parla di allergia o non intolleranza.
E si può realizzare un test allergologico: contatti il suo medico e gli spieghi perché vorrebbe valutare questo aspetto.
Le intolleranze sono poche: non esiste, per esempio, l'intolleranza alla melanzana, alla mela, alle uova ecc.... anche se esistono in commercio alcuni test che lo affermano.
Si tratta di test non validi scientificamente, realizzati a partire dall'analisi della saliva o del sangue (pungidito) o capello ..... costano tanto ma non hanno nessuna validità.
Quello che può essere utile fare, ma a mio avviso i test più affidabili sono costosissimi e difficili da trovare, può essere un test genetico che valuta appunto l'assetto di alcuni geni e da informazioni circa la predisposizione per celiachia, intolleranza al lattosio ecc...
E si può realizzare un test allergologico: contatti il suo medico e gli spieghi perché vorrebbe valutare questo aspetto.
Le intolleranze sono poche: non esiste, per esempio, l'intolleranza alla melanzana, alla mela, alle uova ecc.... anche se esistono in commercio alcuni test che lo affermano.
Si tratta di test non validi scientificamente, realizzati a partire dall'analisi della saliva o del sangue (pungidito) o capello ..... costano tanto ma non hanno nessuna validità.
Quello che può essere utile fare, ma a mio avviso i test più affidabili sono costosissimi e difficili da trovare, può essere un test genetico che valuta appunto l'assetto di alcuni geni e da informazioni circa la predisposizione per celiachia, intolleranza al lattosio ecc...
Buongiorno, l'intolleranza alle proteine del latte viene diagnosticata principalmente per esclusione (quindi non assumendo più latte), per poi osservare se i sintomi migliorano
Non esistono test di laboratorio specifici per l'intolleranza alle proteine del latte, ma i test delle IgG-IgE (che misurano gli anticorpi) sono a volte usati
Ne parli con il suo medico curante e, se vuole essere sicuro/a, escluda al momento il latte e i derivati
Cordiali saluti
Non esistono test di laboratorio specifici per l'intolleranza alle proteine del latte, ma i test delle IgG-IgE (che misurano gli anticorpi) sono a volte usati
Ne parli con il suo medico curante e, se vuole essere sicuro/a, escluda al momento il latte e i derivati
Cordiali saluti
Buonasera.
Non esistono test scientificamente validati e universalmente accettati per diagnosticare un’intolleranza specifica a queste proteine del latte.
Tuttavia, è possibile eseguire i seguenti test in contesti specifici:
Dosaggio delle IgE specifiche: Serve per diagnosticare un’allergia vera e propria a una o più proteine del latte, come la caseina o l’alfa-lattoalbumina. Questo test identifica reazioni allergiche immediate (mediated IgE).
Test delle IgG specifiche: Alcuni laboratori propongono test per le IgG contro alimenti, inclusi il latte e le sue proteine. È importante sottolineare che questi test non sono ritenuti affidabili dalla comunità scientifica per diagnosticare intolleranze o sensibilità alimentari. La presenza di IgG alimentari è un fenomeno normale e non indica necessariamente un problema.
Per quanto riguarda intolleranze specifiche a proteine come caseina o lattoferrina, il metodo più affidabile rimane una dieta di esclusione e reintroduzione controllata, effettuata sotto la supervisione di un professionista qualificato.
L’unico test scientificamente validato per diagnosticare un’intolleranza alimentare è il Breath Test al lattosio, utilizzato per verificare la capacità di digerire il lattosio, lo zucchero presente nel latte.
Non esistono test scientificamente validati e universalmente accettati per diagnosticare un’intolleranza specifica a queste proteine del latte.
Tuttavia, è possibile eseguire i seguenti test in contesti specifici:
Dosaggio delle IgE specifiche: Serve per diagnosticare un’allergia vera e propria a una o più proteine del latte, come la caseina o l’alfa-lattoalbumina. Questo test identifica reazioni allergiche immediate (mediated IgE).
Test delle IgG specifiche: Alcuni laboratori propongono test per le IgG contro alimenti, inclusi il latte e le sue proteine. È importante sottolineare che questi test non sono ritenuti affidabili dalla comunità scientifica per diagnosticare intolleranze o sensibilità alimentari. La presenza di IgG alimentari è un fenomeno normale e non indica necessariamente un problema.
