Salve dottori, da un po' che sto soffrendo costantemente di nausea da non riuscire a mangiare, di do
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Salve dottori, da un po' che sto soffrendo costantemente di nausea da non riuscire a mangiare, di dolori alle spalle e al collo e di stomaco (dissenteria).
Recentemente ho avuto degli episodi di attacchi di panico e da quel giorno sono diversa e sto male fisicamente.
È possibile che questi sintomi siano associati agli attacchi di panico all' ansia?
Se si cosa posso fare? Perché non mi fanno vivere la mia quotidianità, mi impediscono di fare cose perché effettivamente sto male.
Grazie mille per le vostre risposte.
Recentemente ho avuto degli episodi di attacchi di panico e da quel giorno sono diversa e sto male fisicamente.
È possibile che questi sintomi siano associati agli attacchi di panico all' ansia?
Se si cosa posso fare? Perché non mi fanno vivere la mia quotidianità, mi impediscono di fare cose perché effettivamente sto male.
Grazie mille per le vostre risposte.
Buongiorno,
escluse patologie mediche i suoi sintomi possono essere ricondotti a un disturbo psicosomatico. Le consiglio di andare a parlare con uno/a psicoterapeuta che possa aiutarla a gestire i suoi attacchi di panico e disturbi d'ansia, osservando se nel lavorare su questi anche i suoi sintomi somatici diminuiscono. Non abbia timore nel chiedere aiuto, è il primo passo per stare meglio. Cordiali saluti
escluse patologie mediche i suoi sintomi possono essere ricondotti a un disturbo psicosomatico. Le consiglio di andare a parlare con uno/a psicoterapeuta che possa aiutarla a gestire i suoi attacchi di panico e disturbi d'ansia, osservando se nel lavorare su questi anche i suoi sintomi somatici diminuiscono. Non abbia timore nel chiedere aiuto, è il primo passo per stare meglio. Cordiali saluti
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Salve, è possibile che quelli che descrive possano essere sintomi somatici di un disturbo d'ansia o di panico. La cosa migliore sarebbe contattare il proprio medico di fiducia e fare degli esami strumentali, qualora non dovessero essere rivelate patologie organiche potrebbe rivolgersi ad uno psicologo al fine di elaborare meglio la sua ansia. Cordiali Saluti DM
Cara Signora/Signorina,
Mi dispiace sentire quanto stia attraversando in questo momento. Sintomi come quelli che ha descritto possono essere la manifestazione esterna di un disagio interno più profondo. Gli attacchi di panico, in particolare, possono portare con sé una serie di sintomi fisici che, seppur molto reali, sono strettamente legati a un benessere emotivo e psicologico.
In primis mi sento di consigliarle di rivolgersi al suo medico curante, in quanto è di primaria importanza possa accompagnarla e indirizzarla adeguatamente rispetto a questo momento tanto delicato che sta affrontando. Lui o lei sarà in grado di guidarla nella comprensione dei suoi sintomi, assicurandosi che non ci siano altre cause mediche sottostanti.
Se, come dicevo, emerge una componente legata all'ansia o al disagio emotivo, desidero rassicurarla sul fatto che non è sola in questo. Accanto ad una valutazione da un punto di vista medico, in questi casi è fondamentale intraprendere un percorso di sostegno psicologico che possa aiutarla a meglio comprendere cosa le sta accadendo ad oggi e perchè. Uno Psicologo potrà ascoltarla, sostenerla e accompagnarla in questo viaggio di comprensione e gestione dei sentimenti e dei sintomi che al momento stanno sconvolgendo la sua quotidianità. Confrontarsi con un professionista può fare la differenza nel riconoscere e affrontare il nucleo di queste manifestazioni.
Se desidera, sono a disposizione per approfondire ulteriormente ciò che sta vivendo e per guidarla in un percorso di benessere e consapevolezza.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Laura Sozio
Mi dispiace sentire quanto stia attraversando in questo momento. Sintomi come quelli che ha descritto possono essere la manifestazione esterna di un disagio interno più profondo. Gli attacchi di panico, in particolare, possono portare con sé una serie di sintomi fisici che, seppur molto reali, sono strettamente legati a un benessere emotivo e psicologico.
