Salve dottori, Ho una domanda che faccio per un amico e non so come aiutarlo. Ha pensieri (lui li
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risposte
Salve dottori,
Ho una domanda che faccio per un amico e non so come aiutarlo.
Ha pensieri (lui li chiama intrusivi) sessuali su molte ragazze tra cui me,ma non sulla sua ragazza. Lui si sente in colpa e non sa cosa fare perché dice di amare la sua fidanzata.
Ha pensieri anche suicidi (solo tentazione ma non tenta).
Cosa gli succede e come possiamo aiutarlo?
Vi ringrazio di cuore
Ho una domanda che faccio per un amico e non so come aiutarlo.
Ha pensieri (lui li chiama intrusivi) sessuali su molte ragazze tra cui me,ma non sulla sua ragazza. Lui si sente in colpa e non sa cosa fare perché dice di amare la sua fidanzata.
Ha pensieri anche suicidi (solo tentazione ma non tenta).
Cosa gli succede e come possiamo aiutarlo?
Vi ringrazio di cuore
Gentilissima. Dalla situazione che descrivi è importante che questo amico inizi un percorso di tipo psicologico. Se dovesse servire mi trova disponibile.
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Gentile utente, ciò che può fare e suggerire al suo amico che appoggiarsi al centro di salute mentale della sua zona di residenza. Se maggiorenne può recarsi in autonomia e riceverà il supporto di cui ha bisogno. Se fosse minorenne è importante che condivida tale malessere con i propri genitori così da poter ricevere il supporto di cui ha bisogno. Cordiali saluti Dott.ssa Alessia D'Angelo
Buongiorno, è importante che lui si conceda di aprirsi con uno psicologo per capire bene la natura di questi pensieri e anche distinguere tra una difficoltà relazionale che si porta dietro oppure un'altra problematica con connotati maggiormente gravi. Eventualmente a disposizione. Buona serata
Buongiorno, suggerirei al suo amico ci contattare uno specialista, in modo che quest'ultimo possa fare una valutazione sul malessere derivante dai pensieri intrusivi, dai sensi di colpa e da altri eventuali sintomi. Se si affida ad un collega sono certa potrà sicuramente aiutarlo sia per intervenire sul disagio e sulle cause che lo hanno fatto scatenare. Saluti
Buongiorno, sono d'accordo con i miei colleghi che le propongono di fare intraprendere un percorso al suo amico. Da quello che riferisce il suo amico sta combattendo contro dei pensieri non riuscendo a gestire la situazione.
Spero riesca a trovare un collega che possa aiutarlo.
Dott. Alvise Arlotto
Spero riesca a trovare un collega che possa aiutarlo.
Dott. Alvise Arlotto
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Ritengo fondamentale che lui possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarlo ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendogli il benessere desiderato.
Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale connesso con la genesi della sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarlo ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendogli il benessere desiderato.
Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale connesso con la genesi della sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Gentile utente, dalle sue parole si evince che il suo amico si trova in un momento di importante difficoltà, in cui sente di essere sopraffatto da pensieri ed emozioni che non riesce a gestire. Una risorsa positiva è rappresentata dal fatto che questa persona si apra almeno parzialmente agli amici che, come lei, sono disponibili ad ascoltare. Pertanto valuterei la possibilità di intraprendere un percorso psicoterapeutico, all'interno del quale elaborare i vissuti descritti e accedere a un maggior benessere. Cordiali saluti, Dott.ssa Salustri
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Gentile utente, il suo altruismo è da apprezzare
Quello che può servire al suo amico e’ aiutarlo a fargli comprendere che potrebbe farsi dare un supporto da un professionista qualificato che si occupi di aiutarlo in questo percorso di consapevolezza e di riconoscimento di parti celate di sè
Se occorresse, resto a disposizione anche in online
La saluto cordialmente
Dottoressa Gabriella Caracciolo
Quello che può servire al suo amico e’ aiutarlo a fargli comprendere che potrebbe farsi dare un supporto da un professionista qualificato che si occupi di aiutarlo in questo percorso di consapevolezza e di riconoscimento di parti celate di sè
Se occorresse, resto a disposizione anche in online
La saluto cordialmente
Dottoressa Gabriella Caracciolo
Gentile utente, potrebbe tentare di consigliare al suo amico di rivolgersi ad uno psicologo/psicoterapeuta o ad un medico specialista psichiatra per una valutazione clinica ed eventuale progetto terapeutico.
Saluti, d.ssa Claudia Rogani
Saluti, d.ssa Claudia Rogani
Buongiorno, ciò che può fare lei è solo stare vicino al suo amico e sostenerlo, consigliandogli un percorso di psicoterapia che potrebbe aiutarlo a gestire questi pensieri intrusivi e comprenderne la natura.
Cordialmente
Dott.ssa Lisa saccardo
Cordialmente
Dott.ssa Lisa saccardo
Buon pomeriggio,
il consiglio è che lui in prima persona si rivolga a uno specialista per cucire un "vestito terapeutico" sui suoi vissuti e tentativi di gestione di questa sofferenza che al momento pare molto presente.