Per quanto riguarda intolleranze specifiche a proteine come caseina o lattoferrina, il metodo più affidabile rimane una dieta di esclusione e reintroduzione controllata, effettuata sotto la supervisione di un professionista qualificato.
L’unico test scientificamente validato per diagnosticare un’intolleranza alimentare è il Breath Test al lattosio, utilizzato per verificare la capacità di digerire il lattosio, lo zucchero presente nel latte.
Se sospetti un’intolleranza o un’allergia alle proteine del latte (come caseina, lattoferrina o alfalattoalbumina), ci sono test che possono aiutarti a capire meglio la situazione.
Test per le proteine del latte:
Esami del sangue (IgE specifiche): Servono per verificare se sei allergico a una o più proteine del latte. Sono utili se i tuoi sintomi sono immediati, come prurito, gonfiore o difficoltà a respirare.
Test cutanei (prick test): Il medico applica una piccola quantità di latte o proteine sulla pelle per vedere se c’è una reazione.
Test di provocazione orale: È il test più sicuro per confermare un’allergia, ma viene fatto in ospedale. Ti fanno ingerire una piccola quantità di latte sotto controllo medico.
Patch test: Se i sintomi sono più ritardati (ad esempio, problemi intestinali o cutanei), questo test può essere usato.
Test per intolleranze alimentari
Per le intolleranze alimentari, ci sono pochi test validi e riconosciuti dalla scienza:
Breath test: Serve per diagnosticare l’intolleranza al lattosio (lo zucchero del latte) o ad altri zuccheri come fruttosio e sorbitolo.
Dieta a eliminazione e reintroduzione: Elimini un alimento sospetto dalla dieta per un po’ e poi lo reintroduci per vedere se compare qualche sintomo. È molto utile e affidabile, ma va fatto con l’aiuto di un medico o nutrizionista.
Test genetico: Può verificare se hai una predisposizione genetica all’intolleranza al lattosio.
Attenzione ai test non affidabili
Evita test non riconosciuti dalla scienza, come, Test delle IgG (non sono utili per diagnosticare intolleranze), Test della biorisonanza, del capello o della kinesiologia (non hanno basi scientifiche e possono dare risultati sbagliati).
Non affidarti a test alternativi poco affidabili, che possono creare inutili preoccupazioni.
Se hai sintomi specifici, tieni un diario alimentare e prova con una dieta a eliminazione/reintroduzione sotto controllo medico.
Fammi sapere se hai bisogno di ulteriori chiarimenti!
Test per le proteine del latte:
Esami del sangue (IgE specifiche): Servono per verificare se sei allergico a una o più proteine del latte. Sono utili se i tuoi sintomi sono immediati, come prurito, gonfiore o difficoltà a respirare.
Test cutanei (prick test): Il medico applica una piccola quantità di latte o proteine sulla pelle per vedere se c’è una reazione.
Test di provocazione orale: È il test più sicuro per confermare un’allergia, ma viene fatto in ospedale. Ti fanno ingerire una piccola quantità di latte sotto controllo medico.
Patch test: Se i sintomi sono più ritardati (ad esempio, problemi intestinali o cutanei), questo test può essere usato.
Test per intolleranze alimentari
Per le intolleranze alimentari, ci sono pochi test validi e riconosciuti dalla scienza:
Breath test: Serve per diagnosticare l’intolleranza al lattosio (lo zucchero del latte) o ad altri zuccheri come fruttosio e sorbitolo.
Dieta a eliminazione e reintroduzione: Elimini un alimento sospetto dalla dieta per un po’ e poi lo reintroduci per vedere se compare qualche sintomo. È molto utile e affidabile, ma va fatto con l’aiuto di un medico o nutrizionista.
Test genetico: Può verificare se hai una predisposizione genetica all’intolleranza al lattosio.
Attenzione ai test non affidabili
Evita test non riconosciuti dalla scienza, come, Test delle IgG (non sono utili per diagnosticare intolleranze), Test della biorisonanza, del capello o della kinesiologia (non hanno basi scientifiche e possono dare risultati sbagliati).
Non affidarti a test alternativi poco affidabili, che possono creare inutili preoccupazioni.