In primis mi sento di consigliarle di rivolgersi al suo medico curante, in quanto è di primaria importanza possa accompagnarla e indirizzarla adeguatamente rispetto a questo momento tanto delicato che sta affrontando. Lui o lei sarà in grado di guidarla nella comprensione dei suoi sintomi, assicurandosi che non ci siano altre cause mediche sottostanti.
Se, come dicevo, emerge una componente legata all'ansia o al disagio emotivo, desidero rassicurarla sul fatto che non è sola in questo. Accanto ad una valutazione da un punto di vista medico, in questi casi è fondamentale intraprendere un percorso di sostegno psicologico che possa aiutarla a meglio comprendere cosa le sta accadendo ad oggi e perchè. Uno Psicologo potrà ascoltarla, sostenerla e accompagnarla in questo viaggio di comprensione e gestione dei sentimenti e dei sintomi che al momento stanno sconvolgendo la sua quotidianità. Confrontarsi con un professionista può fare la differenza nel riconoscere e affrontare il nucleo di queste manifestazioni.
Se desidera, sono a disposizione per approfondire ulteriormente ciò che sta vivendo e per guidarla in un percorso di benessere e consapevolezza.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Laura Sozio
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Caro utente, è sicuramente necessario che lei approfondisca i sintomi portati con visite mediche, per escludere una causa organica. Ansia e attacchi di panico possono produrre sintomi fisici, per cui si potrebbe essere! In ogni caso, se ha avuto episodi di crisi d'ansia e di attacchi di panico, è consigliabile non trascurarli. La cosa migliore è affrontarli tempestivamente con un percorso psicoterapeutico.
Cordiali saluti, Dott.ssa Ramona Borla
Cordiali saluti, Dott.ssa Ramona Borla
salve grazie per aver condiviso qua la sua problematica, se ha già svolto una diagnosi di tipo medico, e facendo gli accertamenti ha osservato che la sua sintomatologia non ha nulla a che vedere con una causa organica, potrebbe essere che sia collegato a fattori psicologici di ansia e panico, le consiglio una consulenza psicologica per approfondire al meglio la questione. Resto a disposizione, anche online Dott.ssa Gioia Picchianti
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso/a utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso/a utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Caro utente, certamente è importante escludere le cause organiche, pertanto può rivolgersi al suo medico di base per capire quali accertamenti fare. Nel contempo sarebbe importante rivolgersi anche ad uno psicoterapeuta per prendersi cura dell'impatto che tali sintomi hanno sulla sua vita, sia che abbiamo origine psicosomatica, sia che possano portare una sofferenza emotiva pur avendo origine fisica. Un caro saluto Sara Genny Chinnici
Buongiorno, mi spiace molto che lei viva questa situazione, deve essere stato un cambiamento piuttosto pesante con cui convivere.
Il primo passo che le suggerirei è la consultazione del medico di base, per eseguire tutti gli esami necessari a individuare eventuali cause organiche. Nel mentre valuterei anche l'inizio di un percorso psicologico, perchè comunque degli stati ansiosi importanti li ha provati e riconosciuti, quindi, anche qualora emergessero cause organiche, potrebbe trattarsi di una situazione in cui mente e corpo stanno mandando dei segnali di malessere congiunti e come tali vanno ascoltati e curati.
Le auguro di stare meglio e resto a disposizione anche online per qualsiasi chiarimento.
Un caro saluto,
Dott.ssa Elena Sinistrero
Il primo passo che le suggerirei è la consultazione del medico di base, per eseguire tutti gli esami necessari a individuare eventuali cause organiche. Nel mentre valuterei anche l'inizio di un percorso psicologico, perchè comunque degli stati ansiosi importanti li ha provati e riconosciuti, quindi, anche qualora emergessero cause organiche, potrebbe trattarsi di una situazione in cui mente e corpo stanno mandando dei segnali di malessere congiunti e come tali vanno ascoltati e curati.
Le auguro di stare meglio e resto a disposizione anche online per qualsiasi chiarimento.