Saluti
il consiglio è che lui in prima persona si rivolga a uno specialista per cucire un "vestito terapeutico" sui suoi vissuti e tentativi di gestione di questa sofferenza che al momento pare molto presente.
Saluti
Buon pomeriggio, da ciò che descrive sembrerebbe che il suo amico abbia necessità di esprimere i suoi vissuti emotivi, di mettervi ordine e di comprendere cosa gli stia accadendo. Le consiglio di rivolgersi ad un professionista per una guida che possa accompagnarlo in un percorso psicologico strutturato. Saluti
Buon pomeriggio, dalle sue parole percepisco la sua preoccupazione ed è sicuramente importante il supporto che lei sta fornendo al suo amico. Immagino però allo stesso modo che lei in questo ruolo possa riscontrare delle difficoltà. Ciò che le consiglio è di cercare di far capire al suo amico l'importanza di chiedere un consulto psicologico in questo suo particolare periodo di vita, pur rimanendo al suo fianco, al fine di provare a gestire al meglio tale sofferenza e a capire l'origine del suo malessere.
Spero di esserle stata d'aiuto,
Cordialmente Dott.ssa Dell'Anna Marta
Spero di esserle stata d'aiuto,
Cordialmente Dott.ssa Dell'Anna Marta
Sembra una situazione delicata. È importante che si rivolga a un professionista per un sostegno psicologico o un percorso terapeutico per capire la natura di questo disagio.
Cordiali saluti
Cordiali saluti
Buongiorno,
il tuo amico ha bisogno di rivolgersi ad professionista in quanto non è mai un bene che ci siano pensieri intrusivi. Tu puoi solo consigliargli di farsi aiutare perchè tu non puoi fare di più.
Grazie per la condivisione. Rimango disponibile
Dr. Grazia Chianetta
il tuo amico ha bisogno di rivolgersi ad professionista in quanto non è mai un bene che ci siano pensieri intrusivi. Tu puoi solo consigliargli di farsi aiutare perchè tu non puoi fare di più.
Grazie per la condivisione. Rimango disponibile
Dr. Grazia Chianetta
Salve, la distorsione non sta nei pensieri sulle altre donne, ma nell’eccessivo autogiudizio e senso di colpa che le accompagna.
Suggerisca al suo amico un ciclo di psicoterapia che lo possa aiutare a ritrovare la serenità e a vivere i propri desideri come naturali.
Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Suggerisca al suo amico un ciclo di psicoterapia che lo possa aiutare a ritrovare la serenità e a vivere i propri desideri come naturali.
Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Buongiorno cara ragazza,
sarebbe il caso di fargli fare una consulenza psicologica, sarebbe impossibile definire con così pochi dati, scevri dal contesto, il problema.
Provi a consigliargli di fare anche solo una visita, potrebbe indirizzarlo.
Rimango a disposizione. Dott.ssa Francesca Gottofredi
sarebbe il caso di fargli fare una consulenza psicologica, sarebbe impossibile definire con così pochi dati, scevri dal contesto, il problema.
Provi a consigliargli di fare anche solo una visita, potrebbe indirizzarlo.
Rimango a disposizione. Dott.ssa Francesca Gottofredi
Gentile utente,
Probabilmente il suo amico potrebbe beneficiare di percorsi psicologici finalizzati ad una migliore gestione di questi pensieri intrusivi e per una migliore comprensione del suo disagio emotivo da essi derivati.
Cordiali saluti
Alberto Binda
Probabilmente il suo amico potrebbe beneficiare di percorsi psicologici finalizzati ad una migliore gestione di questi pensieri intrusivi e per una migliore comprensione del suo disagio emotivo da essi derivati.
Cordiali saluti
Alberto Binda
Buongiorno, è molto bello che voglia aiutarlo, sicuramente il supporto di un'amica serve molto. Quello che però si può fare è cercare di convincerlo (con i suoi tempi) ad intraprendere un percorso per affrontare quello che sta vivendo.
Gentilissima utente,
da quanto riferisce s il suo amico sta vivendo un periodo molto delicato, i pensieri intrusivi in ambito sessuale e le correlate emozioni che non riesce a gestire possono a lungo andare causare problemi ben più gravi. Il fatto che il suo amico abbia avuto il coraggio di confidarsi con lei è comunque un passo importante, che consiglierei continuasse con uno psicologo adeguatamente preparato.
Consiglierei infatti la possibilità di intraprendere un percorso psicologico al fine di comprendere le esperienze vissute dal suo amico in modo da far luce sulla sua situazione.
Cordiali saluti, Dott. Nunzio Spina
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da quanto riferisce s il suo amico sta vivendo un periodo molto delicato, i pensieri intrusivi in ambito sessuale e le correlate emozioni che non riesce a gestire possono a lungo andare causare problemi ben più gravi. Il fatto che il suo amico abbia avuto il coraggio di confidarsi con lei è comunque un passo importante, che consiglierei continuasse con uno psicologo adeguatamente preparato.