Se hai sintomi specifici, tieni un diario alimentare e prova con una dieta a eliminazione/reintroduzione sotto controllo medico.
Fammi sapere se hai bisogno di ulteriori chiarimenti!
Buongiorno. Non c'è intolleranza alle proteine, piuttosto potrebbe esserci un'allergia. Non esistono test scientificamente validi per le intolleranze (eccetto il breath test che è tuttavia sempre meno usato in sanità)
Saluti
Saluti
Salve! La sua domanda è molto pertinente e tocca un argomento in cui c'è molta confusione e disinformazione. Cerchiamo di fare chiarezza basandoci sulle attuali evidenze scientifiche.
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### Test per le Intolleranze alle Proteine del Latte (Caseina, Lattoferrina, Alfa-lattoalbumina)
Per quanto riguarda le proteine del latte (caseina, lattoferrina, alfa-lattoalbumina e beta-lattoglobulina), la reazione avversa più comune non è propriamente un'intolleranza (che implica un deficit enzimatico), ma un'**allergia**.
Le **allergie alle proteine del latte vaccino (APLV)** sono reazioni mediate dal sistema immunitario, che possono essere:
* **IgE mediate (immediate):** Sono le allergie "classiche", con sintomi che compaiono rapidamente (pochi minuti o ore) dopo l'ingestione (orticaria, gonfiore, difficoltà respiratorie, vomito, diarrea, shock anafilattico nei casi gravi).
* **Test validati:** Per diagnosticare questo tipo di allergia, i test scientificamente riconosciuti sono:
* **Skin Prick Test (SPT):** Si applicano piccole quantità di estratto proteico del latte sulla pelle e si osserva la reazione cutanea.
* **Dosaggio delle IgE specifiche nel sangue:** Tramite un prelievo di sangue si cercano gli anticorpi IgE diretti contro le proteine del latte intero o, più specificamente, contro singole frazioni proteiche come la caseina (nBos d 8), l'alfa-lattoalbumina (nBos d 4) e la beta-lattoglobulina (nBos d 5).
* **Test di Provocazione Orale (TPO):** È considerato il "**gold standard**" diagnostico. Consiste nella somministrazione graduale dell'alimento sospetto in ambiente protetto e sotto stretto controllo medico, osservando l'eventuale comparsa dei sintomi. È rischioso e si esegue solo se gli altri test sono dubbi o per confermare una diagnosi.
* **Non IgE mediate (ritardate o cellulo-mediate):** Le reazioni sono più lente (ore o giorni) e i sintomi sono spesso a carico del tratto gastrointestinale (vomito, diarrea, dolori addominali, stipsi cronica, scarso accrescimento nei bambini). La diagnosi è più complessa e si basa principalmente sulla **dieta di eliminazione e successiva reintroduzione** dell'alimento sotto controllo medico, poiché non esistono test di laboratorio specifici e validati per questa forma.
**La lattoferrina:** Sebbene la lattoferrina sia una proteina del latte, è spesso associata a sintomi gastrointestinali in caso di sensibilità. Tuttavia, non esistono test specifici e validati a parte quelli per l'APLV IgE mediata che la considerano una delle frazioni proteiche. La diagnosi di una reazione avversa alla lattoferrina, se non rientra in un quadro di APLV, si basa più su un approccio di eliminazione/reintroduzione e sulla valutazione clinica.
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### Test Affidabili e Scientificamente Validati per le Intolleranze Alimentari
Il panorama dei test per le intolleranze alimentari è purtroppo pieno di test non validati scientificamente.
**Gli unici test per intolleranze alimentari che sono riconosciuti e validati dalla comunità scientifica sono:**
1. **Breath Test (Test del Respiro):**
* **Per l'intolleranza al lattosio:** È il test più comune e affidabile per diagnosticare la carenza dell'enzima lattasi, responsabile della digestione del lattosio (lo zucchero del latte). Si basa sulla misurazione dell'idrogeno e/o del metano nell'espirato dopo l'ingestione di una quantità standard di lattosio.
* **Per l'intolleranza al fruttosio:** Simile al Breath Test per il lattosio, ma si somministra fruttosio.
* **Per la SIBO (Sovracrescita Batterica Intestinale):** Breath test con lattulosio o glucosio.