Un caro saluto,
Dott.ssa Elena Sinistrero
Gentile utente buongiorno.
La sindrome da panico può determinare i sintomi che lei ha descritto, come reazione dell'organismo a una condizione di massima allerta.
Mi pare però che lei descriva questi sintomi come cronici e non legati al singolo evento dell'attacco di panico. Pertanto le consiglierei innanzitutto di verificare che non si tratti di un problema di pertinenza medica.
Se, invece, avverte uno stato di ansia generalizzata, in cui gli episodi di panico sono momenti più acuti di un malessere quotidiano legato all'ansia, allora è probabile che il disagio che avverte fisicamente possa essere una risposta psicosomatica, cioè causata da problemi psicologici e non fisiologici.
L'ansia generalizzata (DAG) è una sindrome molto diffusa e invalidante, in cui non c'è una causa reale allo stato di preoccupazione e di agitazione, ma l'effetto sull'organismo è del tutto simile se non peggiore.
Per affrontare efficacemente la sindrome di ansia, posso consigliarle un percorso psicologico con l'aiuto di un professionista, che l'aiuterà a comprendere l'ansia nelle sue cause e manifestazioni e imparare a gestirla, finanche a farla sparire.
Io utilizzo l'approccio della Psicologia Positiva, basato sulla consapevolezza e sull'attenzione al presente, sullo sfruttamento dei punti di forza individuali e sull'intelligenza emotiva. Questo tipo di approccio unito alle tecniche di Mindfulness presenta notevoli vantaggi nel trattamento dell'ansia e del panico e, più in generale, nel miglioramento della qualità di vita psicologica e del benessere interiore.
Sono a sua disposizione per eventuali chiarimenti o domande.
Un caro saluto, Dott. Antonio Cortese
La sindrome da panico può determinare i sintomi che lei ha descritto, come reazione dell'organismo a una condizione di massima allerta.
Mi pare però che lei descriva questi sintomi come cronici e non legati al singolo evento dell'attacco di panico. Pertanto le consiglierei innanzitutto di verificare che non si tratti di un problema di pertinenza medica.
Se, invece, avverte uno stato di ansia generalizzata, in cui gli episodi di panico sono momenti più acuti di un malessere quotidiano legato all'ansia, allora è probabile che il disagio che avverte fisicamente possa essere una risposta psicosomatica, cioè causata da problemi psicologici e non fisiologici.
L'ansia generalizzata (DAG) è una sindrome molto diffusa e invalidante, in cui non c'è una causa reale allo stato di preoccupazione e di agitazione, ma l'effetto sull'organismo è del tutto simile se non peggiore.
Per affrontare efficacemente la sindrome di ansia, posso consigliarle un percorso psicologico con l'aiuto di un professionista, che l'aiuterà a comprendere l'ansia nelle sue cause e manifestazioni e imparare a gestirla, finanche a farla sparire.
Io utilizzo l'approccio della Psicologia Positiva, basato sulla consapevolezza e sull'attenzione al presente, sullo sfruttamento dei punti di forza individuali e sull'intelligenza emotiva. Questo tipo di approccio unito alle tecniche di Mindfulness presenta notevoli vantaggi nel trattamento dell'ansia e del panico e, più in generale, nel miglioramento della qualità di vita psicologica e del benessere interiore.
Sono a sua disposizione per eventuali chiarimenti o domande.
Un caro saluto, Dott. Antonio Cortese
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Gentile Utente,
Sintomi come ansia, attacchi di panico e disturbi di stomaco associati, sono un segnale di qualcosa, un qualcosa che “ci parla”. Potrebbe essere utile iniziare un percorso psicologico per approfondire questi aspetti.
Cordiali saluti
Sintomi come ansia, attacchi di panico e disturbi di stomaco associati, sono un segnale di qualcosa, un qualcosa che “ci parla”. Potrebbe essere utile iniziare un percorso psicologico per approfondire questi aspetti.