Consiglierei infatti la possibilità di intraprendere un percorso psicologico al fine di comprendere le esperienze vissute dal suo amico in modo da far luce sulla sua situazione.
Cordiali saluti, Dott. Nunzio Spina
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Ciao! Voi non potete aiutarlo oltre lo stargli accanto. Andrebbe contattato un professionista e intrapreso un percorso, ma dipende dal tuo amico e dalla sua motivazione. Potete mostrargli quest'opportunità.
Un abbraccio!
Un abbraccio!
Gentile Utente, é molto prezioso che cerchi di aiutare il suo amico, come amici quello che potete fare direttamente é stargli vicino il piú possibile mostrandovi calmi e supportivi, questo ha come scopo normalizzare cosa gli sta succedendo. Al di fuori di questo peró la cosa migliore sarebbe motivarlo a chiedere un consulto psicologioco, voi potete non farlo sentire solo e escluso ma solo lui puó prendersi cura della sofferenza interna che sta avendo e dei pensieri che sta facendo, con un professionista potrebbbe capire meglio come farlo.
Spero di essere statpo utile, avesse altre domande o bisogno di informazioni mi scriva pure e risponderó.
Dottor Mauro SImonetti
Spero di essere statpo utile, avesse altre domande o bisogno di informazioni mi scriva pure e risponderó.
Dottor Mauro SImonetti
Buonasera, quello che mi racconta di questo suo amico merita molta attenzione e va accolto senza giudizio, perché descrive una situazione di sofferenza interiore che probabilmente lo sta logorando ogni giorno. I pensieri intrusivi di contenuto sessuale, soprattutto se rivolti ad altre persone e non al proprio partner, sono una tematica più comune di quanto si creda, anche se spesso chi li vive si sente profondamente isolato e colpevole. Dal punto di vista cognitivo-comportamentale, questi pensieri si chiamano appunto intrusivi perché non sono volontari, non riflettono necessariamente desideri reali o intenzioni concrete. Sono immagini, idee o impulsi che irrompono nella mente in modo automatico, spesso proprio perché la persona vorrebbe evitarli. Più si tenta di scacciarli, più tornano. Questo fenomeno si chiama paradosso del controllo mentale: più cerchiamo di non pensare a qualcosa, più quella cosa si ripresenta. Il senso di colpa che il suo amico prova indica che questi pensieri sono in netto contrasto con i suoi valori profondi e con ciò che desidera davvero. Amare la propria compagna ma avere pensieri indesiderati su altre persone non significa non amarla o volerla tradire. Significa piuttosto che in questo momento la sua mente sta producendo contenuti mentali indesiderati che diventano fonte di ansia e vergogna. Questo schema è molto simile a ciò che avviene nel disturbo ossessivo-compulsivo, dove la persona si tormenta per pensieri che non riesce a controllare e che spesso sono contrari alla sua morale. Anche i pensieri suicidi di tipo impulsivo possono avere la stessa origine: non indicano necessariamente un desiderio di farsi del male, ma possono essere visti come un segnale di quanto il malessere stia crescendo, portandolo a pensare a soluzioni estreme per sfuggire al senso di colpa e all’angoscia. È un campanello d’allarme importante e non va trascurato. Il primo passo utile è rassicurarlo sul fatto che non è solo e che non è “sbagliato” o “malato” perché ha questi pensieri. Aiutarlo significa invitarlo a non combatterli da solo ma a parlarne con uno specialista, perché spesso, quando ci si chiude nella vergogna, la mente alimenta ancora di più questi contenuti. Un percorso di psicoterapia cognitivo-comportamentale è indicato proprio per imparare a gestire questi pensieri, a ridurre la loro forza e a smettere di interpretarli come una minaccia o una colpa personale. La terapia può insegnargli a riconoscere questi pensieri come semplici eventi mentali, non come verità o intenzioni reali. Lavorare sull’accettazione e sulla gestione dell’ansia può ridurre moltissimo la sofferenza. Naturalmente, se i pensieri suicidi dovessero intensificarsi, è fondamentale non aspettare e rivolgersi subito a un professionista o ai servizi di emergenza, perché la sicurezza viene prima di tutto. Per lei che lo vuole aiutare, il consiglio più prezioso è continuare a stargli vicino senza giudicarlo. Fargli sentire che non è solo, che può parlare liberamente di quello che prova, e incoraggiarlo con delicatezza a cercare un supporto professionale. Anche un medico di base può essere un primo punto di partenza per avere un indirizzo sicuro. Spesso sentirsi capiti è già un grande sollievo. Spero che queste parole possano darle qualche strumento in più per sostenere il suo amico in un momento così delicato. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Salve, grazie per aver condiviso qualcosa di cosi delicato. Un aiuto potrebbe essere iniziare un percorso di supporto psicologico, per poterne parlare apertamente, per capirne meglio cause e vissuti passati che creano questo senso di disagio. Resto a sua disposizione.
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