2. **Test per la Celiachia (Intolleranza al Glutine):** La celiachia non è una semplice intolleranza ma una vera e propria malattia autoimmune. La diagnosi si basa su:
* **Esami del sangue:** Ricerca di anticorpi specifici (Anti-Transglutaminasi tissutale IgA, Anti-Endomisio IgA, Anti-Gliadina deaminata IgG).
* **Biopsia duodenale:** Per la conferma diagnostica, esame endoscopico che valuta i danni alla mucosa intestinale.
* **Test genetico:** Ricerca degli aplotipi HLA DQ2/DQ8, utile per escludere la predisposizione alla celiachia (se negativi, la celiachia è quasi esclusa).
**Per altre "intolleranze" o "sensibilità" (non allergiche e non legate al lattosio/glutine), l'unico approccio valido e scientifico è la Dieta a Eliminazione e Reintroduzione (o Dieta di Provocazione Orale in aperto/cieco).**
Questo metodo prevede:
* Eliminare per un periodo (es. 2-4 settimane) l'alimento sospetto dalla dieta.
* Valutare se i sintomi migliorano.
* Reintrodurre gradualmente l'alimento per verificare se i sintomi ricompaiono.
Questo processo deve essere condotto sotto la supervisione di un medico o di un nutrizionista esperto per evitare carenze nutrizionali e per interpretare correttamente i risultati.
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### Test NON Scientificamente Validati (da EVITARE)
Purtroppo, sul mercato esistono numerosi test per "intolleranze alimentari" che non hanno alcuna validità scientifica, non sono riproducibili e possono portare a diete restrittive inutili e potenzialmente dannose. Tra questi:
* **Test delle IgG o IgG4 alimentari:** La presenza di questi anticorpi indica semplicemente un'esposizione o una tolleranza a un alimento, non un'intolleranza o un'allergia.
* **Test citotossici (ALCAT, Test di Bryan):** Non hanno basi fisiopatologiche.
* **Test bioenergetici (Vega Test, Biorisonanza, Kinesiologia applicata):** Mancano completamente di validazione scientifica.
* **Analisi del capello:** Non sono validi per le intolleranze alimentari.
In conclusione, se sospetta una reazione avversa alle proteine del latte o ad altri alimenti, si rivolga al suo medico curante o a uno specialista (allergologo o gastroenterologo) che saprà indicarle i test diagnostici scientificamente validati e il percorso più appropriato per la sua situazione.
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### Test per le Intolleranze alle Proteine del Latte (Caseina, Lattoferrina, Alfa-lattoalbumina)
Per quanto riguarda le proteine del latte (caseina, lattoferrina, alfa-lattoalbumina e beta-lattoglobulina), la reazione avversa più comune non è propriamente un'intolleranza (che implica un deficit enzimatico), ma un'**allergia**.
Le **allergie alle proteine del latte vaccino (APLV)** sono reazioni mediate dal sistema immunitario, che possono essere:
* **IgE mediate (immediate):** Sono le allergie "classiche", con sintomi che compaiono rapidamente (pochi minuti o ore) dopo l'ingestione (orticaria, gonfiore, difficoltà respiratorie, vomito, diarrea, shock anafilattico nei casi gravi).
* **Test validati:** Per diagnosticare questo tipo di allergia, i test scientificamente riconosciuti sono:
* **Skin Prick Test (SPT):** Si applicano piccole quantità di estratto proteico del latte sulla pelle e si osserva la reazione cutanea.
* **Dosaggio delle IgE specifiche nel sangue:** Tramite un prelievo di sangue si cercano gli anticorpi IgE diretti contro le proteine del latte intero o, più specificamente, contro singole frazioni proteiche come la caseina (nBos d 8), l'alfa-lattoalbumina (nBos d 4) e la beta-lattoglobulina (nBos d 5).
* **Test di Provocazione Orale (TPO):** È considerato il "**gold standard**" diagnostico. Consiste nella somministrazione graduale dell'alimento sospetto in ambiente protetto e sotto stretto controllo medico, osservando l'eventuale comparsa dei sintomi. È rischioso e si esegue solo se gli altri test sono dubbi o per confermare una diagnosi.