Cordiali saluti
Gentile utente, come sottolineato da diversi colleghi i suoi sintomi sono riconducibili a sintomi psicosomatici e sembrerebbero connessi all'episodio di panico di cui parla. Questi segnali nel corpo sono segnali di qualcosa in lei che la sta interrogando. Tuttavia, sarebbe bene contattare anche il suo medico per poter approfondire eventuali cause di pertinenza medica.
Un caro saluto.
Un caro saluto.
Buonasera mi dispiace che lei stia vivendo questa situazione e la prima cosa da fare è contattare il suo medico di base per valutare se è opportuno fare degli accertamenti al fine di escludere eventuali cause organiche.
Dopodichè i sintomi da lei descritti potrebbero essere ricondotti a disturbi di ansia o panico, tuttavia è opportuno che questo le sia confermato dal terapeuta con cui vorrà condividere in modo più approfondito le modalità e le situazioni in cui si manifestano. Intraprendere un percorso terapeutico potrà aiutarla sia conoscersi meglio che a comprendere cosa le accade in questi momenti in modo da imparare a gestirli. Non esiti! Cordialmente dottoressa Stefania Palmacci
Dopodichè i sintomi da lei descritti potrebbero essere ricondotti a disturbi di ansia o panico, tuttavia è opportuno che questo le sia confermato dal terapeuta con cui vorrà condividere in modo più approfondito le modalità e le situazioni in cui si manifestano. Intraprendere un percorso terapeutico potrà aiutarla sia conoscersi meglio che a comprendere cosa le accade in questi momenti in modo da imparare a gestirli. Non esiti! Cordialmente dottoressa Stefania Palmacci
Buonasera, mi dispiace per il malessere psicofisico legato alla sintomatologia che descrive.
Le suggerisco di consultare il suo curante, il quale valuterà se e quali esami/visite specialistiche proporle per escludere possibili cause organiche.
Lei riconosce che questo malessere compromette la sua vita quotidiana quindi potrebbe essere utile approfondire gli stati ansiosi che descrive (in quali situazioni si sono presentati? potrebbe aiutarmi a capire cosa sente di diverso in lei e cosa significa questo nella sua quotidianità? etc)
Il rendersi conto che c'è qualcosa che causa malessere significa dar valore al suo sentire, il quale può essere esplorato nella relazione con uno psicologo.
Resto a sua disposizione, anche online.
Un caro saluto, Dott.ssa Martina Orzi
Le suggerisco di consultare il suo curante, il quale valuterà se e quali esami/visite specialistiche proporle per escludere possibili cause organiche.
Lei riconosce che questo malessere compromette la sua vita quotidiana quindi potrebbe essere utile approfondire gli stati ansiosi che descrive (in quali situazioni si sono presentati? potrebbe aiutarmi a capire cosa sente di diverso in lei e cosa significa questo nella sua quotidianità? etc)
Il rendersi conto che c'è qualcosa che causa malessere significa dar valore al suo sentire, il quale può essere esplorato nella relazione con uno psicologo.
Resto a sua disposizione, anche online.
Un caro saluto, Dott.ssa Martina Orzi
Salve,
questi problemi andrebbero approfonditi a livello medico innanzitutto. Dovrebbe condividere queste problematiche con il medico e provvedere a svolgere eventuali esami di approfondimento. Una volta escluse le cause organiche si può valutare quelle funzionali, ovvero psicologiche.
questi problemi andrebbero approfonditi a livello medico innanzitutto. Dovrebbe condividere queste problematiche con il medico e provvedere a svolgere eventuali esami di approfondimento. Una volta escluse le cause organiche si può valutare quelle funzionali, ovvero psicologiche.
Buongiorno,
dalle sue parole emergono la sofferenza e la difficoltà che sta vivendo in questo momento. È sempre bene prima accertarsi che questi sintomi non siano dovuti ad una condizione medica. Detto ciò i sintomi che descrive possono essere causati ad uno stato di ansia che si sta riversando sul corpo. Per questo intraprendere un percorso psicologico potrebbe essere utile per analizzare le proprie sensazioni ed emozioni, esplorarle e trovare delle strategie per riuscire a gestirle. Inoltre si potrebbe anche iniziare un percorso di tecniche di rilassamento in quanto potrebbero ad aiutarla nell'esplorazione e nel controllo del corpo.
Per qualsiasi dubbio o domanda rimango a disposizione.
dalle sue parole emergono la sofferenza e la difficoltà che sta vivendo in questo momento. È sempre bene prima accertarsi che questi sintomi non siano dovuti ad una condizione medica. Detto ciò i sintomi che descrive possono essere causati ad uno stato di ansia che si sta riversando sul corpo. Per questo intraprendere un percorso psicologico potrebbe essere utile per analizzare le proprie sensazioni ed emozioni, esplorarle e trovare delle strategie per riuscire a gestirle. Inoltre si potrebbe anche iniziare un percorso di tecniche di rilassamento in quanto potrebbero ad aiutarla nell'esplorazione e nel controllo del corpo.
Per qualsiasi dubbio o domanda rimango a disposizione.
Gentile utente, la sintomatologia da lei descritta potrebbe essere correlata a un disturbo d'ansia tuttavia, è importante prima escludere tutti i possibili disturbi di natura biologica. Cordialmente Dott.ssa Alessia D'Angelo
Buongiorno, mi dispiace molto per la situazione che sta vivendo. Tuttavia per sapere con certezza se tali sintomi sono associati agli attacchi di panico è necessario approfondire la natura di questi sintomi in un percorso psicologico.
Rimango a disposizione.
Dott.ssa Veronica Savio
Rimango a disposizione.
Dott.ssa Veronica Savio
Salve, comprendo la complessità della situazione riferita. Sarebbe bene procedere con una valutazione globale delle problematiche, tenendo a mente che l'eventuale presenza di cause organiche non esclude la possibilità di intraprendere un percorso di psicoterapia. Quest'ultimo è volto alla comprensione profonda dei sintomi con il fine di migliorare la qualità della vita.
Resto a sua disposizione per ulteriori chiarimenti.
Un caro saluto,
dr. Omar Isa
Resto a sua disposizione per ulteriori chiarimenti.
Un caro saluto,
dr. Omar Isa
Salve, immagino la complessità del momento che sta vivendo. Come suggerito giustamente dai colleghi prima di me, oltre gli attacchi di panico che presenta gli altri sintomi potrebbero essere riconducibili ad un più generale disturbo psicosomatico. La cosa fondamentale in questo caso è escludere innanzitutto le cause fisiologiche rivolgendosi al proprio medico di base e agli specialisti per effettuare i controlli necessari. In seguito sarebbe consigliabile un percorso psicoterapeutico in modo da approfondire e comprendere questi sintomi. Rimango a disposizione, Dott. Edoardo Garlaschi
Salve, i sintomi da lei riportati fanno presumere ad un disturbo d'ansia che si manifesta con somatizzazioni corporee. Sicuramente utile può essere una valutazione medica con accertamenti e parallelamente degli incontri con uno psicologo per analizzare e cercare di capire l'origine di tale ansia.
Rimango a disposizione
Buon proseguimento
Dott.ssa De Roni Silvia
Rimango a disposizione
Buon proseguimento
Dott.ssa De Roni Silvia
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Mi dispiace molto che tu stia attraversando un periodo così difficile. È davvero possibile che ciò che stai vivendo sia legato agli attacchi di panico e all'ansia. I sintomi fisici, come la nausea, i dolori muscolari e disturbi allo stomaco, sono effetti comuni dell'ansia. Quando il corpo è in uno stato di stress o ansia, può reagire con queste manifestazioni fisiche, anche se non c'è una minaccia immediata. Questo può dare l'impressione che qualcosa di grave stia accadendo, mentre in realtà è il corpo che risponde all'ansia in modo molto forte.
Gli attacchi di panico, in particolare, spesso provocano sintomi come nausea, vertigini, palpitazioni e difficoltà respiratorie, creando una sensazione di disagio che può rendere difficile concentrarsi o vivere la quotidianità. A volte questi sintomi si rinforzano e diventano un circolo vizioso, dove il corpo continua a reagire e l'ansia cresce.