* **Non IgE mediate (ritardate o cellulo-mediate):** Le reazioni sono più lente (ore o giorni) e i sintomi sono spesso a carico del tratto gastrointestinale (vomito, diarrea, dolori addominali, stipsi cronica, scarso accrescimento nei bambini). La diagnosi è più complessa e si basa principalmente sulla **dieta di eliminazione e successiva reintroduzione** dell'alimento sotto controllo medico, poiché non esistono test di laboratorio specifici e validati per questa forma.
**La lattoferrina:** Sebbene la lattoferrina sia una proteina del latte, è spesso associata a sintomi gastrointestinali in caso di sensibilità. Tuttavia, non esistono test specifici e validati a parte quelli per l'APLV IgE mediata che la considerano una delle frazioni proteiche. La diagnosi di una reazione avversa alla lattoferrina, se non rientra in un quadro di APLV, si basa più su un approccio di eliminazione/reintroduzione e sulla valutazione clinica.
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### Test Affidabili e Scientificamente Validati per le Intolleranze Alimentari
Il panorama dei test per le intolleranze alimentari è purtroppo pieno di test non validati scientificamente.
**Gli unici test per intolleranze alimentari che sono riconosciuti e validati dalla comunità scientifica sono:**
1. **Breath Test (Test del Respiro):**
* **Per l'intolleranza al lattosio:** È il test più comune e affidabile per diagnosticare la carenza dell'enzima lattasi, responsabile della digestione del lattosio (lo zucchero del latte). Si basa sulla misurazione dell'idrogeno e/o del metano nell'espirato dopo l'ingestione di una quantità standard di lattosio.
* **Per l'intolleranza al fruttosio:** Simile al Breath Test per il lattosio, ma si somministra fruttosio.
* **Per la SIBO (Sovracrescita Batterica Intestinale):** Breath test con lattulosio o glucosio.
2. **Test per la Celiachia (Intolleranza al Glutine):** La celiachia non è una semplice intolleranza ma una vera e propria malattia autoimmune. La diagnosi si basa su:
* **Esami del sangue:** Ricerca di anticorpi specifici (Anti-Transglutaminasi tissutale IgA, Anti-Endomisio IgA, Anti-Gliadina deaminata IgG).
* **Biopsia duodenale:** Per la conferma diagnostica, esame endoscopico che valuta i danni alla mucosa intestinale.
* **Test genetico:** Ricerca degli aplotipi HLA DQ2/DQ8, utile per escludere la predisposizione alla celiachia (se negativi, la celiachia è quasi esclusa).
**Per altre "intolleranze" o "sensibilità" (non allergiche e non legate al lattosio/glutine), l'unico approccio valido e scientifico è la Dieta a Eliminazione e Reintroduzione (o Dieta di Provocazione Orale in aperto/cieco).**
Questo metodo prevede:
* Eliminare per un periodo (es. 2-4 settimane) l'alimento sospetto dalla dieta.
* Valutare se i sintomi migliorano.
* Reintrodurre gradualmente l'alimento per verificare se i sintomi ricompaiono.
Questo processo deve essere condotto sotto la supervisione di un medico o di un nutrizionista esperto per evitare carenze nutrizionali e per interpretare correttamente i risultati.
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### Test NON Scientificamente Validati (da EVITARE)
Purtroppo, sul mercato esistono numerosi test per "intolleranze alimentari" che non hanno alcuna validità scientifica, non sono riproducibili e possono portare a diete restrittive inutili e potenzialmente dannose. Tra questi:
* **Test delle IgG o IgG4 alimentari:** La presenza di questi anticorpi indica semplicemente un'esposizione o una tolleranza a un alimento, non un'intolleranza o un'allergia.
* **Test citotossici (ALCAT, Test di Bryan):** Non hanno basi fisiopatologiche.
* **Test bioenergetici (Vega Test, Biorisonanza, Kinesiologia applicata):** Mancano completamente di validazione scientifica.
* **Analisi del capello:** Non sono validi per le intolleranze alimentari.
In conclusione, se sospetta una reazione avversa alle proteine del latte o ad altri alimenti, si rivolga al suo medico curante o a uno specialista (allergologo o gastroenterologo) che saprà indicarle i test diagnostici scientificamente validati e il percorso più appropriato per la sua situazione.
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