Anche la tensione muscolare cronica, come quella che descrivi nel collo e nelle spalle, è molto comune in chi soffre di ansia, così come i disturbi digestivi. Questo può essere il risultato del tuo corpo che è costantemente in uno stato di allerta, anche se non c'è nulla di immediatamente pericoloso. La buona notizia è che ci sono diversi modi per affrontare tutto questo.
Parlare con uno psicoterapeuta, per esempio, potrebbe essere molto utile. Terapie come la terapia cognitivo-comportamentale ti possono aiutare a gestire e comprendere meglio ciò che accade dentro di te, imparando a ridurre la paura e il panico. Può anche essere utile esplorare tecniche di rilassamento, come la respirazione profonda o la meditazione, che ti aiuteranno a ridurre la tensione e a prendere consapevolezza dei segnali di ansia prima che crescano troppo.
Inoltre, cercare di muovere il corpo con esercizi leggeri, come una passeggiata o attività come lo yoga, potrebbe darti un po' di sollievo fisico, rilasciando tensioni accumulate e migliorando l'umore. Anche attività come queste stimolano il rilascio di endorfine, che sono sostanze chimiche naturali che favoriscono il benessere.
Ricordati che è importante essere gentile con te stessa. L'ansia e gli attacchi di panico non sono facili da affrontare, ma con il giusto supporto e strategie di gestione, è possibile trovare un po' di sollievo. Se senti che i sintomi ti impediscono di vivere come vorresti, non esitare a cercare il supporto di un professionista che ti possa aiutare a superare questo momento.
Gli attacchi di panico, in particolare, spesso provocano sintomi come nausea, vertigini, palpitazioni e difficoltà respiratorie, creando una sensazione di disagio che può rendere difficile concentrarsi o vivere la quotidianità. A volte questi sintomi si rinforzano e diventano un circolo vizioso, dove il corpo continua a reagire e l'ansia cresce.
Anche la tensione muscolare cronica, come quella che descrivi nel collo e nelle spalle, è molto comune in chi soffre di ansia, così come i disturbi digestivi. Questo può essere il risultato del tuo corpo che è costantemente in uno stato di allerta, anche se non c'è nulla di immediatamente pericoloso. La buona notizia è che ci sono diversi modi per affrontare tutto questo.
Parlare con uno psicoterapeuta, per esempio, potrebbe essere molto utile. Terapie come la terapia cognitivo-comportamentale ti possono aiutare a gestire e comprendere meglio ciò che accade dentro di te, imparando a ridurre la paura e il panico. Può anche essere utile esplorare tecniche di rilassamento, come la respirazione profonda o la meditazione, che ti aiuteranno a ridurre la tensione e a prendere consapevolezza dei segnali di ansia prima che crescano troppo.
Inoltre, cercare di muovere il corpo con esercizi leggeri, come una passeggiata o attività come lo yoga, potrebbe darti un po' di sollievo fisico, rilasciando tensioni accumulate e migliorando l'umore. Anche attività come queste stimolano il rilascio di endorfine, che sono sostanze chimiche naturali che favoriscono il benessere.
Ricordati che è importante essere gentile con te stessa. L'ansia e gli attacchi di panico non sono facili da affrontare, ma con il giusto supporto e strategie di gestione, è possibile trovare un po' di sollievo. Se senti che i sintomi ti impediscono di vivere come vorresti, non esitare a cercare il supporto di un professionista che ti possa aiutare a superare questo momento.
Salve, prima di ipotizzare una motivazione psicologica dietro questi sintomi è sempre bene fare una visita per escludere problematiche mediche. Se non dovesse esserci niente di problematico a livello fisico allora è consigliabile rivolgersi a uno psicologo per affrontare la questione.
Salve, la sua descrizione trasmette con chiarezza quanto i sintomi che sta vivendo stiano diventando pesanti e invalidanti nella sua quotidianità. È comprensibile che la nausea, i dolori muscolari e i disturbi gastrointestinali, sommati all’esperienza degli attacchi di panico, le facciano sentire di aver perso la stabilità e la serenità che aveva prima. Quando il corpo reagisce con sensazioni così forti, può sembrare che ci sia qualcosa di grave che non va, e questo aumenta ulteriormente la preoccupazione e la sensazione di non avere più il controllo. È importante sapere che ansia e panico non si manifestano solo attraverso pensieri ed emozioni, ma spesso si esprimono anche a livello fisico con sintomi intensi e persistenti. Il nostro organismo, quando percepisce una minaccia, anche se non reale, può attivare risposte molto forti: il cuore accelera, i muscoli si irrigidiscono, lo stomaco e l’intestino diventano più sensibili. Questo non significa che lei stia “immaginando” i suoi sintomi, ma che il corpo e la mente lavorano insieme e l’ansia può amplificarne l’intensità. Quello che descrive, il sentirsi diversa dopo gli attacchi di panico, è qualcosa che capita a molte persone: è come se da quel momento si fosse instaurata la paura di rivivere di nuovo quella sensazione terribile, e il corpo restasse in uno stato di allerta continua. Questo può mantenere viva la tensione e rendere più difficile rilassarsi, mangiare serenamente o affrontare le attività quotidiane. In ottica cognitivo comportamentale, è molto utile imparare a osservare il circolo che si crea: i sintomi fisici generano paura, la paura amplifica l’ansia, e l’ansia mantiene o peggiora i sintomi. Lavorare su questo circolo significa sia imparare tecniche pratiche di gestione dell’ansia, come la respirazione lenta e profonda o il rilassamento muscolare, sia imparare a modificare il modo in cui interpreta i segnali del suo corpo, così da ridurre la paura che li alimenta. Un passo importante può essere quello di accettare che in questo momento sta vivendo un periodo difficile, senza colpevolizzarsi. Ogni piccolo gesto che le permette di riprendere contatto con la quotidianità, senza forzarsi oltre misura, rappresenta già un segnale positivo. Parallelamente, un percorso psicologico le può dare strumenti per affrontare questi episodi e per non sentirsi più prigioniera dei sintomi. La buona notizia è che, anche se ora può sembrare molto difficile, è possibile recuperare un equilibrio e tornare a vivere le sue giornate senza questa costante sensazione di malessere. Con gradualità e con gli strumenti giusti, i sintomi possono ridursi e diventare molto più gestibili. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Salve, grazie per aver condiviso la sua situazione attuale. Mi dispiace molto che stia vivendo tutto questo.
Quello che descrive è molto comune in chi ha avuto attacchi di panico: dopo i primi episodi, il corpo rimane “in allerta” e può continuare a dare sintomi fisici anche quando non c’è un vero pericolo. Dopo un attacco di panico molte persone iniziano a:
temere che accada di nuovo
controllare continuamente il corpo
evitare posti (supermercati, auto, uscite, luoghi affollati)
sentirsi vulnerabili e spaventati
Questo circolo mantiene l’ansia alta e crea nuovi sintomi.
È un meccanismo conosciuto e trattabile. Gli attacchi di panico sono uno dei disturbi più trattabili, e migliorano in modo significativo, imparando a gestire lo stato ansioso con un percorso di supporto psicologico ( online o in presenza) dove trova ascolto, senza giudizio e una persona professionale capace di darle supporto costante. Resto a sua disposizione.
Quello che descrive è molto comune in chi ha avuto attacchi di panico: dopo i primi episodi, il corpo rimane “in allerta” e può continuare a dare sintomi fisici anche quando non c’è un vero pericolo. Dopo un attacco di panico molte persone iniziano a:
temere che accada di nuovo
controllare continuamente il corpo
evitare posti (supermercati, auto, uscite, luoghi affollati)
sentirsi vulnerabili e spaventati
Questo circolo mantiene l’ansia alta e crea nuovi sintomi.
È un meccanismo conosciuto e trattabile. Gli attacchi di panico sono uno dei disturbi più trattabili, e migliorano in modo significativo, imparando a gestire lo stato ansioso con un percorso di supporto psicologico ( online o in presenza) dove trova ascolto, senza giudizio e una persona professionale capace di darle supporto costante. Resto a sua disposizione.
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